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Cronaca

Regione Lazio, parte la seconda finestra del Nuovo Fondo Piccolo Credito

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ROMA (ITALPRESS) – La Regione Lazio ha lanciato oggi la seconda finestra 2024 del “Nuovo Fondo Piccolo Credito”, misura destinata a micro, piccole e medie imprese con esigenze finanziarie fino a 50 mila euro, e ha illustrato lo stato delle altre misure regionali per il credito e le garanzie, in particolare del “Basket Bond Lazio” che favorisce lo sviluppo di forme di finanziamento alternativo e complementare al credito bancario per le imprese.
L’incontro si è svolto presso la Sala Tevere della Regione Lazio e ha visto la partecipazione di Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore a Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione; Marco Bertucci, presidente Commissione Bilancio del Consiglio Regionale del Lazio; Enrico Tiero, presidente Commissione Sviluppo economico e Attività produttive, Start-up, Commercio, Artigianato, Industria, Tutela dei consumatori, Ricerca e Innovazione del Consiglio Regionale del Lazio; Tiziana Petucci, autorità di gestione del PR FESR Lazio 2021-2027 e direttore regionale Sviluppo economico, Attività produttive e Ricerca della Regione Lazio; Piero Ferettini, responsabile Commerciale di Mediocredito Centrale; Massimo Maccioni, BNL BNP Paribas; Maurizio Napoli, responsabile Advisory & Corporate Finance Banca Finnat Euroamerica; Alberto Nobili, head of investment Banking Corporate Banca Finint; Andrea Nuzzi, responsabile imprese e istituzioni finanziarie di Cassa Depositi e Prestiti; Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova.
La dotazione complessiva della nuova finestra del “Fondo Piccolo Credito” è di 36,3 milioni di euro, finanziata dal Programma POC 2014-2020 (Programma Operativo Complementare) e PR FESR Lazio 2021-2027 (Obiettivo Specifico 1.3).
La misura è destinata a Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), Consorzi e Reti di Imprese aventi soggettività giuridica e Liberi Professionisti.
Concede finanziamenti a tasso zero della durata di 60 mesi, con preammortamento di 12 mesi, per finanziamenti che vanno da un minimo di 10 mila a un massimo di 50 mila euro, e prevede un rimborso a rata mensile costante posticipata.
I progetti finanziabili riguardano il rafforzamento delle attività generali di impresa, la realizzazione di nuovi progetti, la penetrazione di nuovi mercati e nuovi sviluppi da parte delle imprese.
Le domande di finanziamento devono essere presentate sul portale farelazio.it a partire dalle ore 10:00 del 18 novembre 2024, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
In attesa di poter inoltrare la domanda protocollata alla data di apertura, per comodità delle imprese, la stessa potrà essere precompilata e sottoscritta sulla piattaforma dalle ore 10:00 dell’8 novembre 2024.
Le precedenti finestre del “Nuovo Fondo Piccolo Credito” hanno già erogato finanziamenti a quasi milleduecento imprese per oltre 37 milioni di euro, a cui si aggiungono ulteriori 8 milioni per circa 220 imprese beneficiarie della sezione Energia.
Durante l’incontro è stato presentato, inoltre, lo stato di attuazione di un’altra importante misura del programma FARE LAZIO, il “Basket Bond Lazio”, finanziata sempre attraverso il Programma Regionale FESR Lazio 2021-2027.
I Basket Bond rappresentano un’interessante opportunità di finanziamento per le imprese, attraverso il quale le aziende emettono simultaneamente minbond con caratteristiche comuni, raggruppati in un unico portafoglio. Il “Basket Bond Lazio” è un’operazione strutturata dall’arranger, il Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da Mediocredito Centrale, Banca Finanziaria Internazionale, Banca Finnat Euramerica e Banca Agevolarti società di BNL BNP Paribas, appositamente incaricato da Lazio Innova, gestore del Fondo Garanzia Minibond istituito dalla Regione Lazio e cofinanziato con risorse europee del PR FESR Lazio 2021/2027, che rilascia garanzia pubblica di portafoglio determinando migliori condizioni finanziarie per le imprese emittenti. Cassa Depositi e Prestiti e Mediocredito Centrale agiscono come investitori in qualità di anchor investor dell’operazione.
Ad oggi, con il primo closing, sono sette le imprese del Lazio che hanno emesso minibond di importi compresi tra 1 e 3 milioni per complessivi 16 milioni di euro, raccogliendo risorse da fonti alternative al sistema del credito ordinario per il sostegno dei progetti d’investimento. I minibond sono stati sottoscritti da una società veicolo (Basket Bond Lazio S.r.l.) che si è finanziata emettendo titoli ABS (Asset Backed Securities), collocati ad investitori istituzionali (Cassa Depositi e Prestiti e Mediocredito Centrale). Le PMI interessate possono presentare la propria candidatura fino alla fine del 2025 salvo chiusura anticipata dello sportello.
‘In collaborazione con i partner coinvolti nel programma “FARE LAZIO”, vogliamo rafforzare ulteriormente il nostro sostegno all’accesso al credito delle imprese, per dare risposte veloci e concrete alle esigenze del tessuto imprenditoriale della nostra regione – ha dichiarato Roberta Angelilli -. E’ un pacchetto di misure che, nell’ultimo anno, ha efficacemente sostenuto la domanda delle aziende, spaziando dal piccolo prestito a tasso zero fino a strumenti più complessi, che offrono alle realtà produttive del nostro territorio l’opportunità di diversificare il proprio debito, migliorare la gestione finanziaria e attrarre nuovi investitori. In particolare, per il Basket Bond saranno disponibili oltre 40 milioni di euro nel prossimo round, per emissioni di minibond da effettuare nel 2025. Oltre al pacchetto di misure già attivate, stiamo inoltre lavorando a un accordo con la BEI (Banca Europea per gli Investimenti) per destinare 120 milioni di euro alle imprese del Lazio, coinvolgendo altrettante risorse dalle banche interessate a partecipare all’operazione d’investimento, su cui noi interverremmo per contenere gli oneri finanziari a carico delle imprese con un contributo a fondo perduto per l’abbattimento dei tassi di interesse”.
‘Nuovo Fondo Piccolo Credito si conferma uno strumento a beneficio di un target prevalentemente di microimprese che hanno difficoltà di accesso al credito. Nelle prime tre edizioni dell’Avviso, a partire dal 2023, oltre 1.400 imprese hanno ottenuto un prestito a condizioni agevolate”, ha commentato Tiziana Petucci.
‘Il programma Basket Bond Lazio diventa finalmente operativo con la prima emissione, che rappresenta un unicum nelle regioni del Centro Italia. Nella doppia veste di arranger e investitore, come MCC siamo particolarmente orgogliosi di svolgere un ruolo attivo nel sostegno allo sviluppo e all’innovazione delle piccole e medie imprese laziali e lavoreremo per coinvolgere un numero sempre maggiore di aziende del territorio”, ha sottolineato Piero Ferettini.
‘I risultati presentati oggi sono la conferma che sempre più aziende scelgono di utilizzare gli strumenti finanziari alternativi per sostenere i propri progetti di crescita in ottica complementare e additiva rispetto alla tradizionale offerta del canale bancario. In un contesto caratterizzato da profondi cambiamenti, CDP conferma la propria leadership nello sviluppo di asset class innovative nella prospettiva di accompagnare le PMI nel proprio percorso di avvicinamento al mercato dei capitali”, ha evidenziato Andrea Nuzzi.
‘Come Co-Arranger del programma Basket Bond Lazio siamo molto soddisfatti: in Italia le operazioni di sistema regionale strutturate e in fase di lancio sono dodici, di cui dieci vedono Banca Finint rivestire il ruolo di Arranger. Consideriamo i basket bond operazioni di sistema su cui abbiamo puntato sin dal 2014 che, grazie alla centralità della società veicolo che sottoscrive la pluralità di bond e ottiene le risorse a garanzia delle prime perdite, attribuiscono il ruolo di attore principale proprio alle società emittenti. Le aziende candidabili possono accedere in modo trasparente e meritocratico a queste piattaforme aperte, presentando i propri programmi di investimento e il valore del loro business. Auguriamo alle prime sette società emittenti del Basket Bond Lazio una crescita solida e duratura nel tempo”, ha spiegato Alberto Nobili.
“Con piacere oggi annunciamo la definizione del primo slot riguardante il Programma Basket Bond Lazio. Con tale operazione è stato possibile supportare finanziariamente, con 16 milioni di euro, e a condizioni competitive, attraverso la garanzia prestata da Lazio Innova, che ha permesso di mitigare il profilo di rischio, sette realtà corporate appartenenti al tessuto economico- produttivo della regione Lazio. In accordo con gli investitori di sistema, CDP e MCC, Banca Finnat ha agito in qualità di Arranger, in RTI con altri operatori specializzati, per strutturare un’operazione finanziaria in linea con l’innovazione prodotta dallo sviluppo del mercato dei capitali privati a favore delle PMI, che nella regione Lazio sono particolarmente dinamiche”, ha illustrato Maurizio Napoli.
“FARE LAZIO è ormai un pacchetto di misure agevolative radicato e atteso dal tessuto imprenditoriale laziale, per supportare le micro, piccole e medie imprese e fornire una tempestiva risposta alle loro esigenze finanziarie. Il nostro impegno e di tutto il RTI sarà, come di consueto, quello di promuovere l’accesso a questo strumento finanziario che rappresenta un’opportunità reale di sviluppo dell’economia regionale, garantendo alti livelli di assistenza e servizio alle imprese del territorio”, ha precisato Massimo Maccioni.

– foto ufficio stampa Lazio Innova –
(ITALPRESS).

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Cina presenta piano per potenziare servizi infermieristici e di riabilitazione

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha presentato oggi un piano per ampliare e migliorare i servizi di riabilitazione medica e assistenza infermieristica, con misure volte ad aumentare le risorse destinate a tali servizi, rafforzare la formazione professionale e promuovere l’uso dell’intelligenza artificiale.
Secondo un piano di attuazione emanato dalla Commissione nazionale della sanità e dalla Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma, le città con un’elevata densità demografica, una popolazione in rapido invecchiamento e una crescente domanda di servizi di riabilitazione e assistenza infermieristica dovrebbero disporre, entro il 2030, di almeno un ospedale pubblico di riabilitazione e di una struttura pubblica di assistenza infermieristica.
Il piano mira inoltre a garantire, entro il 2030, circa 0,48 posti letto per la riabilitazione e l’assistenza infermieristica ogni 1.000 abitanti, nonchè 0,7 medici specializzati in riabilitazione e 1,6 terapisti della riabilitazione ogni 10.000 abitanti.
Per migliorare il sistema dei servizi, il piano chiede di rafforzare la rete dei servizi di riabilitazione e assistenza infermieristica e di potenziare le funzioni di riabilitazione e assistenza infermieristica delle strutture mediche e sanitarie.
Il piano dà priorità al sostegno alle città a livello di prefettura o superiore, con oltre un milione di residenti urbani, nell’ampliamento e nel miglioramento dei servizi di riabilitazione medica e assistenza infermieristica.
Sollecita il miglioramento delle discipline e dei programmi di riabilitazione e assistenza infermieristica nelle università e negli istituti superiori di formazione professionale, compresi un adeguato aumento delle iscrizioni e un migliore allineamento tra formazione e occupazione.
Gli sforzi si concentreranno anche sull’assicurare che i reparti chiave, tra cui terapia intensiva, ortopedia e neurologia, dispongano di professionisti sanitari con competenze specialistiche in riabilitazione e assistenza infermieristica.
Il piano sottolinea l’uso dell’IA nei servizi di riabilitazione e assistenza infermieristica, incoraggiando l’adozione di robot per la riabilitazione, dispositivi indossabili intelligenti e altre tecnologie per supportare il monitoraggio di molteplici indicatori di salute e offrire servizi intelligenti per gli esercizi riabilitativi e la gestione della salute.
A luglio, il Consiglio di Stato cinese ha presentato un piano sanitario nazionale per il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), con l’obiettivo di portare l’aspettativa di vita media del Paese a 80 anni entro il 2030.
Il piano individua l’ampliamento e il miglioramento dei servizi di riabilitazione e assistenza infermieristica come una parte importante dei più ampi sforzi volti a sviluppare un sistema di servizi sanitari di alta qualità, efficiente e integrato.
-foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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RS Italia, nel Milanese nuovo hub logistico da 20 mln di euro ad alta automazione

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MILANO (ITALPRESS) – RS Italia ha presentato, nel corso di un’anteprima dedicata alla stampa, i più recenti progressi del nuovo Centro di Distribuzione di Pozzuolo Martesana, in provincia di Milano, che prevede un investimento di quasi 20 milioni di euro.
I media presenti hanno potuto sperimentare quella che sarà la vita operativa della struttura, e comprendere come la combinazione di tecnologie robotiche di ultima generazione, processi digitalizzati e le competenze del personale RS Italia daranno forma a un ecosistema in grado di gestire scorte e ordini con un livello elevatissimo di accuratezza e automazione, riducendo i costi di trasporto e migliorando l’esperienza cliente.
Con una superficie di 10.000 metri quadrati e la certificazione LEED Gold, l’hub è il progetto pilota continentale del nuovo approccio alla logistica del Gruppo multinazionale, quotato alla Borsa di Londra, ed è destinato a diventare un modello di riferimento per le future implementazioni negli altri mercati.
La struttura – strategicamente posizionata per avere accesso diretto alle principali infrastrutture logistiche della regione, tra cui le autostrade A35 e A58 – si avvia a sostituire, dopo una fase iniziale di affiancamento, quella attualmente operativa a Vimodrone (MI). L’obiettivo è accompagnare la crescita del business, e permettere di incrementare di più del doppio la capacità dei prodotti disponibili a livello locale.
Un progetto a elevato tasso di innovazione, capace di generare valore per il territorio, grazie anche alla collaborazione con partner di primo piano quali Prologis, investitore e sviluppatore immobiliare che ha realizzato e possiede la struttura nell’ambito di una strategia di investimento a lungo termine, Exotec, che fornisce le soluzioni robotiche e di automazione impiegate nel nuovo hub, e Savills, che è al fianco di RS Italia nella gestione delle relazioni con gli stakeholder coinvolti nel nuovo hub.
La partecipazione di Beta Utensili, storico marchio italiano leader nell’utensileria professionale e partner tecnico dell’evento, testimonia il valore delle collaborazioni tra RS e i fornitori del territorio. Beta ha contribuito alla sicurezza dei partecipanti all’evento fornendo i dispositivi di protezione individuale professionali – progettati per garantire elevati livelli di protezione, affidabilità e comfort, insieme a RS PRO, la linea a marchio proprietario di RS Group che assicura qualità professionale e la garanzia di prodotti rigorosamente testati secondo gli standard più esigenti del settore.
A questo si affianca un costante e proficuo dialogo con l’amministrazione comunale di Pozzuolo Martesana.
“L’arrivo di un gruppo internazionale di primo piano come RS Group e la realizzazione di un progetto di questa portata rappresentano un’importante opportunità per il nostro territorio” dichiara il sindaco di Pozzuolo Martesana Angelo Caterina. “Siamo di fronte a un investimento che guarda al futuro e che dimostra come sviluppo, innovazione e sostenibilità possano procedere insieme. Questo centro non è soltanto una nuova realtà produttiva, ma un progetto strategico capace di generare valore, attrarre nuove opportunità e rafforzare la vocazione del nostro territorio all’innovazione e alla crescita sostenibile”.
Una volta operativo, il centro assicurerà maggiore disponibilità di prodotto e flessibilità per i clienti industriali italiani ed europei, sempre più esigenti in termini di affidabilità della supply chain degli acquisti indiretti (Manutenzione, Riparazione, Operations). A rafforzare ulteriormente la prossimità al cliente sarà anche il Customer Pick-up Point, che resterà attivo presso il nuovo centro di distribuzione, consentendo di ritirare direttamente i prodotti in loco. Grazie alla maggiore disponibilità di stock sul territorio, il servizio assume un ruolo ancora più strategico nel garantire rapidità, accessibilità e continuità nell’approvvigionamento.
“Operiamo in Italia da oltre 30 anni e registriamo una domanda sempre più promettente per la proposta di valore di RS sia in Italia sia nell’area EMEA. E’ anche per questo che abbiamo scelto l’Italia e Pozzuolo Martesana per questo investimento multimilionario nel nostro Centro di Distribuzione di nuova generazione”, ha dichiarato Simon Pryce, Chief Executive Officer di RS Group plc. “Le competenze e le soluzioni sviluppate in questo sito costituiranno un modello tecnologicamente avanzato per i futuri investimenti logistici nei Centri di Distribuzione Regionali presenti nella nostra rete operativa, che si estende in 33 Paesi nel mondo. Questo investimento riflette inoltre il nostro impegno di lungo termine nel garantire a clienti e fornitori, in Italia e a livello globale, prodotti e servizi leader di mercato, supportati da un’infrastruttura sempre più flessibile ed efficiente”.
Il cuore tecnologico del sito è affidato a 58 robot Exotec, tra le soluzioni di automazione più avanzate disponibili sul mercato, che si muovono all’interno di scaffalature ad alta densità superiori ai 12 metri, prelevando ogni prodotto in meno di 2 minuti. Il sistema, integrato con un Warehouse Management System all’avanguardia, garantisce visibilità e controllo in tempo reale su ogni fase del magazzino – dalla ricezione allo stoccaggio, dal picking alla spedizione – ottimizzando percorsi, priorità e risorse e assicurando un’elevata accuratezza dello stock. Il sistema prioritizza in tempo reale gli ordini emergenziali o last-minute e tiene traccia di ogni articolo, ordine e posizione in magazzino in qualsiasi momento: una tecnologia che permette a RS Italia di adattarsi rapidamente alle variazioni della domanda, assicurando che i prodotti più richiesti siano sempre disponibili.
‘Questa infrastruttura di nuova generazione rafforza la nostra capacità di servire i clienti permettendoci di essere ancora più efficienti e affidabili. Si tratta di un tassello fondamentale nel nostro impegno a essere un partner strategico capace di trasformare gli acquisti indiretti in una potente leva per l’efficienza aziendalè, ha dichiarato Massimiliano Rottoli, Managing Director di RS Italia. ‘Qui tecnologia e persone lavoreranno fianco a fianco. L’automazione supporterà il lavoro umano e il progresso delle competenze, così da permettere ai nostri team di concentrarsi su attività di maggior valore e rispondere alle crescenti aspettative in termini di disponibilità di prodotto, rapidità e resilienza della supply chain”.
L’automazione si integra con le competenze delle persone in un modello operativo ibrido, in cui tecnologia e professionalità lavorano insieme. I robot supporteranno le attività di picking, mentre le persone continueranno a presidiare le fasi a maggiore valore aggiunto, dal controllo e confezionamento degli ordini fino alla relazione con il cliente. Un’evoluzione accompagnata da un importante percorso di formazione, con circa 60 ore dedicate agli operatori, che rafforza il ruolo delle persone e ne valorizza sempre più competenze, autonomia e responsabilità all’interno del nuovo hub.
Sul fronte sostenibilità, la struttura è stata progettata per integrare un impianto fotovoltaico da 700 kWp per l’autosufficienza energetica, sistemi di climatizzazione ad alta efficienza, illuminazione LED e infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, in linea con il piano ESG ‘For a Better World’ 2030 di RS Group.
Saranno inoltre sperimentate soluzioni software e di intelligenza artificiale volte a prevedere l’andamento della domanda e a ottimizzare i flussi di movimento interno, per rispondere repentinamente alle esigenze dei clienti e del mercato, mirando allo stesso tempo a muovere il prodotto il meno possibile per ridurre emissioni e costi.
Il nuovo centro eliminerà inoltre la plastica a favore di scatole in cartone realizzate su misura per i singoli prodotti, così da evitare l’utilizzo di materiale riempitivo e ridurre ulteriormente le emissioni legate al trasporto.
-news in collaborazione con RS Italia –
-foto ufficio stampa RS Italia-
(ITALPRESS).

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Export e mercati extra UE, a Milano “Let’s Go Trade! per raccontare nuove rotte

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MILANO (ITALPRESS) – Le imprese italiane guardano con crescente interesse ai mercati che stanno ridefinendo gli equilibri del commercio mondiale: tra la tenuta delle economie mature e la crescita di nuove direttrici commerciali, Asia, America Latina e Medio Oriente si confermano aree sempre più strategiche per l’espansione internazionale del Made in Italy. Secondo gli ultimi dati ISTAT, ad Agosto 2026 le esportazioni italiane verso i mercati extra UE sono cresciute del 16,1% su base annua, con performance particolarmente significative verso la Cina (+32,3%). Allo stesso tempo, economie come India e Mercosur stanno assumendo un peso crescente negli scambi internazionali, confermando il rapido evolversi delle geografie del commercio mondiale. E’ in questo scenario di profonda trasformazione delle rotte commerciali globali che DHL Express Italy presenta oggi Let’s Go Trade!, l’iniziativa realizzata con il sostegno di Confindustria e il patrocinio di Assolombarda, nata per offrire alle imprese una chiave di lettura delle grandi tendenze che stanno ridefinendo il commercio internazionale.
Dalla visuale di DHL Express Italy che affianca oltre 80.000 imprese italiane (di cui il 92% PMI), a trainare l’export che transita attraverso l’hub di Malpensa verso nuovi mercati, sono soprattutto i settori più innovativi: l’high tech è in crescita del 3,4%, i componenti elettronici del 8,2%, e il life science & healthcare del 1,4%, affiancati da segnali positivi anche per automotive & transportation (+2,4%) e machinery & equipment (+1,3%). Per quanto riguarda le direttrici commerciali si rileva una crescita inbound e outbound nel mese di Agosto in particolare su Cina (+8,3%), India (+13.3%), Brasile (+9,2%) e Emirati Arabi(+11,2%). Le dinamiche osservate nell’ultimo periodo confermano come il commercio globale stia entrando in una nuova fase. Le evidenze dell’ultimo DHL Globalization Tracker, pubblicato da DHL e dalla Stern School of Business della New York University, mostrano come i flussi internazionali di merci, capitali, informazioni e persone continuino a crescere nonostante tensioni geopolitiche e spinte protezionistiche, raggiungendo un nuovo record di globalizzazione. Il rapporto evidenzia inoltre come l’intelligenza artificiale stia emergendo come uno dei principali motori della crescita degli scambi internazionali, contribuendo a ridisegnare le geografie del commercio mondiale.
L’evento di opening di Let’s Go Trade! presso gli spazi di AREAPERGOLESI ha riunito oggi rappresentanti delle istituzioni, del mondo associativo, dell’impresa e dell’informazione per approfondire attraverso analisi dei trend globali, le principalitrasformazioni che stanno ridisegnando l’economia internazionale.
‘Ogni giorno, attraverso il nostro network internazionale, osserviamo milioni di spedizioni che collegano imprese, mercati e consumatori in oltre 220 Paesi e territori”, ha dichiarato Nazzarena Franco, Presidente e CEO di DHL Express Italy. “Questa prospettiva ci consente di cogliere in tempo reale come stanno evolvendo gli scambi globali e quali saranno le tendenze destinate a influenzare la competitività delle imprese nei prossimi anni. Le evidenze raccolte dall’ultimo DHL Globalization Tracker confermano che il commercio internazionale continua a dimostrare una straordinaria capacità di adattamento ai cambiamenti economici, geopolitici e tecnologici e trovano riscontro concreto nei flussi che attraversano quotidianamente il nostro network. Con il programma Let’s Go Trade vogliamo condividere questa conoscenza, ma anche creare connessioni tra imprese, istituzioni ed esperti che possano aiutare le aziende italiane a comprendere i cambiamenti in atto e trasformarli in opportunità di crescita ‘.
‘L’apertura ai mercati internazionali continua a rappresentare uno dei principali fattori di crescita e competitività per le imprese italiane ma non solo; internazionalizzare oggi significa anche rafforzarsi e ridurre i rischì, ha affermato Barbara Cimmino, Vice Presidente di Confindustria con delega all’Export e all’Attrazione degli Investimenti di Confindustria. ‘E’ fondamentale aiutare le aziende a individuare con precisione dove e come crescere. E’ con questo obiettivo che Confindustria ha costruito EXPAND, uno strumento che oggi ci indica 565 miliardi di euro di potenziale export ancora non sfruttato nel lungo periodo, di cui 97 miliardi attivabili nel breve termine. Una leva concreta per le imprese, che possono individuare nuove opportunità per 5.000 prodotti in oltre 200 mercati, anche in aree sempre più strategiche come il MERCOSUR. Nel 2025 l’export italiano verso quest’area ha raggiunto 7,5 miliardi di euro e potrebbe arrivare a 14 quando l’accordo sarà a pieno regime. Comprendere i nuovi mercati sulla base di evidenze e dati è la logica di Confindustria. Vogliamo trasformare la complessità dei mercati internazionali in indicazioni concrete per le imprese che devono disegnare le nuove strategie per competere nel mondò.
‘Le catene globali del valore stanno attraversando una profonda trasformazione che richiede alle imprese capacità di adattamento, visione strategica e partner affidabilì, ha dichiarato Leopoldo Destro, Vice Presidente di Confindustria con delega a Trasporti, Logistica e Industria del Turismo. ‘Logistica, connettività europea ed internazionale e semplificazione degli scambi sono fattori sempre più determinanti per sostenere la crescita dell’export italiano e rafforzare la competitività del nostro sistema industrialè.
‘Le imprese del nostro territorio stanno reagendo a uno scenario internazionale più complesso aprendosi a nuovi mercati, investendo in innovazione e ripensando processi e strategie”, ha commentato Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda. “I numeri dell’export lo dimostrano: nel secondo trimestre di quest’anno le esportazioni del Quadrilatero di Milano, Monza Brianza, Lodi e Pavia sono cresciute del 9,9%. Essere internazionali oggi è più difficile, ma è anche più necessario. Per questo, come Assolombarda, in questi mesi abbiamo accompagnato le imprese in nuovi mercati, dagli Stati Uniti al Canada, dal Mercosur agli Emirati Arabi Uniti, costruendo nuove relazioni e opportunità in settori chiave. Il nostro compito è metterle nelle condizioni di competere in un mondo diverso, aiutandole a crescere in produttività, dimensione e capacità di essere internazionali”.
Tra i protagonisti del confronto anche Francesco Boggio Ferraris, Direttore Academy e Marketing della Fondazione Italia Cina, Claudio Maffioletti, CEO e Segretario Generale della Indo-Italian Chamber of Commerce and Industry, Carolina Lonetti, Direttore Export e finanza agevolata di SIMEST, e Massimo Deandreis, Direttore Generale di SRM che hanno condiviso analisi, riflessioni e prospettive sulle nuove direttrici della crescita e sulle opportunità per le imprese italiane.
Cuore dell’iniziativa è la Let’s Go Trade! Experience, un percorso immersivo che accompagna i visitatori alla scoperta dei principali trend che stanno trasformando il commercio mondiale. Attraverso installazioni interattive, contenuti multimediali e visualizzazioni dinamiche, il pubblico può esplorare le nuove rotte della crescita globale e comprendere come cambiamenti geopolitici, innovazione tecnologica e transizione sostenibile stiano ridefinendo imprese, mercati e consumatori.
Dopo il programma istituzionale di opening della mattina, la Let’s Go Trade Experience presso AREAPERGOLESI (via G.B. Pergolesi 8, Milano), resterà aperta al pubblico nel pomeriggio di oggi giovedì 8 ottobre dalle ore 15.00 alle 18.30 e per l’intera giornata di venerdì 9 ottobre dalle 9.00 alle 17.30, con accesso gratuito previa registrazione al link https://www.letsgotrade.it/registrazione.php . Le visite sono organizzate in slot orari con partenza ogni ora e hanno una durata di circa 45-60 minuti, per consentire ai partecipanti di vivere appieno il percorso immersivo. L’iniziativa è rivolta a imprenditori, manager, professionisti, studenti e a tutti coloro che desiderano approfondire le dinamiche che stanno plasmando il futuro dell’economia globale.
Oggi oltre il 95% dei consumatori mondiali vive al di fuori dell’Italia: comprendere dove si sta spostando la crescita globale non è più solo un’opportunità per le imprese esportatrici, ma una condizione essenziale per continuare a competere.

– Foto ufficio stampa Dhl –
(ITALPRESS).

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