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Esordio ok per Musetti al Roland Garros, Stefanini sconfitta

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Buona la prima per Lorenzo Musetti nel singolare maschile del Roland Garros, secondo torneo stagionale del Grande Slam di tennis, in scena sui campi in terra rossa di Parigi. Il tennista toscano, fresco numero 7 del mondo (best ranking), ha sconfitto al debutto il tedesco Yannick Hanfmann con il punteggio di 7-5 6-2 6-0, in due ore e 7 minuti di gioco. Musetti al secondo turno incontrerà il vincente della sfida tra Galan e Royer.

“Non è stato un primo set facile. Ho faticato all’inizio, a causa del vento, e non riuscivo a sentire la palla. La chiave della partita è stato il servizio”. Queste le parole di Lorenzo Musetti dopo la vittoria con Yannick Hanfmann al primo turno del Roland Garros. “Ho sentito un po’ di pressione qui sul Centrale, ma è anche un grande onore per me. Gli ultimi mesi sono stati incredibili, ho fatto quel passo in più che mi serviva per scalare la classifica e giocare meglio”, aggiunge Musetti. Su Nadal, che oggi viene celebrato a Parigi: “È stato il Re della terra e spero si goda il tributo. Per me è stato una vera ispirazione. Ha vinto 14 volte qui a Parigi e la sua mentalità e la sua etica del lavoro lo rendono uno dei più grandi atleti del nostro sport”.

STEFANINI E NARDI ELIMINATI

Lucrezia Stefanini esce al primo turno del singolare femminile del Roland Garros 2025, seconda prova stagionale del Grande Slam di tennis, in scena sulla terra rossa di Parigi. La toscana, che aveva superato in modo brillante le qualificazioni, ha ceduto in due set di fronte alla svizzera Jil Teichmann: 6-4 6-4 il punteggio in favore dell’elvetica. Anche Luca Nardi esce al primo turno del singolare maschile del Roland Garros 2025. Il tennista marchigiano cede in tre set di fronte all’ungherese Fabian Marozsan. 6-2 6-3 7-6 (3), in due ore e 14 minuti di gioco, il punteggio in favore del numero 56 del mondo, che al secondo turno se la vedrà con il vincente della sfida tra Carlos Alcaraz e Giulio Zeppieri.

SABALENKA OK ALL’ESORDIO

Tutto facile per Aryna Sabalenka nel match d’esordio nel singolare femminile del Roland Garros, secondo torneo stagionale del Grande Slam di tennis, in scena sui campi in terra rossa di Parigi. La bielorussa, numero uno del mondo e del seeding, ha sconfitto la russa Kamilla Rachimova col punteggio di 6-1 6-0. Buona la prima anche per la cinese Qinwen Zheng, numero 8 del ranking Wta e del tabellone, vincitrice contro la russa Anastasia Pavlyuchenkova con lo score di 6-4 6-3.

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L’EMOZIONANTE OMAGGIO A RAFAEL NADAL

Sul “Philippe Chatrier”, il “suo” campo preferito, è in corso un emozionante omaggio per il “Re del rosso”, ovvero Rafa Nadal, che sulla terra battuta di Parigi ha vinto in carriera ben 14 titoli del Grande Slam, con un record di 112 vittorie e 4 sconfitte dal 2005 al 2024 nel Roland Garros. A celebrare lo spagnolo, fra gli altri, tutti i componenti dello storico quartetto ribattezzo “big four”: commossi e in prima fila quindi Novak Djokovic, Roger Federer ed Andy Murray. Sugli spalti invece tanti ex tennisti e giocatori ancora in attività: fra questi i connazionali del campione maiorchino Carlos Alcaraz e Juan Carlos Ferrero. Sul campo centrale della capitale francese scoperta una targa in ricordo delle gesta di Nadal, in lacrime, con stampato sopra il numero 14, ovvero il numero dei “suoi” Roland Garros.

Ringrazio tutto lo staff del Roland Garros per avermi permesso di essere qui, sul campo più importante della mia carriera. È stato incredibile, nel 2005 ho giocato qui per la prima volta. Sin dal primo momento ho capito cosa avrebbe rappresentato per me questo torneo. Ho avuto rivali incredibili, che hanno portato il mio fisico e la mia mente ai limiti ma anche a migliorare giorno dopo giorno. Il Roland Garros è unico. Ringrazio tutti i miei amici, i miei allenatori, mia moglie, le mie nonne e tutte le persone che mi sono state vicine. Ringrazio Toni (Nadal ndr.), che è stato il miglior allenatore che io abbia mai avuto. Il pubblico mi ha fatto sentire come un francese in più”. Questo il discorso di Nadal tra gli scroscianti applausi del pubblico dello “Chatrier”. Bella la maglia indossata da Alcaraz e dal suo team, tinta tutta di rosso con scritto “Merci Rafa”. Presenti sugli spalti anche Jo-Wilfried Tsonga (ex numero 5 Atp) e Lucas Pouille (ex numero 10 del mondo), oltre ai familiari dello spagnolo.

IL PROGRAMMA DI DOMANI, ESORDIO PER SINNER

Domani Jannik Sinner farà il suo esordio al Roland Garros. Il numero 1 del mondo scenderà in campo sul Philippe-Chatrier contro Arthur Rinderknech non prima delle 20.15. Giulio Zeppieri contro Carlos Alcaraz secondo match dalle 11.00 sul Suzanne-Lenglen. Luciano Darderi apre il programma (11.00) sul Campo 13 contro Sebastian Korda. Cocciaretto-Townsend non prima delle 17.00 sul Campo 7, Bronzetti-Alexandrova quarto match dalle 11.00 sul Campo 9.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Brasile, Ancelotti “Il Mondiale non si vince alla prima partita”

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Non possiamo aspettarci che la squadra sia perfetta fin dall’inizio, non si vince il Mondiale alla prima partita. La mia fiducia nei giocatori è assoluta. Nel calcio non tutto va sempre per il verso giusto, questo è solo l’inizio del percorso”. Carlo Ancelotti commenta così l’esordio dei suo Brasile ai Mondiali 2026, terminato con un pareggio per 1-1 contro il Marocco.

“Penso che la squadra fosse un po’ ansiosa all’inizio – sottolinea l’ex allenatore di Milan, Juventus, Napoli, Psg e Real Madrid – I nervi erano a fior di pelle, non abbiamo tenuto molto il possesso palla. Il secondo tempo è andato molto meglio, ma è stato comunque difficile. Sono sicuro che la squadra farà meglio nella prossima partita”.

Ancelotti ha comunque apprezzato la reazione dei suoi giocatori dopo una prima frazione difficile: “La squadra ha lottato fino all’ultimo minuto, questo è l’aspetto positivo. È abbastanza chiaro che dobbiamo migliorare”.

Per quanto riguarda la formazione schierata in campo, e in particolare sulla scelta di affidarsi a Casemiro e Ibanez, sostituiti all’intervallo, il mister emiliano non ha fatto ‘mea culpa’: “Sono bravi giocatori, penso di aver fatto le scelte giuste e non accetterò critiche sui singoli. Se ci sono critiche, riguardano tutta la squadra, che non ha giocato bene nel primo tempo”, ha concluso Ancelotti.

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-Foto IPA Agency-
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I New York Knicks sono campioni Nba dopo 53 anni, Spurs ko in gara-5

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – I New York Knicks completano l’impresa e tornano a vincere l’anello 53 anni dopo l’ultima volta. Jalen Brunson, autore di una prova monstre da 45 punti, 3 rimbalzi e 3 assist, e compagni passano sul parquet del Frost Bank Center di San Antonio per 94-90 in gara-5 e chiudono la serie di finale sul 4-1, sollevando il terzo Larry O’Brien Trophy della storia dei Knicks dopo quelli del 1970 e del 1973. Nonostante un Karl Anthony Towns da 2 punti e 10 rimbalzi e un OG Anunoby da soli 11 punti, la franchigia di Mike Brown la spunta in Texas ed evita di prolungare una serie molto più combattuta di quanto reciti il 4-1 finale. Sponda Spurs, ultimo a mollare Dylan Harper con 25 punti, 5 rimbalzi e 4 assist. Doppia doppia da 19 punti e 14 rimbalzi per Victor Wembanyama, mentre soli 7 punti per DèAaron Fox, con probabilmente ancora sulla coscienza la disastrosa gestione dell’ultimo possesso di gara-4. Nella lotta hanno avuto ancora una volta la meglio i Knicks, in svantaggio da metà primo quarto fino a metà quarto quarto e scivolati fino al -15 (70-55) a pochi minuti dal termine del terzo periodo. Grandi problemi di gestione per San Antonio, che in ben tre partite si trovava avanti di 15 o più punti e non ne ha vinta nemmeno una. Rammarico sicuramente per Wembanyama e compagni, che pagano lo scotto di essersi presentati alle Finals da favoriti e con un roster giovanissimo. Vincono alla fine con merito i Knicks, che hanno chiuso nel migliore dei modi dei playoff storici. Superata Atlanta al primo turno per 4-2, Brunson e compagni nelle successive 13 partite tra Cavaliers (4-0), 76ers (4-0) e Spurs (4-0) ne hanno persa solamente una. Trascinatore assoluto di New York è stato Jalen Brunson, che si prende con merito il premio di Mvp delle Finals con una media di 32.6 punti, 4.2 rimbalzi e 4.6 assist.
– Foto Ipa Agency –
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La Scozia batte Haiti ed è prima nel girone, decisivo McGinn

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BOSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Scozia torna al Mondiale dopo 28 anni e comincia con una vittoria, battendo Haiti per 1-0 nella prima giornata del girone C, che comprende anche Brasile e Marocco. Decisiva la rete di McGinn nel primo tempo, che regala i tre punti e il primo posto a McTominay e compagni. E’ la Scozia a tenere maggiormente il possesso in avvio di gara, anche se Haiti non vuole chiudersi dietro e, una volta recuperata la sfera, prova a costruire anche in fase offensiva. Una volta arrivati nell’ultimo quarto di campo, però, i giocatori della selezione caraibica faticano a essere precisi. Al 17′ prima vera chance per la Scozia, quando McTominay fa tremare il palo con un tiro dalla distanza. Al 28′ si sblocca la gara. Gannon-Doak mette in mezzo dalla destra per Che Adams, che da due passi calcia su Placide; la sfera arriva a McGinn, che calcia in porta e, dopo una deviazione, sigla l’1-0. Haiti non si scoraggia e torna a spingere, sfruttando anche una formazione avversaria che, in fase di non possesso, si mantiene bassa. Alla squadra di Mignè, però, manca ancora la freddezza e la precisione negli ultimi metri di campo. Si va all’intervallo sul risultato di 1-0 in favore della Scozia. McTominay e compagni cominciano la ripresa in maniera prudente, lasciando il possesso ad Haiti forti del vantaggio acquisito nella prima frazione. Non arrivano, però, occasioni interessanti da nessuna delle due parti. La prima vera palla gol del secondo tempo arriva al 73′ nuovamente con McGinn, che riceve in area e ci prova con il sinistro: pallone a lato. Risponde subito Haiti con una conclusione di Providence, che dalla sinistra prova a calciare sul secondo palo: anche il suo tentativo termina fuori. L’undici caraibico guadagna metri nella seconda parte della ripresa, creando una doppia occasione con Bellegarde e Providence, ma la chance più nitida arriva da un colpo di testa di Pierrot che termina di poco a lato. Finale con Haiti protagonista, ma il fortino di Gunn resiste. La Scozia vince 1-0 ed è prima nel gruppo C.
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