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Cronaca

Museo del Novecento Milano, inaugurata la galleria “Gesti e processi”

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MILANO (ITALPRESS) – Il Museo del Novecento di Milano presenta la Galleria “Gesti e Processi”, l’ala delle Collezioni Permanenti dedicata agli ultimi decenni del Secolo, dagli anni Sessanta ai Novanta. “I musei sono un corpo vivo, che si rinnova continuamente grazie a un’incessante attività di conservazione, ricerca e studio – afferma l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi -. E’ proprio grazie a queste attività e a una serie cospicua di importanti donazioni e comodati, che il Museo del Novecento ha già visto nel 2021 il riallestimento della Galleria del Futurismo, diventata così la più importante collezione di opere futuriste al mondo; che oggi apriamo la Galleria ‘Gesti e Processì, che non solo inaugura un dialogo architettonico tra il Museo e il Duomo di Milano, ma crea anche un diverso racconto del secondo Novecento, quello che va dagli anni ’60 agli anni ’90; che la Galleria ‘Segno e Materià, al quinto piano del Museo, è in corso di riallestimento e proporrà a breve una nuova narrazione degli anni ’50 e ’60 del secolo. Il Museo del Novecento, dunque, non smette di rinnovarsi, per offrire ai visitatori una prospettiva sempre diversa, un taglio differente, in modo da svelare continuamente il senso e la bellezza della sua straordinaria Collezione”. Sono molte le novità rispetto al precedente allestimento, a partire dall’allargamento del periodo storico preso in considerazione che giunge così fino all’ultimo decennio del Novecento anche grazie a importanti donazioni ricevute dal museo riguardanti fondamentali lavori degli artisti Maurizio Cattelan, Liliana Moro, Stefano Arienti e Grazia Toderi. A queste si aggiungono altre donazioni come quella di Grazia Varisco (protagonista dell’Arte Cinetica) e il prossimo arrivo di opere di grande rilevanza come I funerali dell’Anarchico Pinelli di Enrico Baj attualmente esposta nella mostra monografica dedicatagli al Palazzo Reale di Milano. Nuova l’interpretazione degli spazi che ospitano le opere perchè tutte le finestre e gli affacci della Galleria “Gesti e Processi”, al quarto piano del Museo del Novecento e corrispondente all’intero secondo piano di Palazzo Reale, sono state aperte consentendo una vista panoramica sul Duomo di Milano e sull’omonima piazza. Tale concezione di un edificio come soglia, con la possibilità di uno sguardo che anche dall’esterno consenta di scorgere gli interni del museo come già avviene per Sala Fontana, realizza un intendimento già previsto dal progettista Italo Rota nel concepire un museo in un simile contesto urbano, e troverà ulteriore continuità nel prossimo sviluppo del Museo del Novecento nell’adiacente seconda torre dell’Arengario completando una spettacolare connessione architettonica nel cuore della città di Milano. Proprio la città ispira le scelte del percorso espositivo, privilegiando momenti della storia dell’arte italiana che proprio a Milano ha visto avvenimenti di importanza culturale e sociale di primissimo piano. Da qui, l’inserimento in collezione di celebri scatti di Ugo Mulas, che entra permanentemente in museo non solo come un omaggio alla sua autorialità, ma anche come contrappunto fotografico nell’interpretazione di eventi come “I funerali del Nouveau Rèalisme” (1970) o la vita e l’opera di Piero Manzoni e dei protagonisti della scena artistica presso il celebre Bar Jamaica. A Piero Manzoni è dedicata l’intera sala introduttiva del percorso, con le sue opere accompagnate dalle fotografie di Mulas e da un filmato d’epoca che sottolineano la dimensione comportamentale e istrionica della sua pioneristica visione di un’arte che va ben oltre il perimetro del quadro o la forma compiuta della scultura. Proprio questa sua attitudine è emblematica del periodo che si va a rappresentare nella Galleria “Gesti e Processi”, dove lo “strappo” linguistico e creativo degli artisti ha portato l’arte moderna a superare la convenzionalità dell’oggetto. Ecco che l’happening dei protagonisti del Nouveau Rèalisme o il movimento meccanico ed elettrico nei dispositivi o nella proposta di interazione con il pubblico nell’Arte Programmata e Cinetica aprono a nuovi rituali e modi di esperienza. Ugualmente, le installazioni non sono contenute in un ambiente ma occupano e determinano gli spazi espositivi, costruendo nuovi rapporti con i visitatori. L’opera d’arte concettuale invita a riflessioni che vengono proposte in un ampio percorso concretizzato in un centinaio di lavori, dai protagonisti della Pop Italiana all’Arte Povera, dalla Pittura Analitica alla Transavanguardia, fino alle sperimentazioni video e all’adozione di svariati materiali effimeri o mutevoli in cui il visitatore potrà imbattersi negli ampi spazi ritrovati della Galleria. Il percorso del Museo del Novecento che si apre con il desiderio di trasformazione del mondo proposto dall’ottimismo programmatico del Futurismo si conclude ora con un’opera emblematica di Maurizio Cattelan, quel “Lullaby” che è quasi una dichiarata espressione di fine dell’utopia nella drammatica e disillusa raccolta e riproposizione delle macerie del PAC distrutto dall’attentato del 1993. Il percorso rinnovato della Galleria “Gesti e Processi” prevede anche tre ambienti, affacciati sul lato interno del Palazzo, destinati a ospitare, a rotazione, Focus dedicati a diversi artisti o temi. Attualmente, uno è dedicato a Grazia Varisco (protagonista dell’Arte Cinetica), uno a Gabriele Devecchi e un terzo, tematico, dedicato all’Arte Concettuale con opere di Giulio Paolini, Emilio Tadini, Omar Galliani, Salvo e altri ancora).(ITALPRESS).

Foto: Ufficio stampa Comune di Milano

Cronaca

Van der Poel timbra la nona tappa al Tour, Pogacar resta in giallo

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USSEL (FRANCIA) (ITALPRESS) – Mathieu Van der Poel conquista il successo nella nona tappa del Tour de France 2026, la Malemort-Ussel, accorciata (per il grande caldo) a 154.6 chilometri. Il fuoriclasse dell’Alpecin-Premier Tech si inserisce nella fuga di giornata e, con un’azione magistrale di prepotenza, riesce ad avere la meglio nei confronti di Tobias Johannessen (Uno-X-Mobility), Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) ed Alex Baudin (EF Education EasyPost), assicurandosi la sua terza affermazione in carriera nella Grande Boucle. Lo sloveno Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) controlla il gap rispetto ai fuggitivi e difende ancora una volta la “sua” maglia gialla, restando il leader della classifica generale, davanti al danese Jonas Vingegaard (Visma Lease a Bike), staccato sempre di 2’42”.
Domani il primo giorno di riposo; si riprende martedì con la decima tappa, la Aurillac-Le Lioran, di 166.6 km.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Il tifone Bavi continua a colpire la Cina, Pechino innalza allerta inondazioni

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Le autorità cinesi hanno intensificato le misure di protezione dalle inondazioni e i soccorsi in caso di calamità, mentre il tifone Bavi ha continuato anche oggi a interessare vaste aree del Paese.

Il tifone, il nono dell’anno, ha toccato terra più volte lungo la costa della provincia orientale cinese dello Zhejiang nella tarda serata di sabato, prima di spostarsi verso l’interno. Si prevede che proceda in direzione nord-occidentale, indebolendosi gradualmente.

Da oggi a martedì, piogge intense o torrenziali dovrebbero abbattersi su un’ampia fascia della Cina, comprese le province di Anhui, Jiangxi e Zhejiang, oltre ad alcune aree delle province di Liaoning e Jilin.

Il ministero delle Risorse idriche ha innalzato al livello giallo l’allerta per le inondazioni, il terzo più elevato nel sistema cinese di allerta meteorologica, che ha quattro livelli, affermando che le forti precipitazioni potrebbero provocare esondazioni in alcuni fiumi e torrenti montani, nonchè allagamenti urbani.

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Le autorità centrali hanno inviato 70.000 generi di soccorso nelle province dello Zhejiang e dell’Anhui e a Tianjin, per sostenere il trasferimento e la sistemazione dei residenti colpiti, secondo quanto riportato dal ministero per la Gestione delle emergenze (MEM).

I beni, tra cui letti pieghevoli, coperte, trapunte estive e kit di emergenza per le famiglie, sono stati stanziati congiuntamente dall’ufficio della commissione nazionale per la prevenzione, la riduzione e il soccorso in caso di calamità, dal MEM e dall’Amministrazione nazionale delle riserve alimentari e strategiche.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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Cronaca

Marc Marquez vince il Gp di Germania davanti ad Ogura, Martin quinto

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CHEMNITZ (GERMANIA) (ITALPRESS) – Marc Marquez con la Ducati ufficiale domina il Gran Premio di Germania, undicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp. Il pilota spagnolo, già ieri a bersaglio nella sprint e scattato dalla pole, comanda dall’inizio alla fine al Sachsenring, centrando la decima vittoria in carriera sul tracciato tedesco. Completano il podio le due Aprilia Trackhouse del giapponese Ai Ogura e dello spagnolo Raul Fernandez. Pesante caduta in ottica Mondiale per Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46) e scivolata anche per Alex Marquez (Ducati Gresini) mentre si trovava in seconda posizione. Quarto Pedro Acosta (Ktm) e quinto il leader della classifica piloti Jorge Martin (Aprilia), che conserva 14 punti di vantaggio su Ogura e 18 su Marc Marquez. “Sono molto felice, è stato un weekend speciale. Sin da venerdì ero molto concentrato e sapevo che avrei dovuto attaccare per poter rientrare in lotta per il Mondiale. E’ bello aver raggiunto quota 10 vittorie su questa pista”, ha detto Marc Marquez dopo il successo.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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