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Detroit supera Chicago, 11 punti per l’azzurro Fontecchio

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Affermazione interna di Detroit nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Sul parquet casalingo della Little Caesars Arena, di fronte ad oltre ventimila spettatori, i Pistons superano i Chicago Bulls per 127-119 con 22 punti del solito trascinatore Cunningham e 21 di Duren (22, tra gli ospiti, anche di White); tra i padroni di casa, gara decisamente all’altezza di Simone Fontecchio, 29enne ala piccola pescarese della Nazionale, che termina a referto con 11 punti e 4 rimbalzi in 19 minuti di impiego. Cleveland a valanga contro Dallas: i Cavaliers dominano i Mavericks per 144-101 con 49 punti complessivi della coppia formata da Merrill e Mobley. Più complicata la vittoria casalinga dei Toronto Raptors, che si impongono per 115-108 sui Los Angeles Clippers nonostante i 25 punti, per il quintetto californiano, messi a segno da Harden. Successi esterni, infine, per Boston e Memphis. I campioni in carica dei Celtics espugnano il parquet dei Philadelphia 76ers per 118-110 con 35 punti di uno scatenato Tatum (uno in più del suo ‘dirimpettaiò Maxey); i Grizzlies, di nuovo secondi in classifica a Ovest alle spalle di Oklahoma City, fanno festa per 132-119 sul campo dei Milwaukee Bucks con 37 di Jakcson, che si aggiudica anche il confronto diretto tra bomber di razza con il greco Antetokounmpo, fermatosi a quota 30. Dopo l’approdo a sorpresa ai Los Angeles Lakers del campione sloveno Luka Doncic (toccante il suo messaggio di commiato rivolto agli ex compagni di squadra dei Dallas Mavericks) in cambio di un altro pezzo da novanta come Anthony Davis, altri big sono rimasti coinvolti in operazioni di ‘mercatò che stanno movimentando il campionato professionistico nordamericano: DèAaron Fox raggiunge i San Antonio Spurs, Zach LaVine e Sidy Cissoko si uniscono ai Sacramento Kings.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Giovanni Malagò è il nuovo presidente della Figc, eletto con il 68,58% dei voti: “La mia scelta è un atto di amore”

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ROMA (ITALPRESS) – A un passo dal 70%, la soglia del trionfo totale, e ben oltre quel 61-62% che lui stesso aveva indicato come confine per considerare “particolarmente importante” il risultato. Giovanni Malagò è il nuovo presidente della Figc con il 68.58% dei voti (343.084) contro il 29.17% (145.936) ottenuto dall’altro candidato, Giancarlo Abete, mentre il 2.25% di schede bianche (pari a 11,272 voti) completa il conteggio al Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel. Qui poco più di un anno fa Gabriele Gravina venne eletto col 98.7% dei voti, prima che il fallimento mondiale di Zenica vanificasse la maggioranza granitica dell’ormai ex presidente. Lo sa bene (e lo ricorda più volte) Malagò. Dall’ex numero 1 del Coni c’è un continuo richiamo all’unità: prima invita a “mettere da parte i personalismi”; poi, visibilmente emozionato, subito dopo la proclamazione, si rivolge alle componenti: “Da solo non potrò fare niente, ma con voi posso fare tutto”. A partire da tre temi: “Bisogna compattare la squadra, perché hanno tutti una discreta personalità. C’è da impostare un discorso tecnico, agonistico e sportivo. E c’è da ripristinare un rapporto con un pezzo della politica”. Una priorità per Malagò che si definisce “il dirigente sportivo con i rapporti migliori con la politica”, anche se “non ho altrettanto ottimi rapporti con qualcuno che ha a che fare con la politica. Ma il Governo ha diverse anime al suo interno”.

Andrea Abodi lo aveva definito “diversamente amico”, ma proprio il ministro per lo Sport e i Giovani – come rivelato dallo stesso Malagò – è stato il secondo a chiamarlo dopo l’elezione. L’appuntamento per un confronto con Abodi è fissato per venerdì e si incastona in un’agenda già fittissima per il nuovo numero 1 di via Allegri, che domani sarà a Losanna per la sessione straordinaria del Cio, di cui è e resterà membro. Poi sarà il momento di rompere gli indugi sulla scelta del nuovo Ct chiamato a ricostruire la nazionale. “Non ho ancora parlato con nessuno, da adesso ci cominceremo a mettere la testa”, le sue parole. Il 1° luglio è invece fissato il primo consiglio federale del suo mandato. Tutti confermati all’interno del consesso di via Allegri. L’unico dubbio riguardava la Lega Pro, ma il consigliere uscente Giulio Gallazzi ha prevalso sul candidato Donato Macchia. Stefano Campoccia, Giorgio Chiellini e Giuseppe Marotta sono i consiglieri in quota Lega Serie A, Antonio Gozzi rappresenterà la Lega Serie B, mentre Daniele Ortolano, Ilaria Bazzerla, Sergio Pedrazzini, Giacomo Fantazzini e Giuliana Tambaro restano i consiglieri in quota Lega Nazionale Dilettanti.

Confermati anche Davide Biondini, Sara Gama, Valerio Bernardi, Umberto Calcagno (atleti) e Giancarlo Camolese e Silvia Citta (tecnici). È questa la governance che guiderà il calcio almeno fino al 2028, anno degli Europei. L’orizzonte è però più ampio: i Mondiali del 2030 ed Euro 2032 da ospitare con la Turchia. “Non possiamo permetterci di fare brutte figure”. A dirlo è colui che da presidente del comitato organizzatore ha accompagnato il progetto dei Giochi di Milano Cortina. Quell’esperienza è ora un tesoro a disposizione di un calcio che cerca credibilità e futuro.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Nuove accuse per Alex Schwazer: positivo all’Epo, sospeso dall’agenzia antidoping tedesca

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ROMA (ITALPRESS) – L’Agenzia Nazionale Antidoping tedesca (Nada Germania) ha avviato un procedimento, ai sensi del Codice Mondiale Antidoping (Wadc21)-Codice Nazionale Antidoping tedesco (Nadc21) e del regolamento antidoping della Federazione Atletica Tedesca (Dlv), nei confronti del marciatore italiano Alex Schwazer per una possibile violazione delle norme antidoping.

La Nada Germania ha imposto una sospensione temporanea all’atleta. La Nada Germania ha inoltre presentato denuncia alla procura competente ai sensi della legge antidoping. Ai campionati tedeschi di marcia su strada, è stata rilevata la presenza di eritropoietina (o Epo), sia nelle urine che nel sangue del marciatore altoatesino, olimpionico della 50 km a Pechino 2008 e campione europeo della 20 a Barcellona 2010.

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(ITALPRESS).

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In corso l’assemblea elettiva della Figc, si sceglie il nuovo presidente tra Malagò e Abete

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ROMA (ITALPRESS) – È iniziata in seconda convocazione, presso il Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel, l’Assemblea Elettiva della Figc. I delegati saranno chiamati a scegliere tra Giovanni Malagò e Giancarlo Abete. I due candidati alla presidenza si sono stretti la mano all’arrivo, confermando il clima di cordialità che ha accompagnato l’avvicinamento all’appuntamento elettorale. Il nuovo presidente, che prenderà il posto del dimissionario Gabriele Gravina, sarà eletto con la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, comprese le schede bianche, con esclusione dei voti nulli. Oltre al numero 1 federale, saranno eletti anche i consiglieri federali.

CONFERMATO IN BLOCCO IL CONSIGLIO FEDERALE

È stato confermato in blocco il consiglio federale della Figc. L’unico dubbio riguardava la Lega Pro, ma il consigliere uscente Giulio Gallazzi ha prevalso sul candidato Donato Macchia. Stefano Campoccia, Giorgio Chiellini e Giuseppe Marotta sono i consiglieri in quota Lega Serie A, Antonio Gozzi è il consigliere in rappresentanza della Lega Serie B, mentre Daniele Ortolano, Ilaria Bazzerla, Sergio Pedrazzini, Giacomo Fantazzini e Giuliana Tambaro sono i consiglieri in quota Lega Nazionale Dilettanti. Confermati anche Davide Biondini, Sara Gama, Valerio Bernardi, Umberto Calcagno (atleti) e Giancarlo Camolese e Silvia Citta (tecnici).

“PER UN CALCIO GIUSTO E POPOLARE”, PROTESTA ULTRAS FUORI DALL’HOTEL

“Per un calcio giusto e popolare”. È lo striscione (scritte bianche, sfondo nero) esposto all’esterno dell’assemblea elettiva della Figc, in corso al Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel, da una cinquantina di tifosi in rappresentanza delle curve che hanno presentato al Senato una petizione per chiedere misure quali prezzi calmierati per le partite, orari e calendari più rispettosi dei lavoratori e regole diverse sull’emissione dei daspo. “Trasferte libere”, è uno dei cori intonati dai tifosi presenti.

ABETE “NON ASSUMERSI RESPONSABILITÀ NON FA BENE AL NOSTRO MONDO” 

“Ogni volta che si viene eliminati dal Mondiale, sacrificare il presidente e pensare di continuare nello stesso modo senza un’assunzione di responsabilità non fa bene al mondo del calcio”. Lo ha detto il candidato alla presidenza Figc Giancarlo Abete all’ingresso del Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel. “Sarebbe incredibile che dopo le dimissioni del presidente Gravina si ricostituisse lo stesso Consiglio federale senza un confronto sui contenuti. Il problema non è la qualità della persona, perché Giovanni Malagò è una persona di grande qualità. Il problema è semplicemente sciogliere dei nodi che non sono stati sciolti”, ha aggiunto il numero 1 della Lega dilettanti. “Un’assemblea è sempre un momento di ripartenza e quindi è importante gettare dei semi che consentano poi di avere un dialogo costruttivo, ma anche dei momenti di confronto”, ha concluso Abete.

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GRAVINA “FEDERAZIONE CONTINUERÀ A ESSERE IN BUONE MANI”

“Faccio tantissimi auguri e un grande in bocca al lupo ai due candidati. Il calcio continuerà a essere in buone mani”. Lo ha detto il presidente dimissionario della Figc, Gabriele Gravina, all’ingresso dell’assemblea elettiva della Federcalcio, che si sta tenendo al Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel. “Ho lasciato un percorso di visione, un documento che ho mandato anche alla commissione parlamentare. Ne parleremo anche stamattina. Cosa non rifarei? Sarei dovuto andare via prima”, ha aggiunto Gravina.

“La scelta delle dimissioni è stata convinta, meditata e, non di meno, molto sofferta. Una scelta di dignità personale e di responsabilità istituzionale. Sono sempre stato un orgoglioso combattente ed un fiero oppositore di chi ha cercato la strada dell’emotività popolare per forzare cambi di persone, evidentemente non allineate e poco gradite, senza un supporto di tangibili motivazioni rinvenibili nel nostro sistema”, ha detto nel suo intervento durante l’assemblea elettiva. “Ho deciso di restituire il mandato perché il livello di personalizzazione aveva attinto sempre più da vicino il nostro sistema e ho sentito forte il dovere di impedire che la Federazione fosse trascinata in un vortice che l’avrebbe fortemente provata e divisa – ha aggiunto –. Il mio passo indietro serve oggi a stimolare riflessioni, rivedere posizioni, rapporti e a rinforzare il nostro percorso di rigenerazione”.

GAMA “NON PARLO DI RUOLI, CERCHIAMO DI CONTRIBUIRE A SALUTE SISTEMA”

“Abbiamo fatto un percorso dove anche il calcio femminile è cresciuto. Come Assocalciatori diamo sempre una mano in Federazione e cercheremo di contribuire alla salute del sistema e a fare il meglio per i nostri calciatori e calciatrici. Non parlo di ruoli, siamo già coinvolti su parecchi fronti con Assocalciatori; l’importante è che facciamo le cose”. Così Sara Gama, vicepresidente dell’Associazione Italiana Calciatori (AIC).

DUKA “MOVIMENTO ITALIANO HA BASI SOLIDE PER IL FUTURO”

“Il calcio italiano continua a produrre talenti ai massimi livelli e le basi per il futuro sono solide. La Uefa continuerà a lavorare al fianco della Figc sempre con lo stesso spirito, una Figc forte significa un calcio europeo forte”. Così Armand Duka, vicepresidente Uefa, nel corso del suo intervento durante la giornata delle elezioni Figc a Roma. “Gravina ha guidato l’Italia con grande senso di responsabilità, ha avuto sempre rispetto verso le istituzioni calcistiche e ha scelto di assumersi le proprie responsabilità con grande coraggio e dignità. Un episodio sfavorevole può oscurare il lavoro di anni e influenzare il giudizio dell’opinione pubblica. Chi ha responsabilità istituzionale deve guardare l’intero percorso, dobbiamo guardare anche a ciò che è stato costruito”, prosegue, sulla mancata qualificazione ai Mondiali dell’Italia, Duka, che si sofferma su Euro 2032. “L’Italia avrà l’onore di ospitare uno degli eventi sportivi più importanti al mondo come Euro 2032. È il momento di investire sull’impiantistica e sugli stadi, in modo da lasciare un’eredità durature alle prossime generazioni. Sono convinto che con unità e responsabilità il calcio italiano affronterà questa sfida con successo”, ha concluso Duka.

– foto IPA Agency –

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