Cronaca
Fiera Milano ospiterà dal 19 novembre l’edizione 2025 di MIBA sul futuro dell’edilizia
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5 mesi fa-
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Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Dal prossimo 19 novembre Fiera Milano ospiterà l’edizione 2025 di MIBA – Milan International Building Alliance. Si tratta di un format che riunirà insieme ben quattro manifestazioni per raccontare evoluzione di edifici e città a 360 gradi, dai materiali alle tecnologie e agli impianti. “Sicuramente è una manifestazione che acquisisce importanza e internazionalità di edizione in edizione. In realtà l’unione delle quattro fiere è nata nel 2023 e da allora abbiamo visto un successo perché c’è un pubblico trasversale e una capacità di filiera che viene espressa da questa unione”, ha affermato Paola Sarco, Amministratore Delegato di Made Eventi e Head of Building & Industry Exhibitions di Fiera Milano.
Altro fondamentale dell’edizione di quest’anno è “l’internazionalità che si attesta quest’anno al 28%, veramente sintomo di un’importanza a livello europeo. I primi cinque paesi, infatti, sono i maggiori produttori in Europa, tra cui Germania, Francia, Spagna, Polonia fino alla Cina, a dimostrazione della grande complessità della manifestazione”. Sono infatti attese oltre 1.250 aziende da 38 paesi distribuite su otto padiglioni. Le quattro fiere presenti sono GEE – Global Elevator Exhibition (mobilità orizzontale e verticale), MADE Expo (edilizia e architettura), Smart Building Expo (integrazione tecnologica) e Sicurezza (security & fire).
L’edizione 2025 arriva in un momento delicato per quanto riguarda la crescente sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica oggi al centro delle politiche europee: il recepimento della Direttiva EPBD IV (la cosiddetta “Case Green”) insieme alla Renovation Wave, la strategia europea volta a promuovere la riqualificazione e l’efficientamento energetico degli edifici. Secondo Sarco “la sostenibilità è uno dei concetti che permea tutta la manifestazione ed è una delle parole che vedrete ricorrere di più ovunque. Sostenibilità, decarbonizzazione, efficienza energetica sono sicuramente le applicazioni di quello che dovrà essere il modo di costruire ed abitare del futuro”.
Per comprendere questo futuro in arrivo e in cambiamenti in atto, è necessario però fornire alle aziende tutti gli elementi per sapere come muoversi. In questa strategia si inserisce l’Osservatorio MIBA realizzato assieme al Politecnico di Milano. Il risultato è un’analisi relativa al triennio 2025-2027 sulle prospettive del comparto edilizio con particolare riferimento alla New European Bauhaus (NEB), L’iniziativa della commissione europea che mira a rinnovare il rapporto tra società, cultura e territorio puntando a edifici che uniscano tre dimensioni: sostenibilità, bellezze ed inclusività.
“Quello che vediamo è un economia del settore edilizio che in questi anni diventa un po’ incerta perché non ci sono delle politiche ancora ben definite. Basti pensare alla pubblicazione della direttiva europea sull’efficienza energetica, sulla prestazione energetica degli edifici che non è stata ancora attuata e abbiamo tempo fino al 2026. Noi comunque siamo fiduciosi e speriamo che questa iniziativa europea, insieme a iniziative e strategie nazionali, contribuiscano a rinvigorire il settore edilizio che, lo sappiamo, è una delle colonne importanti dell’economia nazionale”, ha commentato Niccolò Aste, professore del dipartimento di Architettura, ingegneria delle costruzioni e ambiente costruito del Politecnico di Milano.
Secondo lo studio, nel periodo 2025-2027 il principale strumento di implementazione finanziaria del NEB sarà rappresentato dalla NEB Facility, un meccanismo di finanziamento europeo che mobiliterà più di 240 milioni di euro/anno (50% su innovazione e ricerca, 50% sulla implementazione dei progetti) con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo e la diffusione di soluzioni innovative per la trasformazione dei quartieri delle città. Fattore strategico di sviluppo, il NEB si rivela uno strumento dall’elevato potenziale moltiplicativo: secondo alcune stime del settore, ogni euro investito dal NEB Facility produce un impatto economico pari a circa 30 volte il valore iniziale, grazie all’attivazione di cofinanziamenti nazionali, risorse regionali, capitali privati, fondi immobiliari, strumenti finanziari green e partenariati pubblico-privati.
Si stima dunque che il NEB Facility possa attivare ogni anno circa 7 miliardi di euro in progetti NEB-oriented, per un volume complessivo stimato di oltre 20 miliardi di euro tra il 2025 e il 2027. Un valore che, per la sola Italia, si tradurrebbe nel triennio in un volume di investimenti NEB-oriented pari a circa 2,5 miliardi di euro. In ambito edilizio fare da traino sarà la quota di investimenti in architettura sostenibile, che rappresenta in media il 25% del totale investito nei progetti NEB. Ipotizzando un investimento annuale complessivo di 7 miliardi di euro, il giro d’affari europeo attribuibile alle componenti di architettura sostenibile può essere stimato in 5,25 miliardi di euro nel triennio 2025-2027, il che per l’Italia si tradurrebbe in 680 milioni di euro. Elemento chiave sarà anche la digitalizzazione del costruito e l’integrazione tra tecnologie digitali, smart building solution e strumenti per la gestione dei dati, soluzioni che saranno al centro della proposta di SBE- Smart Building Expo. Stimando che il 12% del valore totale dei progetti NEB verrà destinato a questo comparto, il giro d’affari aggiuntivo in Europa è stimato in circa 2,7 miliardi nel periodo 2025-2027. Un valore che per la sola Italia si attesta intorno ai 350 milioni di euro nel triennio.
Nei progetti NEB, inclusione e accessibilità costituiscono valori fondamentali, per cui le soluzioni per la mobilità verticale rappresentate da GEE -Global Elevator Exhibition sono spesso parte integrante della progettazione. In questo caso, assumendo una quota media del 2,5% del valore dei progetti NEB destinata a soluzioni per la mobilità interna, si stima un giro d’affari di circa 500 milioni di euro nel periodo considerato. Una stima che per l’Italia è di circa 65 milioni di euro. Infine, il settore della security, che sarà al centro della proposta di SICUREZZA, rappresenta una componente trasversale dei progetti NEB. La spinta verso edifici intelligenti e sostenibili implica l’integrazione di soluzioni di sicurezza avanzate: sistemi loT di rilevazione precoce incendi, compartimentazioni intelligenti, sensori ambientali, sorveglianza passiva e tecnologie CPTED (Crime Prevention Through Environmental Design). Con una quota stimata del 5,5% sul valore complessivo dei finanziamenti NEB, il giro d’affari annuale europeo per la sicurezza di circa 1,2 miliardi di euro nel periodo 2025-2027. In questo caso il valore atteso per l’Italia è pari a circa 150 milioni di euro.
– Foto xh7/Italpress –
(ITALPRESS).
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L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 14 marzo 2026 proviene da Pavia Uno TV.
TORINO (ITALPRESS) – Un poker del Torino al Parma apre la 29esima giornata di Serie A. All’Olimpico i granata sterzano nella ripresa e stendono 4-1 i ducali che vanno ko dopo 5 risultati utili consecutivi.
Contro la sua ex squadra D’Aversa lancia Vlasic a sostegno di Simeone e Adams con Zapata che si accomoda in panchina. Due i cambi di Cuesta rispetto al pareggio di Firenze: tra i pali Suzuki e non Corvi, in mediana dentro Ordonez e fuori Nicolussi Caviglia. E’ un avvio shock per il Parma che va sotto alla prima occasione dei granata: la difesa ospite non argina la bella percussione centrale di Vlasic, Circati svirgola e il pallone arriva a Simeone, bravo poi a calciare di destro in caduta e a far passare la sfera tra le gambe di Suzuki. Come se non bastasse, i ducali perdono anche Cremaschi per un infortunio al ginocchio sinistro e Cuesta è costretto a giocarsi il primo slot, dentro Britschgi. Prende comunque fiducia, con il passare dei minuti, il Parma, e al 20′ trova il pareggio: una pennellata di Strefezza dalla corsia di sinistra sul secondo palo, Pellegrino ruba il tempo ai difensori e incorna di testa, Paleari tocca ma non basta per evitare l’1-1. A questo punto in campo regna l’equilibrio: una botta da fuori di Vlasic termina a lato, sull’altro fronte Paleari mette in corner un tiro-cross di Strefezza e poi blocca una conclusione ravvicinata in mischia di Troilo. Prima dell’intervallo capocciata di Simeone fuori di poco mentre Suzuki si rifugia in angolo sull’ennesima iniziativa di Vlasic.
Il secondo tempo sembra iniziare sulla falsariga degli ultimi venti minuti del primo ma, quasi all’improvviso, il Torino impiega circa sessanta secondi per spaccare la partita. Sugli sviluppi di un corner, Vlasic sterza e allarga per Adams che calcia forte in diagonale: Delprato tocca, poi sfiora anche Ilkhan per il quale arriva il primo gol in stagione. Nell’occasione il Parma protesta invano per un contatto tra Valeri e Coco e forse perde un pizzico di concentrazione venendo punito immediatamente dai granata. Ripartenza fulminea avviata da Vlasic, rifinita da Adams e conclusa dalla spaccata di Simeone che sbatte sulla traversa e poi sullo stinco di Keita prima di finire in fondo al sacco. L’uno-due è devastante per gli emiliani, incapaci di rialzare il baricentro nemmeno dopo le sostituzioni. Nel recupero arriva la quarta rete e c’è gloria anche per Zapata che con una sassata dal limite dell’area mette la ciliegina alla serata di festa dell’Olimpico Grande Torino.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Cina, da Hainan lanciato un gruppo di satelliti Internet in orbita bassa
Pubblicato
13 ore fa-
13 Marzo 2026di
Redazione
WENCHANG (XINHUA/ITALPRESS) – Un razzo vettore Long March-8A che trasporta il 20esimo gruppo di satelliti Internet in orbita bassa è decollato dal Sito di lancio di veicoli spaziali commerciali di Hainan, nell’omonima provincia meridionale cinese.
La Cina ha lanciato oggi il razzo vettore, inviando nello spazio un nuovo gruppo di satelliti Internet. Il razzo è decollato alle 3:48 del mattino (ora di Pechino) dal sito e ha collocato con successo nell’orbita prestabilita i carichi utili, il 20esimo gruppo di satelliti Internet in orbita bassa.
– Foto Xinhua –
(ITALPRESS).

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