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Cronaca

Pioli “Dzeko pronto per il Polissya, Comuzzo resta”

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FIRENZE (ITALPRESS) – “All’andata siamo stati bravi a togliere le giocate che d’abitudine i nostri avversari utilizzano per uscire dalla pressione, per cui da un certo punto di vista siamo stati noi a sorprendere loro. Chiaramente siamo avvantaggiati anche se lo sono in realtà tutte e due le squadre perchè si conoscono meglio dopo aver giocato la prima partita, ma dobbiamo essere pronti e preparati perchè sono sicuro che qualcosa cambieranno”.

Stefano Pioli avverte i suoi alla vigilia del ritorno dei play-off di Conference League contro il Polissya, in programma domani al Mapei stadium di Reggio Emilia. La Fiorentina riparte dal 3-0 di giovedì scorso e, data la squalifica di Kean, l’indisponibilità di Piccoli e la rinuncia a Beltran per questioni di mercato, schiererà in attacco Edin Dzeko.

“Ha avuto qualche problema nelle settimane scorse, non è riuscito a allenarsi completamente, ma ha fatto una buona preparazione, quindi sta bene, è pronto per giocare – ha spiegato PioliEdin è più un centravanti di manovra che di profondità, ma credo che abbia un’intelligenza tale da potergli permettere di fare entrambe le cose. Se domani qualche volta Edin verrà incontro per raccordare il gioco col centrocampo, saranno altri giocatori a dover garantire la profondità, ma credo che questo lo possiamo fare”.

Sulla stessa linea d’onda del collega del Bologna Vincenzo Italiano, contrario al mercato ancora aperto quando la stagione inizia (“con il campionato concluso lo scorso maggio c’è tutto il tempo per farlo fino a Ferragosto”), Pioli, nel corso della conferenza stampa di oggi al Viola Park, ha assicurato che “nel mio gruppo e nei miei ragazzi ho visto grande attenzione, non ho dovuto fare dei richiami particolari, perchè tutti sanno che domani c’è una partita di Conference League dove vogliamo avere ambizioni”.

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A proposito di mercato e dei rumors sull’interesse dell’Al Hilal per Comuzzo, “è normale che con una situazione del genere il ragazzo può avere dei pensieri, ma mi ha detto che non ha intenzione di accettare. E’ un ragazzo sereno, un grande professionista”.

In conferenza stampa anche Jacopo Fazzini. “La Conference è sicuramente un obiettivo che ci siamo posti – sottolinea l’ex Empoli – Non stiamo a vedere se siamo i favoriti o no, anche perchè ci sono tante altre squadre forti, saranno sicuramente tutte partite complicate e dovremo affrontarle nel migliori dei modi se vogliamo raggiungere il nostro obiettivo”. A Firenze “mi sto trovando benissimo – ha aggiunto -, devo dire che mi hanno accolto tutti veramente nel migliore dei modi e penso di non poter chiedere di meglio per questo inizio. Sono veramente felice e contento di essere qua e allo stesso tempo ho tanta voglia di giocare, di farmi vedere, e di raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

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Cronaca

Economia di Milano, Monza Brianza e Lodi in crescita: Pil +0,7% nel 2025, occupati +1%

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MILANO (ITALPRESS) – L’economia dei territori di Milano, Monza Brianza e Lodi continua a crescere: il Pil segna un +0,7%, il numero delle imprese aumenta del 2,1% e l’occupazione dell’1%. È il quadro che emerge dalla 36ª edizione di Milano Produttiva, il rapporto annuale realizzato dal Servizio Studi, Statistica e Programmazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, che analizza l’andamento economico del 2025 mettendolo a confronto con il 2024, presentato questa mattina a Milano. Nella prima parte del rapporto dedicata all’economia dei territori della macroarea emerge che nel 2025 l’andamento economico delle province di Milano, Monza Brianza e Lodi segna una crescita pari allo 0,7%, contenuta, benché sopra il dato nazionale (0,5%), e di segno positivo rispetto al 2024, nonostante un clima di forte incertezza legata a crisi energetiche e geopolitiche mondiali che le aziende hanno dovuto affrontare durante tutto il corso dell’anno. Questo incremento è trainato soprattutto dal comparto dei servizi (+0,7%) e, in parte minore, dall’industria (+0,4%). Le elaborazioni del Servizio Studi, Statistica e Programmazione su dati Prometeia aggiornati al primo trimestre indicano che la crescita del Pil nell’area Mi-Lo-Mb risulti stabile su livello +0,7% anche per l’anno in corso.

La macroarea che comprende Milano e la sua Città Metropolitana, insieme alle province di Monza Brianza e Lodi, si conferma terreno fertile per la nascita di nuove imprese: il saldo tra iscrizioni ex novo e cancellazioni registra nel 2025 un aumento di 10007 unità (superiore al 2024, quando il numero ammontava a 8.428), con un tasso di crescita del +2,1%, superiore al dato nazionale (+0,96%) e a quello lombardo (+1,41%). A trainare il bilancio è il capoluogo lombardo, con un saldo positivo di 9.179 imprese. In numero assoluto, nel territorio della Città Metropolitana di Milano risultano 26.262 nuove imprese iscritte nel 2025 (erano state 25.099 nel 2024), con un contributo minore, ma significativo, anche dalle province di Monza Brianza (4.514 imprese) e Lodi (922 imprese).

I dati del primo semestre 2026 della macroarea indicano 17.555 nuove iscrizioni e 13.792 cessazioni, con un saldo positivo di 3.763 (+0,8%). Anche quest’anno il numero maggiori di iscrizioni si registra a Milano dove sono ben 14.198 con un saldo attivo di 3.336 nuove imprese a fronte di 10.862 cessazioni. Negli ultimi anni si è registrato un contributo sempre più significativo delle società straniere a questo trend di crescita, a dimostrazione dell’attrattività internazionale dell’intera macroarea, dove, secondo l’ultimo aggiornamento della banca dati Reprint, all’inizio del 2025, erano attive 6.636 imprese partecipate da multinazionali estere, con oltre 719mila dipendenti e un fatturato aggre­gato di 408,2 miliardi di euro. Nella sola provincia di Milano se ne contano 6.043, che rappresentano un terzo del totale nazionale (il 32,7%) e ben oltre la metà della quota lombarda (circa il 70%), dato che cresce in relazione al numero di dipendenti e al fatturato complessivo, rispettivamente al 34,6% e al 37,6%. I dati dell’interscambio con l’estero mostrano, inoltre, un incremento delle importazioni all’interno della macroarea pari al +3,3%, con le imprese della provincia di Monza e Brianza a trainare (+15,4%) l’acquisto di beni e servizi dall’estero. In calo, invece, l’export (-1,2%), con la provincia di Milano che ha registrato una flessione del -2,8% (corrispondenti a circa 1,6 miliardi di beni esportati in meno) e il Lodigiano una diminuzione del 4,4%, ovvero circa 320 milioni in meno. Milano, tuttavia, si conferma la prima provincia italiana per valore degli scambi, sia per export (56 miliardi di euro) che per import (87,9 miliardi). Anche sul fronte dell’occupazione, l’area che comprende i territori di Milano, Monza Brianza e Lodi, conferma la sua attrattività, con gli occupati che superano stabilmente i 2 milioni (in crescita dell’1% rispetto al 2024), pari al 45% del totale in Lombardia e all’8,5% dei lavoratori in Italia, seppur in maniera eterogenea sulle diverse province: a Milano, infatti, si è registrato un aumento del 2,2% degli occupati totali (+1,6% nel Lodigiano), con una flessione nell’area di Monza e Brianza (-3,8%). Inoltre, i tassi di occupazione nei territori analizzati rimangono superiori alla media nazionale, con Milano in ulteriore crescita (arriva quasi al 73%), Lodi in miglio­ramento (66,7%) e Monza in diminuzione (scende a 68,1%).

Buone notizie anche sul fronte del tasso di disoccupazione, che diminuisce in tutti e tre i territori, raggiungendo livelli molto bassi: 3% a Milano, 3,1% in Brianza e 2% a Lodi. Importante, poi, il trend positivo che riguarda i cosiddetti Neet (i giovani “Not in Education, Employment or Training”, nella fascia di età 15-29 anni) che diminuiscono a Milano, con il Neet Rate che scende al 7,7% (era il 10,6% nel 2024). Nonostante la solidità e la resilienza che il sistema imprenditoriale ha mostrato nel corso degli anni, lo scenario, al momento, rimane di forte incertezza, a causa delle tensioni geopolitiche e della crisi iraniana, soprattutto nell’ambito dell’approvvigionamento delle materie prime e dell’energia, che aumentano i costi, creano inflazione, pesano sulla crescita e frenano la competitività. La seconda parte del Rapporto, intitolata “La questione energetica e la sfida per la competitività”, pone al centro dell’analisi il tema dell’energia e delle fonti di approvvigionamento quali fattori cruciali per la crescita del si­stema imprenditoriale e delle imprese in Italia, tramite i contributi di autorevoli esperti e professori. In particolare, vengono affrontati e approfonditi il tema del­le dinamiche energetiche e dell’impatto della recente crisi in Medio Oriente; la transizione energetica in Italia, con un focus sul ritmo di sviluppo delle rinnovabili; lo stato dell’arte e le prospettive future della tecnologia nucleare di nuova genera­zione; i flussi di investimenti diretti esteri nella nostra macroarea con un affondo su alcune best practice in materia di sostenibilità.

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“Nonostante tensioni e forte incertezza a livello internazionale, l’economia milanese si dimostra solida e competitiva. La crescita è trainata soprattutto dal settore dei servizi. Resta, tuttavia, il nodo dell’energia ancora troppo costosa. Il futuro dipende dalle scelte che saranno fatte oggi e che non possono essere procrastinate per la competitività del nostro Paese. Abbiamo fiducia che alla fine sapremo individuare la soluzione migliore per arrivare all’autonomia energetica, ma dobbiamo farlo presto”, ha affermato Carlo Sangalli, Presidente della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, durante l’evento di presentazione del rapporto. Per affrontare il problema energetico “si dovrebbe con coraggio cominciare a parlare di sviluppo di tecnologie nucleari a uso civile”, ha detto il professor Roberto Cingolani, durante l’evento di presentazione del rapporto. “L’autonomia energetica diventerà sempre più materia di sicurezza nazionale“, ha aggiunto Cingolani, sottolineando che “il mix energetico deve essere appunto un mix tra rinnovabili e nucleare”.

– Foto xp9/Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Olio, Lollobrigida “Più controlli contro le frodi e per tutelare il Made in Italy”

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ROMA (ITALPRESS) – Rafforzare i controlli sull’olio d’oliva per contrastare le frodi e tutelare il Made in Italy. E’ questo l’obiettivo emerso dal tavolo della Cabina di regia sui controlli agroalimentari, riunito oggi al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf). All’incontro hanno partecipato Carabinieri Forestali, Guardia di Finanza, Capitanerie di Porto e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Al centro della riunione il nuovo Piano operativo dei controlli, che punta a rendere più efficace l’attività ispettiva concentrando le verifiche nei punti della filiera più esposti al rischio di irregolarità ed evitando duplicazioni dei controlli sulle aziende che rispettano le norme. Le verifiche riguarderanno in particolare frantoi, depositi, canali di importazione e grande distribuzione, con controlli sulla tracciabilità, sull’origine e sulla qualità dell’olio.
Nel corso del tavolo è stato ribadito il ruolo della Guardia di Finanza nei controlli alle frontiere e quello dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che opera in coordinamento con le altre amministrazioni anche in chiave preventiva. L’obiettivo è intercettare eventuali irregolarità prima che i prodotti entrino nel mercato nazionale, rafforzando così la tutela della qualità dell’olio extravergine di oliva. E’ stato inoltre evidenziato il rafforzamento della collaborazione tra le amministrazioni impegnate nei controlli, attraverso la condivisione di informazioni e banche dati per individuare con maggiore rapidità le situazioni a rischio e contrastare le frodi.
“I risultati illustrati oggi sono oggettivamente molto positivi – ha detto il ministro Francesco Lollobrigida al termine dell’incontro -. Registriamo un aumento dei controlli e, soprattutto, dei controlli mirati, che raggiungono il loro obiettivo, ossia impedire le truffe ai danni dei nostri agricoltori e dei cittadini, che troppo spesso acquistano prodotti presentati come Made in Italy ma che non rappresentano la qualità che il nostro sistema garantisce da sempre. Abbiamo lavorato anche per incentivare i produttori italiani. In tre anni abbiamo destinato quasi 1 miliardo e 800 milioni di euro al settore olivicolo, un livello di investimenti mai raggiunto prima, per poter rafforzare ed efficientare il nostro modello produttivo di qualità”.
Il comparto olivicolo rappresenta uno dei settori strategici dell’agroalimentare italiano. Secondo le elaborazioni Ismea, nel 2025 l’Italia conta 1,09 milioni di ettari coltivati a olivo, di cui 289 mila biologici, circa 619 mila imprese olivicole e 4.261 frantoi attivi. La produzione è stimata in 325 mila tonnellate, in aumento del 31% rispetto all’anno precedente, mentre il valore della produzione raggiunge i 2,4 miliardi di euro (+6%, dati Istat). Sul mercato interno il consumo pro capite è di 8,1 chilogrammi. Nella grande distribuzione le vendite di olio extravergine sono cresciute del 15% in volume nel 2025, mentre la spesa è diminuita del 13%. Sul fronte degli scambi con l’estero, le importazioni sono aumentate del 49% in volume e diminuite del 16% in valore, mentre le esportazioni sono cresciute del 15% in volume, con un calo del 20% in valore. L’incremento della tracciabilità ed il miglioramento nel coordinamento tra i vari enti sono stati i temi centrali della cabina di regia. La tutela dei consumatori, dei produttori e della qualità dell’olio extravergine di oliva italiano sono l’obiettivo principale del ministero. “Talvolta i consumatori acquistano dell’olio che dal marchio sembra prodotto in Italia mentre invece è stato prodotto in altri paesi dove la qualità, sia del prodotto sia del lavoro di chi lo produce, non sono del livello italiano”, ha concluso Lollobrigida.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Banca del Fucino official partner della Federscherma per la stagione 2026/2027

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ROMA (ITALPRESS) – Banca del Fucino e la Federazione Italiana Scherma hanno presentato oggi, presso la sede della Banca in Piazza San Lorenzo in Lucina a Roma, la partnership che vedrà l’Istituto affiancare la FIS come Official Partner per la stagione sportiva 2026/2027.
L’occasione è stata la presentazione ufficiale delle nuove divise da gara delle tre specialità della scherma italiana – fioretto, spada e sciabola – che per la prima volta riportano il logo della Banca e che accompagneranno la Nazionale nei prossimi appuntamenti internazionali, a partire dai Campionati del Mondo Assoluti di Hong Kong, in programma dal 22 al 30 luglio prossimi.
All’evento hanno partecipato Luigi Mazzone, Presidente della Federazione Italiana Scherma, Mauro Masi, Presidente della Banca del Fucino, insieme all’olimpionica di Parigi 2024, alla spadista olimpionica Alberta Santuccio, al campione europeo 2026 di spada Simone Mencarelli e alla sciabolatrice Mariella Viale in rappresentanza degli atleti della Nazionale Italiana di scherma in partenza per la kermesse iridata in Asia.
L’intesa inaugura una collaborazione, volta a sostenere la crescita e la valorizzazione della scherma italiana, disciplina che rappresenta una delle eccellenze dello sport nazionale e continua a distinguersi ai massimi livelli internazionali.
Nell’ambito della partnership, Banca del Fucino sarà inoltre title sponsor dei principali campionati giovanili nazionali: “Campionati Italiani Under 20 Banca del Fucino” e “Campionati Italiani Under 17 Banca del Fucino” per la stagione sportiva 2026/2027, confermando l’impegno condiviso nella promozione dello sport e nella crescita dei giovani talenti.
La collaborazione si estenderà inoltre al progetto federale “A Scuola di Scherma”, che porta questa disciplina negli istituti scolastici di tutta Italia con l’obiettivo di avvicinare bambini e ragazzi ai valori dello sport, promuovere la pratica schermistica e favorire percorsi di crescita fondati su rispetto, disciplina, inclusione e spirito di squadra.
L’accordo prevede, inoltre, un’attenzione particolare ai temi dell’inclusione attraverso il sostegno a “Fencing for All”, iniziativa della Federazione Italiana Scherma che prevede attività agonistica perfettamente integrata tra atleti olimpici neurotipici e autistici o con disabilità intellettiva, contribuendo a rendere questo sport sempre più accessibile e aperto a tutti.
“Ogni grande risultato nasce da un percorso fatto di impegno, disciplina, sacrificio e fiducia nel talento – ha detto Mauro Masi, Presidente di Banca del Fucino -. Sono i principi che hanno reso la scherma una delle eccellenze più riconosciute e amate dello sport italiano; e sono gli stessi principi che guidano l’azione di Banca del Fucino. La nostra partnership vuole sostenere la Federazione Italiana Scherma non solo nei grandi appuntamenti internazionali, ma anche nelle iniziative dedicate ai giovani, alla scuola e all’inclusione. Da sempre crediamo, infatti, che lo sport sia uno straordinario strumento educativo, capace di trasmettere responsabilità, rispetto, spirito di squadra e cultura del merito. Con questo accordo vogliamo quindi contribuire a creare opportunità per le nuove generazioni e a rafforzare un percorso di sport ma non solo, che mette al centro le persone e il loro futuro”.
“E’ un grande piacere presentare questa partnership proprio alla vigilia della partenza per il Mondiale di Hong Kong, il più importante evento internazionale della stagione agonistica, in cui porteremo per la prima volta in pedana il logo di Banca del Fucino – ha commentato Luigi Mazzone, Presidente della Federazione Italiana Scherma -. Un grazie va alla Banca del Fucino che ha creduto nella scherma italiana per la tradizione e la forza dei risultati, ma soprattutto per una visione, perfettamente condivisa, che guarda contemporaneamente all’alto livello, all’attività giovanile, alla promozione dello sport e all’impegno sociale che portiamo avanti sul fronte dell’inclusione. Una partnership strategica, che si fonda sui valori e sulla volontà d’intraprendere insieme un percorso ricco d’impegni e soddisfazioni”.

– foto ufficio stampa Banca del Fucino –
(ITALPRESS).

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