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Cronaca

Caso Pifferi, la perizia “Era capace di intendere e di volere”

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Cronaca

Marc Marquez vince la Sprint del Gp di Spagna su Bagnaia e Morbidelli

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JEREZ DE LA FRONTERA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Marc Marquez (Ducati) vince la Sprint Race del Gran Premio di Spagna, quarto appuntamento del Mondiale di MotoGp. Condizioni miste a Jerez con partenza asciutta e ultimi giri sotto il diluvio. Bravo e fortunato lo spagnolo, che cade a cinque giri dalla fine ma rientra prima degli altri per il cambio moto spuntando dietro solamente al sudafricano Brad Binder, poi quarto, e a Francesco Bagnaia (Ducati), secondo, in uscita dai box. “Condizioni folli – sottolinea Marc Marquez, iridato in carica – Sono caduto nel momento migliore e nella curva giusta, ho commesso l’errore di seguire Alex (il fratello, ndr) e di non rientrare. Ho messo subito le gomme da bagnato e mi sono ritrovato terzo. Sono stato molto fortunato”. “Appena ho visto un pò di pioggia sulla griglia ho capito che sarebbe stata una gara pazza – le parole di Bagnaia – C’è voluto qualche giro per avere le condizioni giuste per cambiare moto, poi la pioggia è aumentata e dopo il sorpasso subito da Marc (Marquez, ndr) sono stato attento a non cadere. L’azzardo del team ha pagato, non mi sarei mai aspettato un risultato del genere”. Completa il podio Franco Morbidelli (Ducati), che dedica la terza piazza “a tutti quelli che pensano di non poter centrare obiettivi importanti e invece, nonostante tutto, ci riescono”. Disastro Aprilia: caduta per Marco Bezzecchi, che resta in testa alla classifica piloti, e problema ai freni per Jorge Martin dopo poche tornate. Prossima tappa del motomondiale, il Gran Premio di Francia a Le Mans (8-10 maggio).
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Chivu “Mancano ancora punti per lo scudetto, non siamo primi per caso”

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APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – Prosegue il countdown in chiave scudetto per l’Inter. I nerazzurri domani affronteranno il Torino con l’obiettivo di fare un ulteriore passo verso il tricolore. “Mancano ancora partite e punti per avvicinarsi a quello che è stato il nostro sogno. Serve l’atteggiamento giusto per portare a casa la partita e cercare di essere dominanti e capire i momenti”, ha dichiarato il tecnico nerazzurro Cristian Chivu durante la conferenza stampa della vigilia. “Questa squadra, negli ultimi anni, ha fatto vedere quanto può essere competitiva, per noi è sempre stato un obbligo esserlo. Tutti parlano di quello che è accaduto ultimamente ma le ultime quattro partite non sono tutto. E’ una stagione intera da valutare, magari all’inizio si facevano bene i primi tempi e poi si calava nei secondi, ora la percezione è un’altra. Io parlerei di una squadra che ha fatto 78 gol, non della differenza reti. Abbiamo sempre cercato di fare la prestazione, ora si capiscono i nostri sogni e quindi abbiamo alzato le ambizioni”.

Chivu ha poi parlato degli infortunati: “Bastoni? Vorrei fare una battuta, ma non la faccio (ride, ndr). Ha ancora fastidio, si è allenato, stringe i denti, ha cercato di fare le cure per essere più sciolto nel fare le cose. Oggi si è allenato con la squadra, vediamo domani. Lautaro? Sta migliorando, sta facendo riatletizzazione, la settimana prossima, se tutto va bene, dovrebbe rientrare col gruppo”. L’ex difensore rumeno ha poi sottolineato del momento della squadra e del percorso fatto da inizio stagione: “Mi ha colpito l’unità della squadra. Quando hanno capito che si può essere competitivi e andare contro la narrazione che si faceva ad inizio stagione sono rinati e hanno trovato la motivazione giusta per essere quello che sono sempre stati. Non è un caso che siamo primi con un bel margine e con una finale di Coppa Italia conquistata. Potevamo fare meglio in Champions, ma lì mi prendo io la responsabilità. Sono orgoglioso di loro, li amo da morire e a volte mi viene in mente che mettere un giovane allenatore forse gli ha creato qualche disagio per certi aspetti. Io però – ha concluso Chivu – ho sempre detto loro tutto in faccia”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Bremer carica la Juve “L’obiettivo non può essere solo la Champions”

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TORINO (ITALPRESS) – “La Juventus sta galleggiando da troppi anni. E’ importante tornare a vincere. Uno per essere considerato campione deve vincere, ed è quello che voglio fare. Ho 28 anni, non ho ancora così tanto tempo. Non bisogna avere sempre l’obiettivo della Champions, bisogna vincere”. Sono ben chiare le parole di Gleison Bremer in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Juventus. Il difensore brasiliano non si è nascosto: “Se ci sono rimpianti? Assolutamente. Non è una stagione positiva, l’obiettivo minimo è la Champions e dobbiamo raggiungerlo, ma ci sono partite in cui potevamo fare molto di più, come potevamo andare più avanti nelle coppe. Ora però è il passato, dobbiamo pensare al presente e guardare avanti”. Poi sulla partita di domani: “E’ importante avere continuità di prestazione ma conta anche la vittoria – ha spiegato l’ex granata – Domani non sarà una partita semplice. Allegri lo conosciamo bene, è un grande allenatore ha vinto tanto. Dobbiamo fare la nostra partita. Sarebbe bello andare lì e vincere. Se vinciamo domani sarà quasi fatta per la Champions. Spalletti e Allegri? Sono due grandi allenatori. Con Allegri è stato bello perchè siamo tornati a vincere dopo tanto tempo con la Coppa Italia. Con lui ho imparato tanto soprattutto in fase difensiva. Spalletti vuole giocare sempre e avere sempre il controllo della partita”.

Sulle principali minacce rappresentate dal Milan, il brasiliano ha avvertito: “Allegri fa giocare basso, loro sono bravi in ripartenza e sulle palle inattive. Dovremo stare attenti su questo”. Un passaggio anche sull’infortunio della scorsa stagione: “Quando torni da un crociato non è mai facile, per questo ho parlato con Del Piero e Chiellini. Del Piero è diventato quello che è dopo l’infortunio al crociato. Ci vuole tempo e lavoro per stare bene. Mi stanno aiutando fisicamente e mentalmente con uno psicologo. E’ un percorso lungo, ma sto meglio e si vede. Sono sulla strada giusta, tornerò sicuramente come prima. Cosa mi hanno detto Del Piero e Chiellini? Di avere pazienza, perchè quando si torna non si è subito come prima. Ho fatto più gol e assist ultimamente? E’ qualcosa su cui sto lavorando. Sicuramente non è l’obiettivo principale fare gol o assist, ma dove posso aiutare la squadra ci provo”. Chiusura sul connazionale Alisson, possibile obiettivo di mercato della Juventus: “Non ci ho parlato, sicuramente è un portiere fortissimo a livello mondiale, ma abbiamo anche Perin e Di Gregorio che è tornato in forma. Questa cosa deve farla la società, non tocca a me”, ha concluso Bremer.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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