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Cronaca

Il Bayern vince anche a Leverkusen, ai quarti contro l’Inter

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LEVERKUSEN (GERMANIA) (ITALPRESS) – Nessun ribaltone alla BayArena. Il Bayern Monaco, forte del 3-0 dell’andata, vince con merito per 2-0 sul campo del Bayer Leverkusen conquistando l’accesso ai quarti di finale dove affronterà l’Inter. Sono Kane e Davies a mettere il sigillo sul risultato grazie ai gol realizzati nella ripresa. La prima chance arriva al quarto d’ora ed è per gli ospiti. Kane recupera un pallone, avanza e va al tiro dal limite, ma Hradecky salva in tuffo. Un minuto più tardi è Olise a provarci con un sinistro a giro, ma la sfera esce alla destra del palo. Il primo sussulto dei rossoneri arriva al 44′, quando Schick manda sull’esterno della rete un colpo di testa in seguito a un corner battuto dalla sinistra. Il primo tempo si chiude sullo 0-0. Al 4′ della ripresa, Olise ha una buona occasione sul destro da dentro l’area ma un difensore rimpalla la sua conclusione e la palla finisce sul fondo. La squadra allenata da Kompany sblocca il risultato al 7′. Kimmich calcia una punizione dalla tre-quarti, Schick liscia l’intervento in difesa e Kane ne approfitta da due passi per l’1-0 che mette definitivamente in ghiaccio il passaggio del turno.
I bavaresi dominano e all’11’ ci vuole il piede di Hradecky per fermare un mancino ravvicinato di Coman. La prima vera parata di Urbig, oggi tra i pali al posto dell’infortunato Neuer, arriva al 20′ quando Frimpong ci prova con il sinistro sul primo palo, ma il portiere respinge in corner. L’estremo difensore si ripete un minuto più tardi, quando riesce a trattenere sulla linea un’incornata ravvicinata di Schick. Il raddoppio ospite arriva al 26′. Gnabry recupera palla e pesca Kane, il quale dalla destra serve un assist al bacio al centro dell’area per Davies, che insacca di prima intenzione per il 2-0. Al 36′ è Musiala a sfiorare il tris, centrando in pieno il palo con il destro dopo un bell’assist dalla destra di Gnabry. Il talento della nazionale tedesca è sfortunato e al 41′ coglie un altro legno in campo aperto con il destro, al termine di una rapida ripartenza. In pieno recupero c’è ancora il tempo per assistere a una parata di Urbig su un potente destro da fuori di Palacios. Il risultato non cambierà più. Il Bayern può così festeggiare l’accesso ai quarti di finale, dove incontrerà l’Inter ad aprile.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)

Cronaca

Meloni “Mio impegno contro le mafie cristallino, coerente, duraturo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Oggi la “redazione unica”, composta da Il Fatto Quotidiano, La Repubblica, Fanpage e Report, mostra una mia foto con un esponente della criminalità organizzata per sostenere la bizzarra tesi di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi.
Inoltre, questi signori fanno un pirotecnico collegamento con le vicende di mio padre, per dimostrare non so quale commistione con la criminalità organizzata. Ma questi imparziali e onesti giornalisti sanno benissimo che con mio padre ho interrotto ogni rapporto all’età di 11 anni. Così come sanno benissimo che, in decenni di impegno politico, esistono decine di migliaia di foto mie con persone che chiedono semplicemente un selfie. E ciò vale per chiunque faccia politica e stia in mezzo alla gente. E sfido chiunque a trovare mie dichiarazioni o attacchi contro altri esponenti politici colti nelle stesse circostanze. Il mio impegno contro ogni mafia è cristallino, coerente, duraturo. E ciò che abbiamo fatto al governo ne è la prova. Mentre altri liberavano dalle galere i boss mafiosi con la scusa del Covid, noi li arrestiamo e li teniamo dentro con il carcere duro, istituto che abbiamo salvato dallo smantellamento. Differenze. Ma a questi “professionisti dell’informazione” non importa niente. Tutto serve a gettare fango nel ventilatore e a fare da grancassa mediatica agli interessi di partito. Nessun giornalismo, solo politica.
Poco importa. Non sono una persona che si fa intimidire dagli squallidi attacchi di gente in malafede”. Lo scrive la premier Giorgia Meloni sul suo profilo X.(ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

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Cronaca

Science Calling dedica la nuova puntata del podcast all’oncologia

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ROMA (ITALPRESS) – Nel nuovo episodio del podcast Science Calling il punto di partenza è un gesto di lettura: tornare su un’opera antica e riconoscere, nel corpo rappresentato, un segno che oggi sappiamo interpretare. Da quell’immagine, la puntata si sposta sul terreno in cui l’oncologia opera ogni giorno, tra biologia cellulare, diagnosi e scelte terapeutiche costruite su evidenze. Disponibile su Spotify, Apple Podcast e Amazon Music, Science Calling è il podcast condotto da Myrta Merlino e prodotto e post- prodotto da Edulia, dal Sapere Treccani. Ospite della conversazione è Domenica Lorusso, Responsabile della Ginecologia Oncologica presso Humanitas San Pio X e Professore Ordinario di Ginecologia e Ostetricia presso Humanitas University. Il confronto, realizzato con il contributo non condizionante di AbbVie, entra nel merito dell’oncologia contemporanea, che oggi distingue i tumori in base a caratteristiche biologiche e cliniche specifiche: il tipo istologico, le alterazioni genetiche, i recettori presenti sulle cellule tumorali e le condizioni generali della paziente. Da queste informazioni dipende la scelta delle strategie terapeutiche. La personalizzazione delle cure viene quindi presentata come un processo che integra dati molecolari e valutazione clinica, con effetti diretti sull’organizzazione del percorso di trattamento.
Il punto focale della puntata è dedicata al tumore ovarico, neoplasia caratterizzata da diagnosi frequentemente tardiva, sintomi poco specifici e assenza di un programma di screening validato per la popolazione generale. Viene ricostruito il trattamento standard nelle fasi avanzate e il tema della recidiva, fino al passaggio che più condiziona le scelte successive: la platino-resistenza, associata a una riduzione delle opzioni disponibili e a una maggiore complessità gestionale. In questa fase la ricerca clinica entra in modo diretto nel percorso della paziente, sia attraverso l’arruolamento in studi sia attraverso l’integrazione di valutazioni biomolecolari utili a orientare strategie mirate.
All’interno di questo scenario, emerge il ruolo dei biomarcatori come strumenti di stratificazione e selezione, distinguendo tra indicatori prognostici e predittivi. Viene inoltre approfondito il funzionamento degli anticorpi farmaco-coniugati, una tecnologia che unisce un anticorpo capace di riconoscere le cellule tumorali a una molecola chemioterapica. In questo modo il trattamento viene trasportato direttamente verso la cellula bersaglio e rilasciato al suo interno, con l’obiettivo di rendere l’azione terapeutica più mirata e ridurre l’esposizione delle cellule sane. La puntata richiama, pertanto, l’importanza di integrare tempestivamente i test necessari all’identificazione dei bersagli molecolari e di garantire un accesso appropriato alle opzioni terapeutiche disponibili, in una fase in cui l’efficacia si misura anche sul tempo della decisione clinica.
Il dialogo si estende poi agli strumenti di intelligenza artificiale applicati all’interpretazione di dati clinici e biologici, fino alla digital pathology, indicata come supporto nella lettura quantitativa della positività ai biomarcatori e nella costruzione di modelli predittivi. Sullo sfondo resta un obiettivo di ricerca che, per il tumore ovarico, mantiene una priorità evidente: anticipare la diagnosi, anche attraverso approcci come biopsia liquida e DNA tumorale circolante. In chiusura viene richiamato un principio che attraversa l’intero percorso di cura: la qualità di vita come componente essenziale della strategia terapeutica e la necessità di percorsi capaci di integrare competenze specialistiche, ricerca clinica e continuità assistenziale.
-foto ufficio stampa Esperia Advocacy –
(ITALPRESS).

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Cronaca

20enne colpito a sprangate per strada a Crema, morto in ospedale. Identificato il presunto responsabile

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CREMA (ITALPRESS) – Omicidio nella serata di ieri a Crema, nel quartiere di San Bernardino. A perdere la vita un ragazzo di 20 anni, di origine straniera di Brescia. Sarebbe stato colpito a sprangate. Il giovane è morto in ospedale.

Il giovane ucciso è di origini egiziane. La vittima è stata colpita con armi da taglio, calci, pugni e con una spranga. Sarebbe già stato identificato il responsabile, un giovane degli Emirati Arabi. I Carabinieri indagano per ricostruire il movente del delitto.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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