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Politica

Dazi, Giorgetti “Serve un approccio razionale, Governo deve portare interessi in Europa”

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ROMA (ITALPRESS) – “Siamo impegnati in quella che potremmo definire una de-escalation rispetto all’amministrazione Usa. Non bisogna pigiare sul bottone del panico, dobbiamo mantenere il sangue freddo, valutare gli impatti ed evitare di partire con una politica di contro-dazi che potrebbe essere dannosa per tutti. Il governo deve portare i suoi interessi in Europa, nella consapevolezza che la politica commerciale è di competenza europea”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso del suo intervento al Forum Ambrosetti a Cernobbio. “Quello che ha fatto l’amministrazione Trump è basato solo su una politica di criteri commerciali. Ci sono Paesi palesemente guidati da governi socialisti, per non dire comunisti, che sono stati trattati meglio rispetto a Paesi in cui la cultura liberale è consolidata. E’ una politica di puro business”, ha aggiunto.

Secondo Giorgetti “altra cosa da fare è i compiti a casa nostra, cioè in Italia e in Europa. Penso a tutto il processo relativo al pacchetto omnibus che dovrebbe portare a eliminare quei dazi impliciti. Processo non semplice”. Comunque, ha proseguito il ministro, “c’è fiducia nella nostra economia e il governo continua ad avere un approccio pragmatico e razionale”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Tajani “Non escludo possibili tentativi della Russia di interferire nelle elezioni in Italia e paesi Ue” / Video

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ROMA (ITALPRESS) – “Noi siamo solidali con la Germania per ciò che è accaduto” a Lipsia. “Ci sono una serie di attacchi da parte russa, attacchi da guerra ibrida, non una guerra combattuta con le armi, ma questo è inaccettabile”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa a Wicklow, in Irlanda, dove si trova per la riunione informale dei ministri degli Esteri della Ue. “Non escludo anche che possano esserci tentativi da parte della Federazione russa di interferire nella vita democratica dei paesi dell’Unione Europea, interferendo sulle libere elezioni democratiche che si svolgono nei nostri paesi cercando di condizionare con questa attività di guerra ibrida la volontà popolare e questo sarebbe veramente inaccettabile”.

“Noi non siamo in guerra con la Federazione Russa – aggiunge Tajani – pero’ respingiamo gli attacchi politici. Anche il tentativo che e’ emerso anche durante il referendum in Spagna sulla questione della Catalogna, c’e’ stata sempre un’azione russa per cercare, attraverso fake news e immagini non rispondenti alla verita’, di condizionare la volonta’ dei cittadini. Questo non e’ escluso che possa ripetersi, non e’ escluso che usino tutti gli strumenti per indebolire la posizione dell’Unione europea”, ha aggiunto.

“Il Financial Times può scrivere quello che vuole. Bisogna sempre poi provare quello che si dice. Mi auguro che questo sia assolutamente falso”, così rispondendo a una domanda a proposito dell’articolo che definisce Roberto Vannacci “cavallo di Troia della Russia”.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Politica

Di Battista “Mi sento meglio, il 4 settembre parto da Cuba”

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ROMA (ITALPRESS) – “Oggi mi sento meglio. Sono stati giorni difficili e allo stesso tempo sono ottimista e cerco sempre di vedere il positivo in tutto”. Lo scrive sui social Alessandro Di Battista. “Ringrazio i medici cubani – prosegue – che, come mi è stato confermato dai medici italiani, sono stati molto bravi e tempestivi nella diagnosi e nella scelta delle cure iniziali. Partirò da Cuba il 4 settembre con un’aeroambulanza i cui costi verranno coperti dalla compagnia assicurativa con la quale ho stipulato una polizza prima della partenza. P.S. Da anni ho deciso di “sfruttare” gli spazi mediatici che ho a disposizione per denunciare l’Olocausto palestinese, che va avanti anche se molti giornali si voltano dall’altra parte. Ne approfitto dunque per raccontarvi quello che mi dicono negli ospedali a Cuba, ovvero che molti dei medici e degli infermieri palestinesi uccisi in Palestina negli ultimi tre anni avevano studiato e si erano formati qui. Grazie a tutti per l’affetto che è superiore a quello che mi sarei mai immaginato”.

-foto Ipa Agency-

(ITALPRESS).

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Legge elettorale, La Russa “Non capisco la sinistra, era per il secondo turno”

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ROMA (ITALPRESS) – “La sinistra ha sempre lamentato, anche a ragione, che non ci fossero quasi mai modifiche tra Camera e Senato. Introdurle è la normalità del bicameralismo. Anzi, dovrebbe avvenire più spesso. Adesso mi rende perplesso che si lamentino della modifica proposta di far contare ai fini della vittoria di una coalizione anche i voti di tutte le forze politiche che non raggiungono il 3%. E che non siano contenti di quella a favore dell’alternanza uomo-donna nella lista”. Così, in una intervista al Corriere della Sera, in merito alle proposte di modifica della legge elettorale, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, che aggiunge: “Trovo incomprensibile la levata di scudi a sinistra contro il ballottaggio. L’avevo proposto io diversi mesi fa, e nella prima bozza c’era. L’intento era quello di avvicinare le posizioni tra destra e sinistra, non certo di dividere. E’ sempre stato più gradito alla sinistra. Il costituzionalista Ceccanti, audito su richiesta del Pd, si è speso molto a favore del ballottaggio. E anche Renzi (da capo del Pd), Bersani, D’Alema e Franceschini si pronunciarono a favore”.

“La Lega – prosegue La Russa – non è favorevole al ballottaggio, forse temendo che favorisca a suo danno Vannacci. Lui, al contrario, protesta e non vuole che venga introdotto. In realtà il senatore Pera ha presentato l’emendamento, non per fare dispetto a lui o al Pd, ma perchè crede sia la soluzione migliore. E la sua statura ci impedisce di pensare diversamente”. Alla domanda se le Camere a maggioranze difformi non spaventano, risponde: “No. Perchè con qualsiasi legge si può verificare. E perchè se le maggioranze fossero difformi con il ballottaggio i seggi verrebbero assegnati su base proporzionale”. E sulla possibilità che il ballottaggio rientri nel testo, dice: “Improbabile ma non impossibile. Inferiori al 50%”. Ed all’osservazione se la Lega accetterebbe compensazioni, commenta: “Nel centrodestra non ragioniamo così e comunque non ce ne sarebbe nemmeno il tempo. Semmai tutti, compresa la Lega, dovrebbero considerare più importante avere una legge che punta ad avere un governo stabile piuttosto che il legittimo interesse di partito”.

In merito ad eventuali possibili convergenze con Vannacci, “possiamo avere temi in comune – dichiara il presidente del Senato -, come ce l’abbiamo con Schlein (sostegno Ucraina) e perfino con i Cinque stelle. Ma ci sono sostanziali difformità: penso alla sparata contro il reato di femminicidio e alle decisive differenze in politica estera. E poi ha tradito la fiducia di Salvini. Da un generale si aspettava un comportamento etico diverso. Non glielo auguro ma non è difficile pensare che ‘chi tradisce una volta tradirà ancorà. Senza contare che ha votato più con la sinistra che con il centrodestra“. Lui si proclama vera destra. “L’ho sentito dire a molti. A Forza Nuova e Casapound. Ma ancor prima Pino Rauti, pure un fior di intellettuale e legittimamente anche a Storace. Ma la continuità con la dovuta evoluzione è sotto gli occhi di tutti: è quella di Giorgia Meloni – sottolinea La Russa -. Diceva Tatarella: bisogna difendere l’interesse degli italiani prima ancora di difendere doverosamente la nostra identità. Altrimenti ci si accontenta di fare pura testimonianza, facendo vincere la sinistra, per rivendicare di essere la vera destra”.

Capolista bloccati, preferenze farlocche? “Su questo mi arrabbio. Io ho presentato cinque anni fa, quando abbiamo discusso l’attuale legge, una norma che prevedeva le preferenze – risponde il presidente del Senato -. Tranne FdI l’hanno bocciata tutti, non solo la sinistra. Allora presentai una proposta mediana che è esattamente quella che ora il centrodestra ha riproposto: capolista bloccato e il resto con le preferenze. Bocciarono anche questa. Mentre adesso fanno finta di essere i difensori delle preferenze che non hanno voluto e che l’attuale legge, che loro vorrebbero conservare senza modifiche, infatti non prevede”. “Il mio auspicio – ribadisce – è che tutti concorrano. Ma se ciò che tu sinistra proponi da sempre, lo metto e tu poi lo bocci…”. In merito ai tempi, aggiunge: “La maggioranza voleva approvare la legge al Senato prima delle ferie. Se è ancora qui è perchè non ho permesso forzature nè accelerazioni eccessive”.

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– foto Ipa Agency –

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