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Cronaca

Educazione e crescita, la Lega Dilettanti lancia “Sport is Respect”

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ROMA (ITALPRESS) – La Rappresentativa Under 19 della Lega Nazionale Dilettanti è stata protagonista del primo appuntamento di “Sport Is Respect”, progetto promosso dal Consiglio d’Europa in collaborazione con la LND.

La formazione di mister Mauro Mazza, in raduno al Centro di Formazione Federale di Catanzaro, è scesa in campo sotto la supervisione dei referenti del progetto per una partita a tema. Due tempi da quindici minuti (con l’assegnazione a ciascun giocatore di un ruolo segreto), incastonati tra un briefing iniziale e un momento di riflessione finale.

“Tramite questo percorso di formazione esperenziale – dichiara Luca De Simoni, coordinatore dell’Area CSR della Lega Dilettanti – la nostra Lega vuole portare i ragazzi delle Rappresentative a riflettere su temi fondamentali che riguardano le discriminazioni di ogni tipo, nonchè ad avere una capacità di inclusione e di sensibilità, fattori che favoriscono anche la crescita agonistica della squadra. Come afferma il presidente Abete, la Lega Nazionale Dilettanti si muove su due gambe: quella sociale e quella agonistica. Questo progetto, che sviluppiamo con il Consiglio D’Europa, riesce a fonderle perfettamente, con un effetto tangibile sui ragazzi che giocano nelle Rappresentative, di cui il 37%, approda tra i professionisti. Speriamo che, con lo sviluppo di una maggiore sensibilità, possano avere un impatto ancora più forte quando questi ragazzi, da calciatori professionisti, diventeranno modelli per i bambini”.

“E’ un allenamento a tema, quindi c’è un aspetto innovativo. Si vanno a toccare argomenti attuali, che vanno affrontati concretamente e in campo abbiamo la possibilità di essere concreti”, ha aggiunto invece Alberto Branchesi, coordinatore delle Rappresentative LND.

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Soddisfatto anche Rosario Coco, facilitatore del progetto e formatore del Consiglio d’Europa: “Il focus dell’educazione non formale è quello di avviare un processo di riflessione”. Secondo mister Mauro Mazza “i ragazzi hanno partecipato concretamente e hanno dimostrato un sincero interesse, come abbiamo appurato nel briefing finale”. Il progetto sbarca ora a Roma, dove martedì 11 marzo saranno coinvolti i ragazzi dell’Under 17.

– Foto Spf/Italpress –
(ITALPRESS).

Cronaca

Amorim lancia il Milan “Col Venezia servirà umiltà, Leao? Non ci sarà”

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MILANO (ITALPRESS) – Ruben Amorim si prepara alla sua prima partita a San Siro sulla panchina del Milan. Domani alle 20.45 i rossoneri affronteranno il Venezia in una sfida che il tecnico portoghese presenta come un altro passaggio importante nel percorso di crescita della squadra, tra ambizioni, gestione della rosa e mercato ancora aperto.

“Vogliamo creare dei meccanismi mantenendo la stabilità – ha detto il portoghese -. Ma dobbiamo prepararci per far sì di riuscire a coinvolgere tutti per essere sempre competitivi in Serie A, visto che poi giochiamo anche il giovedì in coppa. Il nostro obiettivo è vincere dei trofei, per farlo bisogna anche saper cambiare gli interpreti”. Amorim ha ribadito di essere soddisfatto della rosa a disposizione: “Sono felice della rosa, della squadra che ho a disposizione – ha sottolineato -. Non so cosa succederà da qui ala fine del mercato, se dovesse arrivare qualcuno è perchè può darci una mano oggi e in futuro”.

Nessuna possibilità invece per Leao: “Si è allenato solo una volta, non è in condizione di essere della partita. Non sarà della gara”. Il mercato resta sullo sfondo, ma Amorim non vuole che diventi una distrazione. Anche per quanto riguarda i giocatori considerati in uscita, il tecnico predica calma: “Esuberi? Anche se un giocatore non fa parte del progetto non è detto che debba andar via. E’ impossibile allenarsi con 27 giocatori a disposizione. Sono ottimi giocatori e ottime persone (Gimenez, Fofana, Tomori, ndr). Non faranno parte della squadra, ma hanno tutte le nostre strutture qui a disposizione. In questo momento il calciomercato è aperto, il mio focus è sul Venezia”.

E ancora: “Dobbiamo concentrarci sulla partita – ha aggiunto -. Ci sono tanti giocatori che hanno bisogno di minutaggio, non possiamo risolvere tutti in ostri problemi in una sessione di mercato. Oggi c’è fretta in tutto, secondo me ci vorrà tempo. Adesso tutto ciò che facciamo avrà un impatto sul futuro”.

Sul futuro di Leao, il tecnico ha poi aggiunto: “Ne parliamo tra cinque giorni. Nella prossima conferenza stampa risponderò a tutto. Leao è fortissimo e con la mentalità può giocare in ogni squadra del mondo, ma bisogna averla la mentalità giusta e ci sono momenti in cui è meglio andare altrove. Voi siete più informati di me, quindi attendiamo l’evolversi della situazione”.

Domani sarà particolare per Amorim: “Sarà una giornata speciale per me, sarà la prima volta a San Siro. Mi aspetto una partita difficile. Ci sarà un pò di tensione, ma dobbiamo essere intelligenti, umili e disposti a pressare e correre tanto gestendo bene il possesso. Mi aspetto una bella gara. Il Venezia verrà a San Siro senza pressioni, noi abbiamo responsabilità. Dobbiamo ragionare con la palla, umiltà è la parola chiave”.

Amorim ha poi affrontato il tema dei singoli, a partire da Rabiot, ritenuto centrale nel progetto rossonero: “Rabiot? E’ un giocatore fondamentale per il nostro progetto, vogliamo che resti qui e vogliamo rinnovargli il contratto. E’ molto professionale e ha voglia di imparare sempre nonostante giochi qui e in una nazionale tra le migliori al mondo (la Francia, ndr). Poi è uno che aiuta anche molto i giovani“.

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Parole altrettanto chiare per Mike Maignan: “Ho parlato con lui, è un leader ed è molto impegnato in questo progetto. Noi vogliamo che resti qui perchè è importante, lo vedo felice qui”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Morto all’Aia Ratko Mladic, “il macellaio di Srebrenica”

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AIA (PAESI BASSI) (ITALPRESS) – L’ex generale serbo bosniaco Ratko Mladic, condannato per genocidio e crimini di guerra, è morto all’età di 85 anni. Mladic ha avuto diversi ictus nel corso degli ultimi anni. E’ morto mentre si trovava nell’ospedale del centro di detenzione di Scheveningen all’Aia, dove era sottoposto da tempo a cure palliative. L’ex generale serbo bosniaco stava scontando una condanna all’ergastolo, dopo che era stato incriminato nel 1995 dal Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia. Tra i fatti principali per cui è stato condannato ci sono il genocidio di Srebrenica, per cui aveva guadagnato l’appellativo di “macellaio”, l’assedio di Sarajevo e le persecuzioni e deportazioni di popolazioni bosniache durante il conflitto degli anni ’90. Dopo la fine della guerra, Mladic rimase nascosto per circa 16 anni, diventando uno dei latitanti più ricercati d’Europa.
Fu arrestato il 26 maggio 2011 a Lazarevo, in Serbia, e pochi giorni dopo fu trasferito all’Aia. Nato nel 1943 in Bosnia, Mladic aveva intrapreso la carriera militare nell’esercito jugoslavo, raggiungendo incarichi sempre più importanti. Con la dissoluzione della Jugoslavia partecipò ai combattimenti in Croazia e, nel 1992, divenne comandante dell’Esercito della Repubblica Srpska durante la guerra in Bosnia. Nel 2017 fu condannato all’ergastolo per 10 degli 11 capi d’accusa. La condanna è diventata definitiva nel 2021.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

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Cronaca

Von der Leyen “Bilancio Ue sarà braccio finanziario della nostra indipendenza”

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Il prossimo bilancio sarà il
braccio finanziario della nostra indipendenza. Con oltre 450
miliardi provenienti dal Fondo europeo per la competitività e dal
programma Horizon Europe, sosterremo l’intera filiera: dalla
ricerca all’innovazione, dal laboratorio all’impresa, dal primo
prototipo alla produzione industriale. L’Europa non può porsi
nuove ambizioni senza disporre dei mezzi per finanziarle”.
Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der
Leyen, intervenendo alla conferenza annuale “L’incontro degli
imprenditori francesi 2026″, a Parigi. “Mario Draghi ha aperto la strada. Sulla sua scia, la nostra ambizione è chiara: fare dell’Europa un continente che produce, investe e protegge. Rimettere la capacità industriale al centro delle nostre azioni. Creare le opportunità di cui le imprese hanno bisogno per investire. E fare dell’apertura una scelta di forza, basata sulla reciprocità, l’equità e la tutela dei nostri interessi”, ha aggiunto. “Oggi l’Europa sta dando a queste scelte la portata necessaria. Perchè nessuna di queste battaglie può essere vinta da un singolo Paese. Ed è per questo che noi, come europei, dobbiamo agire su tutte le leve che determinano la nostra competitività oggi”, ha sottolineato von der Leyen.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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