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Cronaca

La Lombardia assume la guida dell’alleanza europea regioni dell’Automotive

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MONZA (ITALPRESS) – La Lombardia assume la guida dell’Automotive Regions Alliance (Ara), l’alleanza tra 36 regioni europee impegnate ad agevolare la transizione dell’industria automobilistica e dell’indotto tutelando, nel contempo, imprese e posti di lavoro. Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, è stato eletto presidente dell’Ara nel corso della Conferenza annuale che si è svolta oggi all’Autodromo di Monza (entrerà in carica dal 1° gennaio 2025).
Il governatore lombardo, Attilio Fontana, è intervenuto per aprire la plenaria della Conferenza: “La presidenza per la Lombardia – ha affermato Fontana – arriva al culmine di un lavoro politico che abbiamo portato avanti in questi anni per tessere alleanze con i territori, in modo da portare l’Unione europea ad assumere posizioni di maggiore buonsenso rispetto alla transizione del settore automotive. Abbiamo promosso un forte accordo tra 36 Regioni europee di diverso colore politico che condividono con noi proposte pragmatiche rispetto alla tutela e al rilancio di questo comparto strategico. L’Alleanza è la dimostrazione di come le Regioni abbiano un loro protagonismo anche all’interno dell’Europa. Come Lombardia rappresentiamo una filiera molto rilevante che farà sentire con autorevolezza la propria voce a livello continentale. Per una transizione ecologica razionale, occorre sviluppare tutte le opportunità che la scienza ci offre, senza limitare le scelte all’elettrico come sta facendo l’Unione Europea in maniera superficiale. Abbiamo un consistente numero di aziende, lavoratori e di piccole e medie imprese dell’indotto che operano con grande professionalità, alta tecnologia e innovazione: vogliamo tutelare questo patrimonio lombardo in tutte le sedi utili”.
La presidenza lombarda è il ‘riconoscimentò di un percorso iniziato oltre due anni quando, in un contesto caratterizzato da una scarsa attenzione alle criticità del comparto, l’assessore Guidesi, insieme a tutto il ‘sistema lombardò, decideva di intraprendere una battaglia di salvaguardia di un settore strategico per la competitività dell’Europa.
In quel periodo pochi avrebbero scommesso sulla posizione coraggiosa espressa dalla Lombardia. Due anni dopo, purtroppo, il mercato ha confermato la fondatezza dell’allarme lanciato dalla prima Regione manifatturiera del continente.
In questi oltre due anni le precedenti assemblee annuali dell’Ara, prima a Lipsia (Germania) poi a Pamplona (Spagna), hanno visto la Lombardia protagonista ai tavoli delle trattative per sostenere la neutralità tecnologica e la necessità di tutelare il settore a cominciare dalla salvaguardia dei posti di lavoro, il tutto rimarcando l’importanza di raggiungere gli obiettivi ambientali imposti dalla precedente Commissione Europea.
Il secondo importante passaggio è stato quello dell’elaborazione di un apposito studio che conferma la forza e le grandi potenzialità dei carburanti rinnovabili, in grado da subito di abbattere le emissioni; un’analisi scientifica predisposta dal Cluster Lombardo della Mobilità che comprende la filiera del settore, dalle università, dai centri di ricerca e dalle associazioni di categoria che è stata sottoposta ai governi italiani che si sono succeduti.
Un ulteriore risultato di grande importanza politica è stato ottenuto a Pamplona, in occasione della seconda assemblea annuale dell’Ara: qui la Lombardia è riuscita a portare sulle proprie posizioni tutte le 8 Regioni italiane che fanno parte dell’Alleanza, mostrando una unitarietà che prescinde dai diversi colori politici.
A Monza oggi è stata firmata la nuova dichiarazione dell’Ara che contiene passaggi fondamentali voluti dalla Lombardia e sottoscritti da tutte le 36 Regioni appartenenti all’Alleanza. Tra i capitoli più significativi il richiamo chiaro alla “neutralità tecnologica riguardo ai modi di conseguire l’obiettivo della mobilità stradale a zero emissioni e, ancora, la “vitale importanza dell’industria automobilistica per la prosperità e la competitività – nonchè per la coesione economica, sociale e territoriale – dell’Unione europea”.
Sempre in tema di neutralità tecnologica, si afferma al punto 22 del documento la “necessità di rispettare l’ampia varietà di situazioni di mobilità e di integrare l’elettrico con le tecnologie alternative, climaticamente neutre dalla produzione all’impiego in linea con la dichiarazione adottata in esito al vertice del G7 Trasporti svoltosi a Milano nel 2024”.
Di matrice lombarda anche il capitolo sull’esigenza di escludere le auto storiche dai vincoli sugli obiettivi climatici e quello, centrale, che invita l’Ue a riaffermare la metodologia di valutazione del ciclo di vita (LCA) per determinare il reale impatto sull’ambiente di un automezzo, dato che il parametro non può essere limitato al fattore emissioni ma occorre considerare tutti gli aspetti, a partire dalle fonti per la produzione dell’energia.
Secondo la visione promossa dalla Lombardia e condivisa dalle Regioni dell’Alleanza, l’Unione Europea non dovrebbe imporre ai cittadini la tipologia di automobile e di propulsione da utilizzare, ma concentrarsi sulla definizione degli obiettivi ambientali da raggiungere, lasciando ai territori la libertà di scegliere le soluzioni tecnologiche più adeguate: elettrificazione, idrogeno o combustibili alternativi.
“L’Alleanza delle 36 Regioni ed il lavoro tra le Regioni stesse – ha affermato Guidesi – saranno fondamentali per cercare di portare proposte concrete alla prossima Commissione Europea. Idee che permettano all’Automotive di restare anche in futuro un settore strategico. Ora il primo passo è quello di farsi ascoltare dalla nuova Commissione affinchè i dovuti correttivi possano salvare un settore estremamente importante per la nostra economia. La prima cosa che farò è chiedere un incontro al nuovo Commissario affinchè la voce dei territori, di coloro che vivono le difficoltà del settore e le conseguenze negative delle scelte fatte dalla UE in precedenza, possa essere ascoltata. C’è poco tempo, il settore chiede certezze”.
Si tratta di difendere una filiera dell’Automotive lombardo di circa 100.000 lavoratori, oltre 30.000 imprese con un fatturato totale di oltre 40 miliardi di euro. Fermare la produzione del motore endotermico avrebbe effetti irreparabili con l’interruzione di molte attività e l’inevitabile perdita di competitività del settore produttivo lombardo, italiano ed europeo a vantaggio di altri competitori sullo scenario globale.
Secondo i promotori del documento, una transizione graduale ed equilibrata, contraddistinta dalla neutralità tecnologica, consentirebbe all’Europa di non disperdere un patrimonio di competenze, tecnologie, know how e posizionamenti sul mercato acquisiti in cento anni di ricerca, innovazione e scelte imprenditoriali. La sottoscrizione all’unanimità della ‘Dichiarazione di Monzà è il frutto di uno sforzo diplomatico messo in campo da Regione Lombardia per raggiungere un accordo tra soggetti istituzionali eterogenei dal punto di vista politico. L’alleanza ha un ‘peso specificò rilevantissimo all’interno del contesto europeo, includendo i principali motori economici del continente. Le Regioni italiane che ne fanno parte sono 9: Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo, Molise, Basilicata, Veneto e Umbria; e a queste si aggiungono altre 27 regioni europee dei più importanti Paesi del continente, fra cui Germania, Spagna e Francia. Insieme questi territori alimentano un Prodotto Interno Lordo pari a 5.000 miliardi di euro, il 34% del Pil europeo, oltre a rappresentare complessivamente 134 milioni di cittadini europei, corrispondenti al 31% della popolazione di tutti i Paesi dell’Unione europea. Il Pil totale delle regioni dell’alleanza è superiore dell’8,7% rispetto alla media europea.
Al vertice monzese, oltre al presidente Fontana, all’assessore Guidesi e ai rappresentati delle 36 Regioni, hanno partecipato anche il presidente del governo della Navarra e presidente uscente dell’Ara, Marìa Victoria Chivite Navascuès; e il commissario europeo uscente al Lavoro, Nicolas Schmit.
All’evento era presente anche il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali ed europee, Raffaele Cattaneo: “Un’occasione che ribadisce il protagonismo della Lombardia affinchè Bruxelles accolga le istanze delle Regioni, perchè si ha la sensazione che spesso l’UE elabori politiche più nel chiuso dei palazzi che ascoltando i territori”.
La scelta dell’Autodromo di Monza come sede dell’evento non è casuale: la Lombardia si pone alla guida delle Regioni motoristiche più avanzate d’Europa partendo idealmente dal tempio mondiale della velocità, a sottolineare una storia centenaria che lega la terra lombarda all’industria automobilistica. In quest’ottica va letta anche la parata di circa 40 auto storiche che hanno sfilato grazie al contributo di Aci Brescia: un modo per rimarcare l’importanza del motorismo storico per la Lombardia, simbolo di valori e tradizioni economiche da preservare.

– Foto: uffico stampa Lombardia Notizie –
(ITALPRESS).

Cronaca

Dall’Opera al jazz, su Tivùsat si celebrano le più grandi voci del momento

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ROMA (ITALPRESS) – Per gli appassionati del melodramma, a febbraio Mezzo – al canale 49 della piattaforma satellitare gratuita tivùsat – raccoglie alcune registrazioni delle più grandi voci del momento. E’ il caso del tedesco Jonas Kaufmann, impegnato con l’orchestra radiofonica tedesca Saarbrùcken Kaiserslautern in alcune arie di Giuseppe Verdi e Amilcare Ponchielli. La mezzosoprano statunitense Joyce DiDonato, vincitrice di tre Grammy Awards, presenta uno dei suoi ultimi lavori, Eden, un progetto che va da Biagio Marini alla contemporanea Rachel Portman- Imperdibile il recital che il Benjamin Bernheim ha tenuto con la Berliner Philharmoniker in occasione del concerto di Capodanno 2025. Un evento molto atteso in cui la voce lirica del tenore francese ha esaltato arie d’opera di Bizet, Cajkovskij, Massenet eGounod.
La voce e un genere completamente diverso: il jazz. Su Mezzo la personalità della coreana Youn Soun-Nah, la presenza scenica di Gregory Porter cresciuto in California a gospel e Nat King Cole e la classe di Robin McKelle, artista che ha dedicato tutta la carriera all’esplorazione della ricca abbondanza della musica americana.
Questa la programmazione
Grandi voci
Jonas Kaufmann, Ludovic Tèzier, Verdi, Ponchielli, Venerdì 13, ore 22:00
Joyce DiDonato, Eden, Venerdì 13, ore 20:30
Benjamin Bernheim, Berliner Philharmoniker, Kirill Petrenko, Domenica 15, ore 20:30
Jazz Vocal
Gregory Porter, Jazzaldia, Giovedì 5, ore 20:30
Madeleine Peyroux, Grand-Thèàtre de Bordeaux, Giovedì 12, ore 20:30 Youn Sun Nah Quartet, Annecy, Giovedì 19, ore 20:30
Robin Mckelle, Hommage à Ella Fitzgerald, Giovedì 26,ore 20:30

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Inaugurato il nuovo collegamento ferroviario Malpensa T2 – Gallarate

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MILANO (ITALPRESS) – Si sono conclusi i lavori di realizzazione del nuovo collegamento ferroviario tra il Terminal 2 dell’aeroporto di Milano Malpensa e Gallarate, lungo la linea ferroviaria del Sempione. L’opera è stata promossa, coordinata e gestita da Ferrovienord, società del Gruppo FNM. Da oggi, tutte le corse del Malpensa Express di Trenord in partenza da Milano Centrale arriveranno a Gallarate transitando dai Terminal 1 e 2 dell’aeroporto di Milano Malpensa ed effettueranno lo stesso tragitto nella direzione opposta, partendo dunque da Gallarate. Grazie al nuovo collegamento, da Gallarate sarà possibile raggiungere l’Aeroporto in 8 minutiil Terminal 2 – e in 15 minuti – il Terminal 1; oggi lo spostamento richiede mezz’ora. Gli orari e i dettagli del nuovo servizio sono pubblicati sui canali di comunicazione di Trenord.

Alla cerimonia di inaugurazione della nuova tratta ferroviaria, che ha incluso un viaggio prova con un treno speciale dalla stazione ferroviaria Malpensa Terminal 2 alla stazione di Gallarate, hanno partecipato, tra gli altri, gli assessori della Regione Lombardia Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile) e Francesca Caruso (Cultura), Il vicecapo di Gabinetto del commissario europeo per i Trasporti e per il Turismo Pierpaolo Settembri, il presidente di FNM Andrea Gibelli, il consigliere delegato di FNM Fulvio Caradonna, il presidente di Ferrovienord Pier Antonio Rossetti, l’amministratore delegato di Trenord Andrea Severini, l’amministratore delegato di SEA Armando Brunini, il presidente di SALC Simon Pietro Salini.

Il collegamento ferroviario a doppio binario tra il Terminal 2 dell’aeroporto di Milano Malpensa e la linea RFI del Sempione ha una lunghezza di 4,6 km di nuovo tracciato verso Gallarate. Un raccordo di 1,1 km verso Casorate Sempione sarà realizzato in una seconda fase. Il completamento dell’intero progetto permetterà la chiusura dell’anello ferroviario intorno a Malpensa e consentirà di ampliare ulteriormente il bacino d’utenza dell’aeroporto, attraverso la riorganizzazione dei servizi nel quadrante Nord Ovest della regione.

L’intervento, nel suo complesso, rappresenta il completamento dell’accessibilità ferroviaria da Nord a Malpensa, e fa parte, in ambito UE, del cosiddetto “Global Project” Malpensa T1 – Malpensa T2 – linea Sempione, del quale è attivo dal 2016 il collegamento ferroviario tra i terminal T1 e T2. La realizzazione di questa opera permetterà dunque di potenziare gli itinerari verso l’area di Milano, rendendoli più efficaci, rapidi e sostenibili. L’aeroporto potrà diventare così un nodo di interscambio con servizi ferroviari di breve e medio raggio, ad alta velocità e transfrontalieri.

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“Il nuovo collegamento ferroviario – ha commentato il presidente Fontana – potenzia la rete di connessioni in Lombardia e migliora ulteriormente l’accessibilità a Malpensa. Come Regione abbiamo fortemente creduto in questo progetto, da un lato stanziando risorse importanti e dall’altro attuando un lavoro politico-istituzionale che ha consentito di ottenere i finanziamenti e il sostegno anche da parte dell’Unione europea, sempre attenta al tema ambientale. L’opera ha una rilevanza internazionale, considerando l’incidenza sui corridoi europei, ed è un esempio concreto degli investimenti in campo sulla mobilità sostenibile”.

“Si tratta di un progetto voluto da Regione Lombardia – ha evidenziato l’assessore Lucente – che potenzia i collegamenti tra Malpensa e Milano, verso la Svizzera e il Piemonte. La T2- Gallarate rende l’aeroporto di Malpensa un nodo di interscambio fondamentale, una porta di ingresso per l’Europa e il mondo. Grazie ad uno sforzo notevole di Regione, insieme ai partner Trenord e Ferrovienord, miglioreremo ancora di più il servizio ferroviario, con connessioni più agevoli e veloci ed evidenti benefici per il trasporto pubblico. Grazie all’interscambio a Gallarate sarà possibile connettere il terminal T2 con Varese e il Cantone Ticino in 15′ in meno rispetto ad oggi, connettere il Verbano sia piemontese sia lombardo con Malpensa, moltiplicare le relazioni verso Milano e i siti di Mind e della Fiera di Rho. Un impegno totale verso una mobilità efficiente e in grado di rispondere alle esigenze dell’utenza, visto che per l’aeroporto abbiamo già destinato 10 nuovi ‘Caravaggio’, molto più capienti e comodi dei precedenti Malpensa Express, con una prima classe completamente dedicata ai viaggiatori aeroportuali, già in servizio dalla prima metà del 2025. Un traguardo importante, anche in vista delle imminenti Olimpiadi Milano-Cortina”.

“Con soddisfazione – ha commentato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi – viene inaugurata un’altra opera olimpica nei tempi previsti: il nuovo collegamento ferroviario tra il Terminal 2 dell’aeroporto di Milano Malpensa e Gallarate, lungo la linea ferroviaria del Sempione. Regione Lombardia ha supportato sin dall’inizio questo intervento con un finanziamento di 98 milioni di euro, di cui 11 milioni dal Piano Lombardia, consapevole della sua importanza strategica nel potenziamento della rete infrastrutturale dei trasporti europei. Realizzare il prolungamento di un nuovo tracciato ferroviario consentirà infatti da subito la chiusura dell’anello ferroviario sul nodo di Gallarate con, in prospettiva, l’interconnessione diretta con le direttrici del Sempione, del Gottardo e del Luinese, ovvero la messa in rete e maggior competitività dell’aeroporto di Malpensa con i valichi alpini, garantendo collegamenti più efficienti oltre che con Milano con la Svizzera. Una Lombardia sempre più strategica e centrale nelle connessioni con i corridoi transeuropei Ten- T”.

“Per il mio territorio – ha sottolineato l’assessore Caruso – è una giornata davvero da ricordare, densa di significati. Il nuovo collegamento ferroviario porta benefici tangibili alla provincia di Varese e in particolare alla mia Gallarate, ora connessa all’aeroporto attraverso un viaggio agevole di pochi minuti, che invoglierà molti a lasciare l’auto in garage per fare una scelta di sostenibilità. Si apre un nuovo capitolo per la mobilità locale e non solo, una nuova pagina di cui essere fieri e orgogliosi”.

“L’inaugurazione del nuovo collegamento tra la stazione di Malpensa Terminal 2 e la Linea del Sempione – ha dichiarato il presidente Gibelli – consente di connettere ancora di più la rete ferroviaria lombarda con l’aeroporto, ampliando l’offerta di trasporto intermodale per persone e merci e mettendo le basi per il prossimo collegamento verso la Svizzera. Si tratta di un’opera infrastrutturale strategica che rappresenta un tassello molto importante in un’ottica di integrazione tra i diversi sistemi di mobilità, con notevoli ricadute positive da un punto di vista della sostenibilità ambientale, sociale ed economica”.

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“Si conclude oggi una tappa molto importante di un percorso iniziato alcuni anni fa che va incontro alle crescenti e diverse domande di mobilità dei cittadini lombardi così come delle tante persone che arrivano sul nostro territorio per ragioni di lavoro o di tempo libero. Comunità diverse di persone che hanno ora a disposizione nuove opportunità di connessione e relazione”, ha sottolineato Caradonna. “Inauguriamo la nuova tratta ferroviaria a distanza di circa tre anni dall’avvio dei lavori, rispettando tutte le scadenze previste dal cronoprogramma e consegnando l’opera finita per l’inizio degli imminenti Giochi Olimpici. Non posso che ringraziare tutto il personale di FERROVIENORD e delle imprese coinvolte che hanno lavorato veramente con grande impegno e dedizione per raggiungere questo traguardo”, ha aggiunto il presidente Rossetti.

“Oggi prendiamo in consegna il risultato di questi anni di lavori: domani alle 5.24 il nostro personale avvierà da Gallarate il viaggio del primo treno diretto ai due Terminal di Malpensa – ha commentato l’ad Severini – . Il nuovo collegamento velocizza gli spostamenti fra Gallarate e l’aeroporto e aumenta le connessioni da Varese, Porto Ceresio, il Lago Maggiore. Il primo banco di prova sarà l’evento olimpico: un’occasione unica per il nostro territorio, in cui il sistema di mobilità gioca un ruolo fondamentale. Nel 2025 5,3 milioni di passeggeri hanno viaggiato su Malpensa Express; l’obiettivo finale è accrescere ulteriormente l’uso del treno verso l’aeroporto, per una mobilità sempre più sostenibile e integrata”.

“L’apertura del collegamento ferroviario tra il Terminal 2 di Malpensa e Gallarate contribuisce all’accessibilità dell’aeroporto e ne rafforza l’integrazione con la rete di mobilità regionale, nazionale ed europea. L’infrastruttura, che si innesta sulla linea del Sempione, completa un percorso avviato con la stazione del Terminal 2 e amplia i collegamenti verso Nord, rappresentando il primo passo per il futuro potenziamento dei servizi ferroviari verso Milano e la Svizzera. Malpensa consolida così il proprio ruolo di core airport della rete TEN-T”, ha dichiarato l’ad Brunini. Il nuovo tracciato ferroviario è stato realizzato affrontando le difficoltà tecniche rappresentate dallo sviluppo del tracciato nel sedime dell’area aeroportuale, la presenza di grandi infrastrutture viarie come la statale SS336, SS33, SP68 e il collegamento alla rete ferroviaria del Sempione sottopassando il Binario RFI. Per collegare il Terminal 2 con la stazione di Gallarate sono state quindi costruite: 10 gallerie artificiali per una lunghezza complessiva di 2.638 metri; una galleria naturale di 385 metri; trincee ferroviarie di 1615 metri.

Il nuovo tracciato include anche quattro sottopassi, tre sovrappassi, sette uscite di sicurezza e i fabbricati tecnologici, tra cui una sottostazione elettrica in corrispondenza del nuovo bivio di Cardano. Inoltre, sono stati completati i nuovi impianti di segnalamento, la trazione elettrica e l’armamento, oltre opere di smaltimento delle acque ferroviarie e stradali. La zona finale della stazione del Terminal 2 è stata demolita parzialmente e poi ricostruita per consentire il proseguimento dell’infrastruttura ferroviaria verso la linea del Sempione. Complessivamente, l’opera ha richiesto l’utilizzo di 177.000 metri cubi di calcestruzzo e 16.000 tonnellate di acciaio. Durante l’esecuzione dei lavori è stato necessario anche modificare la viabilità locale interferente con la nuova tratta ferroviaria. La strada statale SS336 Gallaratese è stata deviata in sede provvisoria e quindi ricostruita; la strada statale SS33 del Sempione e la strada provinciale SP68 sono state riposizionate su nuova sede. Il tracciato ferroviario, realizzato in parte in sotterraneo (galleria artificiale e naturale), in parte a cielo aperto (trincea), è stato studiato in modo da limitare il più possibile l’impatto sul territorio. Sono state adottate diverse misure di mitigazione e compensazione ambientali con interventi di recupero delle aree forestali, attività per il ripristino della brughiera, oltre alla realizzazione di due ecodotti e di due passaggi faunistici per animali di piccola e media taglia.

L’investimento per la parte realizzativa è di 264.553.700 euro. Questo il dettaglio dei finanziamenti: 87.000.000 euro dal “Patto per la Lombardia; 63.402.000 euro, pari al 30% del totale, dall’Unione Europea nell’ambito del programma “CEF – Connecting Europe Facility – 2019 CEF Transport MAP call”; 55.937.000 euro da Ministero delle Infrastrutture (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022); 11.000.000 da Regione Lombardia (all’interno del Programma degli interventi per la ripresa economica – “Piano Lombardia”); 1.001.000 euro a carico di SEA; 46.213.700 euro con DPCM 8 settembre 2023 (Piano complessivo delle opere olimpiche). I lavori sono stati realizzati dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese S.A.L.C. SpA – Valsecchi Armamento Ferroviario Srl. Sulla linea RE51 Milano Centrale-Malpensa- Gallarate circolerà una corsa ogni 30 minuti per direzione. Il tempo di percorrenza fino al Terminal 2 sarà di 8 minuti; fino al Terminal 1 di 15 minuti. Da Gallarate le corse in direzione Malpensa e Milano partiranno ai minuti .24 e .54, fra le 5.24 e le 23.24. Da Milano Centrale le corse in direzione Malpensa e Gallarate manterranno invariato l’orario di partenza – ai minuti .55 e -25 – fra le 4.55 e le 23.25. Da domani e fino al 24 febbraio il servizio serale e notturno della linea sarà potenziato, in occasione di Milano Cortina 2026.

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– Foto ufficio stampa FNM –

(ITALPRESS).

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Trump firma il Board of Peace “Tutti vogliono farne parte”

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DAVOS (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato insieme a una ventina di leader l’atto costitutivo del Board of Peace in una cerimonia tenuta a Davos.
Trump, che ha definito la giornata “emozionante”, ha sottolineato che “tutti vogliono fare parte” del board, che conta una ventina di firmatari. “Siamo davvero onorati della vostra presenza oggi”, ha detto Trump, riferendosi ai leader presenti. Leader che poi ha definito come “nella maggior parte dei casi molto popolari, in altri casi non così popolari”. Le nazioni rappresentate sul palco di Davos erano prevalentemente orientate verso il Medio Oriente e il Sud America, con i leader di Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Argentina e Paraguay tra i presenti. Il premier dell’Ungheria, Viktor Orban, era tra i leader saliti sul palco con Trump. “Il Board of Peace è ora ufficialmente un’organizzazione internazionale”, ha detto il capo della Casa Bianca precisando che questa organizzazione collaborerà con “molte altre, incluse le Nazioni Unite”. Non ne fanno parte al momento quasi tutti i Paesi dell’Ue, la Norvegia e il Regno Unito.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

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