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Cronaca

Lombardia, premiate scuole vincitrici del concorso sulle foibe

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MILANO (ITALPRESS) – Sono stati premiati questa mattina in occasione del “Giorno del Ricordo”, nell’Aula consiliare di Palazzo Pirelli a Milano, gli studenti delle scuole medie e superiori lombarde vincitori del concorso dal titolo “”Piazze, vie, monumenti, lapidi parlano nelle città e cittadine lombarde della Frontiera Orientale” dedicato alla tragedia dell’esodo giuliano – dalmata – istriano e delle foibe. “Grazie a questo concorso e al costante impegno dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia nel ‘coltivare la memorià, ricordiamo una pagina tra le più cupe della storia del nostro Paese, avvolta a lungo nel silenzio e nel buio: quella dell’esodo e delle foibe – ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale Federico Romani -. Un orrore troppo a lungo negato e un’operazione di pulizia etnica che doveva annientare la presenza italiana in Istria e Dalmazia. Le istituzioni, oggi più di ieri, hanno il dovere del ricordo, che significa trasmettere ai più giovani questa pagina di storia, nascosta per troppo tempo”. Gli studenti dell’ICS San Paolo d’Argon – Scuola “Enea Salmeggia” di Cenate Sotto (Bergamo) hanno vinto il primo premio per la categoria “Elaborato di gruppo” con “Il gioco del Loco”, un gioco da tavolo alla scoperta delle storie e dei luoghi della memoria. Per la categoria “Elaborato individuale” delle scuole secondarie di I° grado il primo premio è andato a Giulia Agostoni dell’IC “San Giovanni Bosco” di Cremeno (Lecco) con “Vola colomba”, un testo che ripercorre la tragedia dell’esodo e delle foobe, fornendo nello stesso tempo un ricco apparato sitografico per approfondimenti. Alessandro Spinosa dell’IIS “Bertrand Russell” di Garbagnate Milanese (Milano) è risultato vincitore nella categoria “Elaborato individuale” delle scuole secondarie di II° grado con il video “La strage di Vergarolla” che racconta attraverso filmati d’epoca, immagini, testi e testimonianze la tragedia del 18 agosto 1946 sulla spiaggia di Vergarolla a Pola.
Una menzione speciale è stata assegnata agli studenti del Liceo “Primo Levi” di San Donato Milanese (Milano) per “Fuori dal silenzio”, un video che ripercorre le tappe di un viaggio di istruzione a Trieste nei più significativi luoghi dell’esodo giuliano-dalmata-istriano. A tutti gli studenti il Presidente Federico Romani e il Vice Presidente Giacomo Cosentino hanno consegnato un attestato, la medaglia di bronzo della provincia di appartenenza e una riproduzione di Palazzo Pirelli stampata in 3D. I vincitori e i loro insegnanti, a fine maggio, prenderanno parte a un viaggio di istruzione di tre giorni a Redipuglia e sui luoghi del martirio delle popolazioni giuliano-dalmate-istriane. Al concorso, indetto sulla base della legge regionale n°2/2008 e giunto alla 17° edizione, quest’anno hanno aderito nove istituti scolastici (tre scuole secondarie di I grado e sei scuole secondarie di II grado) delle province di Bergamo, Lecco, Milano e Varese e sono stati presentati 20 lavori individuali e di gruppo con il coinvolgimento di 92 studenti. La Commissione che ha giudicato i lavori è stata presieduta dal Vice Presidente del Consiglio regionale Giacomo Cosentino che ha sottolineato l’importanza del tema del concorso di quest’anno che “ha proposto agli studenti una riflessione su un aspetto fondamentale della memoria, che non vive solo nei libri, ma anche nei luoghi che frequentiamo ogni giorno. I lavori presentati non sono solo un esercizio didattico, ma un contributo concreto alla costruzione di un percorso condiviso, essenziale per comprendere il passato e per costruire un futuro basato sulla consapevolezza e sul rispetto della verità storica”. Gli altri componenti della Commissione erano i Consiglieri regionale Anna Dotti e Martina Sassoli, i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), Anna Maria Crasti e Alessandro Cuk e il rappresentante dell’Ufficio Scolastico regionale (USR) Andrea Saba. La cerimonia di premiazione è stata introdotta dal Presidente del Consiglio regionale Federico Romani e ha visto gli interventi dell’Assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa, di Giancarlo Segnan in rappresentanza del Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) e di Renato Rovetta dell’Ufficio Scolastico Regionale. Con un video è intervenuto il Senatore Roberto Menia, primo firmatario della legge 92/2004 che ha istituito il “Giorno del ricordo”. Hanno partecipato i Consiglieri regionali Giulio Gallera (Forza Italia), Christian Garavaglia (Fratelli d’Italia), Riccardo Pase (Lega), Silvia Scurati (Lega), Alessia Villa (Fratelli d’Italia), Riccardo Vitari (Lega) e gli Assessori regionali Marco Alparone e Franco Lucente.(ITALPRESS).

Foto: Ufficio stampa Consiglio Regione Lombardia

Cronaca

Industria europea della difesa, Consiglio Ue individua i primi 5 progetti

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Consiglio Ue ha approvato oggi cinque progetti europei di difesa di interesse comune (EDPCI) volti a rafforzare la prontezza della difesa e la capacità industriale dell’Europa. I progetti riuniranno i Paesi europei per sviluppare capacità critiche nei settori dei droni e dei sistemi anti-drone, della difesa marittima e dei fondali marini, dello spazio, della difesa aerea e missilistica e della protezione del fianco orientale dell’Europa.

Gli EDPCI sono stati introdotti dal Programma per l’industria europea della difesa (EDIP), adottato dall’UE nel 2025. Si tratta di progetti industriali collaborativi concepiti per contribuire allo sviluppo delle capacità militari degli Stati membri, fondamentali per gli interessi di sicurezza e difesa dell’Unione. I progetti consentono ai paesi dell’UE di collaborare a importanti iniziative di difesa, la cui portata o complessità ne impedisce lo sviluppo autonomo da parte dei singoli Stati.

I cinque progetti selezionati sono ora ammissibili a ricevere finanziamenti dell’UE tramite l’EDIP. Tali fondi consentiranno l’avvio dei progetti e getteranno le basi per eventuali ulteriori finanziamenti attraverso il futuro Fondo europeo per la competitività.
“Questi progetti dimostrano ulteriormente la cooperazione concreta tra gli Stati membri dell’UE per garantire la nostra sicurezza. Lavorando a stretto contatto con i nostri partner Norvegia e Ucraina, stiamo compiendo passi decisivi per proteggere lo spazio, i nostri cieli, i nostri mari, i cavi sottomarini e i cittadini che da essi dipendono”, afferma Helen McEntee, ministro della Difesa dell’Irlanda, Paese presidente di turno del Consiglio Ue.

Ecco nel dettaglio gli EDPCI individuati.
Drone and Counter-Drone European Resolve (DECODER): questo progetto aiuterà i paesi europei a costruire, potenziare e impiegare droni – nonchè tecnologie per neutralizzare i droni nemici – al fine di colmare lacune critiche nelle capacità dei paesi partecipanti.

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Integrated Maritime and Seabed Defence (IMSD): creerà un sistema di difesa integrato e interoperabile, consentendo ai paesi partecipanti di individuare minacce, dissuaderle e rispondervi, sia in mare che sui fondali marini.

SPACE rafforzerà le capacità spaziali dell’Europa in diversi settori critici. Tra questi figurano i satelliti di allerta precoce per il rilevamento di lanci missilistici, le comunicazioni satellitari, le attività di intelligence, sorveglianza e ricognizione, nonchè i sistemi di posizionamento e sincronizzazione temporale di precisione. Il progetto potenzierà inoltre le capacità di navigation warfare e di lancio rapido di satelliti sostitutivi in caso di necessità.

Difesa aerea e missilistica integrata e federata dell’UE, compreso il preallarme (EU-FIAMD): questo progetto fornirà agli Stati membri una difesa aerea e missilistica integrata, collettiva ed efficace, includendo sistemi di preallarme per le minacce in arrivo e sistemi di comando coordinati.

Eastern Flank Watch (EFW): rafforzerà la sicurezza lungo il confine orientale dei paesi partecipanti, coprendo i domini terrestre, aereo, marittimo, cibernetico e altri, con l’obiettivo di proteggere l’intero territorio e rafforzare così la prontezza difensiva.

– Foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Cronaca

La GDF di Cremona scopre una filiera del falso, sequestrati 7mila metri quadrati di tessuti

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CREMONA (ITALPRESS) – Una vasta operazione della Guardia di finanza di Cremona, coordinata dalla Procura di Brescia, ha portato alla luce una filiera di prodotti contraffatti con il coinvolgimento di tre persone e una società, per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio. Contestati, oltre alla contraffazione, anche ricettazione, autoriciclaggio e illeciti amministrativi a carico degli enti.

L’indagine è partita da un sequestro effettuato nell’ottobre 2024 al “Vanitas Market” di Cremona, dove una donna bresciana vendeva borse e altri accessori realizzati con tessuti recanti falsi loghi di marchi dell’alta moda. Nella successiva perquisizione domiciliare sono stati sequestrati gli strumenti per la produzione, oltre 120 articoli finiti e tessuti contraffatti.

Gli accertamenti sui social e sui dispositivi informatici hanno consentito di ricostruire un’attività di vendita online, attraverso un profilo Instagram con circa 4.200 follower: tra marzo 2019 e aprile 2025 sarebbero stati venduti oltre 1.000 articoli, per un giro d’affari superiore a 138mila euro, anche all’estero. Disposto dal gip di Brescia il sequestro e l’oscuramento del profilo. Le indagini sulla filiera hanno portato al sequestro di oltre 7mila metri quadrati di tessuti contraffatti o di illecita provenienza, sufficienti, secondo gli investigatori, a realizzare oltre 10mila articoli. Le posizioni emerse sono state segnalate alle Procure competenti di Roma, Bergamo, Torino, Como, Varese e Ancona.

– Foto ufficio stampa GDF –

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Cronaca

‘Ndrangheta, sequestrati oltre 4,7 milioni a due soggetti vicini a clan Mancuso

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CATANZARO (ITALPRESS) – Beni per oltre 4,7 milioni di euro riconducibili a due soggetti ritenuti collegati alla cosca Mancuso di Limbadi e Nicotera, nel Vibonese, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza su provvedimento del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Dda. Il sequestro riguarda due società di capitali, un’impresa individuale e quote di un’altra società, attive nella gestione di villaggi turistici sul litorale vibonese e nel commercio di prodotti ittici e floreali, con patrimoni e attività tra Milano e Catania. Secondo le indagini, le società sarebbero state utilizzate per schermare interessi riconducibili alla criminalità organizzata attraverso intestazioni fittizie di quote e cariche societarie. I provvedimenti sono stati emessi nell’ambito del procedimento di prevenzione collegato all’inchiesta “Carthago-Maestrale-Olimpo-Imperium”. Uno dei due destinatari è stato condannato in primo grado a 20 anni di reclusione, con sentenza non definitiva, perchè ritenuto intraneo alla cosca Mancuso. Il secondo, deceduto prima della definizione del giudizio, era stato rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa e trasferimento fraudolento di valori. Per i beni riconducibili ai suoi successori il sequestro è stato disposto in via d’urgenza, in attesa del contraddittorio sulla possibile confisca. (ITALPRESS).

Foto: Guardia di Finanza

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