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Cronaca

Terna, al via la terza edizione del Master del Tyrrhenian Lab

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ROMA (ITALPRESS) – E’ stata inaugurata presso l’Aula Magna del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi Palermo la terza edizione del Master “Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica” promosso da Terna in collaborazione con le Università degli Studi di Cagliari, Palermo e Salerno nell’ambito del progetto Tyrrhenian Lab, per il quale l’azienda guidata da Giuseppina Di Foggia ha previsto un investimento complessivo di 100 milioni di euro dal 2022 al 2026.
L’inaugurazione del Master è avvenuta con un evento organizzato in contemporanea nei tre atenei coinvolti. A Palermo erano presenti il Direttore Relazioni Esterne e Affari Istituzionali di Terna, David Massey, anche moderatore dell’evento, e il Prorettore Vicario dell’Università Enrico Napoli.
“Terna investe nelle persone attraverso la formazione continua di nuove competenze, per abilitare una transizione energetica e digitale sostenibile e inclusiva, come previsto dal Piano Industriale 2024-2028. Iniziative come il Tyrrhenian Lab sono fondamentali perchè consolidano, anche attraverso la collaborazione con Atenei e Centri di Eccellenza, la presenza dell’azienda nei territori interessati da interventi di sviluppo della rete elettrica – ha commentato Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna -. Il Master Tyrrhenian Lab si conferma un’opportunità formativa di alto livello accademico per le nuove generazioni e per i professionisti del settore elettrico che entreranno a far parte del Gruppo Terna e saranno protagonisti del futuro dell’energia. Gli ottimi risultati ottenuti con il Master sono la conferma che questo è un modello vincente ed è nostra intenzione estenderlo e replicarlo anche in altre sedi in Italia e all’estero”.
“Ritengo che la sinergia e l’interazione tra Ateneo e mondo del lavoro siano vitali, a maggior ragione in un territorio come il nostro – ha dichiarato il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri – Questo Master rappresenta una straordinaria e concreta occasione per offrire ai nostri giovani la possibilità di accrescere conoscenza e competenza e l’opportunità di poter contare su un futuro professionale di altissimo livello in un ambito fondamentale come la transizione energetica”.
Il Tyrrhenian Lab ha l’obiettivo di istituire un centro di formazione di eccellenza distribuito nelle sedi delle tre rispettive città in cui approderanno i cavi del Tyrrhenian Link, l’elettrodotto sottomarino di Terna che unirà la Campania, la Sicilia e la Sardegna, per un totale di circa 970 km di collegamento, favorendo l’integrazione dei flussi di energia proveniente da fonti rinnovabili.
Il progetto ha un impatto positivo anche in termini di efficacia occupazionale e valorizzazione dei territori, confermando la rilevanza che per Terna ha il Sud Italia, terra dal grande potenziale sia per quanto riguarda lo sviluppo delle infrastrutture che, soprattutto, per la crescita delle competenze.
Il numero di candidature presentate è in forte crescita: complessivamente sono pervenute oltre 350 domande, in aumento rispetto alle 170 candidature della prima edizione e alle 300 della seconda. Il 65% dei richiedenti, inoltre, ha un’età inferiore uguale a 30 anni con la maggioranza dei profili (57%) di età compresa tra i 25 e i 30 anni.
Quest’anno il Master, rivolto a candidati e candidate provenienti da percorsi di studio STEM, ha attratto principalmente profili provenienti da Ingegneria Elettrica ed Energetica (26%), Informatica (18%) e Modellistica e Data Science (8%).
Il Master sarà composto da undici moduli e un project work per un totale di 60 crediti formativi e prevede percorsi personalizzati in base alle precedenti esperienze accademiche dei partecipanti, laboratori di programmazione e attività pratiche sul campo.
Una volta terminato, i 19 studenti e studentesse selezionati con il supporto degli atenei coinvolti, saranno assunti da Terna e potranno operare nella sede territoriale in qualità di esperti ed esperte di algoritmi e modelli per il Mercato Elettrico, sistemi di analisi e regolazione degli apparati di campo e sistemi di Automazione di Stazione (SAS).

– foto ufficio stampa Terna –
(ITALPRESS).

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Tg News 6/08/2026

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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione –Covid, il Senato Usa dichiara Fauci colpevole di oltraggio al Congresso – Conte alla Commissione Covid: “Da me nessun illecito” – Iran: “Non stiamo negoziando con gli Usa su Hormuz, solo con Oman” – Ceuta, per gli 007 credibile nuovo assalto il 15 Agosto – A Milano arrestati 5 agenti della Polizia Locale – Produzione industriale, Istat: a Giugno calo dell’1% – Addio a Francesco Guccini, cantautore, poeta, amante della vita – Ondata di caldo per altri 10 giorni, oggi 27 bollini rossi su 27 – Previsioni 3B Meteo 7 Agosto.

L’articolo Tg News 6/08/2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Lazio, proposta di legge per rafforzare sicurezza e vivibilità spazi urbani

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ROMA (ITALPRESS) – Rafforzare la vivibilità degli spazi urbani, prevenire i fenomeni di degrado e garantire una maggiore sicurezza nelle aree più frequentate durante le ore serali e notturne. Sono alcuni degli obiettivi della proposta di legge regionale “Disposizioni per promuovere la sicurezza integrata”, presentata nella Sala Tirreno della sede della Regione Lazio. Il testo rappresenta il primo provvedimento normativo nato dal lavoro del Forum regionale “Le Città della Notte”, promosso dal Consiglio regionale del Lazio. Alla conferenza stampa hanno partecipato, tra gli altri, il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma; la vicepresidente della Commissione Sicurezza e prima firmataria della proposta, Eleonora Berni; e il segretario organizzativo del Forum, Fabio Schiuma. “Il Forum della Notte nasce dall’esigenza di rafforzare e tutelare il mondo notturno, che non è fatto solo di movida ma di tante persone che lavorano e svolgono le loro attività. Il mondo della notte va tutelato e oggi presentiamo una proposta di legge volta a rafforzare le attività degli enti locali, con progetti di sicurezza mirati che vanno in supporto delle forze dell’ordine”, le parole di Aurigemma. Presenti anche numerosi componenti del Forum e rappresentanti delle istituzioni, del settore della sicurezza, delle categorie economiche, del turismo, della sanità e della cultura, che hanno contribuito alla definizione delle misure contenute nel testo. “Una proposta di legge che vuole essere di sostegno agli enti locali per la gestione delle attività notturne. E’ una proposta che viene dal basso per creare un sostegno integrato a chi lavora di notte”, spiega Berni. La proposta punta a promuovere sul territorio regionale un sistema integrato di sicurezza, nel rispetto delle competenze esclusive dello Stato e in coerenza con i principi fissati dal decreto-legge del 20 febbraio 2017 in materia di sicurezza delle città, successivamente convertito in legge. L’intervento normativo nasce dall’esigenza di migliorare la qualità della vita delle comunità locali e la vivibilità degli spazi urbani, prevenendo fenomeni di degrado e conflittualità sociale e favorendo la diffusione della cultura della legalità e della civile convivenza. “Il 10 luglio scorso abbiamo presentato il forum e dopo neanche un mese già presentiamo la prima proposta di legge. C’è bisogno di un organismo che dia delle direttive e coordini questo fenomeno. Siamo stanchi di sentir parlare di mala movida, perchè nasce da una gestione sbagliata. La notte deve essere un momento di festa e non di cronaca nera”, aggiunge Schiuma. La Regione intende concorrere alla realizzazione di queste politiche attraverso la collaborazione istituzionale, il sostegno agli enti locali e il coordinamento degli interventi tra i diversi soggetti competenti. Un ruolo centrale viene attribuito ai comuni, considerati le istituzioni più vicine alle esigenze delle comunità. La proposta prevede infatti il sostegno regionale a progetti di sicurezza locale destinati ad affrontare criticità specifiche, con particolare attenzione alle aree urbane maggiormente frequentate nelle ore serali e notturne. Tra gli obiettivi figurano inoltre il miglioramento dell’accessibilità e della gestione dei flussi nei luoghi ad alta presenza turistica, nonchè la promozione di buone pratiche condivise tra amministrazioni, operatori economici e associazioni di categoria.
-foto mec/Italpress-
(ITALPRESS).

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Webuild, firmato contratto da 2,7 mld per la nuova metropolitana di Toronto

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MILANO (ITALPRESS) – Webuild consolida la sua presenza nel mercato canadese con la firma del contratto da 2,7 miliardi di euro di valore complessivo per la realizzazione del lotto Pape Tunnel and Underground Stations (PTUS) della Ontario Line di Toronto. Conclusa la prima fase di sviluppo e progettazione avanzata aggiudicata nel 2024, il lotto PTUS, spiega Webuild in una nota, entra ora nella fase esecutiva con l’avvio dei lavori che porteranno alla realizzazione della tratta sotterranea destinata a collegare alcuni dei principali nodi della rete di trasporto della città e a contribuire alla riduzione dei tempi di percorrenza nell’area metropolitana.
Webuild, con una quota del 50%, guida la joint venture con FCC incaricata da Metrolinx e Infrastructure Ontario della progettazione e costruzione dell’opera. Il lotto PTUS costituisce una delle sezioni ingegneristicamente più complesse dell’intera Ontario Line, per cui Webuild si è già aggiudicata anche il lotto RSSOM per la fornitura dei treni e dei sistemi tecnologici della nuova linea. Il lotto PTUS prevede la realizzazione di due tunnel gemelli lunghi circa 3 chilometri ciascuno, due stazioni sotterranee e la connessione con la Linea 2 della metropolitana, elemento essenziale per l’integrazione della futura linea con la rete esistente.
La realizzazione del lotto richiederà attività di scavo e costruzione in un contesto urbano tra i più complessi del Canada, caratterizzato dalla presenza di reti infrastrutturali esistenti, sottoservizistrategici e flussi continui di mobilità. Un ambiente che richiede elevati standard di coordinamento progettuale e costruttivo per garantire continuità operativa alla città durante tutte le fasi dei lavori.
Con i suoi 15,6 chilometri di estensione, 15 stazioni e oltre 40 connessioni con la rete di trasporto esistente, la Ontario Line rappresenta uno dei più importanti investimenti per la mobilità pubblica oggi in corso in Canada. Una volta completata, consentirà di trasformare gli spostamenti a Toronto, riducendo a meno di 30 minuti i tempi di percorrenza da un capolinea all’altro.
Il lotto PTUS è sviluppato secondo il modello Progressive Design and Build, una modalità contrattuale che prevede una collaborazione strutturata tra committenza, progettisti e costruttori sin dalle prime fasi. Questo approccio consente di gestire in modo più efficace opere ad elevata complessità tecnica, favorendo una progressiva definizione delle soluzioni progettuali, dei costi e delle modalità costruttive, con una maggiore certezza nell’esecuzione.
“La firma del contratto PTUS – conclude la nota – conferma la rilevanza del mercato canadese nel percorso di crescita e sviluppo internazionale del Gruppo, che è già oggi coinvolto su alcuni dei più significativi programmi di investimento dedicati alla mobilità sostenibile. Ai contratti PTUS e RSSOM per la Ontario Line, si affianca anche la Hazel McCallion Line, una linea ferroviaria leggera di circa 18 chilometri attualmente in costruzione tra le città di Mississauga e Brampton nei pressi di Toronto”.

– foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).

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