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Sonego e Arnaldi fuori al primo turno degli Internazionali, ok Passaro e Cocciaretto

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ROMA (ITALPRESS) – Dopo la conclusione della prima giornata del tabellone principale degli Internazionali d’Italia 2025 e l’esordio deludente per Lorenzo Sonego, esce di scena anche Matteo Arnaldi, arresosi con il punteggio di 6-4 6-3 allo spagnolo Roberto Bautista Agut.

Sonego, semifinalista nel 2021, esce al primo turno contro il qualificato Roman Andres Burruchaga. 6-2 6-3 il punteggio in favore dell’argentino, che domina il match dall’inizio alla fine. Un Sonego molto falloso (37 errori non forzati), molto nervoso e costretto ad inseguire sin dalle prime fasi dell’incontro. Terza sconfitta all’esordio negli ultimi quattro tornei per l’azzurro (Kopriva a Marrakech, de Minaur a Madrid e Burruchaga), che è iscritto al Challenger 175 di Torino (12-18 maggio), sua città natale, e che utilizzerà in preparazione al Roland Garros (25 maggio-8 giugno). “Non sono riuscito a giocare come avrei voluto. Ero scarico e non mi sentivo bene fisicamente. Giornate così capitano nell’arco di una stagione intera e dovrò migliorare sotto questo aspetto”, l’analisi di Sonego. Avanza con merito al secondo turno Burruchaga, che affronterà la testa di serie numero 23 Karen Khachanov.

Un ottimo Francesco Passaro batte al terzo set il qualificato Chun-hsin Tseng. 6-0 2-6 6-3 il punteggio in favore del numero 101 del mondo, che lo scorso anno si spinse fino al terzo turno eliminando prima Rinderknech e poi Griekspoor. L’azzurro, in tabellone grazie a una wild card concessa dagli organizzatori, giocherà contro il bulgaro Grigor Dimitrov, testa di serie numero 14 ma non propriamente a suo agio sulla terra lenta di Roma. Al secondo turno anche Luciano Darderi che ha battuto il cinese Bu in
due set per 7-6 (4), 6-3. Adesso sulla sua strada il britannico Jack Draper, numero 5 del seeding.

Al femminile, bene Elisabetta Cocciaretto, brava a piegare in tre set l’armena Elina Avanesyan (6-2 4-6 6-1). Per la marchigiana al secondo turno sfida proibitiva con la numero 2 del mondo Iga Swiatek. Niente da fare per Tyra Caterina Grant. La 17enne nata a Roma, in tabellone grazie a una wild card, perde in rimonta contro la croata Antonia Ruzic. 3-6 6-3 7-5 per la croata, dopo oltre due ore e mezza di lotta. Rammarico per Grant, che nel terzo set ha avuto due match point sul 4-4 e ha servito per andrare al secondo turno sul 5-4. Sconfitte per Sara Errani (2-0 da Osaka), Lucrezia Stefanini (2-0 da Veronika Kudermetova), Arianna Zucchini (2-0 da Mboko) e Federica Urgesi (2-0 da Andreescu). 

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Nelle altre partite, sconfitta a sorpresa per Jiri Lehecka, che cede in rimonta al francese Alexandre Muller 2-6 6-3 7-6(5). Il transalpino al secondo turno se la vedrà con il numero 18 del tabellone Stefanos Tsitsipas. Tallon Griekspoor supera in tre set Miomir Kecmanovic. 4-6 6-3 6-0 per l’olandese, che al prossimo turno avrà la rivincita del primo turno di Monte-Carlo con il francese Arthur Fils.

In grande difficoltà Giovanni Mpetshi Perricard, che si arrende al tie-break del terzo set a Jordan Thompson (3-6 6-3 7-6). Doppia vittoria argentina con Francisco Comesana e Camilo Ugo Carabelli che eliminano rispettivamente Daniel Altmaier (6-1 7-5) e Pablo Carreno Busta (6-2 1-6 6-3). Vit Kopriva, Dusan Lajovic, entrambi provenienti dalle qualificazioni, battono Quentin Halys (6-4 6-3) e Yoshihito Nishioka (6-4 6-3).

Successi anche per Corentin Moutet (2-1 su Hijikata), Carlos Taberner (2-1 su Kovacevic) e Cameron Norrie (2-0 su O’Connell).

Domani, a partire dalle 11.00, la seconda giornata del tabellone principale. Occhi puntati sul derby azzurro tra Flavio Cobolli e Luca Nardi. In campo anche Matteo Arnaldi, Mattia Bellucci, Fabio Fognini, Federico Cinà, Matteo Gigante, Jasmine Paolini, Lucia Bronzetti ed Elisabetta Cocciaretto

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Il Genoa vince in rimonta 2-1 a Pisa e vede la salvezza

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PISA (ITALPRESS) – Non c’è nulla da fare per il Pisa, ormai sempre più vicino alla retrocessione in Serie B. I nerazzurri sognano in avvio contro il Genoa, ma si fanno rimontare e perdono 2-1: rossoblù praticamente salvi, toscani pronti a lasciare la categoria. Nei primissimi minuti il Pisa alza Loyola e non dà riferimenti, pareggiando l’intensità di un Genoa più sereno e tranquillo. Baldanzi sfiora il gol, ma sono i toscani a sbloccarla al 19′: cross e testa di Canestrelli, che insacca l’1-0. Il Pisa si divora anche il bis, col clamoroso errore di Angori, e quello sbaglio rivitalizza il Genoa, che torna ad attaccare con impeto. Il terzetto offensivo schierato da De Rossi combina alla perfezione e, al 41′, mette il punteggio in parità: Baldanzi pesca Ekhator, gran tiro ed è 1-1. Un’ottima azione dell’attaccante, stella dell’Under-21, rimette dunque in carreggiata la partita del Grifone, mentre Colombo sfiora anche il gol del vantaggio nei minuti finali del primo tempo. La ripresa si apre nuovamente coi rossoblù e l’ex Milan all’attacco, ma Semper evita la rete del Genoa. Gli ospiti, comunque, passano cinque minuti dopo: mani di Canestrelli, rigore ed esecuzione impeccabile di Colombo per il 2-1 (55′). Il Pisa prova a reagire con Aebischer, che impegna Bijlow, e un tridente offensivo che affianca Durosinmi e Meister a Moreo, ma non sfonda. Il Genoa, di contro, sfiora ancora il gol con Colombo e prova a essere letale in contropiede con l’obiettivo di chiudere definitivamente i giochi. Semper blinda la sua porta e, dall’altro lato del campo, la difesa rossoblù regge alla perfezione: ottima, in particolare, la prova di Ostigard. Vince dunque 1-0 il Genoa, che sale a 39 punti ed è praticamente salvo: +12 sulla terzultima a cinque turni dal termine. Pisa, invece, a un passo dalla Serie B: 18 punti e un consistente -10 dalla zona salvezza.
– foto Image –
(ITALPRESS)

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Il Milan espugna Verona e blinda la Champions, 0-1 al Bentegodi firmato Rabiot

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VERONA (ITALPRESS) – Vittoria di misura per il Milan, che batte 1-0 il Verona al Bentegodi e aggancia il Napoli al secondo posto della classifica. Aumentano adesso a otto i punti di vantaggio dei rossoneri sul quinto posto, con il gol di Rabiot che decide la gara e mette così una potenziale ipoteca sulla qualificazione in Champions dei suoi. Tanto equilibrio e poche occasioni nella prima parte, con il Milan che inizialmente lascia la gestione palla al Verona per poi cercare di sfruttare gli spazi lasciati dagli scaligeri. Arriva al 32′ il primo squillo della partita, con la transizione veloce dei rossoneri a trovare la combinazione tra Pulisic e Rabiot che manda al tiro il francese, para Montipò. Chance per l’ex Juventus, che però poco più tardi siglerà la rete del vantaggio milanista: imbucata con il tempo giusto di Leão proprio per Rabiot, che col suo mancino incrocia battendo così il portiere dell’Hellas. Il Verona reagisce e nel recupero va vicino al pari, con la fuga di Belghali che scappa alle spalle della difesa del Milan e tenta l’interno destro, è reattivo Maignan a chiudergli lo specchio. Si chiude il primo tempo, con Allegri che nella ripresa chiede ancora più pazienza ai suoi, mentre il Verona appare più propositivo.

Sammarco inserisce Vermesan, che a metà ripresa impaurisce due volte il Milan: prima la conclusione potente che dopo una deviazione costringe Maignan al tuffo; poi con un tiro a giro dalla sinistra, di poco lontano dal secondo palo. Brivido per i rossoneri, che al 74′ troverebbero il raddoppio sul cross di Saelemaekers per il colpo di testa vincente di Gabbia, vanificato però da un fuorigioco precedente di Gimenez. Milan che torna a difendersi, concedendo la gestione palla al Verona e cercando di ripartire. Al 90′ è Saelemaekers ad avere la palla del 2-0, sul mancino a giro dall’interno dell’area che viene salvato da Valentini sulla linea. Finale di assedio per il Verona, che non riesce però a trovare il guizzo per il pareggio, arrendendosi alla quinta sconfitta consecutiva e all’ultimo posto in classifica.

IL TABELLINO

VERONA (3-4-2-1): Montipò 6; Edmundsson 6, Nelsson 6, Valentini 6.5; Oyegoke 6 (21’pt Lirola 6), Akpa Akpro 5.5 (19’st Al Musrati 5.5), Gagliardini 5.5 (38’st Lovric sv), Bradaric 5.5 (1’st Vermesan 6.5); Belghali 5.5, Bernede 6 (37’st Isaac sv); Orban 5.5. In panchina: Perilli, Toniolo, Bella-Kotchap, Cham, Frese, Slotsager, Harroui, Ajayi. Allenatore: Sammarco 6

MILAN (3-5-2): Maignan 6.5; Tomori 6, Gabbia 6.5, Pavlovic 6; Athekame 6 (18’st Saelemaekers 6), Fofana 5.5 (19’st Ricci 6), Modric 7, Rabiot 7, Bartesaghi 6; Leão 6.5 (18’st Gimenez 6), Pulisic 5.5 (35’st Nkunku sv). In panchina: Pittarella, Terracciano, De Winter, Estupiñan, Odogu, Jashari, Loftus-Cheek, Füllkrug. Allenatore: Allegri 6.5.

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ARBITRO: Chiffi di Padova 6.

RETE: 41’pt Rabiot

NOTE: pomeriggio piovoso, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Akpa Akpro, Al Musrati. Angoli: 6-1 per il Verona. Recupero: 2′ pt, 4′ st.

– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

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Cobolli si arrende in finale, Shelton vince l’Atp 500 di Monaco di Baviera

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ROMA (ITALPRESS) – Termina in finale la positiva avventura di Flavio Cobolli nel “BMW Open”, l’Atp 500 con 2.561.110 euro di montepremi totale andato in scena sui campi in terra rossa dell’Iphitos Tennis Club di Monaco di Baviera, in Germania. Dopo la bella vittoria di ieri in semifinale, contro Alexander Zverev, il 23enne romano, numero 16 del mondo e quarto favorito del seeding, si è arreso nell’ultimo atto del torneo di fronte allo statunitense Ben Shelton, numero 6 del ranking Atp e seconda testa di serie del tabellone, col punteggio di 6-2 7-5. Cobolli è apparso meno “carico” rispetto al giorno precedente; in grande spolvero invece l’avversario odierno. Prima vittoria sulla terra rossa nel circuito maggiore per Shelton. Secondo titolo dell’anno per lo statunitense; il quinto della carriera.

Per Cobolli, quella odierna, era la quinta finale a livello Atp. Fino a oggi ha messo in bacheca tre titoli (Bucarest e Amburgo 2025 e Acapulco quest’anno); mentre si è arreso all’ultimo atto a Washington nel 2024 e oggi a Monaco. Da domani il romano salirà numero 13 del mondo (best ranking per lui). Mentre Shelton resterà numero 6 del ranking internazionale.

“Sono riuscito a giocare a un buon livello. Qui ho giocato meglio partita dopo partita. Sulla terra rossa sto facendo, anno dopo anno, sempre meglio”, ha detto il raggiante Shelton. Sorridente, durante la premiazione, anche Cobolli: “E’ stata una settimana incredibile. Faccio i miei complimenti a Ben e al suo team. Amo molto questo torneo e tornerò qui di certo. Mi piacciono questi campi e mi piace il pubblico tedesco. Spero di rigiocare qui nel 2027 e magari di vincere un altro trofeo”, ha detto l’azzurro, indicando il premio dedicato al vincitore dell’Atp 500 di Monaco.

– foto IPA Agency –

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