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Cronaca

LA MORTE DI ALEX BENEDETTI, DJ E DIRETTORE DI VIRGIN RADIO

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È morto Alex Benedetti, 53 anni, direttore di Virgin Radio (gruppo RadioMediaset). Il dj e conduttore radiofonico si sarebbe gettato nel vuoto dal suo ufficio al settimo piano di via Turati, in pieno centro a Milano, accanto al Consolato Americano. Le indagini sono state affidate alla polizia e sul posto sono andati anche gli agenti della scientifica. Secondo quanto emerso si sarebbe trattato di un gesto volontario, come testimoniano anche le immagini delle telecamere installate in zona. Nel 1994 Alex Benedetti era arrivato a Radio Italia Network come tecnico di regia e produzione, poi nel 2007 il passaggio a Virgin, dove è cresciuto fino a diventare direttore il 1 Aprile 2019. Nato a Udine, Benedetti era milanese d’adozione, era arrivato infatti nella metropoli lombarda dal 1999.
Quando scompare un personaggio che conosci, per aver lavorato per tanti anni in quello stesso palazzo e gruppo editoriale, il primo istinto è quello di rimanere basiti. Poi però devi scrivere la notizia, dovendo assolvere ad un ruolo che ti porta a fare un tg lombardo e un tg nazionale tutti i giorni. Vedi i primi lanci di agenzia e capisci che dietro questa morte c’è sì un gesto volontario (odio la parola “suicidio”) ma anche e soprattutto un dramma umano. Solo che a questo punto ci sono i giornalisti “con tatto” e i giornalisti “prestati al mestiere”, come amo definirli io per non essere volgare, perché il tatto probabilmente non sanno neanche dove sta di casa. E allora ecco qui che, anziché dare la notizia “asciutta”, senza particolari dettagli, si lanciano subito nelle possibili cause di questo gesto volontario: “amici e testimoni riferiscono agli inquirenti di uno stato di depressione vissuto in questi ultimi tempi per problemi economici”. Fanno pure riferimento a una presunta lettera d’addio che poi non si rivelerà tale…Capite la bassezza del giornalista “prestato al mestiere”, che non verifica neppure le notizie? E purtroppo questi giornalisti non scrivono su testate semisconosciute, ma sui più autorevoli quotidiani nazionali. Io invece vorrei ricordare Alex Benedetti come un bravo dj, solare, ironico, autentico, sensibile e fragile.
A Sanremo, in segno di lutto, è stata annullata la serata di gala di questa sera che avrebbe dovuto inaugurare le attività di RadioMediaset al Festival. L’evento, a inviti, avrebbe accolto a Villa Nobel gli artisti in gara e i rappresentanti delle case discografiche. Condoglianze ai familiari e colleghi di Alex, vi stringo in un forte abbraccio.

Cronaca

Il Bologna continua a vincere, battuto il Parma 2-1

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PARMA (ITALPRESS) – Il Bologna di Palladino non si ferma. Al Tardini, i rossoblù battono il Parma giocando in superiorità numerica dal 9′ per il rosso a Ndiaye, ma sbloccando la partita soltanto nella ripresa con Theate, prima di raddoppiare con il rigore di Orsolini. Inutile il penalty segnato da Sierro, che non permette a Gilardino di evitare la sconfitta.
Le cose si complicano immediatamente per il Parma. Al 7′ Ndiaye mette giù Odgaard, lanciato verso la porta. Zufferli lascia correre, ma è richiamato dal Var, che evidenzia l’intervento da ultimo uomo del difensore crociato, che lascia i suoi in inferiorità numerica dopo nemmeno dieci minuti. Con un uomo in meno, Daffara è chiamato in causa in più occasioni, come al 29′ su Mbangula e dieci minuti dopo con un grande salvataggio su Pobega, servito proprio da Mbangula. Si va all’intervallo sul risultato di 0-0. Al 53′ si sblocca la sfida. Bernardeschi apre sulla destra per Cambiaghi, che crossa a centro area dove Theate incorna per lo 0-1. Si riparte e Bernardeschi viene messo giù da Keita. Zufferli indica il dischetto, ma il Var lo smentisce: contatto fuori area e soltanto punizione. Il rigore, però, arriva al 71′, dopo l’on-field review di Zufferli, che inizialmente non aveva concesso il penalty per un fallo di Tourè su Cambiaghi. Dagli undici metri si presenta Orsolini, che calcia fortissimo alla sinistra di Daffara, a cui non basta indovinare l’angolo. E’ il secondo gol in campionato per il capitano rossoblù, fermato già due volte dagli infortuni in questa stagione ed entrato a inizio ripresa sostituendo Zortea. A poco più di 10′ dalla fine Zufferli è nuovamente richiamato al Var per un fallo del neo entrato Vitik su Fabbian, assegnando poi il rigore per il Parma trasformato da Sierro. Il gol però non evita la sconfitta alla formazione ducale, che torna a perdere dopo la vittoria sull’Atalanta e rimane a 8 punti. Per il Bologna è la quarta vittoria consecutiva, che vale l’ottavo posto momentaneo.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Spari in centro a Cracovia. Sei vittime e diversi feriti, fermato l’attentatore

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CRACOVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – Sparatoria in pieno centro a Cracovia, nella piazza del Mercato. Il bilancio, ancora provvisorio, è di 6 morti (4 donne e due uomini) e almeno 12 feriti, come riferisce la polizia su X.
L’attentatore è stato arrestato. Si tratta di un cittadino polacco, che secondo le prime ricostruzioni avrebbe sparato sulla folla da un’auto.
La polizia ha smentito “le notizie secondo cui un agente sarebbe deceduto e si starebbe cercando un altro responsabile. L’unico autore dell’episodio di cui si è a conoscenza si trova sotto custodia”. Un poliziotto sarebbe tra i feriti in gravi condizioni.
“Le mie più sentite condoglianze alle famiglie e ai cari delle vittime del tragico attentato a Cracovia. Il mio massimo plauso va agli eroici agenti di polizia che hanno rischiato la propria vita. E un accorato appello ai politici di ogni schieramento: non strumentalizzate questa tragedia. Faremo luce su tutte le circostanze di questo crimine”, così su X il premier polacco Donald Tusk, che si è recato sul posto.

– Foto di repertorio www.pexels.com –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Marc Marquez vince la Sprint in Qatar su Di Giannantonio e Martin

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LUSAIL (QATAR) (ITALPRESS) – Marc Marquez vince la Sprint Race del Gran Premio del Qatar, ventesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp. Lo spagnolo della Ducati precede al traguardo Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46) e l’altro iberico Jorge Martin (Aprilia), a podio a 14 giorni dalla frattura del polso destro rimediata a Phillip Island. Cadute per Marco Bezzecchi (Aprilia), andato giù in un contatto con Marquez non sanzionato dalla direzione gara, e Francesco Bagnaia (Ducati), speronato da Fermin Aldeguer (Ducati Gresini) e al centro medico in attesa di indicazioni dopo la brutta caduta causata dallo spagnolo della Gresini. Con la vittoria della Sprint Marquez ha l’aritmetica opportunità di chiudere i conti per il Mondiale: in caso di successo nella gara lunga e 0 punti di Martin sarebbe campione del mondo per l’ottava volta in carriera nella classe regina.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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