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Cronaca

A Milano le professioni sanitarie e sociosanitarie insieme per il Pride

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MILANO (ITALPRESS) – Un messaggio di apertura e di sostegno, che esprime la volontà di schierarsi attivamente per il rispetto dei diritti di tutti. Così descrivono l’adesione congiunta alla parata del Milano Pride, che si terrà sabato 28 giugno 2025, i Presidenti dell’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM e PSTRP) di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio, dell’Ordine della Professione di Ostetrica/o di Bergamo, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza Brianza e Sondrio, dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia e dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Lombardia. È il secondo anno che gli Ordini partecipano in sinergia.

“L’inclusività è un valore che si esprime in tutte le sfaccettature delle Professioni Sanitarie dell’area sanitaria tecnica, della riabilitazione e della prevenzione” afferma Diego Catania, Presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP di MI, CO, LC, LO, MB e SO.

“Ben 18 Albi professionali afferenti a tre aree disciplinari differenti, per un totale di più di 14.000 iscritti, danno vita a un’anima plurale, fondata sul dialogo e sull’integrazione di prospettive diverse. Inoltre, come Professionisti della cura, dobbiamo esercitare l’ascolto dell’altro e il rispetto di ogni persona, principi che ci guidano nella nostra quotidianità professionale e umana e che troviamo espressi nel Pride”.

Altre istituzioni del territorio hanno risposto all’invito a camminare insieme per gli stessi valori, fra cui l’Ordine degli Psicologi della Lombardia (OPL), da anni presente alla manifestazione.

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Nelle parole della Presidente, Valentina Di Mattei: “La partecipazione dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia al Pride rappresenta un segnale concreto di alleanza con le persone LGBTQIA+ e con tutte le minoranze vulnerabili, riaffermando il principio che la salute psicologica passa anche dal riconoscimento dei diritti civili. L’OPL, attraverso il Comitato Pari Opportunità prima e oggi con l’Osservatorio Pari Opportunità e Generi, ha messo al centro del proprio mandato la responsabilità sociale e la promozione attiva dei diritti umani, nella consapevolezza che la salute psicologica non può prescindere da contesti rispettosi delle persone”.

Dichiara Nadia Rovelli, Presidente dell’Ordine della Professione di Ostetrica/o di BG, CO, CR, LC, LO, MI, MB e SO: “La partecipazione al Pride non vuole essere una presa di posizione politica, ma una testimonianza dei valori fondanti della nostra Professione Ostetrica, tra cui il rispetto, la tutela dei diritti e l’assistenza inclusiva. Secondo il Consiglio Direttivo dell’Ordine, la partecipazione al Pride è un’occasione per sensibilizzare sui temi della prevenzione, del diritto di accesso alle cure e a un’assistenza rispettosa e personalizzata, nonché per contrastare i linguaggi e i servizi discriminanti che non garantiscono la stessa opportunità di salute sessuale e riproduttiva ad ogni persona assistita”. Si unisce al ‘fronte comune’ di Professioni Sanitarie e Sociosanitarie presenti per una salute più inclusiva anche l’Ordine degli Assistenti Sociali della Lombardia.

“Il Milano Pride” commenta la Presidente, Simona Regondi, “è un’iniziativa che afferma il diritto di essere se stessi e di esistere senza subire discriminazioni, persecuzioni o violenze, compresa la violenza psicologica. Come Assistenti Sociali siamo impegnati quotidianamente nella promozione della cultura del valore della differenza e nel contrasto alla logica del ‘noi e voi’. Siamo convinti che la prospettiva debba essere quella del pieno riconoscimento dei diritti di tutti e di ciascuno, coscienti del fatto che essi sono sempre frutto di una conquista e come tali devono essere difesi, a prescindere che ci riguardino direttamente o meno”.

“La salute è anche una questione di accessibilità dei percorsi di cura, e tale accessibilità è influenzata da fattori psicologici, culturali e sociali” conclude Catania.

“Con un gesto simbolico come la partecipazione al Pride, vogliamo ricordare che il Servizio Sanitario Nazionale è il presidio di un diritto alla salute equo e universale, con una porta aperta per ogni persona e la sua storia”. Gli Ordini coinvolti hanno esteso l’invito alla parata di sabato 28 giugno a tutti gli iscritti e ideato l’hashtag #PrideSalute, per rendere più visibile l’adesione dei Professionisti della salute all’iniziativa e lanciare un messaggio importante: non può esserci cura senza l’autentico incontro con l’altro, al di là di ogni pregiudizio e discriminazione.

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– Foto Ufficio Stampa e Comunicazione Ordine TSRM e PSTRP di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio –

(ITALPRESS)

Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 5 aprile 2026

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Noslin salva la Lazio, finisce 1-1 contro il Parma

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ROMA (ITALPRESS) – La Lazio non va oltre l’1-1 in casa contro il Parma. La formazione di Maurizio Sarri va sotto nel primo tempo con il secondo timbro in stagione di Delprato (15′) e riesce solo con le seconde linee a rendersi pericolosa dalle parti di Suzuki. E’ Noslin (77′) a salvare i biancocelesti dal ko interno, ritrovando un gol che mancava da quasi due mesi. Punto pesante in ottica salvezza per il Parma, che sale a quota 35 punti e allunga a +8 sulla zona retrocessione occupata dal Lecce. La Lazio resta in ottava piazza a 44 punti e si espone al sorpasso del Bologna, nono a quota 40 punti e impegnato a Cremona domani alle 15.
Buon avvio del Parma, che tiene in mano il pallino del gioco in avvio di frazione. Il primo squillo è di Bernabè, che all’11’ calcia da fuori senza impensierire Motta. Al 15′ è la squadra di Cuesta a portarsi in vantaggio grazie alle solite palle inattive. Punizione di Valeri dalla sinistra, mischia in area di rigore e il più lesto a ribadire in rete è Delprato. Sbloccato l’incontro, il Parma si chiude nella propria metà campo con due linee compatte a difendere i pali di Suzuki. Fraseggio sterile della Lazio, che rischia anche di trovarsi sotto di due reti al 44′ con un mancino in piena area di rigore di Valeri tolto dall’incrocio dei pali da un grande intervento di Motta. In apertura di secondo tempo i padroni di casa provano a cambiare spartito con i cross di Nuno Tavares, ma la retroguardia gialloblù non si fa impensierire dalle iniziative del terzino portoghese. Poco pericolosa la formazione di Sarri, che con i cambi riesce a dare vita alla manovra biancoceleste. Noslin subentra per uno spento Pedro e trova il gol del pareggio al 77′: l’olandese combina con Taylor, si accentra, colpisce di destro in precario equilibrio e trova la deviazione decisiva di Circati, che lascia fermo un incolpevole Suzuki. Nel finale proteste da una parte e dall’altra per dei potenziali rigori per un mani di Nuno Tavares e una spinta di Circati su Lazzari, ma all’Olimpico è 1-1 al triplice fischio di Marcenaro.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Fagioli stende il Verona e avvicina la Fiorentina alla salvezza

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VERONA (ITALPRESS) – La Fiorentina inizia lo scatto verso la salvezza, il Verona si avvia verso la retrocessione in Serie B. E’ questo il verdetto del Bentegodi, che assiste all’1-0 dei viola, messi costantemente sotto dai padroni di casa e vittoriosi dopo un episodio discusso e un finale incandescente. Inizia bene la Fiorentina con Fagioli, ma poi si assiste a un assolo gialloblù. Bernede e Orban impegnano De Gea e mettono a rischio l’imbattibilità (cinque gare) della Fiorentina, mentre Bowie spreca una buona chance. Oyegoke e Belghali sono due frecce sulle corsie laterali e l’Hellas gioca un’ottima gara, nella quale manca solo il gol. Si va così al riposo sullo 0-0 e la musica non cambia nella ripresa, nonostante Vanoli inserisca Piccoli. Bowie impegna ancora De Gea e l’Hellas sembra poterla vincere, ma è imprecisa e non concretizza. Lo fa eccome, invece, la Fiorentina all’82’: Harrison pesca Fagioli, che buca Montipò con un perfetto rasoterra. Un autentico rigore in movimento manda avanti i toscani, ma è polemica. L’azione nasce da una decisione discutibile di Guida, che aveva fermato il gioco per verificare le condizioni di Fagioli nonostante non ci fosse stata un’azione fallosa. Protesta l’Hellas e fischia il Bentegodi, ma il risultato non cambia: è gol e il momento cambia la partita, con gli scaligeri molto nervosi. Gagliardini rischia il secondo giallo, mentre Suslov lascia i suoi in dieci: mini-rissa con Gudmundsson all’85’ con doppia espulsione. Entrambe le squadre quindi hanno chiuso il match in inferiorità numerica. Nel finale Sammarco e i suoi tentano l’assalto, senza esito, nei sette minuti di recupero. Un Verona nervosissimo va ko dopo aver tirato venti volte, venendo sconfitto 1-0 e restando ultimissimo. Scaligeri fermi a quota 18 punti, -9 (per ora) dalla quartultima a sette turni dal termine. Sorride la Fiorentina, per ora a +5 sulla zona rossa.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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