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Cronaca

Riciclo, Piunti “Conou un piccolo miracolo di cooperazione”

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ROMA (ITALPRESS) – “Tutta la filiera del riciclo italiana – che non è solo l’olio minerale – è particolarmente brillante, ha dei risultati sicuramente superiori alla media europea, ma gli italiani non lo sanno. Nel nostro piccolo cerchiamo di fare comunicazione su questo tema, perchè all’origine di questa eccellenza italiana c’è anche la nostra mentalità di Paese povero di risorse”. Inoltre “l’industria del riciclo è nuova, gli impianti e le tecnologie sono nuove e il sistema autorizzativo si basa sulle province e sulle Arpe provinciali regionali: il dialogo con le amministrazioni provinciali che danno le autorizzazioni qualche volta può essere difficile, credo che il polo centrale di know-how dovrebbe dare un grande supporto agli enti locali, altrimenti si rischiano anomalie e sperequazioni”. Lo ha detto Riccardo Piunti, presidente del Consorzio Nazionale Oli Usati (Conou), intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
Conou è “un piccolo miracolo di cooperazione nato 40 anni fa, indirizzato da una legge che ha chiesto alle compagnie petrolifere di recuperare l’olio lubrificante una volta che non serve più. Oggi raccogliamo il 100% dell’olio usato in 103mila luoghi tra officine, garage e fabbriche in Italia, a titolo gratuito, e gli ridiamo una nuova vita”, ha spiegato Piunti. In un anno, “con circa 600 mezzi di raccolta raccogliamo 190 mila tonnellate di olio minerale usato”.
Il tema dell’ambiente “diventa sempre più stringente, ci sono Paesi dove la situazione è veramente disastrosa che devono impostare un modo” per rimediare: abbiamo ricevuto le delegazioni di imprese petrolifere dell’Arabia Saudita, dell’India e della Turchia”. In passato, “imprese o Paesi ci consultavano sulle nostre modalità per rigenerare l’olio: questa volta, il tenore delle domande era incentrato sul modello. Come si fa a realizzare questo sistema senza dover mettere un poliziotto in ognuno dei 103 mila luoghi? Noi non ne abbiamo neanche uno: abbiamo degli standard, anche etici, che i nostri raccoglitori devono rispettare”, inoltre “bisogna far convergere l’interesse economico con quello ambientale, utilizzando le risorse del consorzio per favorire il loro comportamento”.
Dall’altra parte, ci sono dei Paesi interessati ad acquistare le imprese italiane. “Le imprese europee vengono a fare shopping da noi, alcune delle nostre imprese sono state acquistate da gruppi stranieri che si occupano di rifiuti”, ha spiegato.
Conou sarà tra i protagonisti di Ecomondo, l’evento di riferimento in Europa e nel bacino del Mediterraneo per la transizione ecologica e i nuovi modelli di economia circolare, in programma dal 5 all’8 novembre a Rimini. “Nel nostro stand terremo tre seminari brevi su tre temi: la cybersicurezza, la sostenibilità dei lubrificanti e i famosi PFAS, un tema a cui teniamo molto: crediamo che sia una battaglia da portare avanti, anche l’Europa sta dandosi da fare per bandire il più possibile l’utilizzo di queste sostanze che sono una minaccia per la specie perchè attaccano il sistema riproduttivo. In più, essendo indistruttibili, si accumulano nell’acqua e nell’ambiente”.
Su alcuni temi, come questo, “l’Europa è molto di traino”, ma in alcuni casi “va avanti anche facendo degli errori: anni fa, l’Europa si accingeva a fissare un limite minimo di rigenerazione dell’85% che per noi sarebbe stato facile da raggiungere visto che siamo al 98%, ma non l’ha fatto perchè in Europa al momento l’olio usato viene bruciato e ci sono molti interessi a continuare così”.
Conou ha anche ottenuto una certificazione per la parità di genere. “Riflettere sul sistema aziendale rispetto alla parità di genere significa scavare in una miniera che il passato ha accumulato, dove c’è tanta roba buona”, ha concluso.

– foto xi2/Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, cresce il settore macchinari, a trainare le “attrezzature intelligenti”

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’industria cinese dei macchinari ha registrato una crescita stabile nel primo semestre del 2026, sostenuta dall’aumento della produzione di attrezzature intelligenti e di macchine utensili di fascia alta, secondo i dati diffusi oggi dalla China Machinery Industry Federation.

Il valore aggiunto delle principali imprese del settore, ciascuna con ricavi annui derivanti dall’attività principale pari ad almeno 20 milioni di yuan, circa 2,95 milioni di dollari, è aumentato del 6,4% su base annua, superando rispettivamente di 1 e 0,8 punti percentuali il settore industriale nel suo complesso e il comparto manifatturiero, come mostrato dai dati.

Nel periodo gennaio-giugno, le principali imprese del settore dei macchinari hanno generato ricavi per 16.100 miliardi di yuan, con un aumento del 6,5% su base annua. Dei 127 principali prodotti meccanici monitorati, 80 hanno registrato una crescita della produzione su base annua.

Nel periodo, il settore ha inoltre registrato un solido slancio nello sviluppo di nuove forze produttive di qualità, con il valore aggiunto della produzione di attrezzature intelligenti cresciuto del 16,7% su base annua, mentre quello delle apparecchiature per la stampa 3D, dei robot industriali e degli strumenti industriali di regolazione automatica e dei sistemi di controllo è aumentato rispettivamente del 48,5%, del 28% e del 25,1%.

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Sostenuta dalla forte domanda di produzione di fascia alta e intelligente, l’industria delle macchine utensili ha accelerato la propria trasformazione verso una produzione di questo tipo, con utili aumentati dell’89,2% su base annua, secondo i dati.

Con lo sviluppo accelerato del moderno sistema industriale e la continua attuazione delle politiche volte a stimolare la domanda interna, stabilizzare la crescita e promuovere la trasformazione, l’industria dovrebbe mantenere un andamento stabile per il resto dell’anno, ha dichiarato Ye Dingda, vice direttore della federazione.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Covid, Conte “Piano pandemico 2006 inadeguato, virus senza precedenti”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il Piano pandemico del 2006 ha rappresentato una risposta totalmente inadeguata, perchè ci trovavamo dinanzi a un virus senza precedenti: non a caso la comunità scientifica internazionale ha predisposto uno strumento di risposta
specificamente modellato sul Covid; tale strumento ha contemplato azioni anche non previste, come ad esempio le zone rosse”. Lo ha detto il leader M5s ed ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte in audizione presso la commissione Covid. “Ogni provvedimento di gestione della pandemia, a partire dallo stato di emergenza – aggiunge – è passato dal vaglio del ministero della Salute e degli esperti: i vaccini antinfluenzali presenti nel Piano del 2006 non avrebbero avuto nessuna efficacia contro il Covid”.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)

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Cronaca

Cina, al via test per la linea ferroviaria ad alta velocità in zona permafrost

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HARBIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Oggi una linea ferroviaria ad alta velocità che attraversa una zona di permafrost nella provincia nord-orientale cinese dello Heilongjiang è entrata in fase di prova, segnando un ulteriore passo avanti verso l’entrata ufficiale in servizio della ferrovia ad alta velocità più settentrionale della Cina.

Un treno di prova è partito da Harbin, capoluogo della provincia, alle 7:40 ed è arrivato nella città forestale di Yichun due ore e due minuti dopo.

Secondo la China Railway Harbin Bureau Group Co., Ltd., il viaggio di prova verifica in modo esaustivo la programmazione dei treni, gli arrivi e le partenze, la frequenza del servizio, le strutture per i passeggeri e la compatibilità dei sistemi, con l’obiettivo di fornire una base scientifica per l’inaugurazione ufficiale della linea ferroviaria.

Con una velocità di progetto di 250 chilometri orari, la linea di 318 chilometri ridurrà, una volta operativa, il tempo di percorrenza tra Harbin e Yichun da circa sette ore a sole due ore.

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Lo Heilongjiang, da tempo noto come uno dei tradizionali poli industriali della Cina, fondato su acciaio, macchinari e petrolio, si sta ora orientando verso nuovi motori di crescita. La nuova ferrovia dovrebbe svolgere un ruolo fondamentale nella rivitalizzazione complessiva della provincia, promuovendo al contempo il turismo e lo sviluppo delle sue risorse ecologiche.

Attraversando una zona di permafrost, il tracciato è stato progettato con numerosi ponti, che nel complesso rappresentano il 72% della lunghezza totale di questo tratto ferroviario.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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