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Cronaca

VOGHERA DIGITAL 2025: PER TRE WEEKEND, DAL 10 AL 26 OTTOBRE, UN VIAGGIO TRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO DELLA TECNOLOGIA CON ORNELLA MUTI OSPITE D’ONORE

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Per tre weekend consecutivi, dal 10 al 26 ottobre 2025, Voghera si trasforma in un laboratorio di idee, incontri e innovazione grazie alla quinta edizione di Voghera Digital, il festival che unisce tecnologia, cultura e partecipazione in un format sempre più riconosciuto a livello nazionale. Il tema scelto quest’anno, “Ieri, Oggi, Domani”, diventa il filo conduttore di un viaggio nel tempo alla scoperta dell’evoluzione tecnologica e del suo impatto sulla società.

Il primo fine settimana, dal 10 al 12 ottobre, sarà dedicato al passato, con una mostra storica di telefonia, radio e fotografia allestita grazie alla collaborazione con Alatel, Spazio 53 e alla collezione privata di Carlo Diani. In esposizione anche autentiche rarità, tra cui il primo telefono funzionante di Meucci, per offrire uno sguardo ravvicinato agli strumenti che hanno segnato l’inizio dell’era della comunicazione.

Dal 17 al 19 ottobre il focus si sposterà sul presente, con esperienze immersive, talk sull’intelligenza artificiale e momenti di confronto tra istituzioni, imprese e scuole. Il Festival entrerà così nel vivo delle sfide attuali, toccando temi cruciali come la transizione digitale, la sostenibilità e le nuove competenze richieste dal mondo del lavoro.

Uno degli appuntamenti più attesi è in programma sabato 11 ottobre alle ore 21:00 al Teatro Valentino Garavani, dove andrà in scena “Racconti di Cinema”, uno spettacolo che vedrà protagonista Ornella Muti accompagnata dal Pino Melfi Quartet. Un evento che unirà musica e parole per omaggiare il grande cinema italiano, raccontando anche il modo in cui le arti visive hanno saputo interpretare i cambiamenti della società. L’evento, realizzato in collaborazione con Il Mecenate, è l’unico spettacolo a pagamento del Festival, con biglietti disponibili su VivaTicket.

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Il ciclo si concluderà nel weekend del 24-26 ottobre, con uno sguardo rivolto al futuro. In programma incontri e workshop su città intelligenti, innovazione imprenditoriale e protagonismo giovanile, in un contesto che vuole essere sempre più inclusivo, accessibile e partecipato.

«Voghera Digital – afferma Gloria Chindamo, ideatrice del progetto e Vicepresidente del Consiglio Comunale – è nato cinque anni fa con l’obiettivo di rendere l’innovazione comprensibile e vicina a tutti. Oggi è un punto di riferimento per chi crede che tecnologia e cultura possano dialogare e crescere insieme. La presenza di Ornella Muti rappresenta un segno di qualità e apertura, dimostrando che la trasformazione digitale non è solo questione di software, ma anche di bellezza, racconto e condivisione».

Tutti gli eventi, a eccezione dello spettacolo teatrale, sono gratuiti e rivolti a un pubblico ampio, dai cittadini alle imprese, dagli studenti ai professionisti. Un festival pensato per abbattere le distanze con il mondo digitale, costruendo una comunità più consapevole e preparata ad affrontare le sfide del futuro.

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Cronaca

Nessun gol al Bentegodi, il Lecce conquista un punto a Verona

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VERONA (ITALPRESS) – Pareggio senza gol tra Verona e Lecce, sfida di bassa classifica tra due squadre che giocano sull’equilibrio precario di situazioni diverse, ma entrambe complicate. Per i veneti retrocessione di fatto solo rimandata, per i salentini un punto che muove la classifica e che permette alla squadra di mister Di Francesco di guadagnare un punto sulla Cremonese e di lasciare, a 4 giornate dalla fine del campionato, il terzultimo posto che vale la B.
La prima occasione della gara ce l’ha il Verona, con il lancio lungo di Bernede per Belghali che dentro l’area serve a rimorchio Akpa Akpro, rapido nella conclusione che Falcone è reattivo a respingere. Buon approccio del Verona che gestisce la sua presenza nella metà campo del Lecce con un giro palla avvolgente, ma privo di sbocchi. L’equilibrio permane per tutto il primo tempo, senza particolari lampi da una parte e dall’altra. Nella ripresa è ancora il Verona a crearsi maggiore spazio in avanti, con Suslov che sulla trequarti salentina libera il sinistro rasoterra parato in tuffo da Falcone. Il Lecce manca di incisività e Di Francesco prova così a scuotere i suoi, inserendo Ngom e Cheddira.
E’ proprio l’attaccante marocchino ad avere la palla del vantaggio, al 73′, sull’iniziativa di Banda che scappa sulla corsia di sinistra e mette il cross per Cheddira, che di piatto non inquadra la porta. Alza il ritmo il Lecce, con Banda che un minuto più tardi spaventa ancora Montipò con un tiro cross che il portiere scaligero alza in corner. Finale in cui entrambe le strade provano a ribaltare il fronte, con il Verona che nel recupero troverebbe la rete del vantaggio: punizione dalla trequarti di Lovric e colpo di testa di Edmundsson che termina in rete, salvo poi essere annullato dopo il check al Var di Massa per fallo dello stesso Edmundsson su Falcone. Si chiude così la gara, con la matematica che non condanna ancora il Verona alla retrocessione, mentre il Lecce conquista un punto che lo tiene appena fuori dalla zona rossa della classifica.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Arbitri nel caos, il designatore Rocchi sotto inchiesta

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MILANO (ITALPRESS) – Un’altra bufera si è abbattuta sul mondo arbitrale. Il designatore della Can A e B, Gianluca Rocchi, è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva, accusa formulata dal pm Maurizio Ascione. L’ex arbitro, già al centro delle polemiche per la gestione arbitrale nell’attuale stagione di Serie A tra errori e un protocollo Var poco chiaro, è sotto accusa, ma si difende respingendo le accuse. Sereno e deciso ad andare avanti in un primo momento, poi in serata la decisione di autosospendersi dall’incarico per difendersi al meglio e per non togliere tranquillità agli arbitri in questo finale di stagione. Sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori ci sono diverse sfide avvenute nelle scorse stagioni, tra cui Udinese-Parma. Una gara già menzionata dall’assistente Domenico Rocca, dismesso dalla Can: l’ex collaboratore, in una lettera di dominio pubblico, aveva segnalato quanto secondo lui avveniva a Lissone, sede centrale dove operano gli assistenti Var di tutte le partite di campionato.
Dopo la denuncia, Antonio Zappi – l’allora presidente dell’Aia -, inoltrò immediatamente la segnalazione alla Procura della Figc (la vicenda fu poi arhiviata dalla giustizia sportiuva) e predispose un cambio di regolamento, nel quale si obbligava chiunque andasse a Lissone, Rocchi compreso, a redigere una relazione su tutte le attività svolte all’interno della sede.
Zappi, nel frattempo, è stato squalificato dalla giustizia sportiva per 13 mesi per aver indotto alle dimissioni due designatori, Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi.
Nel frattempo sulla vicenda è intervenuto anche il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi: “C’è solo un modo per tutelare il sistema sportivo in tutte le sue articolazioni e rispettare i tifosi – si legge sui profili social – gli appassionati e gli innamorati dello sport, a partire dal calcio: trasparenza, tempestività e parità di trattamento quando si affrontano ipotesi di inosservanza delle norme sportive, tanto più quando hanno possibili risvolti penali. E farlo sempre e con chiunque! Leggo, come tutti voi, i risvolti che stanno emergendo sull’indagine della Procura di Milano, partita dalla denuncia di un ex tesserato dell’Associazione Italiana Arbitri”. Abodi ha poi aggiunto: “Lasciando all’autorità giudiziaria il compito di svolger il proprio lavoro e senza voler entrare nel merito dell’operato del designatore della Can Rocchi, l’aspetto più grave che emerge è il modo in cui la stessa denuncia sia stata gestita all’interno del sistema calcistico. Finora, nessun riscontro pubblico, così come non sappiamo chi abbia ricevuto la denuncia e quale organo sia stato investito della questione per verificarne la sussistenza”. “Mi aspetto, quindi – conclude il ministro Abodi -, di ricevere formalmente dal Coni, prima possibile, informazioni in merito alla vicenda. Nel caso in cui fossero accertate responsabilità, non potranno non esserci conseguenze”. L’interrogatorio di garanzia di Gianluca Rocchi è stato fissato per giovedì 30 aprile, alle ore 10.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)

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25 aprile, Meloni “Aggressioni da chi dice di difendere libertà, c’è un problema”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ricapitolando. Durante alcune delle manifestazioni per il 25 aprile, cioè manifestazioni che dovrebbero celebrare la libertà contro ogni oppressione: aggressioni contro chi portava una bandiera ucraina (tra cui anche esponenti politici), cioè la bandiera di un popolo che combatte per la sua libertà contro un invasore. Si sono viste addirittura immagini indegne di un anziano a cui viene impedito di partecipare alla manifestazione; sindaci democraticamente eletti, di ogni schieramento politico, contestati e insultati; cartelli e targhe in ricordo delle Foibe imbrattati; la Brigata ebraica insultata in piazza e costretta ad allontanarsi dal corteo sotto scorta delle Forze dell’ordine. Se questi sono quelli che dicono di difendere libertà e democrazia, direi che abbiamo un problema”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, su Facebook.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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