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Cronaca

Alleanza per l’Equità nella Salute: coesione per il futuro del Paese

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ROMA (ITALPRESS) – La nostra società si fonda sui principi di uguaglianza e solidarietà, elementi fondamentali di coesione e sviluppo sociale. Negli anni L’evoluzione demografica, l’aumento della complessità clinica e l’emergere di nuove sfide epidemiologiche hanno richiesto negli anni un ampliamento delle prospettive, orientandole verso una crescente attenzione a inclusività, e personalizzazione dei percorsi di salute. E’ in questo contesto che il Gruppo AstraZeneca sostiene la nascita dell’Alleanza per l’Equità nella Salute – in Italia come primo paese europeo – “con l’obiettivo – spiega una nota – di rafforzare la sinergia tra Istituzioni, società scientifiche, professionisti della salute, stakeholder territoriali e Terzo Settore. L’iniziativa si propone di migliorare la qualità dell’offerta e l’equità dell’accesso alle cure attraverso interventi concreti e misurabili, focalizzandosi su ambiti strategici quali la riduzione delle disuguaglianze sociali e territoriali, la promozione della prevenzione e dell’educazione sanitaria, la semplificazione burocratica, la digitalizzazione inclusiva dei servizi e la piena attuazione delle politiche sanitarie per le patologie oncologiche, croniche e rare”.
“In questo momento storico, è urgente e importante unire le forze per superare le disuguaglianze e rendere il diritto alla salute fruibile da parte di tutti. Viviamo una fase di profonda trasformazione, in cui le sfide sanitarie si intrecciano con quelle economiche e sociali, rendendo necessario un cambio di passo. Con l’Alleanza per l’Equità nella Salute intendiamo costruire un terreno di collaborazione concreta tra pubblico e privato, dove le competenze si incontrano e si trasformano in azioni misurabili e ad alto impatto sul benessere collettivo – ha detto Claudio Longo, Presidente e Amministratore Delegato di AstraZeneca Italia -. Siamo convinti che solo rafforzando le sinergie istituzionali, scientifiche e sociali potremo contribuire alla costruzione di un sistema sanitario più accessibile, innovativo e resiliente. Un sistema capace non solo di rispondere alle esigenze attuali, ma anche di anticipare i bisogni futuri, garantendo equità, sostenibilità e centralità della persona in ogni percorso di cura”.
AstraZeneca ha promosso e sostenuto numerosi progetti in Italia e nel mondo: tra questi, la Partnership for Health System Sustainability and Resilience (PHSSR), sviluppato in Italia insieme ad AGENAS, per rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari attraverso una prospettiva territoriale e integrata. A livello internazionale, la partecipazione alla Lung Ambition Alliance e alla International Respiratory Coalition testimoniano l’impegno dell’azienda a ridurre la mortalità di tutte le patologie attraverso la promozione della diagnosi precoce e l’accesso all’innovazione terapeutica.
Inoltre, un’attenzione specifica viene riservata da Alexion, AstraZeneca Rare Disease, alle persone con malattie rare e ai loro caregiver, attraverso iniziative come Women in Rare, volte a promuovere diagnosi più tempestive, favorire l’inclusione nei percorsi clinici e istituzionali e documentare, attraverso evidenze qualitative e quantitative, le disparità di genere ancora presenti nel sistema salute
“Quando parliamo di health equity applicata alle malattie rare, ci riferiamo all’impegno concreto per superare le disuguaglianze che queste persone affrontano nell’accesso a una diagnosi precoce, a trattamenti mirati, all’assistenza e a programmi di supporto necessari per migliorare la loro qualità di vita – spiega Anna Chiara Rossi, VP and GM AstraZeneca Rare Disease -. Il progetto Women in Rare nasce per sollevare l’attenzione sull’impatto clinico, psicologico e socio-economico delle malattie rare sulle donne: la figura femminile è centrale sia nella prevalenza delle patologie – con il 52,4% delle persone colpite – sia nell’assistenza, costituendo il 90% dei caregiver. Abbiamo realizzato per la prima volta in Italia un’indagine approfondita di questa loro condizione, con una raccolta di informazioni e testimonianze che mettono in evidenza le ombre del sistema. Il progetto rappresenta il nostro “manifesto” e il nostro contributo per costruire un futuro in cui ogni persona con una malattia rara, indipendentemente dal genere, possa vivere una vita piena e soddisfacente, con accesso equo a tutte le risorse di cui ha bisogno”.
L’Alleanza, conclude la nota, “si configura dunque come uno spazio di cooperazione, nel quale confluiscono esperienze, progettualità e competenze già radicate nel tessuto sanitario nazionale. Non costituisce quindi un punto di partenza, bensì un passo in avanti orientato al coordinamento, alla valorizzazione e all’ampliamento degli interventi esistenti. Il contributo di ciascun attore – istituzionale, scientifico, sociale e industriale – risulta pertanto essenziale per affrontare in modo sistemico le molteplici sfide legate all’equità. In una fase storica in cui le disuguaglianze rischiano di acuirsi ulteriormente, la capacità di agire con strumenti comuni rappresenta non soltanto una necessità sanitaria, ma un investimento strategico per la coesione sociale e il progresso collettivo del Paese”.

– foto Esperia Advocacy –
(ITALPRESS).

Cronaca

Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 22 febbraio 2026

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Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore (Pavia Uno Tv/Radio Pavia, Lombardia Live 24, Itinerari News), potete trovare le notizie in breve del territorio Pavese e della regione Lombardia. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in pochi minuti.

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Olimpiade da 30 e lode, Buonfiglio “Italia in top-4, sistema funziona”

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MILANO (ITALPRESS) – Un’Olimpiade da 30 e lode. Firmato Luciano Buonfiglio. Milano-Cortina si avvia alla conclusione e il bilancio italiano non può che essere positivo: 30 medaglie di cui 10 d’oro, quarto posto nel medagliere e record di Lillehammer – dove ci si fermò a quota 20 – abbattuto. Ma non è solo una questione di meri risultati, anche se quelli contano e non solo per le statistiche. “Il medagliere rappresenta un sistema capace di lavorare insieme. Lavorare insieme non è facile, significa ascoltare gli altri, portare avanti insieme le cose giuste nella maniera più efficace ed efficiente”, sottolinea nella tradizionale conferenza stampa di fine Giochi il numero uno del Coni, che riparte dal messaggio di fine anno del Capo dello Stato Sergio Mattarella per sottolineare che “con questa Olimpiade anche noi abbiamo contribuito ad arricchire la storia della nostra Repubblica. E’ stato il nostro modo anche di ringraziare il Presidente (al quale il Cio, così come alla premier Meloni, ha conferito l’Ordine Olimpico d’Oro, ndr) che è sempre presente, affettuoso e competente e lo ha dimostrato anche in questa Olimpiade, un segnale importante per tutto lo sport italiano e che va anche oltre”. “E’ stata l’Olimpiade delle prime volte, abbiamo registrato il record assoluto di premi in denaro, e non ci saremmo mai stancati di erogarne altri – ha evidenziato ancora Buonfiglio da Casa Italia a Milano – Dietro i premi c’è il riconoscimento dell’impegno pluriennale, delle capacità di mantenersi ai vertici delle loro discipline sportive, la determinazione a superare ogni ostacolo ed essere un messaggio per i giovani, per stimolare la pratica sportiva sana che è uno degli obiettivi del Coni e del governo. E poi c’è l’indotto che generano queste medaglie. Gli investitori hanno percepito che il brand Italia sul mercato internazionale genera interesse, turistico, mediatico. Un interesse che non è mai stato così”. Entrando nel dettaglio dei numeri, “se mettiamo insieme Parigi e Milano-Cortina siamo fra i primi 4 Paesi al mondo. E questo non nasce per caso: le medaglie sono arrivate nel perimetro di valutazione di performance che la preparazione olimpica aveva individuato. Ecco perchè dicevo che eravamo preparati, perchè eravamo capaci di andare a medaglia in quasi tutte le discipline”. Milano-Cortina e i suoi atleti hanno conquistato l’affetto degli italiani (“è quello che ci riempie più di orgoglio”), evidenziato la necessità di strutture come le piste da ghiaccio e nelle prossime settimane ci sarà un confronto con Federazioni e preparazione olimpica “per fare un’analisi e impostare un cammino dove bisognerà alzare l’asticella”. Ma la strada individuata è quella giusta: lavorare di concerto con un governo che non ha mai fatto mancare il suo appoggio è la carta vincente. “Con determinazione, cura del dettaglio e prendendoci cura gli uni degli altri siamo riusciti a fare sistema. Il metodo sportivo che stiamo portando avanti sta funzionando. Dobbiamo essere consapevoli delle nostre capacità e il ritorno dello sport a scuola deve essere voluto e realizzato. Non si può fare dall’oggi al domani ma ci vuole una pianificazione. Oggi è la continuazione e il miglioramento di un percorso. Ma non ci accontentiamo, dobbiamo trovare delle iniziative per produrre anche noi reddito. Mai come in questi anni, però, il governo è vicino allo sport: senza il sostegno del governo queste Olimpiadi non si sarebbero fatte e i risultati non sarebbero quelli. Il mondo sportivo riceve il 32% di quello che produce e quella cifra ogni anni aumenta sempre. Sta a noi indirizzarla nella misura migliore possibile”. Sullo sfondo appare già il sogno di un’altra Olimpiade in Italia, stavolta estiva. “Facciamo passo dopo passo. La candidatura deve essere concordata e condivisa. Non possiamo permetterci solo di sognare, i sogni per realizzarli devi farli a occhi aperti. Cercherò, qualora ci fosse condivisione, di impostare questo lavoro”, la promessa di Buonfiglio.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Radio Pavia Breakfast News – 22 febbraio 2026

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