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Economia

8 marzo, l’impegno di Terna con il “Piano Strategico per la Parità di Genere”

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ROMA (ITALPRESS) – In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti della Donna, Terna, il gestore della rete elettrica di trasmissione nazionale, conferma il proprio impegno sul tema delle pari opportunità definendo gli obiettivi e le misure organizzative specifiche previste dal “Piano Strategico per la Parità di Genere”.

La pianificazione di una politica integrata e sistemica ha permesso al gruppo guidato da Giuseppina Di Foggia di ottenere, nel 2024, la Certificazione IMQ (Istituto Italiano del Marchio di Qualità) sulla Parità di Genere secondo la prassi UNI/PDR 125:2022: un riconoscimento che attesta l’efficacia delle azioni specifiche messe in campo per ridurre le differenze in ambito lavorativo e creare un ambiente più equo e inclusivo, che premi il merito, e dove ogni persona sia ascoltata, rispettata e valorizzata per la propria unicità. Per raggiungere questo traguardo, Terna ha istituito un “Comitato Guida per la Parità di Genere”, deputato a garantire l’applicazione della politica sul tema e a definire il Piano Strategico con gli obiettivi da raggiungere e monitorare entro il 2026.

Le parole dell’ad Di Foggia

“La Giornata Internazionale dei Diritti della Donna non è solo un momento di riflessione sulla condizione femminile nella società. È un’occasione, soprattutto, per rimarcare quanto fondamentale sia garantire che vengano riconosciute a studentesse e professioniste pari condizioni in fase di selezione, valutazione della performance, avanzamento della carriera e del relativo livello salariale, senza incorrere in pregiudizi di qualsiasi natura. Il Piano Strategico per la Parità di Genere di Terna è uno strumento efficace e concreto per realizzare un ambiente di lavoro giusto e basato sul merito”, ha commentato Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna.

Le azioni previste dal Piano derivano, in linea con la Certificazione per la Parità di Genere, dall’identificazione di 12 obiettivi raggruppati in 6 macroaree: Cultura e sensibilizzazione, Ricerca e selezione, Opportunità e percorsi di crescita, Equità salariale, Sostegno alla famiglia ed Equilibrio vita-lavoro.

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Terna intende quindi abilitare, con il Piano Strategico, un percorso di trasformazione culturale per la promozione delle pari opportunità e per la valorizzazione della diversità, con il fine ultimo di favorire una crescita responsabile che generi un impatto positivo e contribuisca a ridurre il divario di genere, non solo all’interno dell’azienda, ma anche nella società. Le oltre 6.300 persone del Gruppo rappresentano, infatti, il suo asset principale: l’azienda riconosce che i valori del rispetto, del merito e dell’inclusione non sono solo da difendere, ma devono diventare autentici motori di innovazione e di crescita, come previsto dal modello di “Leadership One Terna”.

– foto ufficio stampa Terna –

(ITALPRESS).

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Economia

Riavviato l’Altoforno 2 dell’ex Ilva di Taranto

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TARANTO (ITALPRESS) – Riavviato l’Altoforno 2 dell’ex Ilva di Taranto. Lo rende noto Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria, spiegando che “a conclusione delle operazioni propedeutiche iniziate il 10 febbraio 2026, l’Altoforno 2 è entrato in marcia”.

“Il riavvio dell’impianto, che assicura il recupero di un asset produttivo strategico, si inserisce nelle azioni e nell’impegno dell’attività commissariale volti a garantire la continuità operativa e la salvaguardia del perimetro industriale e occupazionale nella fase in corso”, conclude la nota.

– foto IPA Agency –

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Riavviato l’Altoforno 2 dell’ex Ilva di Taranto

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TARANTO (ITALPRESS) – Riavviato l’Altoforno 2 dell’ex Ilva di Taranto. Lo rende noto Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria, spiegando che “a conclusione delle operazioni propedeutiche iniziate il 10 febbraio 2026, l’Altoforno 2 è entrato in marcia”.

“Il riavvio dell’impianto, che assicura il recupero di un asset produttivo strategico, si inserisce nelle azioni e nell’impegno dell’attività commissariale volti a garantire la continuità operativa e la salvaguardia del perimetro industriale e occupazionale nella fase in corso”, conclude la nota.

– foto IPA Agency –

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Panetta “Crescita mondiale superiore alle attese, ma i rischi restano”

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VENEZIA (ITALPRESS) – “Nel 2025 la crescita globale si è rivelata più robusta del previsto, nonostante le forti tensioni geopolitiche e commerciali: il PIL mondiale è aumentato del 3,3 per cento, mezzo punto oltre le previsioni formulate un anno fa”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nel suo intervento a Venezia al 32° Congresso Assiom Forex. A sostenere l’attività produttiva, ha spiegato il governatore, “ha contribuito innanzitutto il dinamismo dei settori legati all’intelligenza artificiale – in particolare la costruzione dei data center, divenuti il fulcro della trasformazione tecnologica in atto”. Di questa spinta stanno beneficiando “con particolare intensità gli Stati Uniti”, che registrano “una crescita media del PIL del 3,2 per cento”.

“L’attività globale ha inoltre tratto impulso, non senza sorpresa, dal rapido e persistente aumento del commercio internazionale ha spiegato Panetta -. In Cina, la capacità delle imprese esportatrici di riorientare l’eccesso di produzione manifatturiera verso altri mercati, in risposta alle barriere commerciali statunitensi, ha consentito di conseguire l’obiettivo governativo di crescita del 5 per cento”. Per il 2026, l’FMI prevede una crescita mondiale stabile al 3,3 per cento, “con rischi al ribasso legati a una possibile correzione dei mercati finanziari e a un ulteriore deterioramento del clima geopolitico”. Sull’area dell’euro, Panetta ha sottolineato che anche l’economia europea affronta questa fase con una crescita superiore alle attese e un’inflazione tornata sotto controllo”. La dinamica del PIL, intorno all’1,5 per cento, “è stata sostenuta dal recupero dei redditi reali e dal graduale allentamento delle condizioni monetarie”, ma i consumi restano “ancora frenati dall’incertezza globale”.

Il commercio internazionale ha resistito ai dazi meglio di quanto atteso.Nonostante l’introduzione dei dazi, nel 2025 il commercio internazionale è cresciuto del 4 per cento, un ritmo superiore a quello del PIL mondiale e doppio rispetto alle attese”, ha affermato Panetta. A spiegare questo risultato ha contribuito “l’applicazione di dazi inferiori a quelli inizialmente annunciati e l’assenza di ritorsioni generalizzate”. Oltre la metà dell’espansione, ha precisato, “è riconducibile al forte aumento degli scambi legati all’intelligenza artificiale”. L’elemento più significativo, secondo il governatore, è “la profonda ricomposizione geografica dei flussi commerciali”. Le importazioni statunitensi dalla Cina si sono contratte di oltre il 25 per cento, mentre sono aumentati gli acquisti da Messico, Vietnam e Taiwan.

“La triangolazione degli scambi attraverso paesi con regimi doganali più favorevoli suggerisce che il disaccoppiamento effettivo tra Stati Uniti e Cina potrebbe essere inferiore a quanto suggerito dal calo dei flussi bilaterali”. Quanto all’incidenza dei dazi, Panetta ha evidenziato che “l’onere sarebbe finora ricaduto soprattutto sull’economia statunitense”, con un impatto sull’inflazione di “più di mezzo punto percentuale”. Gli esportatori stranieri ne avrebbero “sostenuto una quota limitata, stimata attorno al 10 per cento”.

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– Foto IPA Agency –
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