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Cronaca

Granelli “Sostenere le reti di imprese per la crescita”

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MILANO (ITALPRESS) – “E’ cruciale non abbandonare il focus sulla crescita, mantenendo in equilibrio quello che è il rispetto delle regole rigorose di bilancio con un’attenzione alla sostenibilità e allo sviluppo delle imprese”. Lo afferma Marco Granelli, presidente di Confartigianato, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Italpress Economy, parlando della Legge di Bilancio. “Le rivendicazioni da parte del nostro mondo le facciamo sempre in un’ottica di responsabilità perchè anteponiamo sempre l’interesse dei cittadini in un contesto che vediamo essere abbastanza difficoltoso. Noi auspichiamo che questa legge di riforma fiscale venga attuata completamente con particolare attenzione all’Irpef, soprattutto per il secondo scaglione dove c’è un’aliquota al 35% e vorremmo una riduzione di questo, vorremmo che venga anche stabilizzato il “mondo” incentivi legati alla ristrutturazione, alla riqualificazione energetica perchè riteniamo che il Paese ne abbia bisogno per la vulnerabilità e la vetustà che hanno tanti immobili. Accanto a questo vorremmo che, rispetto ad alcuni elementi e alcuni obiettivi antifrode – osserva -. Oggi con la fatturazione elettronica e con la trasmissione elettronica di corrispettivi, direi che reverse charge e split payment potrebbero essere messi in soffitta per avere una liquidità necessaria per fare impresa. Per noi parlano i numeri, quando parliamo dell’economia italiana parliamo del 99,4% di aziende che hanno meno di 50 dipendenti e, se l’Italia è il secondo Paese manifatturiero d’Europa – evidenzia Granelli -, vuol dire che questo modello funziona, casomai è il contesto che non funziona. Noi faremo la nostra parte, siamo organizzati in reti, abbiamo grandi numeri che danno l’opportunità alle nostre aziende di mettersi insieme ed affrontare le sfide. Per decreto non si cresce e il fatto di poter sostenere le reti credo sia una cosa intelligente”.
Granelli, inoltre, sottolinea come sia “indispensabile ragionare con il fisco come una leva per lo sviluppo, perchè solo in quest’ottica si potrà far accettare e aumentare la consapevolezza da parte di chi deve pagare le tasse, che ciò viene fatto in un’ottica di equità. Noi siamo per il rispetto degli adempimenti, per pagare le tasse e chi non lo fa è fuori dal nostro mondo”.
Poi il lavoro. “Abbiamo il tema legato ai Neet, nel mondo dell’artigianato vorremmo che questi giovani fossero parte della nostra realtà e puntare sull’apprendistato professionalizzante avrebbe un grande vantaggio: trasmettere a tanti giovani delle competenze di alta qualità nel mondo artigiano. Accanto a questo” serve “una riduzione generale del costo del lavoro e un’alternanza scuola-lavoro, sono obiettivi che ci prefiggiamo. Vorremmo che ci fosse un’Italia a misura di quella che è la cultura e l’ossatura produttiva del Paese. Nel 2023 nel mondo delle micro e piccole imprese le figure ricercate erano di 3,5 milioni, di queste 1,6 milioni non sono state reperite. Abbiamo un problema in parte legato alla demografia, ma è anche mancata la connessione tra scuola e mondo del lavoro. Oltre a mettere insieme questi due mondi – prosegue -, occorre un cambio culturale delle famiglie che devono riconoscere che anche un figlio con un lavoro in ambito artigianale può soddisfare le proprie ambizioni. Abbiamo una grande transizione da affrontare, quella digitale, e se mancano le competenze corriamo il rischio di subire i danni e di non cogliere i benefici. Noi vogliamo essere attrattivi per i nostri giovani, ma possiamo anche dare delle opportunità alle persone che vengono da fuori con i flussi regolari e formarle”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Lombardia Live 24 Breaking News – Tram deragliato a Milano: una delle due vittime abitava a Vigevano

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E’ tornata regolare la circolazione dei tram nel tratto tra piazza della Repubblica e viale Vittorio Veneto, a Milano, dopo il deragliamento del convoglio della linea 9 avvenuto ieri attorno alle 16 all’angolo con via Lazzaretto. Il mezzo è stato rimosso circa alle 4 di stamani, grazie all’intervento congiunto di vigili del fuoco, polizia locale e tecnici Atm. La metropoli è ancora scossa per quanto accaduto: da un video che è stato pubblicato in rete, girato dalla dashcam di un taxi alle 16,11, si è notato come il tram sia arrivato velocissimo, si è capito subito che qualcosa non andava. Il tram della linea 9, di ultima generazione, stava percorrendo viale Vittorio Veneto a Milano, proveniente da piazza della Repubblica e diretto verso piazza Oberdan e deragliando si è schiantato contro un palazzo. Pesantissimo il bilancio: due morti e almeno 54 feriti. Le vittime sono Ferdinando Favia, 59 anni, commerciante di Vigevano, morto dopo essere stato sbalzato fuori dal tram (la compagna, che sedeva al suo fianco nei sedili posteriori, è ricoverata in prognosi riservata) e Abdou Karim Toure, nato in Senegal 58 anni fa, senza fissa dimora. Già avviata l’inchiesta per omicidio colposo: il conducente, parlando con gli inquirenti, ha detto di avere avuto un malore: «Mi sono sentito male», ha spiegato, dal letto di ospedale dove si trova ricoverato. Ad avvalorare questa ricostruzione il fatto che il mezzo abbia saltato a tutta velocità l’ultima fermata prima dell’incrocio, proprio in corrispondenza con lo scambio che è stato trovato «chiuso», ossia in posizione di svolta verso via Lazzaretto. Sul sistema di scambio, che viene attivato con un pulsante dai conducenti alcune centinaia di metri prima, si stanno ora concentrando le verifiche degli investigatori. 

In teoria il conducente avrebbe dovuto attivare, attraverso un pulsante a bordo, il sistema per riaprire i binari in modo tale da proseguire dritto lungo viale Vittorio Veneto.  In quel tratto i binari si trovano in un’area protetta da un lato dal marciapiede e dall’altro dalle aiuole dei Bastioni di Porta Venezia. 

Ad alimentare l’ipotesi di un malore del manovratore, un dipendente Atm sulla sessantina con molti anni di esperienza, in servizio da circa un’ora ieri pomeriggio, c’è appunto il fatto che ha saltato completamente l’ultima fermata. 

Non è escluso peraltro che in quel momento il convoglio avesse anche il semaforo rosso e che quindi, indipendentemente dalla sosta per caricare i passeggeri, si sarebbe dovuto fermare all’incrocio.  Invece dai primi video acquisiti dagli inquirenti, sembra che non ci sia stato alcun rallentamento. Il pubblico ministero Elisa Calanducci, che si è recata sul posto insieme al Procuratore di Milano Marcello Viola, aprirà a breve un fascicolo per omicidio colposo e lesioni. Nelle prossime ore, un ingegnere strutturista effettuerà una perizia sulla stabilità dell’edificio colpito nell’incidente. Per il momento, i residenti sono stati trasferiti nel vicino hotel Ibis.

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Iran, Tajani “Non sarà una guerra lampo, durerà giorni”

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ROMA (ITALPRESS) – L’attacco all’Iran “non sarà una guerra lampo,
durerà giorni”. A dirlo il ministro degli Esteri, Antonio Tajani,
durante un punto stampa alla Farnesina. “Stamane sono stato informato dell’attacco dal ministro degli esteri israeliano che mi detto qual è l’obiettivo della guerra – prosegue Tajani -. Loro intravedevano una reale intenzione dell’Iran di procedere con il progetto atomico e di un incremento di riduzione di missili anche a gittata più lunga, missili che potevano colpire l’intera Europa. L’attacco ora per quanto ci risulta è contro le basi americane dove ci sono anche gli italiani” ma i nostri militari “sono tutti al sicuro, il Libano in Giordania e quindi anche i carabinieri che stanno a Gelico. Insomma la situazione al momento è non di allarme grave per i nostri concittadini, in modo particolare per i militari, però certamente è una situazione difficile complicata. Non sarà una guerra lampo, durerà giorni e giorni. L’obiettivo è quello di smantellare lo strumento bellico iraniano più pericoloso per Israele e per le basi americane dell’area”, ha concluso.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Gasperini “Vantaggio sulla Juve non decisivo, Champions oltre quota 70”

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ROMA (ITALPRESS) –Quota Champions? Generalmente bisogna superare i 70 punti, sui 72 o 73. Quest’anno potrebbero servirne anche di più. L’anno scorso le squadre coinvolte erano di più, quest’anno Bologna e Lazio si sono staccate prima. E’ fondamentale riuscire a fare uno strappo di vittorie consecutive per avvantaggiarsi”. Lo ha detto il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, in conferenza stampa alla vigilia del big match contro la Juventus, che in classifica ha quattro lunghezze in meno dei giallorossi: “Quattro punti sono significativi, ma non determinanti – ha aggiunto l’allenatore giallorosso sulla corsa Champions -. Sarà una competizione che si deciderà molto più avanti e bisognerà fare risultati per stare dentro. E’ un campionato che speriamo di poter risolvere nelle ultime domeniche, ma è impensabile che qualche squadra possa prendere il volo con largo anticipo”, ha aggiunto.

Da una parte Gasperini, dall’altra Spalletti, allenatori diversi ma legati dalla volontà di inseguire il risultato senza dimenticare il gioco. “Entrambi, anche se con caratteristiche diverse, cerchiamo di raggiungere il risultato attraverso l’espressione del gioco, è qualcosa che ci ha sempre identificato ed è un aspetto importante – sottolinea l’allenatore della Roma -. Domani sarà una partita tra due squadre che cercano di ottenere il risultato offrendo un gioco di qualità, con poche speculazioni. Entrambe proveranno a giocare per un risultato solo: la vittoria”, ha aggiunto Gasperini che spera di avere a disposizione il grande ex, Paulo Dybala. “Proviamo oggi, ieri è andato molto meglio, ma non era ancora nelle condizioni di poter giocare. Vediamo oggi”. L’ex bianconero è tornato ieri ad allenarsi in gruppo dopo aver fatto i conti con un’infiammazione della capsula laterale del ginocchio che lo ha costretto a saltare le ultime quattro gare di campionato. Tra gli assenti sicuri c’è Matias Soulè: “Viaggiamo un pò a vista. Speriamo di recuperarlo per la prossima settimana. L’augurio è che possa ricominciare ad allenarsi con la squadra”, ha aggiunto Gasperini.

Si parla anche di Europa League e del sorteggio di ieri che ha messo il Bologna sulla strada della Roma. “Quando si arriva ad un certo punto in Europa è normale incontrare avversarie sempre più forti rispetto al girone, dispiace perchè sono due squadre italiane che potevano andare avanti entrambe per migliorare il ranking nazionale. Bisogna superare ostacoli alti per poi giocare con fiducia la competizione”. Si torna al campionato. Quella contro la Juventus è l’ultima gara interna prima di tre sfide esterne consecutive per una Roma che dovrà rinunciare al supporto dei suoi tifosi a causa del divieto di trasferta fino a fine stagione imposto per gli incidenti in autostrada dello scorso fine gennaio. “Si finisce per penalizzare la passione di migliaia di persone che vogliono seguire la squadra. La speranza è che queste restrizioni un giorno possano finire”, ha detto Gasperini. La prossima settimana si saprà se il divieto sarà esteso anche alla gara di andata di Europa League del 12 marzo a Bologna, fanno sapere da Trigoria.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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