Seguici sui social

Cronaca

VOGHERA, OPERAZIONE SICUREZZA NELLA ZONA STAZIONE E A ORIOLO: PROSEGUE IL PIANO STRATEGICO PER LA LEGALITÀ E IL CONTROLLO DEL TERRITORIO

Pubblicato

-

Nel pomeriggio e nella serata di mercoledì 17 luglio si è svolta a Voghera una nuova e articolata operazione interforze di sicurezza, coordinata dal Commissariato di Pubblica Sicurezza, che ha visto impegnate congiuntamente la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e la Polizia Locale in un’azione ad ampio raggio volta a presidiare aree sensibili della città, prevenire fenomeni di degrado e garantire maggiore sicurezza ai cittadini.

I controlli si sono concentrati in particolare nell’area della stazione ferroviaria e nelle vie limitrofe, sottoposte a un’attività capillare di monitoraggio per identificare situazioni anomale, contrastare illeciti e dissuadere comportamenti irregolari. Contemporaneamente, l’operazione ha interessato in modo capillare anche la frazione di Oriolo, con posti di controllo lungo le strade principali, verifiche puntuali nei luoghi simbolici della frazione e sopralluoghi nei punti segnalati dai residenti. L’intervento ha avuto un carattere visibile, coordinato e incisivo, dimostrando ancora una volta la volontà dell’Amministrazione Comunale di mantenere alta l’attenzione su tutte le zone della città, centro e periferie comprese.

«Prosegue con costanza e determinazione il nostro impegno per una Voghera più sicura» dichiara il Sindaco Paola Garlaschelli. «Ringrazio le forze dell’ordine per la professionalità con cui anche questa operazione è stata condotta, e ribadisco che non c’è sicurezza senza una presenza attiva e continuativa dello Stato sul territorio. L’area della stazione e le frazioni meritano attenzione e tutela: è quello che stiamo facendo attraverso un piano che unisce interventi repressivi, azioni preventive e ascolto costante delle esigenze della comunità. Ogni controllo, ogni presidio, ogni segnalazione raccolta è un passo avanti nella costruzione di una città più ordinata e vivibile».

L’operazione del 17 luglio si inserisce in un percorso di lavoro strutturato, che ha visto il Comune di Voghera impegnato nel corso dell’ultimo anno su diversi fronti per rafforzare la sicurezza urbana. È prevista per l’autunno l’apertura del presidio fisso della Polizia Locale all’interno della stazione ferroviaria, frutto di un lungo iter di confronto e pianificazione tra Comune e istituzioni di pubblica sicurezza, che permetterà un presidio stabile e qualificato in uno dei punti più sensibili della città. Parallelamente, prosegue l’espansione della rete di videosorveglianza, già potenziata con decine di nuovi occhi elettronici nelle aree urbane più critiche per rafforzare ulteriormente la capacità di controllo, monitoraggio e deterrenza in tutto il territorio comunale.

Durante gli interventi straordinari effettuati nei mesi scorsi, si è inoltre consolidata la collaborazione con l’Unità Cinofila, impiegata in particolare nelle zone a rischio per supportare le attività di controllo antidroga e rafforzare la presenza operativa sul campo. Un altro tassello importante è rappresentato dall’attivazione del servizio degli osservatori civici, cittadini formati e autorizzati a collaborare con l’Amministrazione segnalando situazioni di rischio o degrado, in un’ottica di sicurezza partecipata e corresponsabilità civile.

«La sicurezza non si annuncia, si costruisce giorno dopo giorno» afferma l’Assessore alla Sicurezza, William Tura. «In questo anno abbiamo messo in campo un lavoro metodico, fatto di ascolto, pattugliamenti mirati, dialogo con i cittadini e presenza costante delle istituzioni sul territorio. Le operazioni interforze sono il frutto di questa strategia: unire le competenze, presidiare i quartieri e rispondere concretamente alle segnalazioni. L’installazione delle nuove telecamere a Oriolo e l’apertura del presidio fisso in stazione sono solo gli ultimi esempi di una linea chiara e coerente, su cui continueremo con determinazione».

Advertisement

Il Comune di Voghera conferma il proprio impegno a rafforzare la prevenzione e la repressione delle situazioni di illegalità, investendo sulla sicurezza come bene pubblico fondamentale, indispensabile per la qualità della vita e per il senso di comunità.

Cronaca

Cina-Italia, tennistavolo giovanile crea un ponte di amicizia

Pubblicato

-

KUNMING (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una squadra mista giovanile di tennistavolo della Regione Lombardia è arrivata il 10 luglio al Centro di allenamento sportivo di Beijiaochang, a Kunming, capoluogo della provincia sud-occidentale cinese dello Yunnan, dando il via a un ritiro congiunto di tre giorni e ad alcune amichevoli con la squadra provinciale di tennistavolo dello Yunnan.

La delegazione italiana è guidata e allenata da Wang Xuelan, professionista del tennistavolo originaria dello Yunnan. Dopo il ritiro dalla squadra provinciale, Wang ha dedicato anni allo sviluppo della formazione giovanile in questa disciplina in tutta Italia e alla promozione di questo sport nelle comunità locali. Il suo ritorno in patria crea un ponte unico tra i giovani talenti promettenti del tennistavolo della Lombardia e dello Yunnan, consentendo uno scambio tecnico diretto e un apprendimento reciproco tra gli atleti junior italiani e cinesi.

La squadra lombarda è composta da otto giocatori d’èlite di età compresa tra i 14 e i 18 anni, tutti talenti di punta selezionati attraverso prove regionali, con solide basi tecniche ed esperienza agonistica.

Questo programma di tre giorni di allenamenti e partite amichevoli offre benefici concreti agli scambi giovanili tra Italia e Cina. Gli atleti adolescenti hanno l’opportunità di conoscere in prima persona le differenti filosofie di allenamento e gli approcci tattici di due prestigiose tradizioni del tennistavolo. Al di là dello sviluppo atletico, l’evento rappresenta un’importante piattaforma di scambio culturale per i giovani italiani e cinesi.

Advertisement

I responsabili del Centro di Beijiaochang hanno sottolineato che in futuro la base continuerà a creare diverse piattaforme di scambio sportivo internazionale. Facendo leva sullo sport come legame di soft power, lo Yunnan continuerà a raccontare al mondo le proprie storie di sport, ad ampliare l’apertura negli sport agonistici giovanili e a promuovere uno sviluppo coordinato attraverso costanti scambi tra i popoli di Italia e Cina.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Leggi tutto

Cronaca

Med-Or Day, Cavo Dragone “Nato si rafforza, Mediterraneo crocevia strategico”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Il futuro della NATO, il rapporto tra Stati Uniti ed Europa e il ruolo del Mediterraneo sono stati al centro del Med-Or Day 2026, che si è svolto a Roma. L’iniziativa annuale della Med-Or Italian Foundation ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle Forze armate, della diplomazia, delle imprese e del mondo accademico per discutere le principali sfide geopolitiche nel Mediterraneo allargato. “La Nato continua a produrre risultati: gli investimenti crescono e le capacità militari si potenziano. La partecipazione dei partner del Golfo rappresenta un segnale molto forte. Quello che noi vogliamo è che l’Ucraina abbia una struttura tale che non venga invasa dalla Russia. Hanno resistito in maniera straordinaria all’aggressione russa, innovandosi rapidamente e trasformando l’esperienza operativa in nuove capacità, rafforzando la coesione dell’alleanza”, l’intervento dell’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato. Nella sua veste di più alto rappresentante militare dell’Alleanza, ha offerto una lettura delle trasformazioni in corso e delle priorità strategiche per i Paesi alleati.
“Atlantico-Europa-Mediterraneo. Quale futuro per la NATO?” è stato il titolo scelto per l’edizione 2026. Il confronto ha riguardato la sicurezza del Fianco Sud dell’Alleanza, le crisi in Medio Oriente e Nord Africa e il coordinamento tra la difesa europea e il legame transatlantico. “Il Rapporto Transatlantico si sta evolvendo e la capacità delle democrazie di rafforzarsi dopo le crisi è la lezione più importante che abbiamo imparato in 80 anni di Nato. Il Mediterraneo è un crocevia strategico che collega Europa e Asia e in questo spazio convergono le principali sfide alla sicurezza contemporanea: instabilità regionale, competizione geopolitica, terrorismo e immigrazione incontrollata”, ha aggiunto Cavo Dragone, che si è soffermato sull’importanza degli investimenti: “Ogni euro destinato alla difesa è investito in un futuro di pace e sicurezza per i nostri figli e nipoti. Nel mondo la spesa media per sicurezza e difesa è intorno al 5%, non stiamo esagerando ma stiamo recuperando il passo con il mondo in cui viviamo”. La presenza dell’ammiraglio ha confermato il legame tra il Med-Or Day e i temi della sicurezza internazionale. Cavo Dragone aveva già partecipato alla prima edizione dell’evento nel 2021, quando ricopriva l’incarico di Capo di Stato Maggiore della Marina.
“Trascorriamo una vita a proteggere ciò che abbiamo più caro, investendo tempo ed energie, ma dimentichiamo troppo spesso una verità fondamentale: la nostra sicurezza non può essere separata da quella degli altri. Questa è la più importante lezione strategica che la Nato ha insegnato alle nostre democrazie”, la chiosa di Cavo Dragone sulla sicurezza internazionale.
-foto mec/Italpress-
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

Cina, sviluppato il primo dispositivo bionico al mondo per “comprendere i suoni”

Pubblicato

-

TIANJIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Dei ricercatori cinesi hanno sviluppato il primo dispositivo bionico neurale al mondo che consente al cervello delle persone con deficit uditivi di “comprendere” i suoni, anzichè limitarsi semplicemente a “sentirli”.

Il dispositivo, realizzato da un gruppo di ricerca dell’Università di Nankai, nella municipalità settentrionale cinese di Tianjin, propone un innovativo approccio elettronico di sostituzione e riparazione per la ricostruzione dell’udito, andando oltre i tradizionali impianti cocleari.

“Attualmente gli impianti cocleari risolvono soltanto il problema del ‘sentirè. Tuttavia, a causa del loro meccanismo fisso basato su impulsi temporizzati e del numero limitato di elettrodi, restano ancora molto lontani dal sistema uditivo naturale in termini di risoluzione temporale e riconoscimento del parlato in ambienti acustici complessi”, ha spiegato Xu Wentao, responsabile della ricerca presso il College of Electronic and Optical Engineering, in un comunicato stampa diffuso lunedì dall’università.

“Il nostro obiettivo non è soltanto fare in modo che il sistema ‘sentà, ma consentirgli di ‘comprenderè realmente, ovvero di selezionare, elaborare e trasmettere informazioni uditive utili proprio come farebbe un nervo naturale”, ha aggiunto. Secondo Xu, il nuovo dispositivo rappresenta un passo fondamentale nel recupero uditivo, segnando il passaggio dal “recupero della percezione” al “ripristino della funzione”.

Advertisement

Lo studio, intitolato “Un’interfaccia neuromorfica artificiale per il recupero delle funzioni uditive”, è stato pubblicato online il primo luglio sulla rivista “Nature Materials”.

L’udito non dipende soltanto dalle orecchie, ma anche dal nervo uditivo, che agisce come una sorta di “autostrada” per trasmettere al cervello i segnali sonori. Secondo la ricerca, l’ipoacusia neurosensoriale, una forma di sordità causata dal danneggiamento di questo collegamento, interessa circa il 3% della popolazione mondiale.

I tradizionali impianti cocleari possono convertire i suoni in segnali elettrici, ma continuano a dipendere dalla parte ancora funzionante del nervo uditivo del paziente per completare “l’ultimo tratto” della trasmissione.

Quando il nervo uditivo è gravemente compromesso o assente, “anche gli impianti cocleari più avanzati diventano inefficaci”, ha osservato Xu, sottolineando che proprio questa difficoltà di lunga data potrebbe essere superata grazie alla scoperta del suo gruppo.

Il nuovo dispositivo, descritto come un’”interfaccia neuromorfica” capace di imitare i naturali processi di codifica dei nervi uditivi biologici, integra l’acquisizione dei suoni, la codifica neurale, l’elaborazione semantica e la produzione di segnali bioelettrici in un circuito neurale artificiale completo.

Advertisement

Il sistema non si limita a rilevare i suoni, ma li filtra, li analizza e li codifica in maniera simile al sistema uditivo naturale, prima di trasmettere al cervello informazioni dotate di significato, ha spiegato il gruppo di ricerca.

“In futuro continueremo le nostre ricerche sulla riparazione neurale e sull’intelligenza bionica, impegnandoci per portare le nostre tecnologie fondamentali dal laboratorio all’impiego clinico e al mercato”, ha dichiarato Xu.

“Ci auguriamo di ottenere ulteriori progressi nel campo delle neuroprotesi, dell’assistenza sanitaria intelligente, delle interfacce cervello-computer e dell’intelligenza incarnata”, ha concluso.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.