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Cronaca

A Milano via al progetto sperimentale ‘Salva Affitto’

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MILANO (ITALPRESS) – Un contributo a fondo perduto per agevolare l’accesso al credito e una garanzia sull’affitto per coloro che si trovano in difficoltà nel pagamento del canone di locazione e non hanno i requisiti per accedere al credito bancario. È con l’introduzione di due strumenti finanziari innovativi che dal prossimo 15 settembre prenderà il via il progetto sperimentale “Salva Affitto” del Comune di Milano.

Con la definizione degli obiettivi e delle regole operative, appena approvate, sono pronte le prime due misure previste dal progetto: il “Contributo Abbattimento Tasso Salva Affitto” e il “Fondo Salva Affitto”.

L’Amministrazione comunale ha stabilito di destinare oltre 660mila euro di risorse regionali per avviare la sperimentazione di un nuovo set di strumenti di garanzia per l’affitto accessibile, destinati a proprietari e inquilini titolari di contratti di locazione a canone concordato o convenzionato, con l’obiettivo di intervenire tempestivamente in caso di difficoltà di pagamento dell’affitto, prima dell’avvio delle procedure di sfratto, proteggendo sia gli inquilini sia i proprietari nei casi di morosità recente (tra i 2 e i 6 mesi).

La sperimentazione “Salva Affitto” – che rientra tra le misure di sostegno al mantenimento dell’alloggio in locazione sul mercato privato già previste dalla DGC 280/2025 e promosse dal Comune di Milano tramite Milano Abitare, l’agenzia per l’affitto accessibile – si avvale di una nuova collaborazione con Fondazione Welfare Ambrosiano per lo sviluppo di ulteriori dispositivi di garanzia sussidiari e solidaristici.

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“In questo momento la richiesta di interventi utili a mitigare rischi e incertezze nel mercato della locazione è molto alta – commenta l’assessore all’Edilizia Residenziale Pubblica Fabio Bottero -. Per rispondere a queste legittime istanze, il Comune di Milano ha deciso di mettere a disposizione di cittadini e cittadine il progetto sperimentale ‘Salva Affitto’ con il duplice obiettivo di offrire tutele ai proprietari e di dare un reale sostegno agli inquilini che si trovano ad affrontare un momento di difficoltà economica nel pagare l’affitto: intervenire con tempestività attraverso appositi strumenti di sostegno, al verificarsi dei primi mancati pagamenti, è fondamentale per evitare che un eventuale protrarsi della situazione possa portare anche allo sfratto”.

La sperimentazione parte con l’attivazione, dal 15 settembre 2025, dei primi due strumenti “Salva Affitto” dedicati ai conduttori morosi. Più nel dettaglio, il “Contributo Abbattimento Tasso Salva Affitto” è un contributo pubblico a fondo perduto, fino a 1.200 euro, che interviene per coprire gli interessi maturati su un credito a copertura della morosità erogato all’inquilino da un istituto bancario o da un intermediario finanziario. Questo meccanismo consente agli inquilini di minimizzare i costi di un eventuale credito ottenuto per compensare la morosità, evitando aggravi finanziari in un momento di difficoltà, e al tempo stesso garantisce al proprietario il recupero delle mensilità dovute, ripristinando la fiducia tra le parti contrattuali.

Il “Fondo Salva Affitto” è una garanzia sull’affitto pensata per quegli inquilini che non hanno i requisiti di merito creditizio, necessari per ottenere un credito per compensare le morosità sull’affitto da parte di banche o intermediari. In questi casi, il Fondo anticipa direttamente le somme relative alle mensilità non pagate o da pagare (fino a un massimo di 5.400 euro) senza applicare alcun interesse, e con un piano di restituzione sostenibile (fino a 60 mesi).

Le somme vengono erogate direttamente al proprietario, assicurando la continuità del contratto di locazione e limitando i rischi economici per entrambe le parti. Alle misure si potrà accedere su richiesta, a seguito dell’adesione al progetto sperimentale “Salva Affitto”. Quest’ultima potrà essere effettuata all’atto della sottoscrizione del contratto di affitto a canone concordato o convenzionato, o comunque entro dodici mesi dalla decorrenza dello stesso. Al momento dell’adesione al progetto, l’inquilino non deve essere moroso né destinatario di intimazione di sfratto per morosità.

Le richieste di attivazione delle singole misure saranno gestite da Milano Abitare, in collaborazione con Fondazione Welfare Ambrosiano. Tra i servizi previsti per i beneficiari del Fondo Salva Affitto anche un piano di accompagnamento sociale e finanziario e il monitoraggio del piano di rientro e della permanenza del contratto di locazione.

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La sperimentazione di questi due nuovi strumenti si colloca in un percorso di innovazione delle politiche di sostegno all’affitto nel mercato privato e di incentivo alla locazione calmierata su cui l’Amministrazione è impegnata da tempo. In particolare sulle garanzie, si ricorda la recente introduzione della polizza “Protezione Affitto”, sviluppata da Net Insurance e resa disponibile nell’ambito del progetto tra YOLO e il Comune. Questa polizza può essere proposta, come opzione facoltativa, in abbinamento ai contratti di locazione a canone concordato stipulati a Milano, con un costo agevolato per gli utenti di Milano Abitare.

“In un periodo di progressiva e notevole riduzione di fondi strutturali per il sostegno alla locazione, con il progetto ‘Salva Affitto’, l’Amministrazione propone per la prima volta a Milano, e a livello nazionale, un modello di prevenzione e contrasto della morosità innovativo: grazie alla collaborazione messa in campo tra enti pubblici, Terzo settore e operatori della microfinanza, gli inquilini in difficoltà saranno accompagnati in un percorso socio-finanziario per raggiungere una maggiore stabilità abitativa e autonomia economica, promuovendo allo stesso tempo l’instaurarsi di un rapporto di responsabilità condivisa tra inquilino e proprietario – aggiunge l’assessore Bottero“.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

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INFOTRAFFIC: PONTE SUL PO DI BRESSANA CHIUSO LE NOTTI DAL 25 AL 30 GIUGNO, ANCHE AI MEZZI DI SOCCORSO

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Chiusura notturna totale al traffico sul ponte del Po lungo la strada provinciale ex strada statale 35, nel tratto strategico compreso tra i comuni di San Martino Siccomario e Bressana Bottarone. Il provvedimento, disposto dall’Amministrazione provinciale di Pavia con l’ordinanza numero 269 del 22 giugno 2026 su richiesta di Rete Ferroviaria Italiana, sarà in vigore nella fascia oraria compresa tra le ore 23:00 e le ore 05:00 nelle notti del 25, 26, 27, 28, 29 e 30 giugno 2026. Lo stop assoluto alla circolazione, che interesserà sia i veicoli sia i transiti ciclopedonali, si inserisce nell’ambito degli interventi PNRR di rinforzo strutturale del viadotto per il progetto di “Velocizzazione Milano-Genova”, che prevede l’innalzamento della velocità dei treni fino a 180 km/h. La disposizione sta sollevando forti preoccupazioni poiché il divieto notturno varrà tassativamente anche per i mezzi di emergenza e di soccorso. Questa specifica limitazione rischia di comportare gravi ripercussioni sulla tempestività degli interventi sanitari, costringendo le ambulanze e i mezzi di Areu 118 a deviare verso itinerari alternativi decisamente più lunghi per collegare le due sponde del Po, con un inevitabile allungamento dei tempi di trasporto.
Per quanto riguarda la circolazione diurna e le modalità ordinarie del cantiere, si segnala fino al 30 giugno, nei giorni feriali dal lunedì al venerdì, il transito è così regolato: dalle ore 06:00 alle ore 14:00 senso unico in direzione Bressana verso Pavia; dalle ore 14:00 alle ore 21:00 senso unico inverso da Pavia verso Bressana; dalle ore 21:00 alle ore 06:00 scatta il senso unico alternato regolato da semaforo centralizzato (ovviamente non dal 25 al 30 Giugno, quando è prevista la chiusura notturna dalle 23 alle 5). Nei giorni di sabato e festivi i flussi diurni vengono invertiti: dalle ore 06:00 alle ore 14:00 si viaggia da Pavia a Bressana e dalle ore 14:00 alle ore 21:00 da Bressana a Pavia, mantenendo il senso unico alternato semaforico nella fascia notturna dalle ore 21:00 alle ore 06:00. Ricordiamo che questa alternanza del sabato si riaggancia alla pianificazione strutturale concordata da Prefettura, Provincia e RFI, che già dal settembre scorso prevede l’adeguamento dei flussi per tutelare la mobilità scolastica e pendolare. Restano inoltre sempre attive le misure di massima sicurezza: il divieto di transito per i mezzi pesanti con massa superiore a 3,5 tonnellate, a eccezione del trasporto pubblico locale, e il limite massimo di velocità fissato a 30 km/h lungo tutto il tratto. La segnaletica e i pannelli a messaggio variabile sono posizionati nei punti strategici a cura di RFI; la Cabina di regia provinciale continua il monitoraggio costante per prevenire congestioni e si raccomanda agli utenti di pianificare con cura ogni spostamento.

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Incendio in una piattaforma ecologica alle porte di Milano, nessun ferito / Video

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MILANO (ITALPRESS) – Proseguono le operazioni di bonifica dei Vigili del fuoco dopo l’incendio divampato poco dopo le 11 all’interno della piattaforma ecologica di via Riccardo Lombardi 13, al confine con il comune di Settimo Milanese. Le fiamme hanno rapidamente interessato il materiale ingombrante presente nell’area della ricicleria, generando una densa colonna di fumo visibile anche a diversi chilometri di distanza.

Sul posto sono intervenuti sei mezzi dei Vigili del fuoco del Comando di Milano, compreso il nucleo NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico), incaricato di effettuare i controlli tecnici e ambientali previsti in questi casi. Secondo le prime informazioni, non si registrano persone coinvolte o ferite. A causa della consistente nube di fumo è stata inoltre attivata ARPA Lombardia, che effettuerà le verifiche sulla qualità dell’aria e sull’eventuale impatto ambientale dell’incendio. Le cause del rogo sono in fase di accertamento.

IL VIDEO

– foto ufficio stampa Vigili del Fuoco –

(ITALPRESS).

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Incendio in una piattaforma ecologica alle porte di Milano, nessun ferito / Video

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MILANO (ITALPRESS) – Proseguono le operazioni di bonifica dei Vigili del fuoco dopo l’incendio divampato poco dopo le 11 all’interno della piattaforma ecologica di via Riccardo Lombardi 13, al confine con il comune di Settimo Milanese. Le fiamme hanno rapidamente interessato il materiale ingombrante presente nell’area della ricicleria, generando una densa colonna di fumo visibile anche a diversi chilometri di distanza.

Sul posto sono intervenuti sei mezzi dei Vigili del fuoco del Comando di Milano, compreso il nucleo NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico), incaricato di effettuare i controlli tecnici e ambientali previsti in questi casi. Secondo le prime informazioni, non si registrano persone coinvolte o ferite. A causa della consistente nube di fumo è stata inoltre attivata ARPA Lombardia, che effettuerà le verifiche sulla qualità dell’aria e sull’eventuale impatto ambientale dell’incendio. Le cause del rogo sono in fase di accertamento.

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– foto ufficio stampa Vigili del Fuoco –

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