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Loftus-Cheek e Pulisic, il Milan torna a sorridere: Lecce sconfitto 2-0

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LECCE (ITALPRESS) – Il Milan riscatta il ko casalingo all’esordio con la Cremonese espugnando il “Via del mare” per 2-0. Servono un colpo di testa di Loftus-Cheek e un gol di rapina di Pulisic per scardinare la resistenza del Lecce e regalare i primi tre punti del campionato alla formazione guidata da Massimiliano Allegri.

Dopo 4 minuti, Gabbia va a segno grazie a un colpo di testa da angolo di Modric ma il gol viene annullato dall’arbitro dopo la revisione al Var in seguito a una precedente spinta del giocatore ai danni di Coulibaly. La partita non offre grandi spunti fino al 35′, quando Loftus-Cheek si getta di testa su una palla vagante a centro area trovando però pronto Falcone alla respinta. In pieno recupero, Gimenez ha una grossa occasione per portare avanti i suoi, ma sciupa tutto calciando a lato con il sinistro da ottima posizione, vanificando un bell’assist in verticale di Fofana. La prima frazione si chiude a reti inviolate. L’attaccante messicano rimedia al suo errore al quarto d’ora della ripresa, trovando il gol che sblocca il match. Marinelli però annulla nuovamente, questa volta per fuorigioco. La terza volta, per i rossoneri, è quella buona.

Al 21′, Modric si incarica di battere una palla inattiva a centro area sulla quale si avventa Loftus-Cheek, che incorna nell’angolino e sigla 1-0. Al 25′, ci vuole un salvataggio in tuffo di Falcone per fermare un destro da fuori di Fofana. La prima chance dei salentini arriva al 32′, quando Stulic sfugge alla marcatura di Gabbia e va al tiro con il destro da posizione defilata, con Maignan che si fa trovare pronto alla respinta in corner. Sul capovolgimento di fronte, il neo entrato Ricci si rende protagonista di un’incursione solitaria e va alla conclusione con il destro, ma Falcone salva in corner. A chiudere i conti ci pensa Pulisic, entrato da pochi minuti, che al 41′ approfitta di una maldestra carambola tra Gaspar e Veiga che lancia a rete proprio lo statunitense, il quale trafigge Falcone con il mancino per il definitivo 2-0. Il risultato non cambierà più. Il Milan sale così a quota 3 punti in classifica, mentre i giallorossi rimangono fermi a quota 1.

I VOTI E IL TABELLINO

LECCE (4-3-3): Falcone 6.5; Veiga 5, Gaspar 4.5, Tiago Gabriel 5.5, Gallo 5; Kaba 6 (18’st Berisha 6), Ramadani 5.5 (36’st Helgason sv), Coulibaly 5.5; Pierotti 6 (18’st Sottil 5.5), Camarda 5 (1’st Stulic 5.5), Morente 5 (36’st N’Dri sv). In panchina: Früchtl, Samooja, Kouassi, Ndaba, Pérez, Siebert, Maleh, Sala, Banda. Allenatore: Di Francesco 5.5.

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MILAN (3-5-2): Maignan 6; Tomori 5.5, Gabbia 6.5, Pavlovic 6.5, Musah 6, Loftus-Cheek 7 (31’st Ricci sv), Modric 7, Fofana 6.5, Estupiñan 6, Saelemaekers 7 (32’st Pulisic 7), Gimenez 6 (43’st Balentien sv). In panchina: Pittarella, Terracciano, Athekame, Bartesaghi, De Winter, Chukwueze. Allenatore: Allegri 7.

ARBITRO: Marinelli di Tivoli 5.5.
RETI: 21’st Loftus-Cheek, 41’st Pulisic.
NOTE: cielo coperto, campo in buone condizioni.
Ammoniti: Gaspar. Angoli 4-5.
Recupero 5′ pt, 5′ st.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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L’Italvolley femminile supera l’esame Repubblica Ceca in VNL, Velasco “Cresciamo vincendo”

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PASIG CITY (FILIPPINE) (ITALPRESS) – L’Italia apre la seconda week di Volleyball Nations League battendo 3-0 (25-18; 25-21; 25-22) la Repubblica Ceca. È un successo pesante quello ottenuto dalle ragazze del Ct Julio Velasco alla Phils Sport Arena di Pasig City. Da segnalare il ritorno in campo di Sarah Fahr (ultima presenza in azzurro risaliva alla finale Mondiale con la Turchia) e l’esordio assoluto in match ufficiale di Josephina Obossa, utilizzata dall’inizio e apparsa subito a proprio agio in campo. L’Italia balza in classifica generale a quota 5 vittorie e domani tornerà in campo per affrontare alle ore 14:00 (orario italiano) la Serbia per quello che si preannuncia essere un nuovo esame di maturità e continuità.

Cresciamo vincendo e questo non è affatto male – ha esordito nella sua analisi post gara il Ct azzurro Julio Velasco – stiamo facendo un po’ di cambi e questo non è semplice per le ragazze. Ma dobbiamo testare diverse soluzioni e quindi va benissimo faticare a volte. Però questo 3-0 ci va benissimo perché è un risultato pieno e soprattutto vale molto in ottica Finals. Ci confermiamo capaci di uscire dai momenti no: questa è una buona caratteristica che oramai abbiamo acquisito. Facciamo degli errori ma mentalmente stiamo dimostrando una tenuta mentale di cui sono molto contento”.

Il tecnico si aspetta comunque un’ulteriore crescita in vista dei prossimi impegni: “Domani contro la Serbia sarà certamente una partita molto difficile. A loro mancano Boskovic e Ognjenovic, con quest’ultima che probabilmente rientrerà solo per l’Europeo, ma in generale sono qui nelle Filippine con il gruppo forte che sicuramente ci creerà delle difficoltà. Dovremo sicuramente migliorare rispetto ad oggi, soprattutto in ricezione dove in avvio abbiamo faticato e non poco. In generale però dobbiamo recuperare e sapere che quella di domani con la Serbia sarà una partita totalmente diversa. Non so se sarà una prova, ma sicuramente una partita che ci farà crescere”.

Emozionata per il ritorno Sarah Fahr: “Sono molto contenta di essere tornata a giocare per la nazionale. È chiaramente un percorso che dobbiamo fare tutte assieme e che proverò a facilitare mettendo a disposizione di tutte la mia esperienza per aiutare chi sta facendo i primi passi in maglia azzurra”. T

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ra loro c’è Josephine Obossa: “Le sensazioni sono super positive, era il mio esordio in match ufficiali e sono felicissima e fiera di questa squadra perché oggi abbiamo ottenuto una vittoria importante”.

– Foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Fabio Capello “Mondiali 2030 obbligatori per l’Italia. La Roma ha le idee chiare”

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ROMA (ITALPRESS) – Gli 80 anni di Fabio Capello. Gli 80 anni di un sergente di ferro, che ha saputo tirare fuori il meglio dai propri calciatori. Milan, Roma e Juventus le sue grandi squadre in Italia, oltre al Real Madrid in Spagna. Tanti i trionfi, sia da calciatore che da allenatore. Oggi l’analisi dell’attualità passa inevitabilmente dalla sua esperienza di vincente in campo e in panchina: “Delle mie ex squadre al momento quella con le idee più chiare è la Roma. Gasperini ha messo le basi, adesso per sognare come nel 2000/01 bisogna fare l’ultimo step. Serve un mercato importante. Il centravanti ce l’ha in casa ed è Malen, io nel 2000 sono andato a prendermelo (Batistuta, ndr). Gian Piero sa cosa gli serve”, le parole all’Italpress del tecnico ricordando il terzo tricolore giallorosso.

La Roma si è qualificata in Champions League a scapito di Milan e Juventus, altre due sue ex squadre: “La Juventus è avanti rispetto al Milan. Ha confermato Spalletti e ha preso un buonissimo direttore, Carnevali, che io conosco ed è molto bravo. I rossoneri sono un cantiere aperto, Amorim è una scommessa. Aveva fatto bene in Portogallo, poi all’estero è un altro mondo: bisogna essere più elastici”. Capello sfoglia l’album dei ricordi: “Da calciatore il trofeo di cui vado più fiero è il primo Scudetto vinto con la Juventus. Da tecnico indico il primo titolo col Milan e quello con la Roma. È stato come aprire una porta. Un’emozione indelebile”.

Tanti i talenti cresciuti sotto la sua guida: “In generale sono orgoglioso di vedere che tutti i ragazzi che ho allenato mi hanno seguito. Ibrahimovic lo ha fatto alla sua maniera, Seedorf con me a Madrid è migliorato tantissimo. Penso anche a Sergio Ramos: ricordo quando lo fermavo per esercitarsi sui cross a fine allenamento. Ma il bello è che a questi ragazzi quando insegnavi una cosa, la apprendevano rapidamente: è questo il talento”. Tra questi poteva esserci anche Leo Messi, che nel 2005 aveva 18 anni ed era a rischio di non rientrare nella rosa del Barcellona per la regola sugli extracomunitari.

Capello chiese alla Juve di prenderlo in prestito, ma Frank Rijkaard bloccò tutto: “Non c’è nessun rimpianto. Il Barcellona riuscì a fare una giocata superando la restrizione. Avevo visto che in lui c’era qualcosa di speciale”. Ventuno anni dopo Messi incanta ancora al Mondiale, con una tripletta all’Algeria che gli permette di raggiungere Klose nella classifica dei migliori marcatori del torneo: “Ora il momento più difficile arriverà quando affronterà squadre più importanti, ma in qualsiasi momento può fare la giocata vincente. I geni non hanno età”. Il Mondiale in corso è il terzo consecutivo senza l’Italia: “Se cambiamo qualcosa nel modo di giocare aggiungendo il coraggio di impiegare i giovani italiani, per il 2030 possiamo farcela. È un obbligo”.

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Wout van Aert non recupera dall’infortunio al gomito, salta il Tour de France

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ROMA (ITALPRESS) – Wout van Aert non prenderà parte al prossimo Tour de France. Lo ha reso noto il suo team, Visma Lease a Bike, precisando che il ciclista belga non ha ancora recuperato dall’infortunio al gomito rimediato in allenamento pochi giorni prima del Tour Auvergne-Rhône-Alpes. “È ovviamente una grande delusione. Il Tour de France è uno dei miei obiettivi principali ogni anno. Purtroppo, una caduta durante un allenamento ha complicato le cose e l’infortunio al gomito si è aggravato e non ho ancora recuperato a sufficienza. Insieme al team, abbiamo deciso che iniziare il Tour in forma smagliante non è fattibile. Ora mi concentrerò sul recupero per poter tornare al mio livello nel prosieguo della stagione”, le parole di van Aert.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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