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Cronaca

VIRIDEA MONTEBELLO: QUEI MINUTI SOTTRATTI AI CLIENTI, PERCHE’?

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Sapete che io da sempre sono un paladino dei consumatori: la mia esperienza di giornalista e conduttore in radio e tv mi ha portato a collaborare con diverse associazioni, da Altroconsumo a Federconsumatori, oltre a Striscia, etc. Quindi se vedo qualcosa che non funziona sono costretto a denunciare il tutto con un servizio, per evidenziare chi lavora bene e chi invece non lo fa. Da tempo mi era arrivata segnalazione che a Viridea a Montebello della Battaglia i clienti che entravano un quarto d’ora prima della chiusura trovavano metodi “molto spicci” da parte della direzione dello store, con chiusura anticipata delle porte esterne dove si trovano fiori e piante da giardino, e tutti venivano invitati anzitempo a recarsi alle casse (spesso barando sull’annuncio dell’orario, tipo “Viridea chiuderà tra 5 minuti” ma in realtà ne mancavano il doppio. Ora stasera è capitato anche a me, appena finito un notiziario di fare tappa veloce per prendere una pianta bruciata dal sole in giardino. E puntualmente le porte esterne erano chiuse e addirittura il direttore (lì presente) aveva chiuso l’ingresso ben 12 minuti prima, lasciando aperta la porta d’uscita per i clienti che pagavano e uscivano. Così sono stato impossibilitato a fare il mio acquisto veloce, nonostante fosse ancora orario di apertura. Credevo fosse una politica del gruppo, ma invece a San Martino Siccomario, dove c’è un centro molto più grande, più fornito e ben tenuto, la stessa cosa non accade. Ecco, faccio una segnalazione affinchè sappiate dove fare i vostri acquisti e dove non farli. Credo che debbano essere sostenuti i negozi, gli store, i centri che lavorano con serietà, professionalità e trasparenza. Qui ne ho vista poca. Seguiranno ulteriori approfondimenti…

Cronaca

La Voce Pavese – Rimborsi pendolari, crollo dopo l’addio ai bonus

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I rimborsi ai pendolari lombardi per ritardi e soppressioni sono crollati dopo l’abolizione del bonus automatico. Lo dicono i dati forniti dalla Regione Lombardia in risposta a un accesso agli atti del consigliere regionale Simone Negri, capodelegazione Pd in commissione trasporti.

Dal 1° gennaio 2024, con il nuovo sistema degli indennizzi, i rimborsi sono passati da 5,7 milioni di euro del 2023 a poco più di 100mila euro. Un rapporto, sottolinea Negri, di 57 a uno. Nel dettaglio, i bonus automatici riconosciuti agli abbonati sono scesi da quasi 107mila nel 2023 a poco più di 5mila indennizzi nel 2024.

Secondo il Pd regionale, la cancellazione del bonus per gli abbonati Trenord si è rivelata un affare per la società di trasporto a scapito degli utenti. Fino al 2023, superata una soglia di disservizi calcolata su ritardi oltre i cinque minuti e corse soppresse, scattava automaticamente uno sconto del 30% sul rinnovo dell’abbonamento. Dal 2024 il meccanismo è cambiato: via il bonus, dentro l’indennizzo, legato a ritardi superiori ai 15 minuti e da richiedere esplicitamente dall’abbonato dopo aver verificato online se la propria linea rientra tra quelle indennizzabili.

«È un grande affare per Trenord e un grande danno per i pendolari», attacca Negri, che chiama in causa anche la Regione, proprietaria al 50% della società e committente di un contratto decennale assegnato senza gara nel 2023, con un aumento del corrispettivo regionale di cento milioni di euro l’anno.

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Critico anche il presidente dell’associazione pendolari Mimoal, Franco Aggio: «Già a gennaio 2024 avevamo denunciato un sistema penalizzante. Oggi, inoltre, non vengono più pubblicati i dati completi su tutte le linee, ma solo su quelle indennizzabili. Un problema serio di trasparenza».

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Rimborsi pendolari, crollo dopo l’addio ai bonus proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Askatasuna, Meloni “Serve chiarezza da parte di tutti”

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ROMA (ITALPRESS) – “Penso che non si possa arretrare. Noi dobbiamo, e stiamo lavorando su questo, garantire con norme ancora più efficaci che queste cose non accadano, ma penso che sia anche un problema di humus culturale”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a Salvo Sottile dopo aver ricevuto questa mattina una delegazione di Farwest, il programma di approfondimento in onda questa sera alle 21:20 su Rai3. Meloni ha stretto la mano ed espresso solidarietà all’inviata Bianca Leonardi, aggredita insieme alla troupe da un gruppo di antagonisti durante il corteo per Askatasuna di sabato scorso a Torino.
“Penso che su questo serva chiarezza da parte di tutti e un impegno comune, che è quello che ho chiesto anche nel dibattito che ci sarà in Parlamento con il ministro Piantedosi, a tutti i partiti anche dell’opposizione – ha aggiunto Meloni -. Ho ascoltato la segretaria del Partito Democratico che diceva che le istituzioni devono essere unite. Speriamo”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, pubblicato il piano di rilancio per le aree rurali

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina martedì ha pubblicato il “Documento centrale n.1” per il 2026, delineando i piani per portare avanti la modernizzazione agricola e rurale e promuovere una rivitalizzazione rurale a tutto tondo.

In quanto prima dichiarazione politica diffusa ogni anno dalle autorità centrali della Cina, il testo è considerato un indicatore delle priorità politiche del Paese.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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