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Cronaca

Consip, via libera al Piano industriale 2025/2028

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ROMA (ITALPRESS) – Oltre 120 miliardi di euro di acquisti messi a disposizione di 14.000 PA, più di 3 milioni di contratti di beni, servizi e lavori offerti per almeno 350.000 imprese (95% PMI): sono gli obiettivi del nuovo Piano Industriale 2025-2028 di Consip, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società – composto da Stefano Tomasini (Presidente), Elena Comparato (Vicepresidente) e Marco Reggiani (Amministratore Delegato e Direttore Generale) – che delinea un percorso quadriennale di riposizionamento della Società, promuovendo innovazione e sviluppo delle attività e assicurando al contempo la continuità operativa dei servizi offerti alle P.A.
Per la prima volta, la stesura del Piano ha coinvolto tutte le persone Consip, utilizzando un approccio di design thinking. Un processo che ha visto la creazione di 10 cantieri tematici, con oltre 200 proposte analizzate in workshop con più di 650 partecipazioni.
I risultati hanno portato all’identificazione di 4 leve strategiche, 20 linee di intervento e 60 azioni di cambiamento, che pongono la Società come leva di razionalizzazione della spesa pubblica in beni, servizi e lavori; connettore tra domanda della P.A. e sistema delle imprese; strumento di sviluppo sostenibile per amministrazioni, imprese e territori.
“Un Piano di quattro anni e oltre 120 miliardi di euro di beni, servizi e lavori messi a disposizione delle pubbliche amministrazioni centrali e locali, gestiti con competenza, sicurezza e trasparenza al servizio dei cittadini, creando a fianco del MEF un volano di sviluppo per l’Italia – commenta Marco Reggiani, Amministratore Delegato e Direttore Generale – Con un approccio profondamente nuovo alle relazioni con amministrazioni e imprese, fondato su confronto e dialogo continuativo. Tra l’altro: ogni anno, 2 market day e almeno 5 tavoli merceologici. Già da gennaio 2025, pubblicazione annuale del Piano gare Consip”.

Obiettivi
Volume di acquisti di beni, servizi e lavori superiore a 120 miliardi di euro, anche attraverso l’ingresso su nuovi mercati (lavori, sanità digitale, immobili pubblici, ricerca universitaria); coinvolgimento di 14.000 amministrazioni e almeno 350.000 imprese (95% PMI), per più di 3 milioni di contratti; incremento del 35% delle gare pubblicate già nel 2025 e criteri innovativi in almeno il 50% dei bandi di gara, attraverso il piano operativo di cambiamento avviato nel secondo semestre 2024.
Per quanto riguarda gli investimenti, dal secondo semestre 2024, è iniziato il percorso di attuazione del Piano, con un incremento dell’82% degli investimenti, autofinanziati, per la trasformazione digitale e la creazione di un ecosistema IT
avanzato, efficiente e sicuro. Ed inoltre, un budget 2025 diretto alla valorizzazione di persone e competenze attraverso: sviluppo organizzativo e cultura manageriale, per progettare strumenti di acquisto sempre più avanzati e innovativi, promuovendo una learning organization su scala nazionale e internazionale; accountability di una “casa di vetro”, per garantire trasparenza dell’azione, presidio dei rischi e valore etico a tutti i livelli dell’organizzazione; identità aziendale e reputazione, per rafforzare il ruolo di Consip come riferimento per il
procurement nazionale e internazionale.

Direttrici di riposizionamento
Nuovi modelli di gara per la riqualificazione della spesa pubblica.
Gare “a progetto”, già nel 2025, mirate a iniziative strategiche ed ecosistemi omogenei di P.A., capaci di migliorare i servizi ai cittadini (es. sanità digitale), grazie a un approccio che integra aggregazione della domanda e personalizzazione delle iniziative; piano gare volto ad ampliare la copertura delle esigenze (es. lavori pubblici), incrementare la qualità
e l’utilizzo, diffondere criteri innovativi nei contratti; strutturazione di modalità di gara (lotti, frequenza, dimensioni) più aderenti ai fabbisogni delle amministrazioni e all’offerta delle imprese.
Dialogo continuativo con amministrazioni centrali, locali e imprese.
Estensione end-to-end dell’offerta di servizi e del presidio su tutte le fasi del ciclo di vita degli acquisti pubblici: dall’analisi della spesa e dei fabbisogni alla gestione contrattuale; sviluppo di nuovi strumenti di relazione dedicati: 20 tavoli merceologici e, annualmente, 2 market day con P.A. e Imprese; diffusione del Piano Gare per favorire una pianificazione più efficace delle attività delle amministrazioni e un’organizzazione più efficiente delle imprese; valorizzazione dei dati sulla spesa pubblica, anche in collaborazione con i principali soggetti istituzionali.
Evoluzione della piattaforma di e-procurement
Progettazione di una piattaforma di e-procurement centrata sul cliente, ottimizzando servizi, dati e processi; sviluppo di mercati digitali per facilitare gli acquisti autonomi delle amministrazioni e sostenere la crescita delle piccole e medie imprese; rafforzamento del customer care e dei servizi di supporto per migliorare l’utilizzo e la soddisfazione
degli utenti.
L’attuazione del Piano è accompagnata da un ridisegno dell’identità visiva – progettata per riflettere i nuovi
indirizzi e valori di Consip – e del sito istituzionale, completamente rivisto (www.consip.it) per offrire una
fruizione più intuitiva e funzionale
Il nuovo slancio nell’azione della Società trova conferma nelle stime di chiusura 2024: 27,8 miliardi di euro di acquisti effettuati dalle amministrazioni attraverso contratti (11 miliardi di euro) e mercati digitali (16,8 miliardi euro); 18 miliardi di euro di “contratti pronti all’uso”, distribuiti su tutte le principali filiere produttive (ICT, sanità, energia, mobilità); 10 milioni di articoli disponibili sulla più grande piattaforma nazionale per gli acquisti pubblici, offerti
da 220.000 imprese.
“Un’azienda ricca di conoscenza e di competenze al servizio della Nazione, con persone che esprimono una forte passione e spirito di squadra e, ancor più, il desiderio di mettersi in gioco, di continuare a imparare, di investire sul futuro”, conclude Marco Reggiani.

– foto ufficio stampa Consip –
(ITALPRESS).

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Cronaca

E’ morto Peppino Di Capri, aveva 87 anni

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ROMA (ITALPRESS) – E’ morto Peppino Di Capri, aveva 87 anni e scompare dopo una lunga malattia. Ne dà notizia Il Mattino online. E’ scomparso nella sua amata isola, a villa Castiglione. Lascia il figli Igor con la prima moglie e Edoardo e Daria con Giuliana Gagliardi.
Se ne va uno degli ultimi grandi protagonisti della canzone italiana del Novecento. Pianista raffinato, interprete elegante e autore di brani entrati nella memoria collettiva, ha attraversato oltre sessant’anni di musica, riuscendo a parlare a generazioni diverse senza mai rinunciare al proprio stile.
– – foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 11 luglio 2026

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Le tensioni internazionali dominano l’apertura dei principali quotidiani. Il Corriere della Sera, la Repubblica e Il Giornale dedicano il titolo principale alla crisi tra Stati Uniti e Iran. Al centro, le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, che afferma di aver lasciato “istruzioni” per una risposta militare devastante nel caso in cui venisse ucciso. Sul tavolo resta anche la possibilità di nuovi negoziati, mentre proseguono le preoccupazioni per la sicurezza nello Stretto di Hormuz e per la stabilità dell’area.

Ampio spazio anche al cosiddetto caso Ranucci. Dopo l’attentato davanti all’abitazione di Sigfrido Ranucci, la Rai decide di sospendere le repliche estive di Report in attesa degli sviluppi dell’inchiesta. La vicenda divide politica e opinione pubblica e trova grande risalto sulle prime pagine di Corriere della Sera, la Repubblica, Il Fatto Quotidiano, Libero, La Verità e Il Giornale.

Tra gli altri temi, La Stampa apre con il piano del ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo per assumere circa 18 mila nuovi agenti nelle forze di sicurezza entro il 2032, mentre continua a far discutere il volo Ryanair sul quale un passeggero è stato salvato dopo l’esplosione di un finestrino in quota.

Resta alta anche l’attenzione sull’emergenza incendi. Le fiamme in Andalusia provocano almeno dodici vittime, coinvolgendo anche diversi turisti, mentre il caldo estremo continua a interessare gran parte dell’Europa.

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Economia

L’apertura del Sole 24 Ore è dedicata all’intervista all’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi. Secondo il manager, dopo la crisi di Hormuz il mercato energetico è cambiato profondamente e serviranno nuove strategie di approvvigionamento e una maggiore diversificazione delle fonti.

Sempre sul fronte economico, il quotidiano evidenzia l’accordo raggiunto tra le associazioni datoriali sulla rappresentanza sindacale e sul salario giusto, oltre alle previsioni di circa 1,5 milioni di assunzioni tra luglio e settembre.

Spazio anche alle difficoltà del comparto energetico europeo, ai rincari del diesel legati alle tensioni geopolitiche e alle criticità che interessano grandi gruppi industriali come Volkswagen.

Sport

La grande protagonista della giornata è Jannik Sinner. Tutti i quotidiani sportivi celebrano la netta vittoria in semifinale contro Novak Djokovic a Wimbledon. Il numero uno azzurro conquista la finale battendo il campione serbo in tre set e domenica sfiderà Alexander Zverev per difendere il titolo.

Anche il calcio internazionale occupa le prime pagine. La Spagna supera il Belgio per 2-1 e vola in semifinale del Mondiale, dove affronterà la Francia in quello che molti giornali definiscono già un “Clasico mondiale” tra Lamine Yamal e Kylian Mbappé.

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Sul mercato italiano proseguono le trattative. La Juventus vede complicarsi la pista Kolo Muani, l’Inter accelera per Lucumí, il Milan valuta nuovi rinforzi in difesa e a centrocampo, mentre la Roma lavora al rinnovo di Paulo Dybala.

La Provincia Pavese

La Provincia Pavese apre con l’emergenza siccità in Lomellina: servono circa 100 mila euro al giorno per garantire l’irrigazione della rete agricola, mentre cresce la preoccupazione per la disponibilità idrica e arrivano richieste di ulteriori sostegni ai proprietari dei terreni.

Tra le altre notizie in evidenza: cresce il sovraffollamento nelle carceri pavesi, con il tema dei “cimici da letto” al centro delle criticità denunciate; a Pavia prosegue il progetto di formazione dei cosiddetti “Muratori 3.0”, dedicato ai giovani che si preparano a entrare nel settore edilizio; a Voghera il Comune punta alla realizzazione di una nuova rete di controllo per la sicurezza cittadina; a Vigevano i lavori di via Rocca Vecchia sono quasi conclusi, ma non mancano le polemiche.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 11 luglio 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

La Spagna batte 2-1 il Belgio, è in semifinale contro la Francia

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INGLEWOOD (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Spagna batte il Belgio per 2-1 e vola in semifinale ai Mondiali, dove sfiderà la Francia di Mbappè. E’ una rete nel finale – un’altra – di Merino, già decisivo contro il Portogallo, a regalare agli iberici il passaggio del turno, dopo il vantaggio firmato da Fabian Ruiz e il momentaneo 1-1 siglato da De Ketelaere.
Nel riscaldamento Tielemans si ferma per un problema fisico e Garcia mette dentro Vanaken al suo posto. De la Fuente, invece, rinuncia per scelta tecnica a Pedri, preferendogli Fabian Ruiz. I campioni d’Europa in carica partono meglio ma senza riuscire a impensierire Courtois (costretto a uscire poi nella ripresa). Al 21′ Yamal ci prova con un mancino dal limite ma la palla esce alla destra del portiere. La partita si sblocca improvvisamente alla mezzora. Porro mette una palla a rimorchio dalla destra, Olmo calcia di prima intenzione e trova pronto Courtois, che respinge, ma Ruiz è il più lesto di tutti sulla ribattuta e mette dentro a porta quasi vuota.
Cinque minuti dopo Yamal ci prova con un mancino su punizione ma Courtois si oppone in tuffo. Al 41′, poi, al primo affondo dei belgi, arriva il pareggio. Castagne crossa dalla destra e De Ketelaere anticipa Cubarsi per poi trafiggere di testa Unai Simon, al primo gol subito in questo Mondiale. Si va al riposo sull’1-1. All’8′ della ripresa Baena conclude con il sinistro dal limite trovando la deviazione fortuita di Mechele, con la palla che esce di poco. Nel giro di un minuto, tra il 15′ e il 17′, Courtois è decisivo prima su Yamal e poi su Oyarzabal. Lo stesso Courtois saluta poco dopo per un guaio fisico. Il match sembra indirizzato verso i supplementari ma al 43′ le furie rosse trovano la rete che vale la semifinale. Cubarsi calcia dalla lunga distanza, il neo entrato Lammens respinge corto e Merino, in campo da pochi istanti, lo punisce con un tap-in ravvicinato. L’assalto finale degli uomini di Garcia non sortisce gli effetti sperati e il risultato non cambierà più. La Spagna può così festeggiare il passaggio del turno. Adesso la sfida con i transalpini.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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