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Ranieri “Lazio temibile ma il derby fa storia a sè”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il derby per me rappresenta tutto ciò che può pensare un tifoso, è una partita clou che viene sentita maggiormente. La classifica parla chiaro, loro stanno vivendo un momento eccezionale con un girone di andata stratosferico: giocano in velocità e con pochi tocchi, è una squadra temibilissima. Ma il derby ha sempre una storia a sè”. Claudio Ranieri e la sua Roma non hanno alcuna intenzione di partire battuti nell’attesa stracittadina in programma domenica sera. Partita alla quale i giallorossi si presentano al gran completo o quasi. “Sono tutti recuperati, tranne Celik che ha la febbre. Domani lo valuteremo”, ha detto il tecnico della Roma, parlando della situazione in infermeria che vede ai box anche Bryan Cristante. Per quanto riguarda invece il mancato utilizzo di Lorenzo Pellegrini, è legato solamente ad “una considerazione psicologica, perchè tecnicamente lo considero uno dei migliori centrocampisti in Europa. Sono pochi i centrocampisti che fanno gol e chi ce li ha se li dovrebbe tenere stretti – il pensiero di Ranieri – Devo tenere presente se un giocatore riesce o meno a farsi scivolare addosso i problemi: Lorenzo se li carica tutti quando invece dovrebbe giocare con naturalezza come era abituato a fare, senza i macigni che si porta dietro – ha aggiunto -. Non è facile giocare in casa così. Se il beniamino del pubblico fa degli errori, non succede niente. Se lui fa un mezzo errore in casa, viene caricato di negatività e responsabilità. Se lo vedo sereno, non ho problemi a farlo giocare”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Il Bologna torna a vincere, il Verona ancora sconfitto: è 2-3 al Bentegodi

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VERONA (ITALPRESS) – Dopo sette gare si sblocca il Bologna che sconfigge 3-2 un combattivo Verona. Gli scaligeri passano in vantaggio con Orban, si fanno rimontare (Orsolini, Odgaard e Castro), accorciano per l’autorete di Freuler e sfiorano il pari nel finale: Zanetti e i suoi, dunque, continuano ad accumulare buone prove e tanti rimpianti. Per entrambe le squadre questo match ha un’importanza capitale e, dunque, nei primi minuti regna la tensione al Bentegodi.

Nasce anche da questo nervosismo la rete dell’Hellas Verona, con un’azione che parte da un errore rossoblù e dal coast-to-coast di Bernede. Il francese si fa quaranta metri palla al piede e aziona Orban, che sorprende Ravaglia calciando sul palo lungo e spiazzandolo. Siamo dunque sull’1-0 per i gialloblù che, però si disuniscono e vengono puniti nella mezz’ora seguente. Proprio Orban sbaglia l’intervento difensivo su Orsolini, che rientra sul sinistro e trova un eurogol: pallone al sette da posizione impossibile, al 21′ è 1-1. La partita ha cambiato definitivamente volto e domina il Bologna, che ribalta il risultato al 29′ con Odgaard, autore di una rasoiata dal limite sull’assist di Dominguez.

C’è un protagonista argentino anche nel tris, con la grande giocata di Castro, che tira al volo e beffa Montipò con una sassata che si stampa sulla traversa ed entra in rete. Si va dunque al riposo sul 3-1 per il Bologna e Zanetti reagisce subito, con tre cambi nei primi dieci minuti nella ripresa. Non lascia il campo solo l’ammonito Unai Núñez, annichilito da Dominguez, e si passa al tridente: Giovane affianca Sarr e Orban. Il Bologna prova controllare e l’Hellas, dopo qualche minuto di assestamento, va all’assalto. Il caos calmo generato dal tridente gialloblù porta al gol che riapre la sfida, con l’autorete di Freuler sul tiro-cross di Orban (71′), e non solo. Passano pochi minuti e, infatti, gli scaligeri sfiorano anche il clamoroso pari in mischia: Ravaglia si supera, doppia occasione sfumata per Sarr e Gagliardini. Nel finale entra anche Mosquera, ma l’assedio gialloblù non ha esito.

Vince il Bologna, che sale a quota 30 punti e scavalca la Lazio: dopo 54 giorni vincono i rossoblù, ora a -1 dal settimo posto. Sempre ultimo, invece, il Verona a quota 13 punti e in tandem col Pisa. La salvezza ne dista quattro e, ora, la panchina di Zanetti torna a scaldarsi.

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IL TABELLINO

HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò 6; Unai Núñez 5 (1′ st Slotsager 6), Nelsson 5.5, Valentini 5.5; Niasse 5.5 (31′ st Cham 6), Suat Serdar 5.5 (7′ st Gagliardini 6), Al-Musrati 4.5 (7′ st Giovane 6), Bernede 6.5, Bradaric 6; Orban 6.5, Sarr 5.5 (36′ st Mosquera sv). In panchina: Perilli, Toniolo, Oyegoke, Harroui, Ebosse, Isaac. Allenatore: Zanetti 6.

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia 6.5; Holm 5.5 (34′ st Zortea sv), Heggem 6, Vitik 5.5, Juan Miranda 6; Freuler 5.5, Pobega 6.5 (20′ st Moro 6); Orsolini 7 (44′ st Fabbian sv), Odgaard 7 (34′ st Ferguson sv), Dominguez 6.5; Castro 7 (20′ st Immobile 5.5). In panchina: Skorupski, Pessina, Rowe, Casale, Lykogiannis, Dallinga, De Silvestri, Sulemana. Allenatore: Italiano 6.5.

ARBITRO: Mariani di Aprilia 6.
RETI: 13′ Orban, 21′ Orsolini, 29′ Odgaard, 44′ Castro, 26′ st aut. Freuler.
NOTE: Pomeriggio nuvoloso, terreno in perfette condizioni.
Ammoniti Unai Núñez, Vitik, Orsolini.
Angoli 4-5.
Recupero: 2′, 5′.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Malagò “Polemiche sui tedofori? La storia degli atleti è sacra e l’ho sempre rispettata”

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VENEZIA (ITALPRESS) – Polemiche sui tedofori? La stragrande maggioranza degli atleti è stata coinvolta, se qualcuno non lo è stato è perché qualcuno, che non siamo noi, deve pensare se coinvolgerli in altri ruoli, magari più importanti. Il successo è pazzesco e la storia degli atleti è sacra. Tutto mi si può dire, eccetto che io non l’abbia rispettata e valorizzata”. Lo ha dichiarato il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò a margine dell’evento di presentazione delle cerimonie delle Paralimpiadi a Venezia in merito alle polemiche sulla scelta dei tedofori.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Australian Open 2026, sorteggiati i tabelloni: per Sinner esordio con Gaston

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MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Il francese Hugo Gaston per cominciare, poi i possibili incroci con Karen Khachanov negli ottavi e Ben Shelton nei quarti fino a un’ipotetica semifinale con Novak Djokovic o magari Lorenzo Musetti. È il cammino che attende Jannik Sinner ai prossimi Australian Open, dopo il sorteggio del tabellone del primo Slam del 2026. L’azzurro, numero due del mondo e bi-campione in carica, inizierà dunque il suo percorso contro il 26enne francese numero 94 Atp e già battuto nei due precedenti del 2021 a Marsiglia e Miami. Al secondo turno potrebbe incrociare l’australiano James Duckworth e al terzo il giovane brasiliano Fonseca. Restando a questa parte di tabellone, il neo Top 5 Lorenzo Musetti, che inizierà contro il belga Raphael Collignon, è proiettato verso una potenziale sfida agli ottavi con Fritz e ai quarti con Djokovic ma potrebbe vedersela prima con Lorenzo Sonego al secondo turno, a patto che il piemontese superi il primo ostacolo, lo spagnolo Carlos Taberner (n.98). A proposito del serbo, Nole è sulla strada di un altro italiano, l’ultimo arrivato Francesco Maestrelli, che dovesse superare il francese Atmane potrebbe affrontare l’ex numero uno al secondo turno.

Non sono da escludere altri derby italiani visto che nella stessa metà di tabellone sono presenti Luciano Darderi (debutto contro Garin e possibile ottavo con Khachanov), Mattia Bellucci (esordio proibitivo con Casper Ruud) e Luca Nardi (sfiderà il qualificato Yibing Wu). Flavio Cobolli e Matteo Berrettini, decisivi nell’ultimo successo dell’ItalDavis, si ritrovano invece nel quarto guidato da Carlos Alcaraz. Sfortunato il romano, semifinalista nel 2022, che becca subito il beniamino di casa e sesta testa di serie Alex De Minaur mentre Cobolli pesca un qualificato ma è proiettato verso un terzo turno con Alexander Bublik, fresco di ingresso in Top10. Non è andata bene nemmeno a Matteo Arnaldi che, unico italiano nel secondo quarto – la sezione di tabellone di Alexander Zverev e Felix Auger-Aliassime – se la vedrò subito con Andrey Rublev. Tornando ad Alcaraz, che punta a conquistare l’unico Slam che ancora gli manca, dopo l’esordio con l’australiano Walton ha sulla carta un cammino agevole fino agli ottavi (Alejandro Davidovich Fokina l’avversario più probabile), poi quarto con uno fra Bublik e De Minaur e ipotetica semifinale contro Zverev, Rublev, Medvedev o Auger-Aliassime.

Sorteggiato anche il tabellone femminile dove Jasmine Paolini, settima testa di serie, debutterà contro una qualificata ma sulla sua strada potrebbe incrociare negli ottavi Ekaterina Alexandrova e, soprattutto, Aryna Sabalenka nei quarti. La numero uno del mondo è stata sorteggiata nella stessa metà di tabellone che comprende anche Coco Gauff, Mirra Andreeva ed Elina Svitolina, tutte possibili rivali in semifinale. Nella parte bassa del draw è finita Elisabetta Cocciaretto: per lei c’è l’austriaca Julia Grabher e un possibile secondo turno con Anna Kalinskaya. A guidare questa metà di tabellone Iga Swiatek, che nel suo cammino potrebbe doversela vedere con la due volte campionessa di Melbourne Naomi Osaka negli ottavi ed Elena Rybakina nei quarti. La campionessa in carica Madison Keys è invece finita nello stesso ottavo di Jessica Pegula, con un possibile quarto di finale tutto a stelle e strisce con Amanda Anisimova.

– foto di repertorio IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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