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Cronaca

Milano, a Fuorisalone un viaggio immersivo nell’arte contemporanea

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MILANO (ITALPRESS) – glo, brand di BAT Italia per i dispositivi scalda stick, si conferma anche quest’anno tra i principali attori della Milano Design Week, in programma dal 7 al 13 aprile 2025. Per il terzo anno consecutivo main sponsor del Brera Design District, glo continua a spingere i confini tra arte, design e tecnologia sempre più lontano. Con un nuovo progetto firmato dalla poliedrica e visionaria artista Michela Picchi, il brand è pronto a coinvolgere il pubblico in un’esperienza sensoriale unica che trasformerà lo spazio in un luogo di connessioni, riflessioni e meraviglia condivisa.
L’opera prende vita dall’interpretazione personale di Michela Picchi del tema di quest’anno, “Mondi Connessi”. Un concetto che riflette perfettamente la filosofia di glo, che promuove la positività attraverso la condivisione. L’installazione diventa così un simbolo dell’incontro tra persone, idee e creatività, trasformando lo spazio in un luogo aperto e inclusivo, dove vivere momenti di connessione autentica. L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto glo for art, un format ideato per sostenere l’arte e diffondere la cultura, promuovendo un processo di democratizzazione dell’esperienza artistica.
L’installazione prenderà forma nel maestoso contesto del Palazzo di Moscova 18, che per una settimana intera diventerà il cuore pulsante del glo Creative Hub. Un ambiente immersivo, animato da eventi e attività coinvolgenti, dove il pubblico adulto potrà vivere un’esperienza unica, in grado di amplificare la percezione e la connessione con l’arte.
Con un design che richiama le forme iconiche dei dispositivi glo HYPER PRO, l’opera si arricchisce di una tecnologia invisibile che guida l’esperienza in modo fluido e naturale, coinvolgendo attivamente i visitatori. glo HYPER PRO, infatti, è il primo dispositivo della sua categoria ad essere dotato di uno smart LED display, offrendo un’esperienza di utilizzo intuitiva e interattiva.
Unendo elementi di arte pop e surrealista con la tecnologia, l’opera crea un dialogo tra il classico e il moderno. I visitatori potranno immergersi in uno spazio dove le colonne si fondono con colori pop e dove ogni dettaglio è pensato per invitare alla partecipazione, creando un’atmosfera inclusiva e coinvolgente che riflette pienamente la visione positiva e creativa di glo.
“L’arte è un potente strumento di connessione, capace di arricchire la nostra esperienza umana, promuovendo l’empatia e l’inclusività. Condividere diventa un atto che unisce, e l’opera di quest’anno invita il pubblico a partecipare attivamente, creando un momento di unione e riflessione collettiva, perfettamente in sinergia con lo spirito di glo” – commenta l’artista Michela Picchi.
“La nostra partecipazione al Fuorisalone è una testimonianza concreta del nostro impegno costante nell’innovazione. L’opera non solo rappresenta una fusione tra arte e tecnologia, ma riflette anche la filosofia di glo, che da sempre promuove la connessione, l’inclusività e l’innovazione come valori fondamentali per costruire un futuro migliore. La visione di Michela Picchi ci ha colpito per la sua straordinaria capacità di mescolare estetica pop e surrealismo con tecnologie all’avanguardia, creando opere che stimolano l’interazione e la riflessione sul futuro. Un futuro in cui l’innovazione è al servizio dell’uomo e dell’ambiente, proprio come indicato dal nostro purpose “A Better Tomorrow” attraverso il quale ci impegniamo a ridurre l’impatto ambientale delle nostre attività, a investire in nuove tecnologie e prodotti e a contribuire al benessere delle comunità in cui operiamo per creare un futuro migliore” – ha dichiarato Fabio de Petris, Presidente e Amministratore Delegato di BAT Italia.
L’opera di Michela Picchi segue il grande successo della passata edizione, quando glo for art aveva incantato il pubblico con l’opera “Flower Up” firmata Emiliano Ponzi, un’installazione immersiva che ha unito meraviglia e realtà in un giardino sensoriale.
– foto ufficio stampa glo –
(ITALPRESS).

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Dazi, Tajani “Niente panico, evitare di reagire con ritorsioni a catena”

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ROMA (ITALPRESS) – “Niente panico. I dazi sono stati un errore, ma gli italiani devono sapere che il governo lavora da tempo su questo tema, non siamo impreparati o colti di sorpresa, l’esecutivo si muove da mesi su varie direttrici: con l’Europa per concordare risposte che non inneschino ritorsioni a catena ma portino a una trattativa con gli Usa; con un piano d’azione per aprire nuovi mercati; con possibilità di specifici accordi bilaterali”. Lo dice in un’intervista al “Corriere della Sera” il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani.

“A breve termine un obiettivo possibile sarebbe dimezzare i dazi annunciati: dal 20% al 10%, come quelli che sono stati imposti alle merci della Gran Bretagna – aggiunge Tajani -. C’è da lavorarci, ma il commissario al Commercio Sefkovic è la persona più adatta per farlo. Io l’ho incontrato ieri, poi sono stato al consiglio Nato e lì ho richiamato l’articolo 2 del Trattato, che dice come i Paesi dell’alleanza debbano ‘eliminare ogni contrasto nelle loro politiche economiche internazionali’ e incoraggiare ‘la cooperazione economica tra ciascuna di loro o tra tutte’ “.

Una possibile trattativa “dobbiamo cercarla. Oggi Sefcovic sentirà la delegazione Usa per portare le nostre proposte e risposte, poi lunedì ci incontreremo come ministri del Commercio estero Ue e decideremo. Penso che venirsi incontro sia necessario per tutti. Il mio sogno – evidenzia Tajaniè che si possa arrivare a un mercato atlantico a dazi zero, che sarebbe un vero slancio per tutte le economie occidentali”.

Su questo tema la maggioranza sarà unita? “Noi, come tutti, lavoriamo sul campo. Certamente la linea è chiara, e sarà di tutti. Non fare falli di reazione inutili ma nemmeno accettare tutto – replica Tajani -. Non sottovalutiamo le mosse di Trump e non subiremo senza pensare a possibili reazioni. Ma, appunto, bisogna evitare una guerra che faccia male a tutti. E su questo la maggioranza deve essere e sarà unita”.

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– foto: IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Brignone operata dopo la caduta ma c’è anche la rottura del crociato

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VAL DI FASSA (ITALPRESS) – Una caduta che rischia di rovinare le Olimpiadi in casa di Federica Brignone. La 34enne valdostana è andata giù durante la seconda manche dello slalom gigante dei campionati italiani assoluti alla Ski Area Lusia in Val di Fassa: un incidente causato dall’aggancio di una porta con il braccio che ha sbalzato a terra la vincitrice della Coppa del Mondo 2025. Immediatamente soccorsa dallo staff medico, dopo la caduta Brignone è stata portata via in toboga prima dell’arrivo dell’elicottero che l’ha trasportata all’ospedale di Trento: i primi esami effettuati hanno evidenziato la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra. La vice brigadiere dei Carabinieri è stata così immediatamente trasferita in elicottero alla Clinica La Madonnina di Milano dove, dopo un’attenta analisi da parte Andrea Panzeri, presidente della Commissione Medica Fisi, è stato deciso di operarla immediatamente: “Ha avuto questa brutta caduta oggi, questa frattura importante. Abbiamo fatto una valutazione degli esami e della situazione della cute, quanto il ginocchio si sia gonfiato, e abbiamo deciso di andare in sala operatoria subito”. In serata è stato così effettuato l’intervento, “perfettamento riuscito”, fanno sapere dalla Fisi, che “si è reso necessario per la riduzione e sintesi della frattura” e per “la riparazione legamentosa del compartimento mediale del ginocchio”: a peggiorare il quadro, infatti, è emersa anche “la rottura del legamento crociato anteriore, che verrà valutata nelle prossime settimane”. La campionessa del mondo di supergigante e fresca vincitrice della Coppa del mondo inizierà sin dai prossimi giorni il percorso riabilitativo ma niente previsioni sui tempi al momento, “il recupero non sarà velocissimo, parliamo di mesi”, aveva già messo le mani avanti prima dell’intervento Panzeri. Che aveva parlato di “frattura impegnativa, l’osso si è rotto in modo significativo, lei per fortuna è forte e non si è mai fatta male in modo importante prima di oggi. Come l’ha presa? Come tutti i grandi atleti che si fanno male, accettando quello che succede – continua – Non era felice, ha avuto una stagione eccezionale dove ha vinto tutto quello che poteva vincere, questo incidente non ci voleva ma i grandi campioni sanno reagire e anche lei saprà farlo, speriamo che tutto vada per il meglio. Lei è forte, è una tigre”. Difficile a questo punto valutare se riuscirà a recuperare per i Giochi di Milano-Cortina del prossimo febbraio ma non è mancato il sostegno da parte del presidente del Coni Giovanni Malagò: “Tornerai a farci gioire più di prima, da vera ‘Tigrè delle nevi. Con la tua classe, il tuo sorriso e la tua consapevolezza. Scriverai altre pagine indelebili dello sci alpino: ti aspettiamo presto, per prenderti quel sogno Milano-Cortina che la sfortuna non può negarti. Forza, Federica!”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Dazi, Lollobrigida “Non creare allarmismi”

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ROMA (ITALPRESS) – “Trump ha raccontato un approccio che mette gli Stati Uniti in condizione di creare lavoro e ricchezza: noi sinceramente non condividiamo l’idea che i dazi possano portare a questi effetti, ma i cittadini statunitensi hanno scelto Trump sulla base di un programma che prevedeva scelte di questa natura”. Lo sottolinea il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida a Dritto e rovescio su Rete4.

“Dobbiamo riuscire ad analizzare le scelte di Trump con il suo decreto, valutare gli effetti sugli aspetti economici che riguardano sia l’Europa che l’Italia e cercare di rispondere nella maniera adeguata, evitando una guerra commerciale con un alleato strategico – aggiunge LollobrigidaIl mercato americano corrisponde all’11% del nostro export, in questo senso è fondamentale per la nostra economia ma non decisivo: non ce ne vogliamo privare, ma è comunque una piccola parte di un export che vale 70 miliardi”.

“Oggi – prosegue – abbiamo una serie di prodotti premium, come parmigiano reggiano, grana e vini, che potrebbero non subire danni clamorosi: il loro prezzo è già posizionato in una fascia alta e vengono scelti perchè sono insostituibili per il consumatore che tende a spendere molto. Il dato dei dazi potrebbe dunque essere riassorbito, come in parte è avvenuto quando sono stati imposti per la prima volta da Trump: è fondamentale non creare allarmismi, perchè il nostro sistema è in grado di reggere bene anche queste tariffe. Domenica al Vinitaly avremo tremila buyer americani, che verranno qui perchè vogliono comprare vini di qualità italiani che non sono replicabili da altri: sono convinto che nessun consumatore americano rinuncerà alla qualità italiana, non è presunzione ma ottimismo rispetto a chi vuole scatenare un clima che porti a un’insensata guerra commerciale”.

-foto IPA Agency-

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(ITALPRESS)

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