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Silvio Baldini nuovo tecnico Under 21 “Felice ed emozionato”

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ROMA (ITALPRESS) – Adesso è ufficiale. Cambia il timone dell’Under 21, da oggi affidato a Silvio Baldini. Dopo la promozione in Serie B con il Pescara, il tecnico toscano è pronto a raccogliere una nuova sfida con gli azzurrini, che da settembre inizieranno le qualificazioni all’Europeo 2027, che mette in palio anche il pass per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.

“Abbiamo affidato la panchina della Nazionale Under 21 a un ottimo allenatore – afferma il presidente della Figc Gabriele Gravina – una persona di valore e di valori. Baldini ha qualità umane e conoscenze tecniche per far fare un importante salto di qualità agli azzurrini. Il nostro obiettivo principale è la partecipazione alle Olimpiadi di Los Angeles, per questo ho condiviso con Maurizio Viscidi e Gianluigi Buffon la necessità di affidarci a una guida esperta in grado di costruire un progetto di medio-lungo termine”.

“Sono felice ed emozionato – le parole di Baldini – ringrazio il presidente Gravina per l’opportunità e per la fiducia: sono gratificato che si sia incuriosito del mio percorso e abbia pensato a me per questo ruolo. Vestire l’azzurro è un grande orgoglio, proverò a trasmettere ai ragazzi questo forte senso di identità e di appartenenza. Dal punto di vista tecnico, sono convinto che si possa fare molto bene, ma l’unico modo che conosco per ottenere i risultati è il lavoro e per questo non vedo l’ora di iniziare”.

L’allenatore toscano, classe ’58, Panchina d’Oro di Serie C 2023 dopo la promozione in Serie B con il Palermo nella stagione 2021/2022, ripetutosi a giugno con il Pescara, vanta una lunga esperienza in panchina: partito dalla Seconda Categoria (Bagnone), è arrivato fino in Serie A (Catania, Empoli, Lecce e Parma). Il suo esordio è previsto il 5 settembre, a La Spezia contro il Montenegro, nella prima gara del Girone E (ne fanno parte anche Armenia, Macedonia del Nord, Polonia e Svezia) delle qualificazioni alla fase finale dell’Europeo, che si disputerà a giugno 2027 in Albania. Insieme a lui, nel ruolo di viceallenatore, torna nel Club Italia Andrea Barzagli, campione del mondo 2006 e campione d’Europa Under 21 nel 2004, che nel biennio 2021-2023 aveva già lavorato da collaboratore tecnico delle Nazionali Giovanili, dall’Under 20 all’Under 15.

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A supervisionare l’attività delle giovanili è confermato Maurizio Viscidi, che avrà inoltre il compito di rapportarsi con il ct Gennaro Gattuso e con il tecnico dell’Under 21 Silvio Baldini per il collegamento con le nazionali di vertice. Figura chiave nello sviluppo delle Nazionali Giovanili dal 2010, Viscidi ha dato impulso alla crescita di una generazione di talenti, culminata con i titoli europei Under 19 nel 2023 e Under 17 nel 2024, che hanno permesso lo scorso anno all’Italia di ricevere il premio Uefa ‘Maurice Burlaz’. Al suo fianco continuerà a operare Daniele Zoratto (vicecoordinatore). Una scelta di continuità, voluta dalla Figc per garantire stabilità e visione strategica a tutto il movimento. Nasce in quest’ottica la Nazionale Under 14, dedicata ai calciatori classe 2012 tesserati per club professionistici, il cui supervisore sarà Luigi Milani. La selezione si svolgerà attraverso un raduno mensile presso i Cft (Centri Federali Territoriali) sparsi sul territorio nazionale, dove i tecnici federali potranno monitorare i profili più interessanti, integrandoli progressivamente nelle Nazionali Giovanili, per una filiera coerente e ancora più strutturata.

La stagione 2025/2026 delle Under è già alle porte: la prima a mettersi al lavoro è l’Under 20, dove torna, dopo un biennio al timone dell’Under 21, Carmine Nunziata. Dal 27 settembre al 19 ottobre, gli azzurrini saranno in Cile per la Coppa del Mondo Under 20, dove si presentano da vicecampioni in carica, dopo il 2° posto del 2023 in Argentina. L’Italia è nel Gruppo D con Argentina, Australia e Cuba. Dal 2012 al Club Italia, Nunziata avrà come vice Matteo Brighi e Mirco Gasparetto. “Nel ringraziare Carmine Nunziata per la professionalità e la disponibilità nel contribuire allo sviluppo del Club Italia – ha dichiarato Gravina – auguro buon lavoro a tutti gli allenatori e a tutti gli staff tecnici delle Nazionali Giovanili, con le quali negli ultimi anni stiamo ottenendo risultati straordinari, i migliori della nostra storia”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Tennis, Lorenzo Musetti salta anche Wimbledon: al suo posto Berrettini

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ROMA (ITALPRESS) – Lorenzo Musetti, dopo aver saltato il Roland Garros, ha confermato oggi che darà forfait anche per il torneo di Wimbledon, terza prova stagionale del Grande Slam, al via lunedì 29 giugno sui campi in erba di Londra.

“Desidero aggiornarvi sul mio recupero dall’infortunio di Roma: la riabilitazione sta procedendo molto bene e i risultati medici sono incoraggianti. Purtroppo, non avendo ancora iniziato una preparazione atletica completa, e dopo un’attenta valutazione, siamo giunti alla difficile conclusione che quest’anno non potrò competere a Wimbledon”, ha scritto sui social il tennista azzurro.

“Non è una decisione facile, ma è quella giusta. La mia priorità è tornare in campo al 100 per 100. Grazie per il vostro supporto costante; ci vediamo presto”, ha aggiunto Musetti.

AL SUO POSTO ENTRA BERRETTINI IN TABELLONE

Dopo la notizia del forfait di Lorenzo Musetti, in chiave azzurra, arriva una buona news. Nel tabellone principale del singolare maschile di Wimbledon, il terzo Slam della stagione, in scena dal 29 giugno sull’erba di Londra, ci sarà anche Matteo Berrettini. L’azzurro dopo le ultime defezioni ha trovato posto nel main draw ed evita dunque le qualificazioni.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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L’Italvolley femminile supera l’esame Repubblica Ceca in VNL, Velasco “Cresciamo vincendo”

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PASIG CITY (FILIPPINE) (ITALPRESS) – L’Italia apre la seconda week di Volleyball Nations League battendo 3-0 (25-18; 25-21; 25-22) la Repubblica Ceca. È un successo pesante quello ottenuto dalle ragazze del Ct Julio Velasco alla Phils Sport Arena di Pasig City. Da segnalare il ritorno in campo di Sarah Fahr (ultima presenza in azzurro risaliva alla finale Mondiale con la Turchia) e l’esordio assoluto in match ufficiale di Josephina Obossa, utilizzata dall’inizio e apparsa subito a proprio agio in campo. L’Italia balza in classifica generale a quota 5 vittorie e domani tornerà in campo per affrontare alle ore 14:00 (orario italiano) la Serbia per quello che si preannuncia essere un nuovo esame di maturità e continuità.

Cresciamo vincendo e questo non è affatto male – ha esordito nella sua analisi post gara il Ct azzurro Julio Velasco – stiamo facendo un po’ di cambi e questo non è semplice per le ragazze. Ma dobbiamo testare diverse soluzioni e quindi va benissimo faticare a volte. Però questo 3-0 ci va benissimo perché è un risultato pieno e soprattutto vale molto in ottica Finals. Ci confermiamo capaci di uscire dai momenti no: questa è una buona caratteristica che oramai abbiamo acquisito. Facciamo degli errori ma mentalmente stiamo dimostrando una tenuta mentale di cui sono molto contento”.

Il tecnico si aspetta comunque un’ulteriore crescita in vista dei prossimi impegni: “Domani contro la Serbia sarà certamente una partita molto difficile. A loro mancano Boskovic e Ognjenovic, con quest’ultima che probabilmente rientrerà solo per l’Europeo, ma in generale sono qui nelle Filippine con il gruppo forte che sicuramente ci creerà delle difficoltà. Dovremo sicuramente migliorare rispetto ad oggi, soprattutto in ricezione dove in avvio abbiamo faticato e non poco. In generale però dobbiamo recuperare e sapere che quella di domani con la Serbia sarà una partita totalmente diversa. Non so se sarà una prova, ma sicuramente una partita che ci farà crescere”.

Emozionata per il ritorno Sarah Fahr: “Sono molto contenta di essere tornata a giocare per la nazionale. È chiaramente un percorso che dobbiamo fare tutte assieme e che proverò a facilitare mettendo a disposizione di tutte la mia esperienza per aiutare chi sta facendo i primi passi in maglia azzurra”. T

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ra loro c’è Josephine Obossa: “Le sensazioni sono super positive, era il mio esordio in match ufficiali e sono felicissima e fiera di questa squadra perché oggi abbiamo ottenuto una vittoria importante”.

– Foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Fabio Capello “Mondiali 2030 obbligatori per l’Italia. La Roma ha le idee chiare”

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ROMA (ITALPRESS) – Gli 80 anni di Fabio Capello. Gli 80 anni di un sergente di ferro, che ha saputo tirare fuori il meglio dai propri calciatori. Milan, Roma e Juventus le sue grandi squadre in Italia, oltre al Real Madrid in Spagna. Tanti i trionfi, sia da calciatore che da allenatore. Oggi l’analisi dell’attualità passa inevitabilmente dalla sua esperienza di vincente in campo e in panchina: “Delle mie ex squadre al momento quella con le idee più chiare è la Roma. Gasperini ha messo le basi, adesso per sognare come nel 2000/01 bisogna fare l’ultimo step. Serve un mercato importante. Il centravanti ce l’ha in casa ed è Malen, io nel 2000 sono andato a prendermelo (Batistuta, ndr). Gian Piero sa cosa gli serve”, le parole all’Italpress del tecnico ricordando il terzo tricolore giallorosso.

La Roma si è qualificata in Champions League a scapito di Milan e Juventus, altre due sue ex squadre: “La Juventus è avanti rispetto al Milan. Ha confermato Spalletti e ha preso un buonissimo direttore, Carnevali, che io conosco ed è molto bravo. I rossoneri sono un cantiere aperto, Amorim è una scommessa. Aveva fatto bene in Portogallo, poi all’estero è un altro mondo: bisogna essere più elastici”. Capello sfoglia l’album dei ricordi: “Da calciatore il trofeo di cui vado più fiero è il primo Scudetto vinto con la Juventus. Da tecnico indico il primo titolo col Milan e quello con la Roma. È stato come aprire una porta. Un’emozione indelebile”.

Tanti i talenti cresciuti sotto la sua guida: “In generale sono orgoglioso di vedere che tutti i ragazzi che ho allenato mi hanno seguito. Ibrahimovic lo ha fatto alla sua maniera, Seedorf con me a Madrid è migliorato tantissimo. Penso anche a Sergio Ramos: ricordo quando lo fermavo per esercitarsi sui cross a fine allenamento. Ma il bello è che a questi ragazzi quando insegnavi una cosa, la apprendevano rapidamente: è questo il talento”. Tra questi poteva esserci anche Leo Messi, che nel 2005 aveva 18 anni ed era a rischio di non rientrare nella rosa del Barcellona per la regola sugli extracomunitari.

Capello chiese alla Juve di prenderlo in prestito, ma Frank Rijkaard bloccò tutto: “Non c’è nessun rimpianto. Il Barcellona riuscì a fare una giocata superando la restrizione. Avevo visto che in lui c’era qualcosa di speciale”. Ventuno anni dopo Messi incanta ancora al Mondiale, con una tripletta all’Algeria che gli permette di raggiungere Klose nella classifica dei migliori marcatori del torneo: “Ora il momento più difficile arriverà quando affronterà squadre più importanti, ma in qualsiasi momento può fare la giocata vincente. I geni non hanno età”. Il Mondiale in corso è il terzo consecutivo senza l’Italia: “Se cambiamo qualcosa nel modo di giocare aggiungendo il coraggio di impiegare i giovani italiani, per il 2030 possiamo farcela. È un obbligo”.

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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