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Cronaca

La Lazio travolge il Monza 5-1 e torna al quarto posto

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ROMA (ITALPRESS) – La Juventus chiama, la Lazio risponde: i biancocelesti vincono e convincono contro il Monza nella 24^ giornata di Serie A e si riprendono il quarto posto in classifica a discapito proprio dei bianconeri. All’Olimpico termina 5-1 nel segno di Castellanos: il “Taty” è il mattatore della partita. Ha ritrovato il gol in casa, che mancava dal 16 settembre (2-1 contro il Verona), e ha fornito due assist per l’1-0 di Marusic e per la prima rete di Pedro. Lo spagnolo ha poi realizzato la sua prima doppietta da quando è in Italia; a ruota, dopo il rigore trasformato da Sensi, Dele-Bashiru ha firmato il pokerissimo. Baroni ritrova dal primo minuto Tavares, mentre Dia viene confermato sulla linea dei trequartisti con Isaksen e Zaccagni alle spalle proprio del Taty. Tra i brianzoli, invece, subito titolare Ganvoula, supportato da Ciurria e Mota. La Lazio spinge da subito in particolare sulle fasce grazie a un ispiratissimo Isaksen, a destra, e al rientrante Tavares, a sinistra. Il Monza si chiude bene e prova a colpire in ripartenza sfruttando la fisicità del suo nuovo centravanti. Ma, con il passare dei minuti, la Lazio trova sempre più spazio e sfiora la rete con i colpi di testa di Zaccagni e Castellanos. Il Monza, con il passare dei minuti, perde metri e certezze, e il vantaggio della Lazio è la naturale conseguenza: Isaksen manovra e scarica a Guendouzi, cross e sponda di Castellanos per l’”appoggio” facile di Marusic a porta spalancata. L’unica nota negativa del primo tempo biancoceleste è l’uscita di Dia per infortunio al 35′, dopo aver subito un colpo, sostituito da Pedro. La ripresa si apre con una triplice occasione per gli uomini di Baroni, ma Palacios, Izzo e Lekovic con tre interventi decisivi riescono a chiudere su Isaksen, Castellanos e Tavares. Al 57′ arriva il raddoppio dei capitolini: Castellanos serve in profondità Pedro, che batte Pizzignacco in uscita. E al 63′ arriva il momento della gloria personale per il Taty, che di prima apre il piattone su suggerimento di Zaccagni e firma il terzo gol biancoceleste. Squillo del Monza al 70′ con il tiro di Pereira, fuori non di molto; al 77′ Noslin, appena entrato, serve un con un passaggio arretrato Pedro, che in diagonale trova il secondo gol personale. C’è ancora spazio, quindi, per il gol della bandiera per il Monza. Lazzari salta in maniera scomposta e tocca il pallone con una mano: Aureliano, richiamato all’on-field review, concede il calcio di rigore, che Sensi trasforma, nonostante il tocco di Provedel. Non c’è un attimo di respiro, però, perchè la Lazio realizza la “manita” con Dele-Bashiru, che fa scattare la festa dei tifosi capitolini.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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