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Cronaca

La prima volta di Re Carlo in Parlamento, cita Dante e ricorda Falcone

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ROMA (ITALPRESS) – Applausi, strette di mano, standing ovation e qualche fuori programma: è durata meno di un’ora la visita dei Sovrani del Regno Unito, Re Carlo III e la Regina Camilla, in Parlamento. Tanti gli omaggi al bel paese, tante le parole di riconoscenza, pronunciate anche in un perfetto italiano con l’immancabile accento inglese: “Spero di non rovinare la lingua di Dante così tanto da non essere più invitato in Italia”, la scherzosa precisazione iniziale di Re Carlo. “E’ un grande onore essere stato invitato a parlare qui, la prima volta che un sovrano britannico si rivolge all’intero parlamento italiano, questa fondamentale istituzione democratica – ha detto il sovrano nell’Aula di Montecitorio -. L’Italia è un paese molto caro al mio cuore e a quello della Regina come lo è a tanti britannici. Ho compiuto 18 visite ufficiali, negli ultimi 40 anni nel vostro Paese, è stata una gioia conoscere questo irresistibile Paese. Come un qualsiasi vecchio amico, sono stato con voi nei momenti più tristi e felici della vostra vita nazionale, ad esempio non dimenticherò mai la mia visita a Venezia nel 2009 quando vedremo il teatro La Fenice restaurato o la visita ad Amatrice all’indomani del tragico terremoto. Oggi sono qui per ribadire la profonda amicizia tra il Regno Unito e l’Italia ed impegnarmi per rafforzare ancora di più questa amicizia. Siamo due popoli e due Nazioni, le cui storie sono profondamente intrecciate tra loro e naturalmente intrecciate con quella del nostro continente europeo, dopo tutto siamo entrambi Paesi europei”.
Discorso interrotto più volte dagli applausi dei parlamentari ma l’applauso più lungo è stato per il ricordo di Giovanni Falcone: “L’Italia sarà sempre nel mio cuore come fu per la mia adorata madre che non dimenticò mai il suo meraviglioso venticinquesimo compleanno a Tivoli nel 1951 e la sua tappa a Capaci, molti anni dopo, nel 1992, quando rese omaggio, pochi giorni dopo il suo assassinio, al vostro leggendario procuratore antimafia Giovanni Falcone”.
Non sono mancati i riferimenti al presente, a partire dalle crisi che sta affrontando il vecchio continente: “Oggi, purtroppo, l’eco di quei tempi riecheggia su tutto il nostro continente le nostre giovani generazioni ogni girono vedono che la pace non può mai essere data per scontata. Gran Bretagna e Italia oggi, più che mai, sono unite nella difesa dei valori democratici, i nostri Paesi sono stati, tutte e due, al fianco dell’Ucraina nel momento del bisogno e hanno accolto migliaia di ucraini nel momento del bisogno. Le nostre forze armate sono fianco a fianco nella Nato, siamo infinitamente gradi nel ruolo che l’Italia svolge guidando numerose operazione all’estero”.
Re Carlo ha ricordato che “i nostri due Paesi si trovano alle estremità del continente europeo. Il nostro è un insieme di isole spazzate dal vento, la vostra una penisola baciata del sole, diversi sotto molti aspetti, però credo che nel corso degli anni abbiamo scoperto che queste differenza si completano, molto bene, a vicenda. Qualunque siano le sfide e le incertezze, che inevitabilmente dobbiamo affrontare come Nazioni, possiamo superarle insieme e lo faremo insieme”, ha concluso prima di citare il sommo poeta Dante Alighieri: “E quando lo avremo fatto potremo dire e ‘quindi uscimmo a riveder le stellè”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Papa “Madre Teresa profetica, il più grande distruttore della pace è l’aborto”

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CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “La pace è soprattutto un dono, perchè la riceviamo da chi ci precede nella storia: è un bene del quale ringraziare. La pace è alleanza, che ci incarica di un impegno comune: quello di onorarla, quando c’è, e di realizzarla, quando manca. La pace, infine, è promessa, perchè sostiene la nostra speranza in un mondo migliore, e come tale viene cercata da tutte le persone di buona volontà”. Lo ha detto Papa Leone XIV, ricevendo in udienza al Palazzo Apostolico i partecipanti al convegno “One Humanity, One Planet”.
“La politica svolge qui una funzione sociale insostituibile: vi esorto perciò a cooperare sempre più nello studio di forme partecipative che coinvolgano tutti i cittadini, uomini e donne, nella vita istituzionale degli Stati. Su queste basi sarà possibile edificare quella fraternità universale che già tra voi giovani si annuncia come segno di un tempo nuovo: il vostro lavoro, infatti, trova la sua espressione più alta quando opera per un’umanità pacificata nella giustizia – ha aggiunto il Pontefice -. A tal fine, vi invito a riflettere sul fatto che non ci sarà pace senza porre fine alla guerra che l’umanità fa a sè stessa quando scarta chi è debole, quando esclude chi è povero, quando resta indifferente davanti al profugo e all’oppresso. Solo chi ha cura dei più piccoli può fare cose davvero grandi. Madre Teresa di Calcutta, santa degli ultimi e premio Nobel per la pace, affermava a riguardo che «il più grande distruttore della pace è l’aborto» (Discorso al National Prayer Breakfast, 3 febbraio 1994). La sua voce rimane profetica: nessuna politica può infatti porsi a servizio dei popoli se esclude dalla vita coloro che stanno per venire al mondo, se non soccorre chi è nell’indigenza materiale e spirituale”.
“Davanti alle molte sfide del presente abbiate dunque coraggio, ricordando che non siete soli a cercare la fraternità universale: l’unico Dio ci dona la terra come casa comune per tutti i popoli. Il titolo del vostro convegno, “One Humanity, One Planet”, merita perciò di essere completato con “One God” – ha concluso il Papa -: riconoscendo in Lui il creatore buono, le nostre religioni ci chiamano a contribuire al progresso sociale, ricercando sempre quel bene comune che ha per fondamenta la giustizia e la pace”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

L’Università degli studi di Bergamo accoglie una delegazione dell’etiope Wolaita Sodo University

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BERGAMO (ITALPRESS) – Questa settimana l’Università degli studi di Bergamo ha ricevuto in visita una delegazione della Wolaita Sodo University (Etiopia), con la quale l’Ateneo orobico collabora da oltre 20 anni attraverso scambi e visite di docenti e studenti. Nel tempo, studenti UniBg dei corsi di Management e di Cooperazione Internazionale hanno avuto l’opportunità di visitare la Wolaita Sodo University e la regione del Wolaita, entrando in contatto con realtà imprenditoriali di diversa dimensione e con lo spirito imprenditoriale dei giovani locali.

La visita del Rettore della WSU, Guchie Gulie Sulla, e del Preside del College di Business and Economics, Abaineh Degaga Anato, si è svolta venerdì 30 gennaio in occasione di un corso dedicato alle opportunità di progettazione e finanziamento Horizon Europe, reso possibile dalla partecipazione di UniBg al progetto Transnational Education Unitafrica. L’incontro con l’Area ricerca e valorizzazione delle conoscenze di UniBg ha rappresentato un momento di condivisione e arricchimento reciproco, ponendo le basi per nuove iniziative congiunte tra le due Università, come sottolineato anche dal Rettore Cavalieri durante il confronto con la delegazione.La collaborazione assume un rilievo particolare anche in vista del secondo Vertice Italia-Africa, che si terrà in Etiopia nel mese di febbraio in concomitanza con il Vertice dell’Unione Africana.

– foto ufficio stampa UniBg –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Giustizia, Nordio “Riforma non è punitiva per magistrati, siamo aperti a dialogo”

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MILANO (ITALPRESS) – “Ma davvero voi credete che con questa riforma il governo intenda mettere la magistratura sotto il potere esecutivo? Ieri ho usato davanti al presidente della Repubblica il termine “blasfemo” che ripeto e confermo, perchè ritengo il Parlamento una istituzione sacra. Noi abbiamo enfatizzato l’autonomia e l’indipendenza della magistratura. Attribuire al Parlamento una volontà che nessuno ha mai voluto e che è scritta esattamente al contrario è una blasfemia ed è anche irriverente”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio, nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario a Milano.
“Questa legge non è fatta per punire la magistratura e non è fatta per rafforzare il Governo, che non ha bisogno di essere rafforzato – ha spiegato Nordio -. E’ una riforma fatta per costituire l’epilogo del codice di procedura penale voluta da Vassallo, se vinceranno i no accetteremo serenamente l’esito del referendum, se vinceranno i sì, dal giorno dopo inizieremo un dialogo con magistratura, avvocatura e mondo accademico per la seconda parte della riforma, la parte attuativa. Siamo disponibilissimi al dialogo”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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