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Lombardia

Ai Barnabiti in scena ”I Fratelli Ozio” a favore de ”L’Arca degli Animali”

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Sabato 18 Gennaio alle ore 21.00 si terrà lo spettacolo comico ”I Fratelli Ozio”, spettacolo teatrale in un unico atto fortemente voluto dall’associazione ”L’Arca degli animali ODV”, presente da oltre 20 anni sul territorio Vogherese e limitrofi a sostegno delle adozioni di cani e nello stallo presso un rifugio ancora in fase di ”lavori in corso” che sarà inaugurato nella prossima primavera e dedicato della prevenzione e cura degli amici a 4 zampe, sempre più bisognosi di famiglie e contro ogni tipo di violenza, spesso troppo poco sensibilizzata.

L’importanza dell’evento è motivata anche dalla compagnia teatrale, la quale opera gratuitamente per la raccolta fondi che andranno a sostegno delle attività de ”L’Arca degli animali”, che recentemente ha inaugurato il suo primo rifugio, come ha sottolineato la fondatrice dell’associazione Luciana Zucchi.

“I Fratelli Ozio” è una commedia demenziale ambientata nel soggiorno di due fratelli che vivono assieme dopo la scomparsa della madre. Uno è istruito, educato ma lavativo, l’altro cinico ed ignorante ma mantiene entrambi tramite piccoli espedienti. Ha inoltre una faida aperta con l’anziana vicina di casa, il cui cagnolino utilizza lo zerbino dei fratelli per espletare le proprie deiezioni. Attraverso l’incontro di personaggi bizzarri e surreali, come la cugina che va a spasso con una gallina oppure un picchiatore della malavita costantemente inseguito da uno stralunato ispettore di polizia, un giorno ordinario della loro vita si trasforma in una catastrofe ed ogni tentativo di sistemare la situazione non fa altro che peggiorarla. Quella che doveva essere una cena con un’affascinante studentessa universitaria diviene l’ultima sera a piede libero per entrambi e fratelli.

La compagnia “gli sQUINTErnati” è formata da nove membri, cinque donne e quattro uomini, tutti con alle spalle numerosi spettacoli di prosa a livello amatoriale e semiprofessionistico.

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Emiliano Denari, è regista, attore e autore del testo. Diplomato nel 1999 presso la Scuola Europea di Recitazione del Teatro Carcano di Milano, ha lavorato come attore professionista per una dozzina di anni prima di passare dietro la macchina da presa. Da tredici anni lavora come videomaker e, saltuariamente, partecipa come attore a presentazioni, serate a tema e visite guidate teatralizzate.

Il cast è composto, oltre che da Denari, da Vincenzo Pisciotta, Anna Cei, Andrea Martino, Elisabetta Corona, Pierluigi Boggeri, Gaia Giardini, Francesca Timi. Suoni e luci sono a cura di Marco Barbieri.

”Un particolare ringraziamento va al Comune di Voghera sempre sensibile a questi eventi solidali ed in particolare all’Assessorato alla cultura per il patrocino e al consigliere Gloria Chindamo, sempre vicina all’organizzazione dei dettagli di un evento nel vero senso pratico della parola.” ha aggiunto Luciana Zucchi.

L’ingresso è a offerta, per prenotazione posti chiamare Alessandro al numero 3349496098. La cittadinanza è invitata alla partecipazione.

Alessandro Paola Schiavi

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Cronaca

Classese, il blanc de noirs che sfida Champagne e Franciacorta debutta a Vinitaly

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Il Consorzio dell’Oltrepò Pavese porta a Verona le prime bottiglie del suo metodo classico di punta: una scommessa sulla qualità che affonda le radici nell’Ottocento e punta a ridisegnare la mappa delle bollicine italiane.

di Emanuele Bottiroli

C’è un territorio lombardo che rivendica, con dati storici alla mano, il primato del metodo classico in Italia. Si chiama Oltrepò Pavese e a Vinitaly 2026 ha scelto di presentarsi con un nome nuovo — o meglio, con un nome antico finalmente restituito alla sua dignità: Classese.

La scena è quella di uno stand consortile da oltre trecento metri quadrati, uno dei più grandi della manifestazione veronese. Sul palco, l’Assessore regionale Beduschi; in platea, giornalisti, operatori e produttori. Al centro, le prime bottiglie di un vino che ambisce a diventare il volto riconoscibile di un’intera denominazione — quella DOCG dell’Oltrepò Pavese Metodo Classico, unica nel suo genere in Italia.

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Il nome è già un manifesto. Classese è la crasi di classico e pavese e designa il blanc de noirs e il rosé de noirs prodotti in questa fascia collinare a sud del Po. Le sue origini risalgono alla metà dell’Ottocento: è nel 1865 che il conte Augusto Giorgi di Vistarino spumantizza per la prima volta il Pinot Nero in Oltrepò, in quello che allora era ancora il Regno di Sardegna. Una primogenitura che precede persino l’unità d’Italia e che consegna a questo territorio un ruolo fondativo nella storia delle bollicine italiane — spesso dimenticato, oggi rivendicato con forza.

Il nome Classese non è però una creazione recente. Negli anni Ottanta del Novecento, i produttori locali — riuniti in un’associazione guidata da Carlo Boatti — avevano già cercato di darsi un’identità comune, distinguendo le loro bollicine dalle altre denominazioni oltrepadane. Poi, come spesso accade nel vino italiano, la frammentazione aveva preso il sopravvento. Oggi si ricomincia, con un disciplinare nuovo e più ambizioso.

Le regole del gioco sono cambiate. Il nuovo disciplinare, approvato in modo plebiscitario dall’Assemblea dei Soci del Consorzio nel febbraio 2025, introduce standard produttivi tra i più severi d’Italia: raccolta manuale delle uve in cassetta, acidità minima di 6 grammi per litro e una percentuale di Pinot Nero non inferiore all’85%. E poi i tempi di affinamento sui lieviti — almeno 24 mesi per il non millesimato, 36 per il millesimato e 48 per le riserve — che avvicinano il Classese ai parametri del Champagne e lo distanziano nettamente dalla produzione industriale che per anni ha appesantito la reputazione dell’Oltrepò.

Le bottiglie presentate a Verona sono già figlie di queste nuove regole: un segnale preciso che il Consorzio non vuole aspettare e che la svolta qualitativa è già nel bicchiere.

Una vocazione unica, tutta da raccontare. Ciò che distingue l’Oltrepò nel panorama internazionale è la sua specializzazione esclusiva nel blanc de noirs e nel rosé de noirs: vini bianchi e rosati ottenuti da uve a bacca nera, dove la sapienza tecnica sta tutta nel preservare il colore e nell’estrarre aromi e struttura senza cedere tannini. Una tecnica che in Champagne è materia di culto e che in Oltrepò ha radici più profonde di quanto l’industria del vino italiano abbia fino ad oggi saputo — o voluto — raccontare.

Classese è, in questo senso, anche un progetto narrativo prima ancora che commerciale. Il marchio serve a dare un’ancora identitaria a un territorio che ne aveva bisogno e a costruire una storia riconoscibile per il mercato internazionale.

La sfida è aperta. Le prime bottiglie sono in degustazione a Verona. Il resto lo dirà il tempo — quello in bottiglia e quello del mercato.

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Cronaca

Lombardia Live 24 Breaking News – 14/4/2026

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I fatti del giorno: Incidente ad Albuzzano, auto ribaltata con donna incastrata – Estorsione, coppia arrestata in Lomellina – Tartarughe abbandonate, indagini a Cassolnovo – Ponte Bailey, ritorno e lavori a Pavia – Morì bloccato a terra, assolti due vigilantes a Milano – Omicidio nel Varesotto, 2 arresti per la rissa ad Induno – Con Ztl del Quadrilatero calo di accessi in autorimesse – Pronto Meteo Lombardia per il 15 Aprile.

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Cronaca

A Bergamo dal 19 al 21 maggio la sesta edizione dell’Industrial Valve Summit

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MILANO (ITALPRESS) – Si è svolta oggi a Milano, presso la Sala Pirelli di Palazzo delle Stelline, la conferenza stampa di presentazione della sesta edizione di IVS – Industrial Valve Summit, il più importante evento internazionale dedicato alle tecnologie delle valvole industriali e alle soluzioni di flow control. L’appuntamento, promosso da Servizi Confindustria Bergamo e Promoberg, si svolgerà presso la Fiera di Bergamo dal 19 al 21 maggio 2026. IVS 2026 segna un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita dell’evento: gli organizzatori del Summit preannunciano numeri record, a partire dalle aziende presenti. Gli espositori saranno 416 (+30% rispetto al 2024), provenienti da 20 Paesi: oltre all’Italia, Spagna, Germania, Francia, UK, USA, Repubblica Ceca, Polonia, Paesi Bassi, Portogallo, Austria, Belgio, Canada, Croazia, Finlandia, Irlanda, Messico, Sud Africa, Turchia e UAE. In grande sviluppo la componente internazionale, con circa cento imprese (+56%): la più grande adesione dall’estero di sempre. Il layout espositivo della Fiera di Bergamo si amplierà offrendo due padiglioni aggiuntivi, per un totale di quattro, raggiungendo una superficie pari a 21.400 metri quadrati, area superiore alla precedente edizione di circa il 40%. Il programma si estenderà definitivamente su tre intere giornate di apertura al pubblico, crescendo da due-giorni espositiva a vera e propria settimana delle valvole. Un’evoluzione che riflette la volontà degli organizzatori di rispondere alla crescente domanda di contenuti, occasioni di networking e confronto qualificato. Grazie al contributo scientifico di Valve Campus – l’Associazione per la formazione dei produttori italiani di valvole industriali e partner storico di Industrial Valve Summit -, IVS 2026 proporrà un programma tecnico posizionato alla frontiera dell’innovazione, costruito per rispondere alle sfide più attuali del settore.

Particolare attenzione sarà riservata alle tecnologie emergenti e alle opportunità offerte da nuovi mercati applicativi come l’idrogeno, il nucleare, CCUS (Carbon Capture Utilisation and Storage, le tecnologie di cattura e stoccaggio del carbonio per ridurre le emissioni di CO2) e le fonti di energia rinnovabili: direttrici strategiche per lo sviluppo dell’industria. Il palinsesto complessivo comprende 68 appuntamenti (il 30% in più rispetto ai 52 eventi del 2024) tra convegni, tavole rotonde e conferenze, che si articoleranno attorno a sei aree tematiche principali: standardizzazione e sviluppo normativo; tecnologie digitali applicate a valvole, attuatori e sistemi di controllo; progettazione delle valvole e materiali per servizi in situazioni estreme; soluzioni avanzate di tenuta per valvole industriali; applicazioni dell’intelligenza artificiale alla progettazione meccanica, alla supply chain e alla produzione; manifattura additiva. A queste si affiancheranno ulteriori momenti di confronto su altri temi chiave come l’innovazione nei materiali di tenuta, le emissioni fuggitive e l’impatto delle sostanze PFAS. Un focus specifico sarà dedicato all’intelligenza artificiale, con sette convegni che ne approfondiranno le applicazioni in diversi contesti industriali, affiancati da contributi su produzione decentralizzata e additive manufacturing. Il Summit ospiterà inoltre quattro tavole rotonde ad alto contenuto specialistico, dedicate ad altrettante tematiche: l’attuazione di valvole sottomarine in ambienti deepwater, l’utilizzo delle valvole di strozzamento in sistemi ad alta pressione, le prestazioni e la sicurezza delle valvole di controllo in applicazioni critiche e le tecnologie di trattamento superficiale per aumentare la resistenza di componenti a erosione e corrosione. A queste si aggiunge una tavola rotonda dedicata all’energia nucleare, con il coinvolgimento di enti regolatori, aziende, associazioni e istituzioni, con approfondimenti sia sul nucleare di nuova generazione (Small Modular Reactor) sia su quello tradizionale.

Di grande stimolo all’incremento delle presenze internazionali sono le sinergie con ICE (l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), AVR ANIMA (l’Associazione industriale di categoria che rappresenta le aziende italiane del settore valvole e rubinetteria), Confindustria Assafrica & Mediterraneo (la Rappresentanza internazionale di Confindustria che supporta le imprese italiane nel loro percorso crescita in Africa e Medio Oriente) e UNIDO ITPO Italy (l’Ufficio italiano per la Promozione Tecnologica e degli Investimenti dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale). IVS ha inoltre siglato accordi con BVAA (l’Associazione che rappresenta produttori, fornitori, distributori e rivenditori di valvole industriali e attuatori in Gran Bretagna), Fluidex (l’associazione spagnola degli esportatori di apparecchiature per la gestione dei fluidi, soluzioni e tecnologie di processo), SPAP (l’associazione di categoria polacca per le aziende operanti nel settore delle valvole e dell’armatura industriale), CzechTrade (l’Agenzia governativa di promozione del commercio della Repubblica Ceca), Evolen (l’Agenzia governativa di promozione del commercio della Repubblica Ceca), CEIR (l’Associazione europea dei produttori di valvole), SPE (Società Ingegneri Petroliferi) ed ESA (European Sealing Association), anche attraverso la presenza di padiglioni-Paese.
Durante la conferenza stampa sono state presentate le anticipazioni dell’edizione 2026 dell’Osservatorio IVS-Prometeia “The Oil & Gas Valve Industry in Italy”, realizzato con il contributo dell’ufficio studi di Confindustria Bergamo. Il nuovo report mette a fuoco lo stato del comparto italiano delle valvole industriali, che si conferma un segmento strategico del manifatturiero nazionale e un’eccellenza nel contesto competitivo europeo. L’industria conta 140 imprese, più di 10.000 addetti e un valore della produzione che si mantiene stabilmente al di sopra dei 3 miliardi di euro. Con circa il 38% della produzione europea complessiva (nel 2024, era il 36%), l’Italia si conferma leader nel mercato delle valvole per Oil & Gas, superando la Germania (30%) e la Francia. La Lombardia si afferma come cuore produttivo del settore: nella Provincia di Bergamo e nei 100 km circostanti si genera infatti il 90% del fatturato complessivo del settore nazionale.

Il 2024 si è confermato molto favorevole per la filiera, con un terzo incremento consecutivo a doppia cifra delle vendite (+14% vs 2023), sostenuto dal backlog del biennio precedente, e da un deciso miglioramento della redditività: l’EBITDA margin si è attestato all’11,5% (+2,5% sul 2023 e quasi il doppio rispetto al 2022). La tendenza è proseguita nel 2025, con investimenti Oil & Gas in crescita lungo tutta la filiera e nuove opportunità legate a rinnovabili, nucleare, data center e spazio. Nonostante le tensioni commerciali connesse alle politiche tariffarie USA, l’export ha mantenuto un profilo espansivo (+5,2% complessivo e +2% negli USA, che assorbono il 13% dell’export). Più incerto il 2026: il Medio Oriente, che pesa oltre un quarto dell’export tricolore, resta centrale ma molto esposto ai rischi geopolitici. Le tensioni con l’Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz potrebbero incidere su tempi e priorità degli investimenti, con effetti sulla dinamica degli ordinativi. L’Osservatorio IVS-Prometeia, che sarà integralmente presentato il 19 maggio in apertura di IVS – Industrial Valve Summit 2026, offrirà un aggiornamento sul quadro competitivo e sulle prospettive del settore. IVS – Industrial Valve Summit 2026 promuove attivamente il coinvolgimento degli studenti degli istituti superiori del territorio attraverso il progetto IVS Young, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni a un comparto industriale strategico. L’iniziativa si articola in diverse attività: dalla “Roberto Brevi Scholarship for Education in the Valve Industry”, che sostiene il percorso formativo degli studenti dell’I.T.I.S. “Pietro Paleocapa” e ne favorisce l’ingresso nel mondo del lavoro in collaborazione con OMB Valves S.p.A., al progetto “Electronics diagnostic controller for industrial valves”, avviato con gli studenti dell’Istituto “Ettore Majorana” e l’azienda Starline S.p.A..

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A queste si affiancano le visite aziendali, pensate per offrire un’esperienza diretta dei processi produttivi, e il progetto IVS RadioAut, la radio ufficiale della manifestazione, realizzata in collaborazione con “Spazio Autismo”, realtà di riferimento per persone con disturbo dello spettro autistico e le loro famiglie. Nel loro insieme, queste iniziative testimoniano un impegno strutturato nel creare un ponte tra formazione e industria, contribuendo allo sviluppo di competenze tecniche e alla valorizzazione del capitale umano locale. “La sesta edizione di IVS segna un nuovo record, con una crescita del 30% degli espositori rispetto al 2024 – ha dichiarato Giovanna Ricuperati, presidente di Confindustria Bergamo -. Un risultato che conferma la crescente attrattività internazionale della manifestazione, con una partecipazione sempre più ampia anche dall’estero e nuovi Paesi coinvolti. Nonostante un contesto globale complesso, che potrebbe incidere sui flussi di visitatori, i dati di registrazione restano incoraggianti. L’evento si conferma così un appuntamento chiave per la community delle valvole industriali, momento di confronto su scenari di mercato, innovazione e nuove applicazioni. Per Confindustria Bergamo, la crescita di IVS non è un obiettivo fine a sé stesso, ma si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione e rafforzamento delle filiere produttive del territorio. È una risposta concreta a un’esigenza espressa direttamente dalle imprese: quella di aumentare la propria visibilità sui mercati internazionali. Analizzare le filiere, coinvolgere gli imprenditori e costruire iniziative mirate di supporto è parte centrale del nostro ruolo, e IVS rappresenta in questo senso un esempio concreto e di successo”.

“La forte crescita registrata nella passata edizione, quella targata 2024, sommata all’alto livello qualitativo delle imprese, conferma la bontà del progetto – ha commentato Luciano Patelli, presidente di Promoberg –. Il Summit è la punta di diamante nel percorso di internazionalizzazione di Promoberg e della Fiera di Bergamo, grazie ai moltissimi operatori di alto profilo provenienti da tutto il mondo. Siamo onorati, come polo fieristico, di essere protagonisti nel sostegno all’economia e alla promozione di Bergamo e di apportare valore al territorio, sia in termini di sviluppo che di incremento del gettito economico. Oggi il nostro polo espositivo rappresenta un grande valore aggiunto, centro di una delle macroregioni più importanti a livello mondiale e punto nevralgico della mobilità, grazie anche all’aeroporto internazionale BGY che unisce Bergamo con tutta Europa, il Medio Oriente e il Nord Africa. E le politiche e le strategie di sviluppo anche in tema di raddoppio del polo fieristico ci consentiranno di sviluppare ulteriormente la crescita del Summit, portando ancora più beneficio e ricaduta economica sul territorio“. Per Francesco Apuzzo, presidente di Valve Campus, “Valve Campus conferma il proprio ruolo di riferimento per il programma scientifico della manifestazione, con un’offerta di contenuti sempre più orientata alle esigenze concrete del settore e che anticipa le sfide tecnologiche e industriali. Il nostro obiettivo è rafforzare il dialogo tra industria, ricerca e utilizzatori finali, proponendo contenuti concreti e immediatamente applicabili. Il programma 2026 punterà in particolare su innovazione, digitalizzazione ed evoluzione dei materiali, con un’impostazione che privilegia casi reali, esperienze operative e confronto diretto tra i diversi attori della filiera. Cresce anche la dimensione internazionale della manifestazione, sempre più punto di incontro tra aziende, EPC, end user e mondo accademico, con il contributo di esperti e operatori internazionali. Accanto ai contenuti tecnici, resta centrale il tema della formazione e del coinvolgimento dei giovani, considerato un elemento chiave per lo sviluppo del settore. Valve Campus si conferma una piattaforma di conoscenza per l’intero ecosistema delle valvole, in cui il valore aggiunto è rappresentato dalla qualità e dall’indipendenza dei contenuti. Con questa impostazione, contribuiamo a consolidare il posizionamento di IVS come evento di riferimento a livello internazionale per il comparto”.

– ufficio stampa Industrial Valve Summit –

(ITALPRESS).

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