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Politica

Tajani “Non risultano minacce russe all’Italia. Non credo che Putin voglia scatenare la terza guerra mondiale”

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ROMA (ITALPRESS) – Quella di non forzare il blocco “mi pare una scelta di buonsenso. Forzare il blocco serve solo a mettere a repentaglio le imbarcazioni e le persone che ci sono dentro. Noi abbiamo sempre invitato tutti alla prudenza, ieri ho chiamato il ministro degli Esteri israeliano Saar chiedendogli che, in caso di tentativo di forzare il blocco, non ci sia violenza nei confronti né dei parlamentari e né dei cittadini italiani. Questo per noi è importante”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando con i cronisti a margine di un evento. “Speriamo che prevalga sempre il buonsenso da parte di tutti – aggiunge -, noi abbiamo sempre detto che è pericoloso avvicinarsi e tentare di forzare il blocco”.

Il piano annunciato da Trump “mi pare un importante passo in avanti, ha raccolto il consenso non solo di Netanyahu ma anche di tanti Paesi arabi. Questo significa che può procedere nella direzione della pace, arrivare a un cessate il fuoco, alla liberazione degli ostaggi, il ritiro delle truppe israeliane e la liberazione dei prigionieri palestinesi. Se Hamas sira sì, si potrà davvero vedere la luce in fondo al tunnel”. “Se il buongiorno si vede dal mattino – sottolinea – l’incontro tra Netanyahu e Trump è stato positivo. Noi siamo pronti a fare la nostra parte qualora si dovesse arrivare a questa amministrazione sostenuta da una presenza internazionale, anche se dovesse esserci una presenza militare siamo pronti a farlo”. Tajani osserva che se “dobbiamo lavorare per la costruzione dello Stato palestinese bisogna riunire Cisgiordania e Gaza” e il riconoscimento dello Stato della Palestina “è un percorso non facile ma va perseguito“, conclude.

“Non risultano minacce dirette all’Italia, non abbiamo conferma di questo droni, addirittura c’è chi dice che c’è stato anche un errore nella traduzione di ciò che ha detto Zelensky. Noi abbiamo un sistema di difesa aerea efficiente, naturalmente deve essere sempre migliorato per rafforzare la nostra sicurezza”, ha aggiunto sull’Ucraina. E parlando di Putin, “Non credo che Putin voglia fare la terza guerra mondiale. Stanno facendo delle provocazioni e dei test di tipo politico, sono cose che sono sempre accadute e come tali vanno prese, non bisogna cadere nella provocazione”. “Tutto ciò che sta accadendo sul fronte orientale ci ricorda che dobbiamo fare di più per la sicurezza, per questo abbiamo deciso di aderire alla scelta della Nato di innalzare il livello di spesa al 5%”, aggiunge il ministro.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Autonomia, via libera del Senato alle pre-intese con quattro Regioni

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ROMA (ITALPRESS) – L’Aula del Senato ha approvato le quattro risoluzioni della maggioranza sulle intese preliminari in materia di Autonomia del Governo con le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. La prossima settimana l’iter si completerà alla Camera con il voto finale.

– foto IPA Agency –

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Via libera della Camera alla legge elettorale con 217 sì, il testo passa al Senato

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ROMA (ITALPRESS) – L’Aula della Camera ha approvato la riforma della nuova legge elettorale con 217 voti a favore, 152 contro e 2 astenuti (il voto è stato a scrutinio segreto). Il risultato è stato accolto da un applauso della maggioranza. Il provvedimento passa ora al Senato per la seconda lettura.

La riforma prevede un premio di maggioranza per la coalizione o la lista, che supera il 42% dei consensi (ovvero 70 seggi aggiuntivi alla Camera e 35 al Senato, fino a un tetto di 220 deputati e 113 senatori). In caso di mancato raggiungimento della soglia, i seggi verranno poi assegnati in misura proporzionale. Sulla scheda elettorale sarà indicato il candidato premier e non figureranno le preferenze: sul tema, non è stato bocciato – per un solo voto di scarto – un emendamento di Fratelli d’Italia, Noi Moderati e Udc.

– foto IPA Agency –

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Schlein “Finito il tempo del governo Meloni, ora vadano a casa”

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ROMA (ITALPRESS) – Il governo di Giorgia Meloni è finito, il dibattito alla Camera sulla legge elettorale lo ha certificato”. Lo ha dichiarato la segretaria del PD, Elly Schlein, in un’intervista a La Repubblica, sottolineando come la maggioranza non esista più e invitando il centrodestra a farsi da parte: “La maggioranza non esiste più, adesso vadano a casa, tocca a noi”. Secondo la leader dem, il voto segreto ha fatto crollare “la narrazione di una maggioranza unita, svelando le fragilità interne della destra”.

“Ha perso Meloni, che ha cercato di imporre una riforma elettorale cucita su misura perchè ha paura di essere sconfitta dalla nostra coalizione che ha una proposta competitiva. Ha perso l’arroganza di forzare anche rispetto ai suoi alleati, che non la volevano” . La Schlein ha attaccato direttamente la premier anche sul tema della rappresentanza femminile: “Ha perso la superbia della prima presidente del Consiglio donna che per difendere il suo potere era pronta a sacrificare le altre donne. Lei e il suo governo sono stati sfiduciati e di questo può incolpare solo sè stessa”.

L’emendamento sulle preferenze, bocciato in aula, viene definito dalla segretaria come un vero e proprio inganno: “Quell’emendamento era una farsa: prevedeva infatti tutti i capilista bloccati, la maggioranza dei parlamentari sarebbe stata eletta così. Non solo. Si aboliva pure l’alternanza di genere prevista dal sistema attuale: una cosa gravissima”.
“Si dovrebbero fermare – continua Schlein – Ma ci rendiamo conto che ormai da mesi si stanno occupando solo di legge elettorale e tengono ostaggio entrambe le Camere solo su questo? Come se l’Italia non soffrisse un calo della produzione industriale che dura da tre anni consecutivi, non avesse le bollette più care d’Europa e i salari tra i più bassi, crescita zero e sei milioni di italiani che neppure riescono a curarsi”. La richiesta di Schlein è netta: “Dopo essere stata battuta in aula, dovrebbe prendere atto che non ha più una maggioranza e andare a casa, consentendo agli elettori di esprimersi per tornare ad avere un governo che si occupi dei problemi del Paese”.

Schlein risponde anche a chi accusa le opposizioni di non avere ancora una struttura solida o un programma definito: “Sono tre anni che facciamo proposte unitarie in Parlamento sui bisogni concreti dei cittadini. Salario minimo, congedo paritario, politiche industriali per far ripartire la crescita e ridurre le bollette; su sanità, trasporto pubblico locale, scuola, ricerca e università che loro hanno tagliato”. L’alleanza progressista punta ad aprirsi ulteriormente: “Al centro si muovono in molti. Noi siamo testardamente unitari. L’alleanza progressista può allargarsi ancora, non restringersi”.

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– Foto: Ipa Agency –

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