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Cronaca

Fondazione Fiera Milano, investimenti strategici per 213,8 milioni

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MILANO (ITALPRESS) – Il Consiglio Generale di Fondazione Fiera Milano, riunitosi sotto la guida del Vice Presidente Vicario Davide Corritore, ha approvato all’unanimità il nuovo Piano triennale 2025-2027. Il piano del prossimo triennio prevede investimenti strategici per 213,8 milioni di euro, che consentiranno a Fondazione di proseguire nel suo impegno come azionista di Fiera Milano, favorendo la competitività dei quartieri fieristici e congressuali, puntando anche a una diversificazione del business, come soggetto attivo nello sviluppo del territorio e nella rigenerazione urbana e facendosi promotore di azioni e progetti per l’inclusione sociale e per la valorizzazione del patrimonio culturale e delle competenze.
La parte più corposa degli investimenti, 158,8 milioni, riguarda gli interventi di rigenerazione sull’area urbana, tra cui rientrano: la nuova sede RAI, progetto che prevede la costruzione di una white box nell’area oggi occupata da MiCo Nord – dove la RAI realizzerà, mediante lavori di allestimento di propria competenza, il suo nuovo centro di produzione – per cui Fondazione ha previsto un contributo di 102 milioni di euro totali; l’ampliamento di Allianz-MiCo, progetto che ha visto concludersi l’adeguamento dei padiglioni 1-2 del Portello a centro congressuale e che prevede entro l’anno prossimo la riqualificazione del Timpano per ospitare gli uffici di Fiera Milano Congressi e una struttura alberghiera in via Scarampo. Nell’ambito della valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare Fondazione prevede inoltre un investimento per la realizzazione di una nuova struttura ricettiva che si svilupperà nelle ex palazzine uffici del quartiere di fieramilano, Rho e disporrà di 200 camere di categoria economy e midscale. Il costo di realizzazione del progetto sarà di 16,5 milioni di euro.
I restanti investimenti comprendono interventi per il digitale, il green e per le attività di manutenzione straordinaria e miglioramento delle strutture fieristiche e congressuali – circa 26 milioni nel triennio – e gli interventi di adattamento dei padiglioni 13-15 e 22-24 a Fieramilano Rho, oltre che di alcuni spazi di Allianz MiCo, per ospitare le gare di speed skating e di hockey dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026 e il media center della manifestazione. Questi ultimi interventi, che avranno carattere permanente, rientrano in un’operazione che, con un investimento complessivo di 28 milioni, mira a creare nuove opportunità di business per il Gruppo Fiera Milano, grazie alla flessibilità d’uso degli spazi espositivi. “Il Piano Triennale conferma la continuità degli investimenti avviati in questi anni da Fondazione Fiera che rinnova il proprio impegno per lo sviluppo della città di Milano e di tutto il territorio – spiega Davide Corritore, Vice Presidente Vicario di Fondazione Fiera Milano -. Gli interventi proseguono nel pieno rispetto dei tempi e rappresentano lo sforzo straordinario reso possibile grazie alla sinergia tra diversi attori e al contributo di tutta la squadra di Fondazione Fiera Milano”.
Rientrano, infine, nel piano triennale anche gli investimenti per le attività e i progetti con cui Fondazione intende continuare a contribuire al benessere della comunità e offrire al territorio opportunità per affrontare le difficoltà sociali, con una particolare attenzione alle fasce più deboli – 4,5 milioni nel triennio – e le iniziative volte allo sviluppo delle competenze e alla capitalizzazione del know how fieristico e congressuale con il Centro Studi e l’Accademia e di valorizzazione del patrimonio culturale con l’Archivio storico.
Per il triennio 2025-2027 Fondazione Fiera Milano stima oltre 105 mln di MOL e 23,6 mln di utile netto, mentre lo Stato Patrimoniale prevede per la fine del 2027 un patrimonio netto di 789,9 milioni, in aumento rispetto all’attuale.
L’importante piano di investimenti per il prossimo triennio conferma il percorso avviato negli ultimi anni: il valore totale del Piano per il 2023-2029, anno di sostanziale completamento del piano complessivo che Fondazione intende sviluppare, ammonta infatti a 391,9 milioni di euro.
(ITALPRESS).

Foto: Ufficio stampa Fondazione Fiera Milano

Cronaca

Atalanta-Juventus 3-0, nerazzurri in semifinale di Coppa Italia

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BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta di Palladino si regala una serata da sogno all’interno di una stagione piena di alti e bassi. Tra le mura amiche della New Balance Arena, la formazione orobica rifila un perentorio 3-0 alla Juve di Spalletti. Dopo il rigore di Scamacca nel primo tempo, nella ripresa i bianconeri naufragano sotto i colpi prima di Sulemana e poi di Pasalic. Per un’ora abbondante la Juve gioca bene, ma spreca troppe palle gol: i cambi di Spalletti, inoltre, hanno fatto perdere riferimenti alla squadra. In semifinale i ragazzi di Palladino se la vedranno contro la vincente di Bologna-Lazio.
Nel primo tempo l’Atalanta non sfigura, ma le occasioni da gol più importanti le ha la Juve. Da rimessa lunga al 20′, Conceicao scappa via ad Ahanor e si invola verso Carnesecchi che però è bravo a chiudere lo specchio della porta. Il portoghese è scatenato e trenta secondi più tardi, col destro a giro, stampa il pallone sulla traversa. Al 24′, però, arriva l’episodio che cambia le carte in tavola. Dopo revisione al Var, infatti, Fabbri concede un rigore ai nerazzurri, a seguito di un tocco di mano di Bremer sul tentativo di cross di Ederson. Dal dischetto Scamacca è glaciale e spiazza Perin per l’1-0.
La Juve non demorde e continua ad attaccare rabbiosamente. Al 29′ Bremer rischia di farsi perdonare subito per l’errore, ma il suo colpo di testa termina di poco a lato: al 33′, invece, McKennie sottoporta spreca malamente.
A inizio ripresa il copione non cambia: sono sempre i bianconeri, infatti, a condurre le operazioni, mentre l’Atalanta rimane in attesa. Per la Juve, però, non è decisamente serata, perchè mancano concretezza e lucidità. Nell’arco di tre minuti, McKennie e Kelly sprecano il pari sottoporta. Spalletti prova a dare frizzantezza, inserendo il neoacquisto Boga, ma togliendo David. Per qualche minuto la Juve gioca così senza una punta di ruolo: una scelta discutibile che, di fatto, contribuisce all’affievolirsi degli attacchi portati dalla formazione ospite. L’Atalanta allora con cinismo e cattiveria scrive la parola fine al match. Al 77′ ecco la rete del 2-0, grazie ad un lampo di Sulemana, che segna a porta vuota dopo l’assist dalla corsia di destra di Bellanova. La Juve è in palla totale e subisce anche il 3-0 ad opera del neoentrato Pasalic, autore di un destro preciso all’angolino, dopo il recupero di Bernasconi e l’assist di Krstovic. L’Atalanta torna così in semifinale di Coppa Italia dopo una sola stagione di attesa. Per la Juve, invece, arriva un brutto ko che non dà seguito alla recente crescita.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, zero dazi sull’import di beni per i residenti di Hainan

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina giovedì ha introdotto una politica di dazi zero su alcuni beni importati destinati al consumo da parte dei residenti nel Porto di libero scambio di Hainan.

La politica, che è entrata subito in vigore, è stata annunciata in una dichiarazione congiunta del ministero delle Finanze, dell’Amministrazione generale delle dogane e dell’Amministrazione fiscale statale.

Essa prevede che i dazi all’importazione, insieme all’imposta sul valore aggiunto e all’imposta sui consumi applicate sia nella fase di importazione sia in quella domestica, saranno esentati per i beni idonei acquistati dai residenti del Porto di libero scambio presso punti vendita designati.

I residenti idonei includono cittadini cinesi in possesso di carta d’identità di Hainan, permesso di residenza locale o tessera locale di previdenza sociale, nonchè personale straniero che lavora e vive a Hainan e detiene permessi di residenza validi.

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A ciascun residente idoneo viene concesso un tetto annuo di acquisti duty-free pari a 10.000 yuan (circa 1.437,4 dollari USA), senza limiti sul numero di acquisti. La politica copre beni di prima necessità, inclusi alimenti e bevande specificati, prodotti chimici di uso quotidiano, articoli per la casa e prodotti per la maternità e l’infanzia.

La politica fa parte di sforzi più ampi per promuovere una costruzione di alto livello nel Porto di libero scambio di Hainan, con l’obiettivo di consentire ai residenti di beneficiare direttamente dell’apertura dell’isola e rafforzare il loro senso di guadagno, secondo la dichiarazione.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Firenze, il food system riparte dalla leadership femminile

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FIRENZE (ITALPRESS) – Ripensare il cibo significa ripensare il modo in cui si costruisce valore, si creano relazioni e si immagina il futuro delle comunità. E’ da questa visione che nasce Food Democracy HerWay – Donne che nutrono il cambiamento, evento ospitato al Murate Idea Park di Firenze e primo appuntamento di un roadshow nazionale dedicato al futuro del food system.
Promosso da UOMOeAMBIENTE – Società Benefit insieme a SSATI – Scuola di Scienze Aziendali, con il patrocinio del Comune di Firenze, dell’Università di Firenze e di Vetrina Toscana, l’incontro ha riunito istituzioni, imprese, accademia e professioniste per ripensare il cibo come spazio di democrazia, giustizia sociale e accesso. La leadership femminile è stata proposta non come mera questione di genere, ma come paradigma trasformativo.
Tra le voci più significative, Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, ha richiamato l’importanza del contributo femminile nei saperi e nelle pratiche della filiera, citando la dichiarazione del VII Congresso internazionale Slow Food: “riconosciamo, favoriamo e valorizziamo il fondamentale contributo delle donne”. Anche Mariagrazia Mammuccini, presidente di Federbio, ha sottolineato che “biologico e biodinamico rappresentano un cambiamento in gran parte dovuto alle donne” – con esperienze che partono proprio dalla Toscana e hanno fatto scuola.
L’evento ha dato spazio anche a testimonianze provenienti da territori e settori diversi, dalla Sicilia dell’ortofrutta, alla Campania del caffè e alla Toscana del vino. In questo contesto, Fausta Colosimo di Caffè Trucillo ha sottolineato che “non può esistere una vera democrazia senza conoscenza e condivisione del sapere”, evidenziando come la formazione sia lo strumento chiave per una vera democrazia nell’accesso al cibo. Allo stesso modo, Donatella Cinelli Colombini, fondatrice del Movimento Turismo del Vino, ha osservato che “gli uomini producono il vino e le donne lo vendono”: meno presenti in vigna e in cantina, occupano la maggior parte dei ruoli commerciali, di comunicazione e accoglienza e grazie a loro il vino in Italia si è trasformato.
Altre relatrici come Simona Riccio e Nuccia Alboni, entrambe socie dell’Associazione Nazionale Donne dell’Ortofrutta, hanno posto l’accento sul ruolo della comunicazione per rendere visibili persone, territori e saperi spesso rimasti nell’ombra. Insieme, queste esperienze dimostrano come modelli di leadership meno verticali e più inclusivi possano tenere insieme impresa, sostenibilità e comunità.
A chiudere la mattinata, le istituzioni cittadine hanno ribadito l’impegno delle politiche alimentari locali nella transizione ecologica, puntando su filiere corte, riduzione degli sprechi e nuovi distretti dedicati all’economia civile e al biologico.
L’appuntamento di Firenze è il primo di una serie che entro l’anno porterà a nuovi appuntamenti in Puglia e Friuli Venezia Giulia, con l’obiettivo di costruire una riflessione diffusa su nuovi modelli di governance del sistema alimentare, basati su conoscenza, collaborazione e responsabilità condivisa.
-foto ufficio stampa Food Democracy HerWay –
(ITALPRESS).

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