NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Anche questa settimana, Donald Trump è stato il protagonista assoluto della scena politica americana e mondiale. Negli Stati Uniti, ogni giornale, ogni rete televisiva ha aperto ogni giorno con lui. Dal suo discorso al Congresso ai rapporti con l’Ucraina, dalle tensioni commerciali alle sconfitte in tribunale, le sue dichiarazioni e azioni hanno scatenato reazioni forti e analisi critiche. Martedì sera, Trump ha parlato per 100 minuti davanti al Congresso, il discorso più lungo mai tenuto da un presidente. Mentre i repubblicani lo hanno accolto con applausi e toni trionfalistici, i democratici hanno scelto una protesta silenziosa, alzando piccoli cartelli di dissenso—che però, la sera stessa, sono stati presi in giro dai comici in TV. Un deputato del Texas, Al Green, invece, ha interrotto il discorso gridando contro le politiche di tagli al Medicaid di Trump e per questo è stato espulso dall’aula e poi è stato censurato da un voto della stessa Camera in cui alla maggioranza repubblicana si sono uniti dieci democratici. Molte parti del suo discorso, subito dopo, sono state smontate dai fact-checker, rivelandolo pieno di falsità e numeri inventati. Tra le dichiarazioni più assurde: Social Security e i “pensionati ultracentenari”: Trump ha letto una lunga lista di numeri, sostenendo che milioni di persone con oltre 120 anni starebbero ancora ricevendo assegni della Social Security, alcune addirittura nate più di 150 anni fa. Totale falsità. È vero che esistono casi di persone decedute i cui nomi non sono stati rimossi dal sistema, ma il Social Security ha un meccanismo di verifica della vita che blocca i pagamenti a una certa età senza prova d’esistenza in vita. Paragone con George Washington: Trump ha affermato di aver fatto più del primo presidente degli Stati Uniti. Un’affermazione che gli storici hanno liquidato come ridicola. Anche la lettera di Zelensky ha creato critiche: Trump ha letto un passaggio in cui il presidente ucraino si dice pronto a negoziare con la Russia. Ma questa dichiarazione arriva dopo il fallimentare incontro tra i due alla Casa Bianca, in cui Trump ha sospeso gli aiuti militari all’Ucraina e anche lo scambio di intelligence tra i due paesi, apparendo sempre più sbilanciato dalla parte della Russia di Putin. Sapeva Zelensky che Trump avrebbe subito rivelato pubblicamente il contenuto della sua lettera diplomatica? Martedì sera, Trump ha anche rilanciato la sua politica protezionistica confermando i dazi su Canada, Messico e Cina e nuove tariffe su Unione Europea, Brasile, India e Corea del Sud. Il giorno dopo, la borsa ha subito un crollo, con gli economisti che avvertono che l’inflazione aumenterà. Trump ha fatto marcia indietro già giovedì, concedendo un mese di rinvio sui dazi che colpiscono l’industria automobilistica americana, fortemente dipendente dai componenti importati dal Canada.
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MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Jannik Sinner sbarca nei quarti di finale del “Miami Open”, secondo Masters 1000 della stagione, che si sta disputando sul cemento dell’Hard Rock Stadium (con montepremi totale pari a 9.415.725 dollari). Il 24enne fuoriclasse di San Candido, numero 2 del ranking Atp e del tabellone, ha superato negli ottavi lo statunitense Alex Michelsen, 40esimo della classifica mondiale, con il punteggio di 7-5 7-6(4), dopo un’ora e 41 minuti di gioco. Per il campione altoatesino, reduce dal trionfo a Indian Wells, si tratta del 20esimo quarto in un Masters 1000; l’azzurro ha inoltre vinto gli ultimi 28 set consecutivi nei Masters 1000, dal secondo turno di Parigi 2025: è un record senza eguali dal 1990, quando è stata introdotta questa categoria di tornei. “Il servizio mi ha aiutato tanto nei momenti importanti e nel tie-break, per andare avanti in questo torneo devo migliorare da fondo campo, però sono contento per come ho lottato – ha spiegato a fine match Sinner, che nel secondo parziale era sotto 5-2 – Devo alzare il livello, Alex è un grande avversario ed è stata una partita giocata punto a punto. Domani il giorno libero mi farà bene”. Per un posto in semifinale Sinner se la vedrà con il vincente del match tra il francese Terence Atmane, n.53 del mondo, e l’americano Frances Tiafoe, 20esimo della classifica Atp e 19esimo del torneo.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – Le dimissioni di Delmastro e Bartolozzi “sono tardive perchè avrebbero dovuto già essere pretese dalla presidente del Consiglio: sembra che siano capri espiatori facili di una sconfitta che è tutta di Giorgia Meloni“. Così la segretaria del Pd Elly Schlein a “Di Martedì” in onda questa sera su La7. Quanto è grave il caso Delmastro? “E’ gravissimo e penso che dobbiamo continuare a seguirne gli sviluppi perchè non è credibile che un sottosegretario alla Giustizia fondi una società con la figlia di una persona già indagata e poi condannata per mafia per essere prestanome del clan Senese” senza saperlo. “Quindi è gravissimo e sono dimissioni che arrivano tardive perchè subito Meloni avrebbe dovuto pretenderle”.
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