Seguici sui social

Cronaca

Ersaf, accordo con Villa Naj per un ristorante stellato a Riccagioia

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – Una stella brillerà sul cielo di Riccagioia. E’ quella di  Villa Naj che tra poche settimane aprirà il suo punto di ristorazione all’interno della storica tenuta a Torrazza Coste di Regione Lombardia sede della Fondazione Riccagioia 5.0. E’ il primo passo di un lungo percorso che la nuova governance della Fondazione composta da Ersaf (Ente Regionale per i servizi all’Agricoltura e alle Foreste) di Regione Lombardia e da Rurall hanno intrapreso per rafforzare il grande hub di agritech pavese.
 Alla base di questa scelta c’è il concetto condiviso declinato con il motto “dal campo alla tavola e viceversa”. Un impegno di qualità che si esplicita nella creazione di un’apposita serra ad altissima tecnologia, creata da Rurall , per coltivare erbe e verdure che poi saranno utilizzate nei piatti concepiti dallo chef:  Dario Fisichella. Il binomio Riccagioia-Villa Naj  diventerà così un luogo di eccellenza gastronomica e culturale. Andrà ad integrare i concetti di sostenibilità con quello di innovazione agricola e di   benessere attraverso il cibo. La ristorazione sarà dunque il perno per educare, sensibilizzare e ispirare visitatori e aziende, trasformando ogni pasto in un’esperienza immersiva nei valori di un’agricoltura consapevole.
 L’accordo quadro tra Fondazione Riccagioia e Villa Naj prevede obiettivi ben delineati e specifici. Il primo, in assoluto quello più significativo, è quello di creare una cucina etica e sostenibile attraverso il valorizzare ingredienti locali, biologici, e di filiera corta coltivati direttamente nei campi e nelle serre della Fondazione. C’è poi il tema della promozione della cultura della sostenibilità. L’intento dichiarato è proprio quello di trasformare Riccagioia-Villa Naj in un hub di educazione alimentare e agricola. Si passa poi a un profilo innovativo che è quello di integrare il ristorante con il laboratorio agricolo.(ITALPRESS).

Foto: Ufficio stampa Ersaf

Cronaca

Maxi sequestro da 2,2 milioni di euro a imprenditore vicino a clan Casalesi

Pubblicato

-

NAPOLI (ITALPRESS) – Masi sequestro da oltre 2,2 milioni di euro nei confronti di un imprenditore originario di Caserta sospettato di essersi aggiudicato diversi appalti pubblici e forniture di calcestruzzo “grazie ai suoi legame con il clan dei Casalesi”. I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria – G.I.C.O. della Guardia di finanza di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di un imprenditore 51enne, originario di San Cipriano d’Aversa (Caserta), operante nel settore della fornitura di calcestruzzo e dei lavori edili e stradali. La misura, scrivono i finanzieri in una nota, riguarda “un patrimonio mobiliare e immobiliare del valore stimato di oltre 2,2 milioni di euro ed è fondata su elementi idonei a delineare un giudizio di pericolosità sociale qualificata del proposto”. L’imprenditore è stato condannato in via definitiva per riciclaggio aggravato dalla circostanza mafiosa ed è attualmente rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione di tipo mafioso, trasferimento fraudolento di valori e turbativa d’asta.

– Foto: Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

Operazione antidroga “Smoke Corner” a Ravenna, 14 arresti

Pubblicato

-

RAVENNA (ITALPRESS) – La polizia di Stato di Ravenna è impiegata in un’operazione di polizia giudiziaria, denominata “Smoke Corner”, diretta al contrasto della cessione e del consumo di sostanza stupefacente in zona stazione Ferroviaria, giardini Speyer e Via Carducci. Nel corso dell’operazione condotta dalla Squadra Mobile della Questura, che ha portato a 14 arresti, è stato anche effettuato un servizio ad “Alto Impatto” con il coinvolgimento del Reparto Prevenzione Crimine, del Reparto Mobile e del Reparto Volo di Bologna.

– Foto: screenshot video polizia di Stato –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

Sequestrato il cranio di un orso bruno all’aeroporto di Malpensa

Pubblicato

-

VARESE (ITALPRESS) – Il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i militari della Sezione Operativa C.I.T.E.S. del Gruppo Malpensa della Guardia di Finanza, nell’ambito delle attività di controllo doganale a contrasto del commercio illegale della flora e fauna in via di estinzione ai sensi della Convenzione di Washington, hanno intercettato e sottoposto a controllo una spedizione proveniente dalla Bosnia-Erzegovina, il cui contenuto era dichiarato come “trofeo di caccia”.

L’ispezione del pacco, che conteneva una pelliccia d’orso appartenente alla specie “ursus arctos” (orso bruno), regolarmente dichiarata, ha portato al rinvenimento di un cranio della stessa specie animale che, pur rientrando tra gli specimen tutelati dalla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione e dal Regolamento CE n. 338/97- relativo alla protezione di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio – non era stata dichiarata né risultava scortata da alcuna documentazione che ne autorizzasse la regolare importazione ai fini delle norme C.I.T.E.S. Si è proceduto, quindi, all’accertamento e alla contestazione della violazione amministrativa nei confronti dell’importatore, nonché al contestuale sequestro del cranio per la successiva confisca, ai sensi della Legge n. 689/1981.

– Foto GDF –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.