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Cronaca

Milano, a 30 anni dalla morte una targa per ricordare Franco Fortini

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MILANO (ITALPRESS) – In occasione del trentennale della sua scomparsa, Milano ha ricordato Franco Fortini, poeta, saggista, critico letterario e traduttore tra le figure più significative della cultura italiana del Novecento. Trasferitosi a Milano alla fine della guerra, Fortini ha vissuto qui fino alla morte. In via Legnano 28, dove ha abitato con la moglie Ruth Leiser per oltre 30 anni, è stata posta una targa in sua memoria. All’evento sono intervenuti l’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi, Luca Daino, professore di Letteratura italiana contemporanea presso l’Università Statale di Milano e rappresentante della Fondazione Franco Fortini e l’insegnante e poetessa Letizia Gozzini. Collaboratrice per anni di Franco Fortini, ha offerto una lettura emozionante di una delle sue poesie, “Se volessi un’altra volta”, rievocandone l’intensità e il valore simbolico. “Franco Fortini – ha dichiarato l’assessore Tommaso Sacchi – fu poeta, intellettuale e testimone critico delle trasformazioni del Novecento. La sua opera unisce impegno civile e profondità lirica, offrendo una riflessione sulle ingiustizie del mondo e sul ruolo della cultura. Milano, con il suo fermento intellettuale e le sue contraddizioni, fu per lui luogo di lavoro, confronto e ispirazione. Qui collaborò con riviste come Il Politecnico e Officina, interrogandosi sul rapporto tra modernità e giustizia sociale. Celebriamo oggi il poeta e l’uomo, custode di valori come il dialogo, il coraggio etico e la ricerca della verità, impegnandoci a rileggere le sue opere per comprendere meglio il presente e costruire il futuro”. La commemorazione di Franco Fortini è proseguita ieri sera con la presentazione del libro “Allora comincerò… Franco Fortini nel ricordo dei suoi studenti” (Bordeaux Edizioni, 2024), presso lo spazio Live Pop in collaborazione con Comune di Milano – Milano è Memoria e Rete Milanosifastoria. Il volume, curato da Lauretta D’Angelo, Paolo Massari e Lorenzo Pallini, raccoglie le testimonianze di chi ha avuto la fortuna di essere allievo del poeta.(ITALPRESS).

Foto: Ufficio stampa Comune di Milano

Cronaca

Maresca non è più l’allenatore del Chelsea

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Enzo Maresca non è più l’allenatore del Chelsea. Dopo i rumors delle ultime ore sui media inglesi a seguito del pareggio di martedì col Bournemouth, ecco arrivare l’ufficialità. In una breve nota pubblicata sul sito del club si legge che “il Chelsea e l’allenatore Enzo Maresca hanno deciso di separarsi”. Ricordando le vittorie in Conference e Mondiale per Club, traguardi che “resteranno una parte importante della storia recente del Chelsea” e per i quali arriva il ringraziamento di rito per “il contributo dato”, dall’altra parte, “con obiettivi chiave ancora da raggiungere in quattro competizioni, inclusa la qualificazione alla Champions League, Enzo e il club ritengono che un cambiamento offra alla squadra le migliori possibilità di rimettere la stagione sui giusti binari. Auguriamo a Enzo il meglio per il futuro”.

Il 45enne tecnico italiano, arrivato a Stamford Bridge nell’estate 2024, nelle ultime sette gare di Premier League aveva raccolto appena una vittoria a fronte di 4 pareggi e due sconfitte, con i Blues scivolati al quinto posto in compagnia del Manchester United, a -15 dalla capolista Arsenal. In Champions, invece, le gare con Pafos a Londra e Napoli al Maradona saranno decisive per il passaggio della League Phase.

– foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Quirinale Live: Messaggio di fine anno del Presidente Mattarella

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MATTARELLA: “RIPUGNANTE IL RIFIUTO DI CHI NEGA LA PACE PERCHE’ SI SENTE PIU’ FORTE

“Di fronte alle case, alle abitazioni devastate dai bombardamenti nelle città ucraine, di fronte alla distruzione delle centrali di energia per lasciare bambini, anziani, donne, uomini al freddo del gelido inverno di quei territori, di fronte alla devastazione di Gaza, dove neonati al freddo muoiono assiderati, il desiderio di pace è sempre più alto e diviene sempre più incomprensibile e ripugnante il rifiuto di chi la nega perché si sente più forte”.

Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio agli italiani di fine anno. 

“L’Assemblea costituente, eletta contestualmente al referendum che sancì la scelta repubblicana – ha evidenziato il capo dello Stato – fu capace di trovare una sintesi di alto valore mentre la dialettica politica si sviluppava tra convergenze e contrasti, anche molto forti. Di mattina i costituenti discutevano – e si contrapponevano – sulle misure concrete di governo, nel pomeriggio, insieme, componevano i tasselli della nostra Carta costituzionale. La Costituzione italiana, che ha ispirato e guidato il Paese per tutti questi decenni”.

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La presidente del consiglio, Giorgia Meloni, ha telefonato al Presidente della Repubblica per esprimere l’apprezzamento del Governo per il discorso di fine anno rivolto agli italiani. Nel corso del colloquio, Meloni ha ringraziato Mattarella per aver posto l’accento sul significato profondo incarnato dall’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica. Lo riporta una nota. Meloni ha ribadito che l’Italia continuerà a fare tutto ciò che è possibile, ad ogni livello, affinché la pace possa al più presto tornare in Ucraina, in Medio Oriente e in tutte le aree del mondo dove la guerra ha preso il sopravvento e ha soppiantato il dialogo tra le Nazioni.

“La nostra vera forza, la coesione sociale nella libertà e democrazia, ci ha consentito di fare dell’Italia il grande Paese che è oggi – ha sottolineato ancora Mattarella -. Le legittime dialettiche tra le varie posizioni hanno contribuito a concrete realizzazioni che hanno cambiato in meglio la vita delle persone. Diritti e doveri sono diventati progressivamente fatti e non sono rimasti astratte affermazioni. Riflettere su ciò che insieme abbiamo conquistato è la premessa per poter guardare al futuro con fiducia e con rinnovato impegno comune. La consapevolezza di questa storia può conferirci forza per affrontare con serenità le sfide e le insidie del nostro tempo”.

 “Desidero rivolgermi, particolarmente, ai più giovani. Qualcuno – che vi giudica senza conoscervi davvero – vi descrive come diffidenti, distaccati, arrabbiati: non rassegnatevi. Siate esigenti, coraggiosi.
Scegliete il vostro futuro. Sentitevi responsabili come la generazione che, ottanta anni fa, costruì l’Italia moderna. Auguri! Buon 2026!” ha concluso il Presidente della Repubblica. 

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Cronaca

Oggi in edicola – 31 dicembre 2025

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La mattina di Pavia Uno Tv e Lombardia Live 24 si apre con la rassegna stampa di Emanuele Bottiroli. Un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono iniziare la giornata informandosi in pochi minuti, dando una occhiata ai titoli dei principali quotidiani nazionali e locali mentre fanno colazione e si preparano a lavoro e studio. Oggi in edicola, ogni giorno alle 7.30 del mattino, su Pavia Uno Tv e Lombardia Live 24, la tv per tutti.

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