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Cronaca

Vingegaard ‘brucià Ciccone, tappa e maglia rossa alla Vuelta

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CUNEO (ITALPRESS) – Dopo sei mesi di digiuno, Jonas Vingegaard (Team Visma-Lease a Bike) torna a sorridere, vincendo la seconda tappa della Vuelta a Espana 2025, l’Alba-Limone Piemonte di 159.6 km, bruciando in volata Giulio Ciccone (Lidl-Trek) e prendendosi la maglia rossa. Sul percorso piemontese – pianeggiante per la maggior parte, ma con l’unica salita che funge da arrivo in vetta – la prima fuga di giornata impiega un chilometro a formarsi. Merito di Gal Glivar (Alpecin-Deceuninck), Jakub Otruba (Caja Rural-Seguros RGA), Liam Slock (Lotto) e Nico Denz (Red Bull-Bora-Hansgrohe), con quest’ultimo ripreso dal gruppo dopo 19 km e ‘sostituitò al comando da Sinhuè Fernandez (Burgos Burpellet BH). L’arrivo dello spagnolo restituisce smalto ai fuggitivi, che consolidano il distacco con un vantaggio di oltre due minuti, dopo lo sprint intermedio di Busca vinto da Slock (20 punti per lui). La pioggia diventa un fattore. Con 25 km da percorrere, all’arrivo del gruppo in una rotonda, si registra una caduta che coinvolge alcuni corridori del Q36.5 Team e della Visma-Lease a Bike, incluso il super favorito Jonas Vingegaard, che si rialza e riparte con tanto di cenno rassicurante alla telecamera. Ad avere la peggio è il francese Axel Zingle, soccorso da un’ambulanza ma capace di tornare in bici dopo pochi minuti. L’attesa di tutti converge sulla salita conclusiva verso il traguardo di Limone Piemonte (9,8 km in totale, pendenza media del 5,1%). E’ qui che si decide la seconda tappa e la nuova maglia rossa. Tra i tre superstiti in fuga Slock è l’ultimo a mollare, ma viene ripreso a 6 km dal traguardo. Marc Soler è il primo a scattare, ma al traguardo è un testa a testa tra Vingegaard e Ciccone: a sorridere è il super favorito. L’uomo più atteso timbra sul primo arrivo in salita con il 39esimo successo in carriera che gli vale anche la leadership della generale. Domani la terza frazione, la San Maurizio Canavese-Ceres di 134.6 chilometri.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Lombardia Live 24 Breaking News – 22/6/2026

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In questa edizione: Ragazzi morti in un canale, prima notte in carcere per il 19enne che guidava – Zibido San Giacomo, si danno appuntamento in un parcheggio per chiarirsi su una ragazza: 40enne spara a salve, 31enne lo investe e lo uccide – Ferito con un’ascia durante una festa nel Pavese, 43enne in gravi condizioni – Autostrada A21, giornata nera: due incidenti paralizzano il traffico – Milano, consultazione Lega: Salvini e Sardone i più indicati – Pavia, la bici rubata all’anziano: il sindaco la ritrova – Pronto Meteo Lombardia per il 23 Giugno.

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Cronaca

Schwazer “Mai assunto Epo o altro, stavolta non mi difenderò più”

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BOLZANO (ITALPRESS) – “Sono innocente, non ho assunto Epo così come non ho assunto altre sostanze vietate. Stavolta, però, non mi difenderò più, perchè non ho più la forza e l’energia per farlo”. Così Alex Schwazer in una conferenza stampa a Bolzano, organizzata in seguito alla positività all’eritropoietina, evidenziata in un controllo antidoping effettuato durante i campionati tedeschi di marcia su strada dello scorso aprile. “Se penso agli anni dopo Rio, a tutte le battaglie che abbiamo fatto, con udienze, perizie, memorie, ricorsi e controricorsi, al pensiero di dover affrontare di nuovo un percorso di questo tipo non ce la faccio più – aggiunge l’altoatesino classe 1984, olimpionico della 50 km a Pechino 2008 e campione europeo della 20 a Barcellona 2010 -. Oramai ho 41 anni, una mia vita, una bellissima famiglia e un lavoro che non ha a che fare con il mio sport. Non voglio rovinare tutto questo per rimettermi di nuovo in una battaglia che può sfinirmi completamente a livello psicologico. A livello difensivo non faremo più nulla, possono fare quello che vogliono, tanto lo fanno comunque”. “L’unica cosa che chiederemo – svela Schwazer, sospeso in via cautelare dalla Nada Germania – sono le controanalisi, a patto che venga analizzato anche un residuo di urina del controllo stesso che abbiamo portato a casa. Se questo viene rifiutato, rinuncio anche alla controanalisi, perchè non ho nessuna fiducia nel sistema, posso farne anche a meno”, conclude Schwazer. “Posso esprimere sorpresa e amarezza – le parole di Sandro Donati, ex tecnico di Schwazer – Ho allenato Alex fino al 2016 e sono sempre rimasto in buoni rapporti con lui. L’ho implorato di non tornare alle gare, perchè temevo gli succedesse qualcosa di brutto. Ho un terzo campione di urina della sua gara in Germania, spero che nell’ottica della ricerca della verità lo si voglia esaminare”.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Malagò nuovo presidente della Figc, eletto con il 68,58% dei voti

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ROMA (ITALPRESS) – Giovanni Malagò è il nuovo presidente della
Federcalcio. Nel corso dell’assemblea elettiva presso il Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel, l’ex numero 1 del Coni ha ottenuto il 68.58% dei consensi (343.084) contro il 29.17% (145.936) ottenuto dall’altro candidato, Giancarlo Abete. Le schede bianche sono state il 2.25% (11.272). “Da solo non potrò fare niente, ma con voi posso fare tutto” le prime parole di Malagò all’assemblea dopo la proclamazione. Imprenditore e dirigente sportivo, Malagò assume le redini del calcio italiano un anno dopo la fine del suo terzo mandato da presidente del Coni, carica ricoperta dal febbraio 2013 (fino a giugno 2025), quando riuscì a superare alle elezioni Raffaele Pagnozzi. L’ascesa alla guida della Federcalcio arriva invece pochi mesi dopo la fine dei Giochi olimpici e paralimpici di Milano-Cortina 2026, che ha visto Malagò, 67 anni, ricoprire la massima carica del comitato organizzatore. Nell’ottobre 2018 è stato eletto inoltre membro del Cio, nel corso della 133esima sessione del Comitato Olimpico Internazionale, diventando il 22esimo italiano della storia a entrare nel consesso a cinque cerchi, il 16esimo a titolo individuale. Oggi al dirigente romano è affidato il compito di ricostruire una Federazione alle prese con la terza esclusione consecutiva dai Mondiali. Già in passato Malagò, da presidente del Coni, ha vissuto da vicino le vicende federali del calcio italiano. Nel 2018 venne chiamato a risolvere la crisi legata alla mancata elezione della nuova governance. Il 1° febbraio di quell’anno la Giunta Coni, da lui presieduta, nominò il segretario generale Roberto Fabbricini nuovo commissario straordinario della Figc e il giorno successivo
Fabbricini nominò lo stesso Malagò commissario della Lega Serie A, carica lasciata poi nel maggio dello stesso anno.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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