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Primo giorno di Hamilton in Ferrari “Corono un sogno”

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MARANELLO (ITALPRESS) – Lewis Hamilton ha iniziato ufficialmente la propria avventura con la Scuderia Ferrari HP: il sette volte campione del mondo è arrivato questa mattina di buon’ora nel quartier generale del team di Maranello, in via Enzo Ferrari 27, e si è spostato nella piazzetta della pista di Fiorano intitolata all’unico altro sette volte campione del mondo di Formula 1, Michael Schumacher, dove è stato accolto dal Team Principal, Fred Vasseur, e dal CEO di Ferrari, Benedetto Vigna. In quello stesso luogo sono state scattate le prime foto di rito per le quali, per non fargli sentire troppo la mancanza della sua Inghilterra, anche il meteo si è adeguato, proponendo un cielo plumbeo e una pioggerella simile a quella che spesso cade sulla Gran Bretagna. Nella piazza era anche presente una Ferrari F40, la supercar preferita dal campione britannico. Dopo le foto l’ex Mercedes, che ha da poco compiuto 40 anni e che quest’anno farà coppia con Charles Leclerc, ha brevemente visitato il box della pista e la casa di Fiorano in compagnia di Vasseur e Vigna, potendo vedere anche lo storico ufficio dal quale Enzo Ferrari osservava il lavoro dei suoi uomini. Hamilton è poi tornato nella sede della Scuderia dove ha incontrato il management e Piero Ferrari prima di dedicarsi a una full immersion nei vari reparti che continuerà anche nel pomeriggio e gli permetterà di iniziare a conoscere la sua nuova squadra. Domani lo attende un’altra giornata di lavoro, fatta di riunioni tecniche e di briefing in vista di una stagione quanto mai intensa. “Ci sono giorni che sai ricorderai per sempre – ha commentato Hamilton – Oggi, il mio primo da pilota della Scuderia Ferrari HP, è certamente uno di quelli. Nella mia carriera ho avuto la fortuna di raggiungere traguardi che non avrei mai pensato possibili, ma una parte di me ha sempre tenuto stretto il sogno di correre in rosso. Non potrei essere più felice oggi che questo sogno si realizza”. “Sono incredibilmente grato a John Elkann, Benedetto Vigna, Fred Vasseur e a tutti in Ferrari per la fiducia che hanno riposto in me e per avermi reso parte di questa famiglia. Sono entusiasta di iniziare questa nuova era e di incominciare a lavorare con un gruppo di persone di talento che sono per me fonte di grande ispirazione. Mi impegnerò per dare il massimo per il team, per l’azienda e per i tifosi. Oggi iniziamo un nuovo capitolo della storia di questa iconica squadra – ha concluso Hamilton – e non vedo l’ora di scoprire le pagine che scriveremo insieme”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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GP delle Americhe, Di Giannantonio in pole position davanti a Bezzecchi. Bagnaia 4°

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AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Fabio Di Giannantonio, in sella alla Ducati Pertamina, è il poleman del Gran Premio delle Americhe, classe MotoGP. Grazie al crono di 2’00″136 (nuovo record del circuito di Austin), il pilota romano scatterà dalla prima casella per il secondo weekend consecutivo.

Secondo tempo per Marco Bezzecchi (Aprilia, +0″193). Lo spagnolo Pedro Acosta (Ktm, +0″349) chiude la prima fila.

Quarto crono per Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo, +0″427), davanti a Joan Mir (Honda, +0″455): deludente sesto tempo, invece, per Marc Marquez (Ducati Lenovo).

Nell’ordine, in terza fila si piazzano Jorge Martin (Aprilia), Alex Marquez (Ducati Gresini) e Luca Marini (Honda). In quarta, invece, ci sono Fermin Aldguer (Ducati Gresini), Ai Ogura (Aprilia Trackhouse) ed Enea Bastianini (Ktm Tech3).

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LA GRIGLIA DI PARTENZA

Prima fila
1 Fabio Di Giannantonio (Ducati)
2 Marco Bezzecchi (Aprilia)
3 Pedro Acosta (Ktm)

Seconda fila
4 Francesco Bagnaia (Ducati)
5 Joan Mir (Honda)
6 Marc Marquez (Ducati)

Terza fila
7 Jorge Martin (Aprilia)
8 Alex Marquez (Ducati)
9 Luca Marini (Honda)

Quarta fila
10 Fermìn Aldeguer (Ducati)
11 Ai Ogura (Aprilia)
12 Enea Bastianini (Ktm)

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Bolelli e Vavassori trionfano a Miami, battuti nella finale del doppio Heliovaara e Patten

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MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Simone Bolelli e Andrea Vavassori conquistano il “Miami Open”, secondo Masters 1000 della stagione, che si sta disputando sul cemento dell’Hard Rock Stadium (con montepremi totale pari a 9.415.725 dollari).

L’emiliano e il piemontese, teste di serie numero 7, hanno superato in finale la coppia composta dal finlandese Harri Heliovaara e dal britannico Henri Patten, quarti del seeding, con il punteggio di 6-4 6-2, maturato in un’ora e 13 minuti di gioco.

In Florida, nella loro quindicesima finale come coppia, Bolelli e Vavassori mettono in bacheca il loro nono titolo in carriera, il secondo stagionale dopo l’Atp 500 di Rotterdam.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Dimarco “Rispettiamo la Bosnia ma vogliamo il Mondiale, l’Italia deve esserci”

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FIRENZE (ITALPRESS) – Solo una reazione istintiva, nessuna mancanza di rispetto perchè nello spogliatoio azzurro tutti sanno che la Bosnia è forte e che ambiente l’Italia troverà a Zenica. Ma la qualificazione ai prossimi Mondiali è un traguardo da non fallire. A tre giorni dalla sfida decisiva contro Dzeko e soci, tocca a Federico Dimarco prendere la parola a Coverciano. Una presenza non casuale visto il polverone che si è sollevato giovedì sera, quando lo stesso giocatore dell’Inter e altri compagni di squadra sono stati ripresi mentre esultavano per la vittoria ai rigori della Bosnia sul Galles.

“Ci tenevo a dire molto sinceramente che rispetto qualsiasi club e ancora di più qualsiasi nazionale. E’ stata una reazione istintiva perchè eravamo tra compagni, tra amici, stavamo semplicemente guardando i calci di rigore per vedere chi incontravamo. C’era anche un mio ex compagno, Edin Dzeko, con cui subito dopo la partita mi sono congratulato, facendogli i complimenti perchè è un giocatore che ha giocato due anni con me e sono felicissimo che abbia passato il turno, lui mi ha risposto dicendomi semplicemente: ‘Che vinca il migliorè. Io non ho assolutamente mancato di rispetto nè alla Bosnia, nè ai bosniaci, siamo tutte persone perbene”.

Gli azzurri sono stati tacciati di arroganza “ma c’è poco da esserlo perchè con che diritto posso essere arrogante quando manchiamo da due Mondiali? Non ha per niente senso”, ha aggiunto l’esterno dell’Inter, per il quale “è stato poco rispettoso essere stato ripreso in un contesto dove c’erano amici, familiari e soprattutto anche bambini”.

Ora, però, testa alla partita, contro una Bosnia che “ha giocatori forti, talenti che stanno facendo bene”, e fuoriclasse eterni come il già citato Dzeko. “E’ un grandissimo giocatore e un grandissimo uomo. Per farlo contento gli devi fare assist. L’ho incontrato la scorsa estate, è un giocatore con cui ho mantenuto il rapporto, gli faccio il mio in bocca al lupo per la partita di martedì”, dice con grande fair-play Dimarco, consapevole anche dell’atmosfera che ci sarà a Zenica.

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In Bosnia ci aspettiamo un ambiente caldo e ci aspettiamo una squadra che come noi vuole andare in America. Ma noi siamo l’Italia, abbiamo l’obbligo di fare una grande partita ed andare al Mondiale. Sappiamo la responsabilità che abbiamo, manchiamo da tanto ai Mondiali ma vogliamo assolutamente ottenere la qualificazione perchè ce lo meritiamo. Ce lo meritiamo perchè lavoriamo bene, stiamo bene insieme fra di noi e con lo staff”.

Secondo Dimarco la chiave della sfida sarà soprattutto nella testa. “Dobbiamo essere forti mentalmente, conosciamo l’ambiente, possiamo sbagliare a livello tecnico ma se sei bravo di testa dal 1′ al 95′ possiamo portare a casa il risultato. Ci aspetta una gara contro una squadra forte, con un pò di giocatori che giocano nel nostro campionato, noi li conosciamo, dobbiamo essere bravi da tutti i punti di vista. Loro attaccheranno forte ma noi dobbiamo saper rispondere. Dedic? L’ho affrontato anche in Champions quando giocava al Salisburgo, contro i giocatori forti si difende di squadra. Se difenderemo di squadra non avremo problemi”.

Dimarco è inevitabilmente fra i giocatori più attesi visto il suo rendimento negli ultimi mesi all’Inter. “Sto facendo una bella stagione, ma come ho detto sempre, di assist e gol mi interessa poco, sono contento se portano al risultato di squadra”. E sulla possibilità che il compagno in nerazzurro Pio Esposito giochi titolare a Zenica, Dimarco fa spallucce: “Non faccio l’allenatore, qui ci devono essere 26-27 giocatori che devono essere carichi e pronti per scendere in campo martedì”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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