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Politica

Dazi, Tajani “Pausa di Trump è un segnale positivo, nostro impegno per rafforzare export”

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ROMA (ITALPRESS) – “La decisione di Trump” sui dazi è un segnale che vogliamo interpretare positivamente, è auspicabile che il rinvio di 90 giorni favorisca il negoziato. D’altronde il governo italiano dal primo momento ha scelto un approccio che non favorisca una guerra commerciale che danneggerebbe cittadini e mercati americani, europei e di tutto il mondo”. A parlare, in un’intervista al Sole 24 Ore, è il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Il governo “ha una sua strategia per tutelare le imprese, un piano articolato che prevede anche interventi finanziari. Si tratta di una scelta strategica per il nostro sistema produttivo, con interventi anche sulle barriere tariffare del mercato interno, una scelta europea”, aggiunge Tajani.

“Con dazi o senza dazi – prosegue – il nostro impegno per rafforzare l’export non può interrompersi. A New Delhi discuteremo sicuramente anche del fatto che l’India e Ue stanno esplorando la possibilità di negoziare l’accordo di libero commercio scandendolo ‘a fasi’ e la nostra missione è dedicata a dei business forum nei campi della tecnologia, della ricerca, e dell’industria. L’India può essere un partner politico ed economico sempre più centrale nelle strategie italiane”. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Politica

Liliana Segre al Memoriale della Shoah: “Mondo dell’odio sempre più vasto, ho 96 anni e mi scrivono ‘perché non muori?’”

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MILANO (ITALPRESS) – “Il mondo dell’odio è talmente vasto ed è sempre più vasto. Questa valanga di odio che trascina le persone a mandare [certi, ndr] messaggi: io compio 96 anni, sono vicina alla morte e mi scrivono ‘perché non muori?’. Non posso e non vorrei andare avanti più di tanto. Non mi sarei mai aspettata mai che dopo tutto quello che c’è stato, fra la guerra nel mondo e tutti gli errori anche spaventosi che vorrei condannare da tutte le parti, ci fosse ancora qualcuno che mi scrive ‘perché non muori’?”. Lo ha dichiarato la senatrice a vita Liliana Segre intervenendo al Memoriale della Shoah di Milano assieme al ministro dell’interno Matteo Piantedosi al convegno “Le vittime dell’odio” organizzato dall’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori (Oscad). “Da madre ero molto preoccupata. E lo ero anche da figlia. Però ho i carabinieri che mi scortano”.

– Foto di repertorio IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Politica

Il Quirinale chiede al ministero della Giustizia informazioni sul caso Minetti

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ROMA (ITALPRESS) – “In riferimento al decreto di concessione della grazia alla signora Minetti adottato dal Presidente della Repubblica, su proposta favorevole del Ministro della Giustizia, lo scorso 18 febbraio 2026, e alle conseguenti notizie di stampa in ordine alla supposta falsità degli elementi rappresentati nella domanda di clemenza, su indicazione del Signor Presidente prego di voler provvedere ad acquisire con cortese urgenza le necessarie informazioni idonee a riscontrare la fondatezza di quanto rappresentato da un organo di stampa”. Questa la lettera che la Presidenza della Repubblica ha inviato al Ministero della Giustizia, e resa nota dal Colle.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Politica

Centrosinistra, Salis “Io leader? La mia priorità è fare bene la sindaca. Alle primarie tra Conte e Schlein non voterei”

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ROMA (ITALPRESS) – “Io sono la sindaca di Genova, la mia priorità è quello. Questo è il mio obiettivo e anche dimostrare di saperlo fare bene”. Lo ha detto Silvia Salis, intervistata da Fabio Fazio a “Che tempo che fa” sulla possibilità di essere la leader del centrosinistra. “Sono molto concentrata nella mia vita cittadina e in quello che stiamo facendo a Genova. È chiaro che Genova è una città simbolica per il suo passato politico e la sua identità politica”, ha aggiunto Salis.
Alle primarie tra Conte e Schlein “non voterei perché entrambi mi sostengono a Genova, per cui non sarebbe corretto votare uno al posto dell’altro”. Salis ha ribadito in generale il suo no alle primarie come strumento per scegliere il leader del campo largo: “Non mi hanno mai convinto – ha detto -. Credo che una parte del dilemma della sinistra sia sempre stata la sua divisione, le frammentazioni. Io sono un atleta, tifo perché si possa vincere per vincere. Non bisogna essere tutti uguali, ma bisogna avere tutti lo stesso obiettivo e quindi sono contraria agli strumenti che possono provocare divisione”.
-foto ufficio stampa “Che tempo che fa” –
(ITALPRESS).

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