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Cronaca

Il Milan vince in rimonta a Marassi, 2-1 sul Genoa

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GENOVA (ITALPRESS) – Il Milan vince in rimonta per 2-1 in casa del Genoa e tiene accesa ancora una piccola speranza in chiave Europa. A decidere la sfida sono la rete di Leao e l’autogol di Frendrup, arrivati dopo il momentaneo vantaggio ligure con Vitinha.
La prima chance arriva al 7′ ed è per i padroni di casa, con Maignan costretto a un grande intervento in tuffo su un mancino ravvicinato e angolato di Norton-Cuffy. Il portiere francese è ancora decisivo al 23′, quando salva sulla linea un quasi autogol di Pulisic dopo un corner battuto dalla destra. Poco dopo, Fofana è costretto a uscire dal campo per un problema al piede sinistro. Al suo posto entra Leao, lasciato inizialmente a riposo. Gli uomini di Conceicao si vedono per la prima volta al 38′, quando Hernandez trova spazio centralmente, si avvicina al limite dell’area e calcia con il mancino, ma Leali para in due tempi. L’estremo difensore rossoblù è decisivo al 41′, quando Leao serve nello stretto Pulisic che va al tiro a botta sicura, ma si fa sbarrare la strada dallo stesso Leali in uscita. E’ l’ultima occasione della prima frazione. Al 13′ della ripresa, Thorsby riceve la palla in area e serve all’indietro Frendrup, il quale ci prova con il destro ma la sfera esce a lato. Al quarto d’ora, Vieira mette in campo Vitinha al posto di Messias e la scelta viene premiata dopo appena un minuto. Dalla sinistra, Martin crossa al centro trovando proprio il neo entrato, che impatta alla grande con il piatto destro al volo e infila Maignan nell’angolino per l’1-0. La risposta dei rossoneri arriva al 31′. Joao Felix serve il neo entrato Gimenez che si allarga sulla destra e serve a rimorchio Leao, che firma l’1-1 con il destro sfruttando anche una deviazione di Norton-Cuffy. La rimonta si completa dopo un solo minuto. La formazione di casa si fa trovare scoperta quando Leao riceve palla sulla sinistra da Reijnders, entra in area e serve al centro Joao Felix, con Frendrup che lo anticipa ma ingannando Leali con un tocco fortuito che si infila nell’angolino, superando il suo compagno di squadra per il 2-1. Poco dopo, Leao viene ammonito e salterà per squalifica la prossima sfida di campionato con il Bologna. Il forcing finale del Genoa non sortisce gli effetti sperati e il risultato non cambierà più. Saranno invece i 7 volte campioni d’Europa ad avere un’ultima opportunità in pieno recupero, con Leali che evita un passivo peggiore stoppando in tuffo una conclusione del solito Leao.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Cronaca

Vittozzi e Ghiotto portabandiera Italia a cerimonia chiusura Milano-Cortina

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MILANO (ITALPRESS) – Sarà una coppia simbolo dell’Italia Team a guidare il Tricolore nella Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma domenica sera all’Arena di Verona. I campioni olimpici Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto sono stati scelti come portabandiera azzurri per l’atto conclusivo di questa rassegna a cinque cerchi, che cala il sipario su un’edizione entrata di diritto nella storia dello sport italiano. La biathleta friulana, protagonista di un’Olimpiade di altissimo livello coronata con il primo oro olimpico individuale nella storia del biathlon italiano (nell’inseguimento) e l’argento nella staffetta mista, si è confermata, con talento e determinazione, tra le grandi interpreti internazionali della disciplina, simbolo di resilienza dopo l’infortunio che le ha fatto saltare l’intera stagione 2024/2025. Accanto a lei sfilerà Davide Ghiotto, eccellenza del pattinaggio di velocità e punto fermo del terzetto tricolore che ha conquistato un altro storico oro nell’inseguimento a squadre. Il vicentino, insieme ad Andrea Giovannini e Michele Malfatti, è stato capace di riportare l’Italia nell’olimpo della specialità, 20 anni dopo l’ultima impresa casalinga a Torino 2006. Sotto le volte millenarie dell’Arena di Verona, teatro della Cerimonia di Chiusura (inizio previsto alle ore 20), il Tricolore sarà dunque affidato a due atleti simbolo di Milano Cortina 2026: un’immagine destinata a restare impressa, a suggellare settimane di emozioni, record e medaglie che hanno proiettato l’Italia ai vertici dello sport invernale mondiale.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Crosetto “Il referendumun un terno al lotto, ma non impatterà sul governo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Questo è un referendum che si vince con il buon senso, con la moderazione, con il ragionamento. E’ questione di spiegare alla gente che si deve informare. Bisogna restare sul merito”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un’intervista al Corriere della Sera. “Scegliere sulla giustizia non è una scelta politica tra fazioni”, aggiunge il ministro, spiegando poi che “se andasse a votare la maggioranza degli italiani vincerebbe il sì. Ne sono convinto. Sono anche però convinto che andrà pochissima gente a votare, perchè le persone non hanno voglia di informarsi, perchè magari non capiscono il merito. I referendum hanno soglie di partecipazione molto basse.
E quindi così diventa un terno al lotto perchè mentre c’è una spinta molto forte e molto ideologica per il no, il sì ha una spinta liberale e i liberali normalmente sono molto meno. Non lo so come finirà. Ecco perchè dico: non bisogna politicizzarlo”.
Alla domanda se un successo del no non avrebbe ripercussioni sulla stabilità del governo, Crosetto dice: “No. Perchè non ci ha messo la firma, questa non è una delle battaglie storiche di Giorgia Meloni: è una riforma necessaria, secondo tutti noi, per il Paese. Ma non è la cosa su cui si gioca la vita del governo Meloni, è una delle tante cose da cambiare in Italia secondo il centrodestra e vedremo se i cittadini saranno d’accordo”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Cronaca

Disordini durante le manifestazioni a Torino, 18 misure cautelari ad antagonisti

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TORINO (ITALPRESS) – Danneggiamento, violenza privata aggravata, resistenza aggravata e lesioni a Pubblico ufficiale: a seguito di indagini della Polizia di Stato, coordinate dalla Procura di Torino, il Gip del Tribunale del capolouogo piemontese ha emesso 18 misure cautelari (5 arresti domiciliari, 12 obblighi di presentazione quotidiana alla P.G. e un divieto di dimora nel comune di Torino) eseguite questa mattina nei confronti di militanti antagonisti (11 uomini e 7 donne).

I fatti riguardano innanzitutto la manifestazione in sostegno alla Global Sumud Flotilla dello scorso 24 settembre, in occasione della quale circa 1500 persone, dopo essersi ritrovate in piazza Castello, hanno sfilato per le vie del centro fino a raggiungere la stazione ferroviaria di Porta Susa, dove circa 700 manifestanti, dopo aver forzato uno degli accessi, hanno fatto ingresso in stazione e occupato per circa un’ora e venti minuti i binari ferroviari, determinando il blocco della circolazione.

Gli ulteriori episodi contestati fanno riferimento al 2 ottobre scorso quando, nel corso della mattinata, circa 30 attivisti, dopo aver raggiunto in bicicletta l’aeroporto “S.Pertini” di Caselle, hanno tagliato la recinzione perimetrale accedendo all’interno del sedime aeroportuale e causando per circa 30 minuti la sospensione dei voli. Nella stessa serata si è poi tenuto un corteo partecipato da 10.000 persone le quali, dopo aver percorso il centro cittadino, hanno raggiunto le O.G.R., dove il giorno seguente, nell’ambito dell’evento “Italian Tech Week”, era in programma la partecipazione del fondatore di Amazon Jeff Bezos e della Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, scavalcando e aprendo dall’interno i cancelli perimetrali, hanno consentito a decine di manifestanti di accedere alla struttura.

Qui, ricostruiscono ancora gli inquirenti, gli attivisti hanno danneggiato arredi, monitor, vetrate e quattro autovetture di Stellantis, nonchè spintonato e strattonato gli addetti alla sicurezza intervenuti per tentare di bloccarne l’accesso. A seguito dell’intervento del personale del Reparto Mobile volto ad allontanare i manifestanti, due operatori sono stati feriti, riportando lesioni con prognosi di 10 giorni, a causa del lancio di un’anguria da un corridoio sovrastante collocato ad oltre 4 metri di altezza.

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Il giorno successivo, inoltre, nell’ambito della mobilitazione lanciata contro la kermesse Italian Tech Week, circa 1300 attivisti hanno effettuato un corteo attraverso le vie perimetrali delle O.G.R. (dove era in corso l’evento) “tentando reiteratamente di accedere alla struttura, lanciando pietre ed oggetti contro il personale delle Forze dell’Ordine che ha respinto i manifestanti i quali si sono poi spostati all’esterno dell’azienda Leonardo in corso Francia 426. Qui è stato effettuato un fitto lancio di bottiglie e pietre all’indirizzo della forza pubblica, causando il ferimento di 6 operatori del Reparto Mobile con prognosi fino a 30 giorni, e sono state danneggiate le autovetture dei dipendenti all’interno del parcheggio del plesso aziendale”.

Altro fatto oggetto della richiesta di misura cautelare riguarda l’irruzione all’interno della Città Metropolitana di Torino avvenuta il 14 novembre, nella quale sono stati feriti 9 operatori del Reparto Mobile con prognosi di 7 giorni.

In questa occasione, nella fase conclusiva del corteo promosso per il “No Meloni Day”, i manifestanti hanno cercato di accedere indebitamente all’interno della Città Metropolitana attraverso una porta carraia che conduce al garage, aggredendo gli operatori del Reparto Mobile con calci, colpi di asta di bandiera, lanci di oggetti, tra cui sellini di bicicletta e un estintore, il cui gas era stato dapprima utilizzato contro il personale di Polizia. Nell’occasione venne arrestato in flagranza differita uno dei manifestanti.

L’ultimo episodio contestato è relativo all’irruzione all’interno della sede del quotidiano “La Stampa” avvenuta il 28 novembre, a margine del corteo organizzato per la giornata di sciopero generale. Nella circostanza circa 80 manifestanti, dopo aver scavalcato i cancelli esterni, hanno fatto accesso, utilizzando la forza intimidatrice del gruppo, all’interno dello stabile, danneggiando alcune porte, una telecamera di video-sorveglianza e vergando diverse scritte.

Gli elementi acquisiti dalla Digos torinese hanno consentito di denunciare numerosi soggetti presunti autori dei fatti e nel contempo sono state eseguite 21 perquisizioni domiciliari. In occasione dell’esecuzione delle misure, sono state anche effettuate ulteriori 3 perquisizioni, anche informatiche assieme a personale del locale Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica.

– foto tratta da video Polizia di Stato –
(ITALPRESS).

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