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La Fiorentina dice addio alla finale di Conference, passa il Betis ai supplementari

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FIRENZE (ITALPRESS) – Si ferma in semifinale la terza possibilità consecutiva per la Fiorentina di conquistare la Conference League. L’ultimo atto il prossimo 28 maggio a Breslavia se lo giocheranno il Chelsea di Enzo Maresca e il Betis che pareggia 2-2 a Firenze, trovando la rete della qualificazione con Ezzalzouli ai tempi supplementari, dopo che una doppietta di Gosens aveva illuso i viola e rimontato l’iniziale vantaggio di Antony.

E’ grande l’amarezza per Ranieri e compagni cui non è bastato lasciare il cuore in campo e alla fine sono gli spagnoli a far festa. Bella sfida comunque quella del Franchi con la partenza dei padroni di casa che è contratta, con tanta tensione che porta ad un numero molto alto di palloni persi soprattutto in linea mediana. Funziona la scelta di Manuel Pellegrini di un Betis coperto e votato al contropiede, con Adli che è troppo lento sia nello smistare pallone che nel dialogare in fase di ripartenza con la difesa. Poche le chance per gli attaccanti gigliati tanto che servono due interventi di De Gea, il primo su un tiro cross di Fornals, il secondo su Antony, ad evitare il vantaggio spagnolo, che in realtà è solo rimandato.

I gigliati si devono mangiare le mani per una doppia conclusione di Comuzzo al 21′. Il vantaggio ospite al 27′ con una punizione di Antony che tocca il palo alla destra di De Gea e si adagia in fondo al sacco. Il pareggio della Fiorentina è però quasi immediato con un colpo di testa di Gosens che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, segna la rete che riaccende il Franchi. Prima del raddoppio sempre dell’ex Atalanta e Inter, ancora dopo corner (42′), Cardoso trova il tempo per centrare la traversa. Nella ripresa le due squadre giocano sui nervi e ne viene fuori una sfida dove ambedue le formazioni commettono molti falli, costruendo di fatto nessuna palla gol. I brividi arrivano tutti poco prima del 90′ quando De Gea diventa Superman prima su Antony e poi su Ezzalzouli. Si va ai supplementari dove proprio il numero 10 biancoverde sigla il 2-2 al 97′ e poi centra anche un palo al 120′. Nei 15′ finali Palladino manda in campo anche Colpani e Zaniolo per uno spregiudicato 4-2-4, ma il risultato non cambia e a festeggiare è il Betis.

IL TABELLINO

FIORENTINA (3-5-2): De Gea 7; Pongracic 5.5 (1′ sts Zaniolo sv), Comuzzo 6, Ranieri 6.5; Dodo 6 (1′ sts Colpani sv), Mandragora 6.5, Adli 5 (1’st Richardson 6), Fagioli 6.5 (43′ st Folorunsho sv), Gosens 7 (5’pts Parisi sv); Kean 6, Gudmundsson 5.5 (5′ pts Beltran sv) In panchina: Terracciano, Martinelli, Moreno, Caprini Allenatore: Palladino 5.5

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BETIS (4-2-3-1): Fran Vieites 6; Sabaly 6 (40′ st Bellerin 6, 7’st P.Garcia sv), Bartra 5.5 (13’st Mendy 6), Natan 5.5, Rodriguez 5.5; Cardoso 6, Isco 6; Antony 7, Fornals 6.5 (1′ pts Ruibal 6), Lo Celso 5.5 (13′ st Ezzalzouli 7); Bakambu 5 (1’pts Atimira 6) In panchina: Adrian, Perraud, Sergi Aitor, Jesus Rodriguez, G.Garcia. Allenatore: Pellegrini 6.5

ARBITRO: Nyberg (Svezia) 5.5
RETI: 27’pt Antony, 33′ e 42′ pt Gosens, 7′ pts Ezzalzouli
NOTE: serata mite, terreno in ottime condizioni.
Spettatori: 21379. Incasso: 755145 euro.
Ammoniti: Dodo, Richardson, Kean, Fagioli, Ranieri, Folorunsho, Fornals, Ruibal, Fran Vieitas.
Angoli: 11-9 per la Fiorentina.
Minuti di recupero 3′ pt, 7′ st, 2′ pts, 3′ sts

MANCHESTER UNITED-TOTTENHAM LA FINALE DI EUROPA LEAGUE

Il Manchester United vince 4-1 contro l’Athletic Bilbao e vola in finale grazie alla doppietta di Mount e le reti di Casemiro e Hojlund, inutile il gol di Jaureguizar nella prima frazione. Il 21 maggio, proprio al San Mames di Bilbao, i Red Devils sfideranno il Tottenham in una finale tutta inglese, la terza nella storia dell’Europa League. Non riesce. infatti, l’impresa al Bodo Glimt: ad andare in finale di Europa League è il Tottenham che con lo 0-2 di questa sera ribadisce la vittoria per 3-1 dell’andata. I gol entrambi nella ripresa, al 63′ Solanke e al 69′ Porro mandano gli ‘Spurs’ a Bilbao.

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(ITALPRESS).

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Tutto facile per l’Atalanta, 4-0 contro un Parma rinunciatario

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BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta torna alla vittoria dopo due passaggi a vuoto, contro il Parma i bergamaschi vincono 4-0 con le reti di Scamacca (rigore), De Roon, Raspadori (al suo primo gol con la nuova maglia) e Krstovic. Settimo posto in classifica a -5 dal Como, domenica ci sarà lo scontro diretto. In settimana i bergamaschi affronteranno invece l’Union St-Gilloise per chiudere la fase a gironi di Champions League e sperare ancora nella qualificazione agli ottavi. Il Parma rimane a quota 23, a +6 dalla zona salvezza: nella prossima giornata i ducali ospiteranno la Juventus. Nessuna sorpresa sul modulo per quanto riguarda i nerazzurri, Palladino ha schierato l’attacco pesante con De Ketelaere, Scamacca e Raspadori, per la prima volta in campo dal primo minuto. Cuesta ha optato per un modulo speculare, con Benedyczak unico riferimento offensivo e Pellegrino in panchina. La prima vera occasione del match è capitata agli ospiti, ma il colpo di testa di Benedyczak – su calcio piazzato di Bernabé – è stato deviato in calcio d’angolo da Carnesecchi.

I padroni di casa hanno alzato il ritmo sfruttando le corsie esterne, al quarto d’ora l’episodio che ha cambiato l’inerzia del match: calcio di rigore assegnato per un fallo di Britschgi su Zalewski, dal dischetto Scamacca ha messo a segno il suo sesto centro in Serie A, l’ottavo stagionale. Il Parma ha faticato a creare gioco, l’Atalanta ha sfruttato il momento positivo al 24′: De Ketelaere ha servito De Roon, l’olandese ha dovuto aprire soltanto il piattone per battere un incolpevole Corvi. Nella ripresa Cuesta ha effettuato tre cambi, all’8′ De Ketelaere ha salvato sulla linea il colpo di testa di Troilo. I nerazzurri hanno gestito il doppio vantaggio, Oristanio ha spaventato Carnesecchi con una conclusione dal limite terminata di poco a lato. I ducali hanno preso maggior coraggio, al 25′ l’occasione migliore per riaprire i conti, ma Carnesecchi ha respinto col piede il piazzato di Pellegrino. Al 28′ l’Atalanta ha archiviato il match, Krstovic ha prima rubato palla a Troilo, poi ha servito Raspadori per il 3-0. In pieno recupero è arrivata la rete dell’attaccante montenegrino, abile a trovare la girata vincente sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

IL TABELLINO

ATALANTA (3-4-3): Carnesecchi 7; Scalvini 6.5, Djimsiti 6.5 (1’st Hien 6.5), Ahanor 7; Zappacosta 6, De Roon 7 (34’st Lookman 6), Ederson 6.5, Zalewski 6.5 (16’st Bernasconi 6); De Ketelaere 7 (27’st Pasalic 6), Scamacca 7 (16’st Krstovic 7), Raspadori 7.5. In panchina: Rossi, Sportiello, Kossounou, Musah, Sulemana, Samardzic, Kolasinac, Maldini. Allenatore: Palladino 7.

PARMA (3-4-2-1): Corvi 6; Circati 5 (1’st Valeri 6), Troilo 5.5, Valenti 5.5; Britschgi 5, Keita 5.5 (40’st Ordonez sv), Estevez 5 (1’st Oristanio 6), Delprato 6; Bernabé 6, Sorensen 5.5 (19’st Ondrejka 5.5); Benedyczak 5.5 (1’st Pellegrino 5.5). In panchina: Rinaldi, Casentini, Almqvist, Cremaschi, Djuric, Drobnic, Mikolajewski. Allenatore: Cuesta 5.

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ARBITRO: Sacchi di Macerata 6.5

RETI: 15’pt rig. Scamacca, 24’pt De Roon; 28’st Raspadori, 47’st Krstovic.

NOTE: terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori: 21.815. Ammonito: Scamacca. Angoli: 9-6 per il Parma. Recupero: 1′; 4′.

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(ITALPRESS).

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Pazza rimonta del Genoa al Ferraris, 3-2 al Bologna rimasto in dieci

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GENOVA (ITALPRESS) – Il Genoa batte il Bologna 3-2 in una folle sfida valevole per la 22esima giornata della Serie A. Gli ospiti vanno avanti 2-0 grazie a Ferguson e all’autorete di Otoa, ma l’espulsione di Skorupski all’11’ della ripresa rimette in partita il Grifone, che la riacciuffa il risultato con i neo entrati Malinovskyi ed Ekuban, prima di ribaltarla con il capolavoro finale di Messias. Qualche cambio per De Rossi rispetto a Parma. In porta c’è Bijlow, mentre Otoa sostituisce lo squalificato Ostigard in mezzo alla difesa. Tornano dal 1′ anche Norton Cuffy ed Ekhator. Nella formazione di Italiano si rivede Ciro Immobile al centro dell’attacco. Il Bologna tenta subito di prendere in mano la partita, ma la prima vera occasione arriva soltanto al 22′. C’è solo una squadra in campo dopo i primi 20 minuti, con il vantaggio ospite sempre più nell’aria. La gara si sblocca così al 35′, quando Ferguson riceve al limite e lascia partire un destro preciso, che tocca il palo alla destra di Bijlow prima di terminare in rete. Non cambiano le cose dopo il gol: il Bologna continua a stazionare nella metà campo avversaria, mentre il Genoa sembra incapace di reagire con forza. Si va così all’intervallo sul risultato di 0-1.

Pronti via e il Bologna raddoppia a inizio ripresa. Dopo meno di 30 secondi, Rowe si accentra dalla sinistra e serve Zortea sulla sovrapposizione. L’esterno ospite mette la palla in mezzo, dove una deviazione di Otoa la manda in rete. 0-2. Sembra tutto perfetto per il Bologna, fino a quando Skorupski, in un’uscita palla al piede, perde controllo della sfera ed è costretto al fallo su Vitinha. Maresca estrae il rosso, viene richiamato al monitor ma, dopo l’on-field review conferma la propria decisione: Bologna in dieci. Come un domino, dal successivo calcio di punizione nasce la rete che dimezza lo svantaggio del Genoa. Malinovskyi, appena entrato, sa che Ravaglia non ha potuto scaldarsi e calcia secco sul suo palo: il pallone si abbassa pericolosamente terminando alle spalle del neo entrato portiere ospite. Il pareggio arriva al 78′, e a segnarlo è nuovamente un subentrato. Sugli sviluppi di una rimessa laterale, Ekuban approfitta di una confusa retroguardia bolognese, inventandosi una girata su cui Ravaglia può ben poco.

Il Genoa completa la rimonta al 90′ con un gioiello di Messias, guarda caso inserito da De Rossi nella ripresa. Il brasiliano rientra dalla destra e con un mancino da fuoriclasse manda la palla all’incrocio opposto. 3-2. Finisce così nella bolgia del Ferraris una delle partite più belle dall’arrivo di De Rossi in Liguria. Un successo proietta il Genoa in tredicesima posizione, a quota 23; mentre il Bologna rimane fermo in ottava posizione, a 30 punti.

IL TABELLINO

GENOA (3-4-3): Bijlow 5.5; Marcandalli 6, Otoa 5, Vasquez 5.5 (28′ st Cornet 6); Norton-Cuffy 6.5 (51′ st Zatterstrom sv), Frendrup 6, Ellertsson 6, Martin 6 (10′ st Messias 7); Vitinha 7 (28′ st Ekuban 7), Colombo 5.5, Ekhator 5.5 (10′ st Malinovskyi 7). In panchina: Leali, Thorsby, Onana, Sabelli, Cuenca, Sommariva, Kumer Celik, Masini, Nuredini. Allenatore: De Rossi 7.

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BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski 4; Zortea 6.5, Casale 5.5, Heggem 5, Lykogiannis 6; Freuler 6, Ferguson 7; Rowe 6.5 (28′ st Sohm 6), Odgaard 6 (28′ st Vitik 5.5), Dominguez 6 (16′ st Ravaglia 5.5); Immobile 6 (28′ st Dallinga 5.5). In panchina: Holm, Pobega, Moro, Orsolini, Castro, Bernardeschi, Pessina, Helland, Cambiaghi, De Silvestri. Allenatore: Italiano 5.5.

ARBITRO: Maresca di Napoli 5.

RETI: 35′ pt Ferguson; 2′ st autogol Otoa, 17′ st Malinovskyi, 33′ st Ekuban, 45′ st Messias.

NOTE: pomeriggio sereno. Espulso: Skorupski, all’11’ st. Ammoniti: Immobile, Malinovskyi, Ravaglia. Angoli: 5-2 per il Genoa. Recupero: 1′; 6′.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Il Sassuolo torna alla vittoria grazie a un gol di Fadera, 1-0 a una Cremonese in crisi

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REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Il Sassuolo ritrova la vittoria dopo quasi due mesi. I ragazzi di Fabio Grosso superano 1-0 la Cremonese nel match del Mapei Stadium, valevole per la ventiduesima giornata di Serie A 2025/2026: decide un gol di Alieu Fadera. Avvio di gara perfetto da parte dei padroni di casa che, dopo appena 3′, passano in vantaggio con l’attaccante gambiano: l’ex Como si avventa su una brutta respinta di Audero e deposita la sfera in fondo al sacco. I grigiorossi non restano a guardare e provano subito a reagire con Vardy, che al 14′ approfitta di un errore di Walukiewicz per calciare verso la porta, ma Muric non si fa sorprendere. Al 23′ arrivano altre pessime notizie per Davide Nicola, che perde nuovamente per infortunio Collocolo, appena rientrato dopo quattro mesi di stop: al suo posto entra Zerbin. Nonostante un inizio shock, gli ospiti non demordono e continuano a cercare il pareggio: al 34′ Bonazzoli tenta un tiro dal limite, che però si spegne di poco sul fondo. Al termine dei 2′ di recupero, si va a riposo sul parziale di 1-0.

Nella ripresa Nicola sceglie di schierare una Cremonese a maggiore trazione offensiva, inserendo anche Johnsen, ma a rendersi più pericoloso è sempre il Sassuolo. Al 55′ Moro riceve palla da un attivissimo Laurienté e calcia verso la porta, sfiorando il raddoppio. La girandola di sostituzioni effettuata da entrambi gli allenatori spezza il ritmo di un secondo tempo già di per sé poco frizzante. Al 70′, però, il solito Laurienté riaccende la luce e ci prova direttamente su calcio di punizione, trovando una grande risposta di Audero. Nel finale di partita i lombardi aumentano il forcing per andare a caccia del pareggio, mentre i neroverdi vanno vicinissimi al 2-0 in pieno recupero, colpendo una traversa con Pierini. Il triplice fischio di Collu sancisce l’1-0 del gruppo di Grosso, che torna alla vittoria dopo quasi due mesi (l’ultima il 6 dicembre contro la Fiorentina). I grigiorossi, invece, proseguono il loro digiuno che dura dal 7 dicembre. In virtù di questo successo il Sassuolo sale a 26 punti in classifica e stacca proprio la Cremonese, che resta ferma a quota 23. Gli emiliani torneranno in campo sabato alle 15 per affrontare il Pisa all’Arena Garibaldi, mentre i lombardi domenica 1° febbraio ospiteranno l’Inter allo Zini.

IL TABELLINO

SASSUOLO (4-3-3): Muric 6; Walukiewicz 5.5, Idzes 6.5, Muharemovic 6.5, Doig 6; Lipani 5.5 (14’st Thorstvedt 6), Matic 6, Koné 6.5 (38’st Iannoni sv); Fadera 6.5 (14’st Berardi 5.5), Moro 5.5 (26’st Pinamonti 5.5), Laurienté 6.5 (26’st Pierini 6). In panchina: Satalino, Turati, Zacchi, Volpato, Skjellerup, Paz, Romagna, Coulibaly, Odenthal, Vranckx. Allenatore: Grosso 6.

CREMONESE (3-5-2): Audero 5.5; Terracciano 6.5 (36’st Folino sv), Baschirotto 6, Bianchetti 6 (36’st Faye sv); Barbieri 5.5 (1’st Johnsen 5.5), Grassi 5.5 (22’st Floriani Mussolini 6), Collocolo 6 (23’pt Zerbin 5.5), Vandeputte 6.5, Pezzella 6; Bonazzoli 5, Vardy 5.5. In panchina: Silvestri, Nava, Ceccherini. Allenatore: Nicola 6.

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ARBITRO: Collu di Cagliari 6.

RETE: 3’pt Fadera.

NOTE: giornata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Barbieri, Laurienté, Pezzella. Angoli: 5-3 per la Cremonese. Recupero: 2′; 4′.

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(ITALPRESS).

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