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Economia

Per Natale consumi in ripresa, spesa media 207 euro

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ROMA (ITALPRESS) – “Con l’inflazione sotto controllo, il buon andamento dell’occupazione e tredicesime in crescita i consumi di Natale dovrebbero mostrare una maggiore vivacità rispetto all’anno scorso. Questa prospettiva, confermata anche dal buon andamento del Black Friday, fa sperare in una crescita più robusta nel 2025”. Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, commenta l’analisi dell’Ufficio Studi della Confederazione su tredicesime e consumi di Natale presentata oggi. Secondo l’analisi, infatti, ci sarà un buon mese di dicembre per gli acquisti e i consumi, con traino per tutto l’ultimo trimestre del 2024 (+6,6% dal conto delle 13esime), i consumi medi da tredicesima per famiglia di 1.906 euro rispetto ai 1.788 del 2023. Cresce il volume delle tredicesime per aumento occupati (+420mila sul 2023 e +848mila sul 2019 nei primi 10 mesi), nuovi pensionati entrano con migliori storie contributive, mantenimento decontribuzione anche nel 2024 (vale 1,3 miliardi di euro correnti sulle 13me come effetto netto), circa 400 milioni di euro di bonus straordinario, fine dell’inflazione.
“Ci aspettiamo una crescita del volume delle tredicesime sia lordo che netto, ci aspettiamo una crescita dei consumi medi da tredicesima sia da dipendenti che da autonomi. Non si può negare che potenzialmente abbiamo un volume d’affari importante”, spiega Mariano Bella, direttore dell’Ufficio Studi, ricordando che esiste “uno stretto legame tra la dinamica dei consumi, Pil e raggiungimento o fallimento rispetto ai target di finanza pubblica, i consumi dipendono molto dal mese di dicembre e, qualora andasse bene, ci permetterebbe di entrare in un positivo trascinamento statistico nel 2025”.
Inoltre, gli italiani hanno speso 4,1 miliardi per il Black Friday con una crescita del +2,5%. Sulla base delle ricerche di mercato più autorevoli, consideriamo coinvolto circa il 40% degli italiani adulti: pertanto poco meno di 20 milioni di italiani avrebbero acquistato spendendo a testa 220-230 euro; le stime derivano da una correzione al ribasso delle autodichiarazioni di acquisto (in crescita dal 60% al 67%) e spesa media, secondo le valutazioni ex post realizzate in passato; la metà dei suddetti acquisti sarebbero anticipazioni di spese natalizie (soprattutto regali in senso proprio); nonostante l’effetto “sostituzione” una buona black week è di ottimo auspicio per i consumi di dicembre. Cresce la spesa media pro capite per i regali di Natale che si attesta a 207 euro rispetto ai 186 dello scorso anno. La spesa totale si attesta a 9,8 miliardi per il 2024 contro gli 8,1 miliardi del 2023.
(ITALPRESS).
-Foto: Agenzia Fotogramma-

Economia

Panetta “Tecnologia e geopolitica stanno influenzando l’economia”

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MILANO (ITALPRESS) – “Stiamo assistendo a movimenti dei tassi di interesse che hanno un legame con annunci politici. Le variabili fondamentali dell’economia, su investimenti, commercio internazionale, andamento dei tassi di interesse dipendono da variabili che sono sempre meno le variabili tradizionali, ma da variabili geopolitiche, oggi direi sempre più politiche senza il prefisso ‘geo’. Tutto questo rende molto difficile fare valutazioni di carattere economico ed è molto difficile avere un quadro coerente della situazione”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta in occasione del Comitato Esecutivo dell’ABI.

“Noi oggi siamo in un mondo sempre più geopolitico. Al di là dei movimenti determinati anche dal dibattito di breve termine a livello politico-internazionale, ci sono due variabili di fondo che stanno influenzando l’economia. La prima è tecnologia. Noi siamo nel mezzo di una rivoluzione tecnologica vera e propria e credo che essa stia determinando la riallocazione della rilevanza economica e politica a livello internazionale. Su questo si sta disputando la supremazia nei prossimi decenni e l’Europa purtroppo sembra fuori da questa gara”, ha aggiunto. “Il secondo fattore è la geopolitica. Questa non influenza soltanto tutte le variabili economiche tradizionali. Gli investimenti risentono dell’incertezza che ormai è fortissima e il livello di incertezza cambia molto rapidamente anche in tempi stretti. Ma soprattutto induce scelte di investimento e di variabili finanziarie che sono diventate tutte strategiche e rilevanti per le banche”, ha spiegato.

“Quando ci sono state le sanzioni alla Russia dopo l’attacco contro l’Ucraina, quelle che hanno funzionato veramente sono state quelle finanziarie e mentre quelle reali meno“. Il governatore ha spiegato che “quando Stati Uniti ed Europa si muovevano in modo molto coordinato, queste due aree avevano il controllo di quasi il 90% delle infrastrutture tecnologiche e finanziarie a livello mondiale”. “Ma non hanno funzionato altrettanto le sanzioni sull’economia reale. In un mondo dove grandi paesi che rappresentano oltre la metà del Pil del mondo non aderiscono (come Cina e India), è chiaro che l’economia rimane aperta”, ha aggiunto.

“In passato le guerre scoppiavano per il controllo dei pozzi di petrolio e il gas. Oggi la disputa è per il controllo di territori dove vi sono nel sottosuolo le materie prime del futuro. Quindi le brame su un territorio o su qualche grande isola dipendono anche dal fatto che sono territori che in prospettiva avranno una rilevanza strategica. Io mi aspetto in prospettiva che le tensioni sorgeranno anche per il controllo delle risorse idriche: l’acqua sta diventando infatti una risorsa scarsa, ma rilevante tanto per l’energia elettrica quanto per l’intelligenza artificiale”, ha concluso.

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Economia

Sergio Marullo di Condojanni nominato CEO di Angelini Pharma

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ROMA (ITALPRESS) – Angelini Pharma, parte di Angelini Industries – Gruppo multinazionale italiano attivo nei settori della salute, della tecnologia industriale e del largo consumo – ha annunciato la nomina di Sergio Marullo di Condojanni a Chief Executive Officer. Marullo di Condojanni ricopre la carica di CEO di Angelini Industries dal 2020 e continuerà a svolgere tale ruolo, assumendo contestualmente la guida della divisione farmaceutica per promuovere l’attuazione di una strategia coerente e integrata, valorizzando la sua ampia esperienza in materia di gestione, governance e finanza. Jacopo Andreose, che ha guidato Angelini Pharma fino alla fine del 2025, entrerà a far parte del Consiglio di amministrazione di Angelini Holding e diventerà senior advisor del Consiglio di amministrazione di Angelini Pharma.

“La nomina di Sergio a CEO semplificherà il processo decisionale della nostra divisione farmaceutica, il cuore del nostro Gruppo. Questa scelta strategica ci consentirà di essere più vicini alle esigenze del mercato e, soprattutto, ai pazienti, garantendo maggiore efficienza, agilità, rapidità decisionale e flessibilità”, ha dichiarato Thea Paola Angelini, Presidente di Angelini Holding.

Il duplice incarico di Marullo di Condojanni gli consentirà di guidare direttamente l’attuazione della strategia all’interno della divisione healthcare, con l’obiettivo di massimizzare il valore di Angelini Pharma in un settore ad alto tasso di crescita, favorendo al contempo un più efficace allineamento strategico e una maggiore tempestività decisionale. L’attenzione sarà rivolta al rafforzamento della leadership del gruppo nella Brain Health, in particolare nell’ambito delle malattie neurologiche rare, proseguendo parallelamente nello sviluppo del business Consumer Healthcare. Tra le altre priorità, l’espansione della presenza globale di Angelini Pharma, anche attraverso nuove acquisizioni volte a rafforzare la pipeline di farmaci innovativi e di candidati promettenti. Resta centrale l’impegno a sostenere gli investimenti in ricerca, sviluppo e attività produttive in Italia, affiancato da una strategia di apertura ai mercati internazionali per cogliere ulteriori opportunità di crescita.

“Sono entusiasta e profondamente onorato di assumere questo importante incarico alla guida di Angelini Pharma in una fase cruciale di trasformazione – ha dichiarato Sergio Marullo di Condojanni -. Le nostre priorità strategiche sono chiare: rafforzare la competitività di lungo periodo e cogliere opportunità di M&A trasformative che ci consentano di crescere su scala globale. Parallelamente, continueremo a dare piena attuazione a una strategia ambiziosa, orientata al raggiungimento della leadership di mercato e allo sviluppo di soluzioni innovative e dirompenti nella brain health a beneficio dei pazienti di tutto il mondo”. “La nuova visione strategica sarà sostenuta da un rinnovato assetto organizzativo, basato su franchise dedicate, con l’obiettivo di massimizzare la creazione di valore e supportare l’espansione internazionale nelle aree a più elevato potenziale di crescita”, si legge in una nota.

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– foto ufficio stampa Angelini Pharma –

(ITALPRESS).

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Economia

Unrae, rimorchi in crescita a dicembre: il 2025 si chiude a +14,7%

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ROMA (ITALPRESS) – Il mercato di rimorchi e semirimorchi chiude il 2025 con un andamento complessivamente positivo, registrando un incremento annuo del 24,4% rispetto all’anno precedente e una crescita in termini di volumi pari a quasi 2.000 unità. Nel mese di dicembre si rileva un ulteriore risultato positivo, con 1.098 unità immatricolate a fronte delle 883 registrate nello stesso periodo dell’anno precedente, corrispondente a un aumento del 24,4%.

“Accogliamo con favore i segnali del mercato, che ha registrato una crescita delle immatricolazioni in dieci mesi dell’anno appena concluso. Per consolidare questa tendenza, è fondamentale rendere tempestivamente disponibili le risorse stanziate nel precedente esercizio per il rinnovo del parco veicolare, pari a 6 milioni di euro, e garantire, già nei primi mesi del 2026, un’attuazione efficace delle misure previste dal Fondo straordinario da 590 milioni di euro destinato al trasporto merci. La natura pluriennale del Fondo rappresenta uno strumento cruciale per offrire alle imprese stabilità e prevedibilità, favorendo una pianificazione strutturata e continuativa degli investimenti”, commenta Michele Mastagni, Coordinatore del Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti di UNRAE.

“A questo riguardo, – prosegue Mastagni – UNRAE, in coordinamento con le Associazioni dell’autotrasporto e della filiera automotive, ha già avviato interlocuzioni approfondite con il MIT, al fine di destinare al comparto dei trainati una quota significativa di risorse fin dal primo anno di applicazione. L’obiettivo è rafforzare l’efficacia del sistema di incentivazione attraverso l’ampliamento delle categorie ammissibili, il potenziamento dell’intensità contributiva e l’introduzione di criteri premianti legati alla sostituzione dei mezzi più datati e obsoleti, ancora largamente presenti sulle strade italiane, con veicoli di nuova generazione più sicuri, efficienti e sostenibili”.

“Infine, per il 2026 auspichiamo che, accanto agli incentivi alla domanda, i Decreti legislativi attuativi della revisione del Codice della Strada – la cui adozione è stata recentemente prorogata – consentano l’aggiornamento del Regolamento di esecuzione e la piena applicazione della normativa che estende la lunghezza massima degli autoarticolati da 16,50 a 18,75 metri, permettendo finalmente all’Italia di allinearsi agli standard già adottati con successo in numerosi Paesi europei”, conclude Mastagni.

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-Foto screenshot grafica Unrae-
(ITALPRESS).

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