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Cronaca

Fontana riceve premio dall’Ordine dei Figli d’Italia in America

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Attilio Fontana, il Presidente della Regione Lombardia, sarà premiato dall’Ordine dei Figli e Figlie d’Italia in America al National Education & Leadership Awards Gala, il prossimo 22 maggio. Fontana riceverà il Sons of Italy Foundation (SIF) Lifetime Achievement Award in International Leadership.

Il Vicepresidente lombardo, Marco Alparone, parteciperà al Nela Gala e ritirerà il premio a nome del Presidente Fontana. “Sono molto onorato del premio che mi viene conferito da una così importante organizzazione – ha dichiarato il Presidente Fontana -. Questo riconoscimento è un incentivo ulteriore per continuare a lavorare con impegno per la Lombardia, regione motore d’Italia”.

“Regione Lombardia negli anni ha sempre rafforzato il posizionamento internazionale, affrontando con successo le tante sfide globali” ha aggiunto. “Oggi, grazie al premio della Sons of Italy Foundation viene confermata questa sua propensione” ha detto ancora il governatore. “Eventi come il Nela Gala permettono di mantenere vivi i legami con gli italiani all’estero, obiettivo che anche la Lombardia persegue: sostenere le comunità dei lombardi nel mondo è un investimento per far conoscere i nostri territori, la nostra cultura, le nostre eccellenze,” ha aggiunto. Il premio, ha osservato il Presidente Fontana, non è solo un onore personale, ma “un premio all’importanza della Lombardia nel mondo e ai suoi cittadini all’estero o in Italia, alla loro laboriosità e al loro senso di comunità”.

In una dichiarazione congiunta, Joseph Sciame, il Presidente della SIF, e Michael G. Polo, Chairman della SIF ed il Presidente dell’OSDIA, hanno dichiarato: “Non potremmo essere più onorati di ospitare un funzionario eletto di così alto livello dalla Repubblica Italiana, dato che abbiamo selezionato la Lombardia come la nostra Regione di Celebrazione più di un anno fa”.

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“Nell’accettare questo premio, il Presidente Fontana ci onora con la sua presenza e con il riconoscimento e rispetto che noi nella comunità italoamericana abbiamo per la sua leadership, ed i successi della regione che guida” hanno affermato Sciame e Polo. “Lo abbiamo incontrato due volte e abbiamo avuto un livello di dialogo che esprime il suo rispetto per l’OSDIA/SIF, una delle più grandi e rappresentative organizzazioni italoamericane, che promuove l’eredità e la cultura, offre borse di studio e contribuisce significativamente in beneficenza-tutto ciò che continua la nostra radicata tradizione dalla nostra fondazione nel 1905. Non potremmo desiderare un modo migliore per celebrare il nostro 120° anniversario con i nostri membri e ospiti durante questo NELA Gala,” hanno aggiunto Sciame e Polo.

Sciame e Polo hanno viaggiato a Milano a gennaio, per una serie di riunioni con i leader del governo e delle imprese per rafforzare i legami organizzativi con la regione, e per confermare la Lombardia come Regione di Celebrazione durante il NELA Gala di quest’anno. Durante il viaggio, hanno parlato con il Presidente Attilio Fontana e il Sottosegretario alla Presidenza Raffaele Cattaneo, di come crescere e promuovere la presenza della Lombardia durante il NELA Gala di quest’anno, e per collegare i membri dell’OSDIA con la ricca storia culturale della regione.

I presidenti dell’OSDIA e della SIF hanno incontrato anche i funzionari aziendali di Pirelli, il Console Generale degli Stati Uniti a Milano e Milano & Partners, l’organizzazione ufficiale di marketing di destinazione della città di Milano. “Queste riunioni sottolineano i nostri sforzi più ampi per rafforzare le relazioni con i governi regionali in Italia e per approfondire il legame tra i nostri membri negli Stati Uniti e le loro radici italiane,” ha spiegato Polo. Il viaggio “ha rafforzato anche il nostro impegno nei confronti dei membri delle sezioni italiane e per includere eventualmente tutte le regioni d’Italia,” ha aggiunto. Fondato nel 1905, l’OSDIA ha sede a Washington, D.C., vicino a Capitol Hill, e ha più di 400 capitoli in tutti gli Stati Uniti.

Aiutare gli italoamericani negli Stati Uniti e metterli in contatto con la loro cultura e il loro patrimonio sono elementi integranti del gruppo. Nel corso della sua storia, l’OSDIA ha assegnato decine di milioni di dollari in borse di studio attraverso il SIF, che è il suo braccio filantropico. Ogni anno, l’organizzazione offre 10-16 borse di studio basate sul merito chiamate “National Leadership Grants,” che vanno da $5,000 a $15,000.

La Fondazione ha anche un fondo di soccorso in caso di calamità che ha raccolto più di 7,000 dollari a beneficio delle persone colpite dagli uragani Helene e Milton lo scorso autunno. Gli attuali sforzi di raccolta fondi per i soccorsi in caso di calamità si concentrano su coloro che sono stati colpiti dagli incendi di Palisades in California. Attraverso la Fondazione, l’OSDIA gestisce anche una campagna di raccolta fondi per tre beneficiari nazionali: l’Alzheimer’s Association, la Cooley’s Anemia Foundation e la Doug Flutie Jr., Foundation for Autism.

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-Foto Osdia-
(ITALPRESS).

Cronaca

Tg News SPECIALE GINO PAOLI 24/3/2026

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MILANO (ITALPRESS) – L’ispirazione che fa scrivere una canzone; la differenza fra avere e possedere. E ancora: amicizia, amore e innamoramento; il segreto del successo. In una delle sue ultime interviste, concessa a Jessica Nicolini, nella sua casa di Sant’Ilario, Gino Paoli, scomparso all’età di 91 anni si confessa a tutto campo in occasione della presentazione del suo libro “Cosa farò da grande”.

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GINO PAOLI, L’ULTIMO GRANDE PATRIARCA DELLA SCUOLA GENOVESE

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Se ne va in serenità, a 91 anni, l’ultimo grande patriarca della scuola genovese. Si è spento nella notte Gino Paoli, l’uomo che ha insegnato all’Italia che una canzone non deve per forza rassicurare, ma può graffiare, turbare e raccontare la realtà nuda di un bordello o la malinconia di una gatta. Nato a Monfalcone ma genovese nell’anima, Paoli non ha solo scritto musica: ha fatto una rivoluzione silenziosa in un Paese che, nel dopoguerra, conosceva solo rime astratte e melodie disimpegnate.
Tutto iniziò con un rifiuto. Quando presentò “Il cielo in una stanza”, i discografici gli dissero che “non era una canzone”. Non aveva ritornello, era troppo astratta. Eppure, grazie alla voce di Mina, quel racconto di un amplesso nato tra le pareti viola di un vicolo di Genova divenne il solco indelebile della nostra cultura condivisa. Da lì, Paoli mise “a terra” la musica italiana, parlando di cose quotidiane con un linguaggio che tutti potevano sentire sulla propria pelle.
Ma la sua non è stata una storia di soli successi. È stata la vita di un “supervissuto”. Paoli è stato il cantautore dei contrasti: l’alcolismo, gli amori tormentati e iconici con Ornella Vanoni e Stefania Sandrelli, e quel proiettile nel cuore, rimasuglio di un tentativo di suicidio nel 1963, che ha portato dentro di sé per oltre sessant’anni come un amaro souvenir.
Ruvido, accigliato, “anarchico da sempre”, ha attraversato i decenni senza mai ammorbidirsi. Dalla militanza politica nel PCI alla presidenza della SIAE, fino ai grandi ritorni degli anni ’80 e ’90 con capolavori come “Una lunga storia d’amore” e “Quattro amici”. Ha scoperto talenti come Lucio Dalla e ha scritto per giganti come Zucchero, restando però sempre quel “matto come un gatto” capace di vincere un Festivalbar tra i ritmi dance degli anni Novanta.
Gino Paoli ci lascia un’eredità immensa, fatta di canzoni che non passeranno mai perché, come disse Gianni Morandi sul palco di Sanremo, lui ci insegnava la vita. E a chi gli chiedeva cosa ci fosse da imparare da un tipo come lui, rispondeva col suo solito sarcasmo ligure. Forse la lezione era proprio questa: restare se stessi, fino alla fine, con quell’odore di sale e quel sapore di mare che non svaniranno mai.

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Meloni “Auspico che Santanchè condivida stessa scelta di Delmastro e Bartolozzi”

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ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, esprime “apprezzamento per la scelta del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e del capo di Gabinetto Giusi Bartolozzi di rimettere gli incarichi finora ricoperti e li ringrazia per il lavoro svolto con dedizione.
Auspica che, sulla medesima linea di sensibilità istituzionale, analoga scelta sia condivisa dal ministro del Turismo Daniela Santanchè”. Lo rende noto Palazzo Chigi.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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