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Cronaca

Museo Bagatti Valsecchi Milano celebra 30 anni di apertura al pubblico

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MILANO (ITALPRESS) – Erano gli anni Ottanta del XIX secolo e nel cuore di Milano tra via Gesù e via Santo Spirito, oggi cuore del Quadrilatero della Moda, vivevano due fratelli, i baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi che avevano un sogno: ristrutturare la dimora della loro famiglia ispirandosi alle abitazioni del Rinascimento lombardo. Iniziarono così a collezionare dipinti e manufatti d’arte applicata quattro-cinquecenteschi e in circa vent’anni di lavoro appassionante allestirono una casa unica nel suo genere e allo stesso tempo avveniristica, dotandola della luce elettrica e dell’acqua corrente. All’ingresso posero un motto latino che ancora oggi accoglie i visitatori “Amicis pateo aeternumque patebo” (“Sono aperta agli amici e sempre lo sarò”) e avvenne proprio questo, come testimonia il Libro degli Ospiti che raccoglie oltre 10.000 firme di tutti coloro che dal 20 ottobre 1886 al 29 maggio 1975 visitarono Casa Bagatti Valsecchi, disegnando una ricchissima trama di relazioni al centro della quale si colloca la dimora: intellettuali, scrittori, aristocrazia italiana ed europea, jet set internazionale, mondo del collezionismo e degli studiosi d’arte, senza dimenticare le infermiere volontarie della Prima Guerra Mondiale e le maestre con le loro scolaresche. Sì perchè dopo la morte di Fausto e di Giuseppe, Casa Bagatti Valsecchi continuò a essere abitata dai loro eredi sino al 1974 e fu Pasino, figlio di Giuseppe ed erede delle collezioni d’arte di famiglia, che – in pieno accordo con i propri figli Pier Fausto, Cristina, Anna Maria e Fausta – decise di donare le collezioni d’arterinascimentale e i manufatti raccolti dal padre e dallo zio a una Fondazione appositamente costituita. Parallelamente, Palazzo Bagatti Valsecchi fu alienato alla Regione Lombardia, la quale si impegnava a ospitare in comodato perpetuo e gratuito le raccolte d’arte all’interno degli appartamenti storici al piano nobile del Palazzo, così da preservare lo stretto rapporto tra collezione e ambienti voluta dai due collezionisti a fine Ottocento. Fu così che il 22 novembre 1994 aprì per la prima volta al pubblico il Museo Bagatti Valsecchi e oggi dopo 30 anni è ancora “aperto agli amici”, rafforzando sempre di più il suo ruolo di casa che accoglie, intrattiene, fa cultura e si vuole aprire anche all’esterno, oltre le proprie sale. “Museo oltre i confini” è il titolo del progetto che il Museo ha ideato per celebrare i 30 anni di apertura con un duplice obiettivo: consolidare lo stretto legame che lo unisce con il suo pubblico già affezionato e allo stesso tempo coinvolgere nuovo pubblico, ampliando appunto i propri confini, per divulgare i contenuti valoriali e sociali che i fondatori hanno ideato e realizzato in un luogo simbolo della Milano di fine Ottocento. “Museo oltre i confini” non è solo un programma di eventi, ma molto di più: è un progetto che vuole porre le basi di una presenza del Museo Bagatti Valsecchi in tutto il territorio milanese, dal centro alle periferie, con la convinzione che un’istituzione culturale deve promuovere forme di apprendimento “significativo”, in grado di indirizzarsi agli interessi e alle esperienze reali dei visitatori, di qualsiasi età e vissuto. Da novembre prossimo verranno così proposte una serie di attività didattiche nelle scuole e nelle biblioteche di quartiere per avvicinare bambini, ragazzi e adulti alla storia del Museo e alle attività che svolge: saranno proprio gli operatori museali a recarsi nelle aule scolastiche con i laboratori “Progetta la tua casa museo” e nelle biblioteche, per poi invitare i partecipanti a visitare il Museo e le sue collezioni, con l’obiettivo di attivare un circolo virtuoso che stimolerà i partecipanti a voler visitare altri luoghi della cultura coinvolgendo così anche un ampio pubblico. Le conferenze aperte al pubblico nelle Biblioteche si terranno martedì 19 novembre alle 17.30 alla Biblioteca di Baggio, mercoledì 20 novembre alle 17.45 alla Biblioteca di Affori e venerdì 22 novembre alle 17.00 alla Biblioteca di Calvairate. Dall’inizio dell’anno inoltre ha preso il via il cartellone culturale Stasera al Museo. Vivere nel tempo: quattordici appuntamenti di musica, teatro e danza che da marzo a dicembre stanno portando in scena il Tempo nelle sue multiformi sfaccettature – grazie ad ospiti di eccezione quali Paola Turci, Giovanni Caccamo, Ippolita Baldini e Tindaro Granata – invitando i visitatori a riflettere sul bagaglio della storia che è fondamento per vivere l’oggi e proiettarsi verso il futuro. Le celebrazioni per i 30 anni del Museo Bagatti Valsecchi culmineranno tra il 20 e il 24 novembre, con cinque giorni in cui il Museo organizzerà varie attività, tra cui visite guidate gratuite con ingresso ridotto, l’appuntamento con Stasera al Museo del 20 novembre a prezzo ridotto con l’esibizione di voce e pianoforte di Giuseppe Anastasi, storico autore di grandi interpreti della canzone italiana come Arisa e il 23 novembre alle 16 una conferenza – anch’essa gratuita – dedicata a Pier Fausto Bagatti Valsecchi, fondatore del Museo da poco scomparso. Così Camilla Bagatti Valsecchi, Presidente della Fondazione Bagatti Valsecchi, parla di questo importante momento per il Museo: “Sono passati quasi cinquant’anni da quando abbiamo lasciato la casa in cui sono nata e trenta da quando è nato il Museo. Il percorso è stato straordinario, di crescita continua e io sono grata di aver vissuto tutte queste fasi. Mi trovo alla presidenza di un Museo che rispecchia la mia idea, che è sempre stata quella di proseguire la strada tracciata dai fratelli Fausto e Giuseppe, ossia di una casa che fosse aperta agli artisti e agli amici. Ora il Museo Bagatti Valsecchi è un luogo vivo, con una costante crescita di visitatori e persone che si affezionano e tornano a trovarci, perchè la nostra proposta è sempre varia e intrigante”. E conitunua il Direttore del Museo, Antonio D’Amico: “Festeggiare da Direttore il compleanno dei 30 anni di apertura del Museo Bagatti Valsecchi è una grande gioia per me, perchè è un momento di festa per il Museo che riscopre con sempre maggior forza la propria identità di casa aperta agli amici e pronta ad accogliere tutti coloro che vorranno venire a fare un incontro con la bellezza, con l’arte, la musica e la cultura. I fratelli fondarono questo luogo a metà Ottocento con questo spirito di armonia tra le arti che era nel DNA del Rinascimento e a noi ora il compito di tenere viva questa operosità e questo ricco dialogo tra le arti”.(ITALPRESS).

Foto: Maria Chiara Salvanelli Ufficio stampa Museo Bagatti Valsecchi

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Cina presenta piano per potenziare servizi infermieristici e di riabilitazione

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha presentato oggi un piano per ampliare e migliorare i servizi di riabilitazione medica e assistenza infermieristica, con misure volte ad aumentare le risorse destinate a tali servizi, rafforzare la formazione professionale e promuovere l’uso dell’intelligenza artificiale.
Secondo un piano di attuazione emanato dalla Commissione nazionale della sanità e dalla Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma, le città con un’elevata densità demografica, una popolazione in rapido invecchiamento e una crescente domanda di servizi di riabilitazione e assistenza infermieristica dovrebbero disporre, entro il 2030, di almeno un ospedale pubblico di riabilitazione e di una struttura pubblica di assistenza infermieristica.
Il piano mira inoltre a garantire, entro il 2030, circa 0,48 posti letto per la riabilitazione e l’assistenza infermieristica ogni 1.000 abitanti, nonchè 0,7 medici specializzati in riabilitazione e 1,6 terapisti della riabilitazione ogni 10.000 abitanti.
Per migliorare il sistema dei servizi, il piano chiede di rafforzare la rete dei servizi di riabilitazione e assistenza infermieristica e di potenziare le funzioni di riabilitazione e assistenza infermieristica delle strutture mediche e sanitarie.
Il piano dà priorità al sostegno alle città a livello di prefettura o superiore, con oltre un milione di residenti urbani, nell’ampliamento e nel miglioramento dei servizi di riabilitazione medica e assistenza infermieristica.
Sollecita il miglioramento delle discipline e dei programmi di riabilitazione e assistenza infermieristica nelle università e negli istituti superiori di formazione professionale, compresi un adeguato aumento delle iscrizioni e un migliore allineamento tra formazione e occupazione.
Gli sforzi si concentreranno anche sull’assicurare che i reparti chiave, tra cui terapia intensiva, ortopedia e neurologia, dispongano di professionisti sanitari con competenze specialistiche in riabilitazione e assistenza infermieristica.
Il piano sottolinea l’uso dell’IA nei servizi di riabilitazione e assistenza infermieristica, incoraggiando l’adozione di robot per la riabilitazione, dispositivi indossabili intelligenti e altre tecnologie per supportare il monitoraggio di molteplici indicatori di salute e offrire servizi intelligenti per gli esercizi riabilitativi e la gestione della salute.
A luglio, il Consiglio di Stato cinese ha presentato un piano sanitario nazionale per il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), con l’obiettivo di portare l’aspettativa di vita media del Paese a 80 anni entro il 2030.
Il piano individua l’ampliamento e il miglioramento dei servizi di riabilitazione e assistenza infermieristica come una parte importante dei più ampi sforzi volti a sviluppare un sistema di servizi sanitari di alta qualità, efficiente e integrato.
-foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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RS Italia, nel Milanese nuovo hub logistico da 20 mln di euro ad alta automazione

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MILANO (ITALPRESS) – RS Italia ha presentato, nel corso di un’anteprima dedicata alla stampa, i più recenti progressi del nuovo Centro di Distribuzione di Pozzuolo Martesana, in provincia di Milano, che prevede un investimento di quasi 20 milioni di euro.
I media presenti hanno potuto sperimentare quella che sarà la vita operativa della struttura, e comprendere come la combinazione di tecnologie robotiche di ultima generazione, processi digitalizzati e le competenze del personale RS Italia daranno forma a un ecosistema in grado di gestire scorte e ordini con un livello elevatissimo di accuratezza e automazione, riducendo i costi di trasporto e migliorando l’esperienza cliente.
Con una superficie di 10.000 metri quadrati e la certificazione LEED Gold, l’hub è il progetto pilota continentale del nuovo approccio alla logistica del Gruppo multinazionale, quotato alla Borsa di Londra, ed è destinato a diventare un modello di riferimento per le future implementazioni negli altri mercati.
La struttura – strategicamente posizionata per avere accesso diretto alle principali infrastrutture logistiche della regione, tra cui le autostrade A35 e A58 – si avvia a sostituire, dopo una fase iniziale di affiancamento, quella attualmente operativa a Vimodrone (MI). L’obiettivo è accompagnare la crescita del business, e permettere di incrementare di più del doppio la capacità dei prodotti disponibili a livello locale.
Un progetto a elevato tasso di innovazione, capace di generare valore per il territorio, grazie anche alla collaborazione con partner di primo piano quali Prologis, investitore e sviluppatore immobiliare che ha realizzato e possiede la struttura nell’ambito di una strategia di investimento a lungo termine, Exotec, che fornisce le soluzioni robotiche e di automazione impiegate nel nuovo hub, e Savills, che è al fianco di RS Italia nella gestione delle relazioni con gli stakeholder coinvolti nel nuovo hub.
La partecipazione di Beta Utensili, storico marchio italiano leader nell’utensileria professionale e partner tecnico dell’evento, testimonia il valore delle collaborazioni tra RS e i fornitori del territorio. Beta ha contribuito alla sicurezza dei partecipanti all’evento fornendo i dispositivi di protezione individuale professionali – progettati per garantire elevati livelli di protezione, affidabilità e comfort, insieme a RS PRO, la linea a marchio proprietario di RS Group che assicura qualità professionale e la garanzia di prodotti rigorosamente testati secondo gli standard più esigenti del settore.
A questo si affianca un costante e proficuo dialogo con l’amministrazione comunale di Pozzuolo Martesana.
“L’arrivo di un gruppo internazionale di primo piano come RS Group e la realizzazione di un progetto di questa portata rappresentano un’importante opportunità per il nostro territorio” dichiara il sindaco di Pozzuolo Martesana Angelo Caterina. “Siamo di fronte a un investimento che guarda al futuro e che dimostra come sviluppo, innovazione e sostenibilità possano procedere insieme. Questo centro non è soltanto una nuova realtà produttiva, ma un progetto strategico capace di generare valore, attrarre nuove opportunità e rafforzare la vocazione del nostro territorio all’innovazione e alla crescita sostenibile”.
Una volta operativo, il centro assicurerà maggiore disponibilità di prodotto e flessibilità per i clienti industriali italiani ed europei, sempre più esigenti in termini di affidabilità della supply chain degli acquisti indiretti (Manutenzione, Riparazione, Operations). A rafforzare ulteriormente la prossimità al cliente sarà anche il Customer Pick-up Point, che resterà attivo presso il nuovo centro di distribuzione, consentendo di ritirare direttamente i prodotti in loco. Grazie alla maggiore disponibilità di stock sul territorio, il servizio assume un ruolo ancora più strategico nel garantire rapidità, accessibilità e continuità nell’approvvigionamento.
“Operiamo in Italia da oltre 30 anni e registriamo una domanda sempre più promettente per la proposta di valore di RS sia in Italia sia nell’area EMEA. E’ anche per questo che abbiamo scelto l’Italia e Pozzuolo Martesana per questo investimento multimilionario nel nostro Centro di Distribuzione di nuova generazione”, ha dichiarato Simon Pryce, Chief Executive Officer di RS Group plc. “Le competenze e le soluzioni sviluppate in questo sito costituiranno un modello tecnologicamente avanzato per i futuri investimenti logistici nei Centri di Distribuzione Regionali presenti nella nostra rete operativa, che si estende in 33 Paesi nel mondo. Questo investimento riflette inoltre il nostro impegno di lungo termine nel garantire a clienti e fornitori, in Italia e a livello globale, prodotti e servizi leader di mercato, supportati da un’infrastruttura sempre più flessibile ed efficiente”.
Il cuore tecnologico del sito è affidato a 58 robot Exotec, tra le soluzioni di automazione più avanzate disponibili sul mercato, che si muovono all’interno di scaffalature ad alta densità superiori ai 12 metri, prelevando ogni prodotto in meno di 2 minuti. Il sistema, integrato con un Warehouse Management System all’avanguardia, garantisce visibilità e controllo in tempo reale su ogni fase del magazzino – dalla ricezione allo stoccaggio, dal picking alla spedizione – ottimizzando percorsi, priorità e risorse e assicurando un’elevata accuratezza dello stock. Il sistema prioritizza in tempo reale gli ordini emergenziali o last-minute e tiene traccia di ogni articolo, ordine e posizione in magazzino in qualsiasi momento: una tecnologia che permette a RS Italia di adattarsi rapidamente alle variazioni della domanda, assicurando che i prodotti più richiesti siano sempre disponibili.
‘Questa infrastruttura di nuova generazione rafforza la nostra capacità di servire i clienti permettendoci di essere ancora più efficienti e affidabili. Si tratta di un tassello fondamentale nel nostro impegno a essere un partner strategico capace di trasformare gli acquisti indiretti in una potente leva per l’efficienza aziendalè, ha dichiarato Massimiliano Rottoli, Managing Director di RS Italia. ‘Qui tecnologia e persone lavoreranno fianco a fianco. L’automazione supporterà il lavoro umano e il progresso delle competenze, così da permettere ai nostri team di concentrarsi su attività di maggior valore e rispondere alle crescenti aspettative in termini di disponibilità di prodotto, rapidità e resilienza della supply chain”.
L’automazione si integra con le competenze delle persone in un modello operativo ibrido, in cui tecnologia e professionalità lavorano insieme. I robot supporteranno le attività di picking, mentre le persone continueranno a presidiare le fasi a maggiore valore aggiunto, dal controllo e confezionamento degli ordini fino alla relazione con il cliente. Un’evoluzione accompagnata da un importante percorso di formazione, con circa 60 ore dedicate agli operatori, che rafforza il ruolo delle persone e ne valorizza sempre più competenze, autonomia e responsabilità all’interno del nuovo hub.
Sul fronte sostenibilità, la struttura è stata progettata per integrare un impianto fotovoltaico da 700 kWp per l’autosufficienza energetica, sistemi di climatizzazione ad alta efficienza, illuminazione LED e infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, in linea con il piano ESG ‘For a Better World’ 2030 di RS Group.
Saranno inoltre sperimentate soluzioni software e di intelligenza artificiale volte a prevedere l’andamento della domanda e a ottimizzare i flussi di movimento interno, per rispondere repentinamente alle esigenze dei clienti e del mercato, mirando allo stesso tempo a muovere il prodotto il meno possibile per ridurre emissioni e costi.
Il nuovo centro eliminerà inoltre la plastica a favore di scatole in cartone realizzate su misura per i singoli prodotti, così da evitare l’utilizzo di materiale riempitivo e ridurre ulteriormente le emissioni legate al trasporto.
-news in collaborazione con RS Italia –
-foto ufficio stampa RS Italia-
(ITALPRESS).

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Export e mercati extra UE, a Milano “Let’s Go Trade! per raccontare nuove rotte

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MILANO (ITALPRESS) – Le imprese italiane guardano con crescente interesse ai mercati che stanno ridefinendo gli equilibri del commercio mondiale: tra la tenuta delle economie mature e la crescita di nuove direttrici commerciali, Asia, America Latina e Medio Oriente si confermano aree sempre più strategiche per l’espansione internazionale del Made in Italy. Secondo gli ultimi dati ISTAT, ad Agosto 2026 le esportazioni italiane verso i mercati extra UE sono cresciute del 16,1% su base annua, con performance particolarmente significative verso la Cina (+32,3%). Allo stesso tempo, economie come India e Mercosur stanno assumendo un peso crescente negli scambi internazionali, confermando il rapido evolversi delle geografie del commercio mondiale. E’ in questo scenario di profonda trasformazione delle rotte commerciali globali che DHL Express Italy presenta oggi Let’s Go Trade!, l’iniziativa realizzata con il sostegno di Confindustria e il patrocinio di Assolombarda, nata per offrire alle imprese una chiave di lettura delle grandi tendenze che stanno ridefinendo il commercio internazionale.
Dalla visuale di DHL Express Italy che affianca oltre 80.000 imprese italiane (di cui il 92% PMI), a trainare l’export che transita attraverso l’hub di Malpensa verso nuovi mercati, sono soprattutto i settori più innovativi: l’high tech è in crescita del 3,4%, i componenti elettronici del 8,2%, e il life science & healthcare del 1,4%, affiancati da segnali positivi anche per automotive & transportation (+2,4%) e machinery & equipment (+1,3%). Per quanto riguarda le direttrici commerciali si rileva una crescita inbound e outbound nel mese di Agosto in particolare su Cina (+8,3%), India (+13.3%), Brasile (+9,2%) e Emirati Arabi(+11,2%). Le dinamiche osservate nell’ultimo periodo confermano come il commercio globale stia entrando in una nuova fase. Le evidenze dell’ultimo DHL Globalization Tracker, pubblicato da DHL e dalla Stern School of Business della New York University, mostrano come i flussi internazionali di merci, capitali, informazioni e persone continuino a crescere nonostante tensioni geopolitiche e spinte protezionistiche, raggiungendo un nuovo record di globalizzazione. Il rapporto evidenzia inoltre come l’intelligenza artificiale stia emergendo come uno dei principali motori della crescita degli scambi internazionali, contribuendo a ridisegnare le geografie del commercio mondiale.
L’evento di opening di Let’s Go Trade! presso gli spazi di AREAPERGOLESI ha riunito oggi rappresentanti delle istituzioni, del mondo associativo, dell’impresa e dell’informazione per approfondire attraverso analisi dei trend globali, le principalitrasformazioni che stanno ridisegnando l’economia internazionale.
‘Ogni giorno, attraverso il nostro network internazionale, osserviamo milioni di spedizioni che collegano imprese, mercati e consumatori in oltre 220 Paesi e territori”, ha dichiarato Nazzarena Franco, Presidente e CEO di DHL Express Italy. “Questa prospettiva ci consente di cogliere in tempo reale come stanno evolvendo gli scambi globali e quali saranno le tendenze destinate a influenzare la competitività delle imprese nei prossimi anni. Le evidenze raccolte dall’ultimo DHL Globalization Tracker confermano che il commercio internazionale continua a dimostrare una straordinaria capacità di adattamento ai cambiamenti economici, geopolitici e tecnologici e trovano riscontro concreto nei flussi che attraversano quotidianamente il nostro network. Con il programma Let’s Go Trade vogliamo condividere questa conoscenza, ma anche creare connessioni tra imprese, istituzioni ed esperti che possano aiutare le aziende italiane a comprendere i cambiamenti in atto e trasformarli in opportunità di crescita ‘.
‘L’apertura ai mercati internazionali continua a rappresentare uno dei principali fattori di crescita e competitività per le imprese italiane ma non solo; internazionalizzare oggi significa anche rafforzarsi e ridurre i rischì, ha affermato Barbara Cimmino, Vice Presidente di Confindustria con delega all’Export e all’Attrazione degli Investimenti di Confindustria. ‘E’ fondamentale aiutare le aziende a individuare con precisione dove e come crescere. E’ con questo obiettivo che Confindustria ha costruito EXPAND, uno strumento che oggi ci indica 565 miliardi di euro di potenziale export ancora non sfruttato nel lungo periodo, di cui 97 miliardi attivabili nel breve termine. Una leva concreta per le imprese, che possono individuare nuove opportunità per 5.000 prodotti in oltre 200 mercati, anche in aree sempre più strategiche come il MERCOSUR. Nel 2025 l’export italiano verso quest’area ha raggiunto 7,5 miliardi di euro e potrebbe arrivare a 14 quando l’accordo sarà a pieno regime. Comprendere i nuovi mercati sulla base di evidenze e dati è la logica di Confindustria. Vogliamo trasformare la complessità dei mercati internazionali in indicazioni concrete per le imprese che devono disegnare le nuove strategie per competere nel mondò.
‘Le catene globali del valore stanno attraversando una profonda trasformazione che richiede alle imprese capacità di adattamento, visione strategica e partner affidabilì, ha dichiarato Leopoldo Destro, Vice Presidente di Confindustria con delega a Trasporti, Logistica e Industria del Turismo. ‘Logistica, connettività europea ed internazionale e semplificazione degli scambi sono fattori sempre più determinanti per sostenere la crescita dell’export italiano e rafforzare la competitività del nostro sistema industrialè.
‘Le imprese del nostro territorio stanno reagendo a uno scenario internazionale più complesso aprendosi a nuovi mercati, investendo in innovazione e ripensando processi e strategie”, ha commentato Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda. “I numeri dell’export lo dimostrano: nel secondo trimestre di quest’anno le esportazioni del Quadrilatero di Milano, Monza Brianza, Lodi e Pavia sono cresciute del 9,9%. Essere internazionali oggi è più difficile, ma è anche più necessario. Per questo, come Assolombarda, in questi mesi abbiamo accompagnato le imprese in nuovi mercati, dagli Stati Uniti al Canada, dal Mercosur agli Emirati Arabi Uniti, costruendo nuove relazioni e opportunità in settori chiave. Il nostro compito è metterle nelle condizioni di competere in un mondo diverso, aiutandole a crescere in produttività, dimensione e capacità di essere internazionali”.
Tra i protagonisti del confronto anche Francesco Boggio Ferraris, Direttore Academy e Marketing della Fondazione Italia Cina, Claudio Maffioletti, CEO e Segretario Generale della Indo-Italian Chamber of Commerce and Industry, Carolina Lonetti, Direttore Export e finanza agevolata di SIMEST, e Massimo Deandreis, Direttore Generale di SRM che hanno condiviso analisi, riflessioni e prospettive sulle nuove direttrici della crescita e sulle opportunità per le imprese italiane.
Cuore dell’iniziativa è la Let’s Go Trade! Experience, un percorso immersivo che accompagna i visitatori alla scoperta dei principali trend che stanno trasformando il commercio mondiale. Attraverso installazioni interattive, contenuti multimediali e visualizzazioni dinamiche, il pubblico può esplorare le nuove rotte della crescita globale e comprendere come cambiamenti geopolitici, innovazione tecnologica e transizione sostenibile stiano ridefinendo imprese, mercati e consumatori.
Dopo il programma istituzionale di opening della mattina, la Let’s Go Trade Experience presso AREAPERGOLESI (via G.B. Pergolesi 8, Milano), resterà aperta al pubblico nel pomeriggio di oggi giovedì 8 ottobre dalle ore 15.00 alle 18.30 e per l’intera giornata di venerdì 9 ottobre dalle 9.00 alle 17.30, con accesso gratuito previa registrazione al link https://www.letsgotrade.it/registrazione.php . Le visite sono organizzate in slot orari con partenza ogni ora e hanno una durata di circa 45-60 minuti, per consentire ai partecipanti di vivere appieno il percorso immersivo. L’iniziativa è rivolta a imprenditori, manager, professionisti, studenti e a tutti coloro che desiderano approfondire le dinamiche che stanno plasmando il futuro dell’economia globale.
Oggi oltre il 95% dei consumatori mondiali vive al di fuori dell’Italia: comprendere dove si sta spostando la crescita globale non è più solo un’opportunità per le imprese esportatrici, ma una condizione essenziale per continuare a competere.

– Foto ufficio stampa Dhl –
(ITALPRESS).

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