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Ad Imola Piastri in pole, Verstappen in prima fila. Disastro Ferrari

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IMOLA (ITALPRESS) – Oscar Piastri si conferma inarrestabile e conquista la pole position nel Gran Premio di Emilia Romagna 2025 di Formula 1, realizzando un super giro in 1:14.670. L’australiano fa meglio del quattro volte campione del mondo Max Verstappen (Red Bull) di +0.034; terza piazza per la Mercedes di George Russell.

Piastri si dice soddisfatto del lavoro svolto, nonostante qualche piccola difficoltà: “E’ stata una sessione molto dura, con le due bandiere rosse. Anche la gestione delle gomme è stata difficile da capire, ma abbiamo fatto un ottimo lavoro. In questo weekend abbiamo fatto un ottimo lavoro per le qualifiche, ora dobbiamo concretizzare domani. Non ero entusiasta di essere il primo in pista, ma avevo comunque in bel distacco rispetto a chi era dietro. Abbiamo scelto di fare questo perché avevamo abbastanza passo”. Verstappen manca la pole position per pochi millesimi, ma è felice di partire in prima fila: “Tutto stava andando piuttosto bene, ma la mescola più soft è difficile da tenere viva per tutto il giro. George ha fatto il giro con le medie, è stato difficile estrarre il massimo dalle soft. Penso, però, che per noi sia stata una bella giornata. Vediamo se riusciremo a lottare con le McLaren, speriamo di avere più passo ed una macchina più guidabile”, sottolinea l’olandese.

George Russell, invece, dimostra di avere una grande costanza in questa prima parte di stagione e domenica proverà a giocarsi le sue carte in gara: “Abbiamo scelto le gomme medie perché pensavamo che fosse la scelta giusta e così è stato. Siamo abbastanza vicini a Piastri ed è sempre una piacevole sorpresa. È stato un buon pomeriggio. È stata una grande sfida e abbiamo rischiato di prendere la bandiera, ma siamo molto contenti del terzo posto. Non potevamo raggiungere un risultato migliore oggi”, afferma il britannico.

Lando Norris continua ad accusare la supremazia del compagno di squadra: “Non sono stato abbastanza veloce nel Q3. Partendo dal quarto posto contro Max e Oscar diventa molto dura su questo circuito, vedremo se riuscirò a recuperare in gara”, evidenzia contrariato il pilota della McLaren. Completano la top ten Fernando Alonso (Aston Martin), Carlos Sainz (Williams), Alexander Albon (Williams), Lance Stroll (Aston Martin), Isack Hadjar (Racing Bulls) e Pierre Gasly (Alpine).

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DISASTRO FERRARI

Disastro per i colori italiani nel Q2, dove vengono eliminate entrambe le Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, ma anche il beniamino di casa Andrea Kimi Antonelli. Il monegasco, che scatterà dall’undicesima casella, si è detto estremamente deluso della prestazione: “Credo che la prima cosa da fare sia scusarmi. Quando c’è tanta passione davanti ad un team e non passi neanche il Q2 fa male. Non è accettabile una prestazione del genere, dobbiamo reagire”.

Il britannico partirà dodicesimo alle spalle del compagno di squadra e, a quanto pare, non per suoi errori in pista: “Non mi pare di aver commesso un errore, fatichiamo tantissimo a far funzionare le gomme. Non ci siamo riusciti, io non ho commesso errori nel mio giro”.

Al termine della giornata di qualifiche anche il team principal della Ferrari Frederic Vasseur ha espresso il proprio disappunto per la prestazione del suo team: “Oggi è una brutta delusione, una giornata molto dura per noi. Quasi un copia incolla di quanto successo a Miami, non siamo riusciti a migliorare nel Q2. È una situazione strana, dobbiamo lavorarci. Se guardiamo il primo stint del Q2 eravamo quinti e sesti, con il set nuovo gli altri sono migliorati e noi no. Ne abbiamo pagato il prezzo. L’esecuzione non è stata giusta, ma bisogna dividere le colpe con il potenziale della macchina. Bisogna trovare il giusto equilibrio tra potenziale ed esecuzione”. Sull’exploit dell’Aston Martin: “È stata l’unica a fare le qualifiche con tutte le gomme medie e sono arrivate quinta e sesta. Non so se siano gli aggiornamenti o le gomme, ma hanno fatto un grande passo in avanti”, aggiunge il dirigente francese.

ANTONELLI TREDICESIMO

Il pilota della Mercedes, invece, deve accontentarsi di un deludente tredicesimo posto: “E’ stata una sessione molto deludente, non ho avuto feeling. Sembrava che la gomma non funzionasse, erano un po’ più calde all’inizio del giro. Ero in continua lotta con la macchina, è un peccato perché dopo le FP3 mi aspettavo di fare meglio. Domani sarà complicato perché qui è difficile sorpassare, vedremo cosa si può fare con la strategia”, dichiara Antonelli.

Nel Q1, dopo lo spaventoso incidente di Yuki Tsunoda che non ha riportato gravi conseguenze, eliminati Liam Lawson (Racing Bulls), Nico Hulkenberg (Kick Sauber), Esteban Ocon (Haas), Oliver Bearman (Haas) e Yuki Tsunoda (Red Bull).

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LA GRIGLIA DI PARTENZA

1.Oscar Piastri (McLaren)
2. Max Verstappen (Red Bull)

3. George Russell (Mercedes)
4. Lando Norris (McLaren)

5. Fernando Alonso (Aston Martin)
6. Carlos Sainz (Williams)

7. Alexander Albon (Williams)
8. Lance Stroll (Aston Martin)

9. Isack Hadjar (Racing Bulls)
10. Pierre Gasly (Alpine)

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11. Charles Leclerc (Ferrari)
12. Lewis Hamilton (Ferrari)

13. Andrea Kimi Antonelli (Mercedes)
14. Gabriel Bortoleto (Sauber)

15. Franco Colapinto (Alpine)
16. Liam Lawson (Racing Bulls)

17. Nico Hulkenberg (Sauber)
18. Esteban Ocon (Haas)

19. Oliver Bearman (Haas)
20. Yuki Tsunoda (Red Bull)

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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La Fiorentina sbanca Bologna 2-1 nel ricordo di Commisso

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BOLOGNA (ITALPRESS) – La Fiorentina domina il Bologna e ricorda nel migliore dei modi il presidente Rocco Commisso. Sotto il diluvio del Dall’Ara, la Viola batte per 2-1 un brutto Bologna e trova la prima vittoria in trasferta del suo campionato. I gol portano le firme di Mandragora e Piccoli per gli ospiti e di Fabbian, ma solo nel finale, per i rossoblù. Nonostante il profondo dolore, la Fiorentina è voluta scendere ugualmente in campo per onorare Commisso, indossando il lutto al braccio e una maglia celebrativa nel riscaldamento. Inoltre, tutto il gruppo squadra ha partecipato alla trasferta, compresi gli infortunati (tra cui Kean).

Il primo tempo è un monologo viola, anche per demerito di un Bologna spento e in affanno nel contenere le iniziative avversarie sulle fasce. Al 17′ la rete di Ndour viene annullata per il fuorigioco di rientro di Parisi a inizio azione. La formazione emiliana, però, non coglie il campanello d’allarme e, due minuti più tardi, si lascia nuovamente sorprendere, stavolta da Mandragora. Su assist di Gudmundsson, il centrocampista attacca il secondo palo e devia il pallone in rete, firmando l’1-0 e punendo la staticità della difesa del Bologna.

Dopo il gol Mandragora ha rivolto un pensiero per Commisso, mostrando una maglia della Fiorentina col “suo” numero 5 e il nome Rocco sul retro. Al 45′ è arrivato anche il raddoppio targato Piccoli, la cui marcatura è stata inizialmente annullata per fuorigioco e poi convalidata dal Var. Su azione di ripartenza, l’assist di Dodo carambola sui piedi di Freuler e finisce casualmente alla punta ex Cagliari che segna con la punta.

I quattro cambi del Bologna all’intervallo rendono l’idea dell’insoddisfazione di Italiano: entrano dunque Rowe, Fabbian, Moro e Zortea per Orsolini, Odgaard, Freuler e Holm. Nella ripresa, però, continuano le difficoltà dei padroni di casa ed è anzi la Fiorentina con Pongracic a sfiorare il tris al 52′. Con l’orgoglio ci prova il Bologna nel finale: segna Fabbian al 88′ su assist di Rowe, poi l’occasione finale di Cambiaghi non evita agli emiliani la sconfitta.

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La Fiorentina si conferma in grande ripresa, agganciando il Lecce (impegnato stasera a San Siro col Milan) al terz’ultimo posto; il Bologna, invece, rimane ottavo, ma la Lazio domani potrebbe sorpassarlo.

IL TABELLINO

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia 6; Holm 5.5 (1′ st Zortea 6), Casale 5.5, Heggem 5, Miranda 5.5; Pobega 5.5 (27′ st Ferguson 6), Freuler 5.5 (1’st Moro 5.5); Orsolini 5 (1’st Rowe 6.5), Odgaard 5 (1’st Fabbian 6.5), Cambiaghi 5; Castro 5.5. In panchina: Pessina, Skorupski, Vitik, De Silvestri, Lykogiannis, Sulemana, Dominguez, Immobile, Dallinga. Allenatore: Italiano 5.

FIORENTINA (4-3-3): De Gea 6; Dodo 7, Comuzzo 6, Pongracic 6.5, Gosens 6; Fagioli 6.5 (49’st Ranieri sv), Mandragora 7 (27′ st Brescianini 6), Ndour 6 (27′ st Sohm 6); Parisi 6.5 (35′ st Fortini sv), Piccoli 7, Gudmundsson 6.5 (27′ st Solomon 6). In panchina: Christensen, Lezzerini, Kospo, Kouadio, Nicolussi Caviglia, Fazzini, Balbo, Braschi. Allenatore: Cavalletto (Vanoli squalificato) 7.

ARBITRO: Doveri di Roma 6.5.
RETI: 19’pt Mandragora, 45’pt Piccoli; 43’st Fabbian.
NOTE: pomeriggio piovoso, campo in discrete condizioni.
Ammoniti: Holm, Miranda, Ferguson.
Angoli: 7-1.
Recupero: 2’+3; 5’+2.

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Parma e Genoa non si fanno male, al Tardini finisce 0-0

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PARMA (ITALPRESS) –  Parma e Genoa non si fanno del male. Lo scontro salvezza del Tardini, valevole per la ventunesima giornata di Serie A 2025/2026, termina con un pareggio a reti bianche.

La formazione ospite si rende pericolosa dopo appena 4′ con una bella iniziativa di Colombo, che rientra sul mancino ma calcia alto sopra la traversa. La squadra gialloblù prova a reagire, ma al 16′ sono ancora i liguri a mettere in affanno la difesa avversaria con Colombo che, imbeccato da Ellertson, si presenta a tu per tu con Corvi; quest’ultimo è bravo a chiuderlo con un’uscita bassa. I padroni di casa fanno fatica e i nervi diventano un po’ tesi, tanto che Pairetto è costretto ad estrarre tre cartellini gialli nell’arco di 15′. Al 29′ arriva la prima occasione per gli uomini di Carlos Cuesta con Bernabé che, dopo un uno-due con Keita, calcia ad incrociare trovando la risposta di Leali. Nel finale di primo tempo il Genoa si ritaglia una doppia chance prima con un colpo di testa di Sabelli, finito di poco a lato, e poi con un calcio di punizione di Vitinha deviato da Leali. Si va a riposo sul parziale di 0-0.

Il Parma, anche in apertura di ripresa, soffre il possesso palla del club avversario, ma con il passare dei minuti inizia a prendere fiducia. Al 68′ Valenti si rende protagonista di un’ottima incursione e serve Oristanio, il quale calcia troppo centrale per impensierire Leali. La girandola di sostituzioni effettuata da entrambi gli allenatori, spezza il ritmo della gara e le occasioni da rete latitano. A due minuti dal 90′, però, i rossoblù costruiscono una clamorosa chance con Colombo, che si invola versa lo porta e calcia, ma Corvi si supera e salva i suoi, blindando lo 0-0 finale. Il Parma sale a 23 punti e mantiene un vantaggio di tre lunghezze sul Genoa, che si porta a quota 20.

Nel prossimo turno gli emiliani saranno impegnati nella trasferta della New Balance Arena contro l’Atalanta di domenica 25 gennaio, mentre i liguri ospiteranno il Bologna al Ferraris. 

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IL TABELLINO

PARMA (4-3-3): Corvi 6.5; Delprato 6.5, Circati 6, Valenti 6.5, Valeri 6; Bernabé 6.5 (31’st Sorensen 6), Keita 6, Estevez 6; Oristanio 5.5 (37’st Cremaschi sv), Pellegrino 5 (31’st Djuric 5.5), Ondrejka 5 (1′ st Britschgi 6). In panchina: Rinaldi, Casentini, Benedyczak, Lovik, Ordonez, Cutrone, Troilo. Allenatore: Cuesta 6.

GENOA (3-5-2): Leali 6; Marcandalli 6, Ostigard 6.5, Vasquez 6.5; Sabelli 6.5 (32’st Masini 6), Malinovskyi 6 (28’st Messias 5.5), Frendrup 6.5, Ellertsson 6, Martin 6; Vitinha 5 (28’st Ekhator 5.5), Colombo 5.5 (44’st Nuredini sv). In panchina: Lysionok, Sommariva, Thorsby, Onana, Cuenca, Otoa, Fini, Cornet, Venturino. Allenatore: De Rossi 6.

ARBITRO: Pairetto di Nichelino 6.
NOTE: giornata nuvolosa, terreno di gioco in buone condizioni.
Ammoniti: Ondrejka, Valenti, Circati, Ostigard, Vitinha.
Angoli: 7-3.
Recupero: 1′; 4′.

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(ITALPRESS).

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Abodi “Sui nuovi stadi il Governo andrà avanti con il Commissario straordinario”

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PERUGIA (ITALPRESS) – “L‘impiantistica sportiva ha bisogno sistematicamente di rinnovarsi, a partire dagli stadi. Non è più possibile che una nazione come l’Italia abbia ancora strutture obsolete e poco accoglienti. Abbiamo bisogno di stadi accessibili a tutti, intelligenti dal punto di vista tecnologico, sicuri, energeticamente educati. E, grazie al Commissario straordinario designato dal Governo, sarà fatto”. Lo afferma il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi rispondendo a una delle domande di una lunga intervista rilasciata al direttore del Gruppo Corriere, Sergio Casagrande, che sarà pubblicata domani mattina nelle prime pagine del Corriere dell’Umbria, del Corriere di Siena e del Corriere di Arezzo.

“In 3 anni – dichiara il ministro – abbiamo destinato allo sport 1,6 miliardi di euro finalizzati all’impiantistica sportiva, per offrire luoghi di sport moderni, sicuri e inclusivi, nella consapevolezza del contributo che questo settore offre alla coesione sociale, alla salute e alla qualità della vita delle comunità. Tanto abbiamo fatto, ma tanto c’è ancora da fare”. 

Nell’intervista Abodi traccia anche una linea netta sul dopo Olimpiadi: Milano-Cortina non sarà solo un evento, ma un piano infrastrutturale di lungo periodo da oltre 3 miliardi e mezzo di euro, con opere stradali, autostradali e ferroviarie attese da decenni e una quota rilevante destinata agli impianti sportivi. “Il nostro obiettivo – afferma il ministro – non è soltanto contribuire a organizzare al meglio la competizione sportiva più importante al mondo, ma è anche quello di lasciare eredità materiali e immateriali, non solo sportive”.

Per le infrastrutture più complesse, il Governo rivendica la scelta di aprire i cantieri anche dopo i Giochi per evitare interferenze e garantire il completamento degli interventi nel 2033. “Gli investimenti sulle infrastrutture – spiega Abodi – ammontano a più di 3 miliardi e mezzo di euro, dei quali quasi il 15% dedicati agli impianti sportivi, con opere stradali, autostradali e ferroviarie attese da decenni, alcune delle quali, per la loro complessità progettuale e realizzativa, avranno bisogno di tempo e per le quali apriremo i cantieri dopo i Giochi per non creare dannose interferenze e che saranno terminate comunque nel 2033″. 

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In merito alla Nazionale di calcio e all’attesa per le qualificazioni al Mondiale, Abodi afferma: “Vogliamo il Mondiale 2026 in Usa, Canada e Messico soprattutto per i nostri figli, i nostri nipoti, comunque per i più giovani che non hanno mai visto l’Italia in campo, perché l’ultima partecipazione nel 2012 ci ha visto peraltro entrare e uscire molto velocemente dalla competizione. C’è fiducia e non può essere altrimenti”.

Il ministro rivendica inoltre investimenti record sullo sport di base e sull’impiantistica, il rilancio dei Giochi della Gioventù come progetto educativo nazionale e misure strutturali per lo sport femminile, dal sostegno al professionismo agli interventi a tutela delle atlete come – spiega ancora Abodi – “il sostegno alla maternità delle atlete per il quale abbiamo previsto un contributo mensile pari a 1.000 euro per 12 mensilità”. Abodi risponde inoltre a domande sui successi della pallavolo nazionale e locale e traccia il punto sugli investimenti in Umbria, regione indicata come esempio di sport diffuso e presidio sociale.

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