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Cronaca

Università degli Studi di Bergamo, boom di candidature per i corsi di laurea triennali

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BERGAMO (ITALPRESS) – In un contesto nazionale di crescente competitività e di calo demografico, l’Università degli studi di Bergamo consolida il proprio ruolo di polo accademico di riferimento, registrando un incremento significativo delle candidature per i corsi di laurea triennale ad accesso programmato per l’anno accademico 2025/26. Sono 1.374 le domande pervenute per 610 posti disponibili nei cinque corsi coinvolti – Scienze della Comunicazione, Scienze dell’Educazione (Curriculum Infanzia ed Educatore), Scienze Motorie e Sportive, Scienze Psicologiche – con un incremento medio del 125% rispetto alla disponibilità.

Un dato che sottolinea il crescente interesse per percorsi universitari ad alta professionalizzazione e fortemente connessi al mondo del lavoro. Tra i corsi più scelti, Scienze Psicologiche, che ha raccolto 569 preiscrizioni e 537 candidati in graduatoria, registrando un numero di candidature pari al 355% dei posti messi a bando. Ottimi risultati anche per Scienze Motorie e Sportive, che ha registrato 180 candidature e 171 ammessi in graduatoria, un numero di candidature pari al 260% dei posti disponibili. Riscontri positivi anche per gli altri corsi: Scienze della Comunicazione conta 246 preiscritti e 230 in graduatoria (+23%); Scienze dell’Educazione – Infanzia, 228 preiscritti e 217 in graduatoria (+82%); Scienze dell’Educazione – Educatore, 151 preiscritti e 139 in graduatoria (+27%).

“A pochi giorni dalla pubblicazione della graduatoria relativa alla prima finestra di selezione per i corsi di laurea triennale ad accesso programmato, i numeri – sottolinea il Rettore prof. Sergio Cavaliericonfermano il forte radicamento dei nostri corsi sul territorio e la capacità dell’università di offrire una formazione mirata, attrattiva e in linea con le esigenze occupazionali attuali e future. I numeri che stiamo registrando sono indice di una crescente fiducia da parte di studentesse e studenti, che riconoscono nell’Università di Bergamo un ambiente formativo dinamico, orientato alla qualità”.

Le prossime finestre di selezione e immatricolazione proseguiranno nei prossimi mesi, con un’offerta formativa sempre più orientata all’internazionalizzazione, all’innovazione didattica e al dialogo con il mondo delle professioni. La seconda finestra per i corsi ad accesso programmato è in programma dal 7 luglio al 29 agosto 2025. Entro tale termine è necessario aver sostenuto anche il TOLC (Test on line Cisia) previsto per il corso di interesse. Proseguono inoltre le preiscrizioni ai corsi ad accesso programmato a esaurimento posti: la prima finestra si chiuderà il 30 giugno, mentre la seconda sarà aperta dal 29 luglio fino a esaurimento posti. Infine, il 12 settembre 2025 si svolgerà il test di ingresso per il corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria.

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– foto ufficio stampa UniBg –

(ITALPRESS).

Cronaca

L’ASTERISCO A SANREMO *diegosocialmediajournalist

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UN REFUSO INGUARDABILE IN SCENA E LA POCHEZZA DELLE CANZONI DI SANREMO: ECCO LA PRIMA SERATA IN SINTESI, CON 3 MILIONI DI TELESPETTATORI PERSI DALLO SCORSO ANNO
Cosa succede al Festival di Sanremo? Noi, se volete, ve lo raccontiamo in due minuti e con il nostro stile asciutto (e non da pseudo-opinionisti da social che proliferano a dismisura ovunque) ogni giorno alle 9, 11, 13, 15,17,19 su MC2 (in dab), su Radio Pavia (in streaming e su TuneIn tramite app o browser cliccando al link diretto http://tun.in/sfMuQ) alle 9,30, 13,30 e 19,30 con la nostra inviata Marzia Forni, che confeziona anche, insieme al sottoscritto e ad Emanuele Bottiroli, un report video sulle nostre Pavia Uno Tv e Lombardia Live 24 (in streaming su siti, social e canali you tube) alle 13,30, oltre ai contributi per il tg news dell’agenzia Italpress.

Premessa: i dati di ascolto indicano quasi tre milioni di telespettatori persi per strada dall’anno scorso ad oggi, e questo indica anche la curiosità, l’appeal del Festival sugli italiani con la pochezza delle canzoni in gara. 9,6 milioni di spettatori ieri sera e 58% di share. L’anno scorso la prima serata aveva raccolto in media 12 milioni 630mila telespettatori pari al 65.3%.
Bene il ricordo in apertura del presentatore simbolo del Festival Pippo Baudo e del direttore d’orchestra altrettanto simbolo del Festival Peppe Vessicchio. Bella la scenografia con le prospettive, l’armonia, l’annullamento delle distanze tra chi esegue e chi ascolta. Ma ci sono anche cose da dimenticare: quel pasticciaccio della grafica e della regia quando in scena c’era Gemma Pratesi, di 105 anni, che ha raccontato la “sua” storia della “Repupplica” Italiana, omaggio all’80esimo anniversario del voto alle donne. Poi una scarsa imitazione della Pausini fatta da Vincenzo de Lucia e un Max Pezzali sulla nave di Costa Toscana con il medley del meglio degli 883 palesemente in playback. Conduttori che hanno portato a casa il loro compitino, senza infamia e senza lode, con l’arrivo sul palcoscenico più atteso d’Italia dei due Sandokan, quello di ieri, Kabir Bedi, e quello di oggi, Can Yaman. Canzoni davvero poche da salvare, con le prime cinque posizioni random che indicano Arisa con “Magica Favola”, Fulminacci con “Stupida Sfortuna”, Serena Brancale con “Qui con me”, Ditonellapiaga con “Che Fastidio!” e Fedez e Masini con “Male Necessario”. Va ricordato che ieri sera ha votato solo la Sala Stampa, Tv e Web. Speriamo in meglio per stasera.

#lasterisco #festivaldisanremo #sanremo2026 #paviaunotv #lombardialive24 #radiopavia #itinerarinews #agenziacreativamente #diegosocialmediajournalist

L’articolo L’ASTERISCO A SANREMO *diegosocialmediajournalist proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Mattarella ricorda Benedetto Croce “Inesauribile fonte di conoscenza”

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ROMA (ITALPRESS) – “Benedetto Croce, intellettuale di primo piano del panorama culturale mondiale e figura politica italiana di grande rilievo, è stato un maestro, le cui ricerche hanno abbracciato molteplici discipline del sapere umanistico, dall’arte alla filosofia, dalla critica letteraria alla storiografia, tramandando un’inesauribile fonte di conoscenza. Per Croce, la componente culturale era elemento imprescindibile per l’arricchimento della società e un bene da tutelare e diffondere per il progresso collettivo. La “religione della libertà”, evidenziata nella sua “Storia d’Europa nel secolo decimonono” ispirò tutta la sua azione”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 160° anniversario della nascita di Benedetto Croce.

“Senatore del Regno d’Italia, fu Ministro della Pubblica Istruzione, promuovendo provvedimenti volti a garantire la qualità del sistema scolastico e a salvaguardia del patrimonio artistico e paesaggistico del Paese”, aggiunge.

“Nel 1925 fu autore del Manifesto degli scrittori, professionisti e pubblicisti che si opposero al Manifesto degli intellettuali del fascismo: Croce condusse una tenace azione di contrasto all’ideologia fascista, opponendosi, anche al Senato, alle leggi liberticide del regime – continua Mattarella -. Protagonista nel processo di transizione istituzionale, fu Ministro senza portafoglio nei Governi Badoglio e Bonomi, per essere, successivamente, eletto all’Assemblea Costituente della Repubblica, apportando un prezioso contributo al processo di rinascita di un’Italia attraversata dai drammi del conflitto bellico mondiale, e partecipando alla costruzione di un ordinamento democratico avanzato, basato sul rispetto delle libertà fondamentali. Nel 160° anniversario della sua nascita, la Repubblica rende omaggio alla sua figura”.

– foto ufficio stampa Quirinale –
(ITALPRESS).

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Scuola, stanziati 30 milioni per progetti didattici in difesa dell’ambiente

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ROMA (ITALPRESS) – Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato un decreto che stanzia 30 milioni di euro per la realizzazione di progetti didattici per promuovere la cura e il rispetto dei parchi e dei beni scolastici da parte degli studenti. “Si tratta di un’azione di grande valore sociale, che le scuole possono realizzare nell’ambito delle attività di educazione civica da svolgere anche in collaborazione con enti locali, associazioni e fondazioni. Inoltre, gli spazi pubblici, una volta riqualificati, potranno essere trasformati in veri e propri ambienti didattici all’aperto”, ha dichiarato il Ministro Valditara. Il Ministro ha, inoltre, emanato una nota per promuovere la cura e la pulizia degli ambienti scolastici, invitando i dirigenti e il personale a sensibilizzare gli alunni e a stabilire pratiche quotidiane da seguire negli istituti, in coerenza con le nuove Linee guida per l’insegnamento dell’Educazione civica e con lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria. Per esempio, al termine delle lezioni, gli studenti dovranno lasciare l’aula nelle stesse condizioni in cui è stata a loro consegnata all’inizio della giornata. “Responsabilizzare gli studenti sull’uso corretto di beni pubblici è importante per sviluppare una cultura del rispetto verso beni che sono della comunità. Vivere e studiare in ambienti didattici puliti e ordinati, prendersi cura del patrimonio della scuola è un importante esercizio di convivenza civile”, ha aggiunto il Ministro.(ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

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