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Cronaca

Il mercato immobiliare di pregio torna a correre in Italia

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MILANO (ITALPRESS) – Engel & Vòlkers Italia ha presentato i risultati dell’edizione 2025 del “Market Report Milano – Roma”. L’osservatorio, realizzato in collaborazione con Nomisma, società di studi economici, traccia un’ampia fotografia del mercato immobiliare di pregio nel capoluogo milanese e nella capitale.
In linea generale nel corso del primo semestre 2025, il mercato residenziale italiano nel complesso ha mostrato segnali di ripresa, registrando un incremento delle compravendite del 9,5% annuo, supportato dall’allentamento delle condizioni del credito e dalla diminuzione del livello dei tassi di interesse. L’Italia continua a distinguersi per un regime fiscale competitivo, che incentiva sia il rientro dei cittadini italiani dall’estero, sia l’afflusso di investitori stranieri.
“Siamo lieti di annunciare la sedicesima edizione del nostro Market Report Milano-Roma. Il mercato immobiliare di pregio nelle due città continua a mostrare un andamento dinamico e una forte attrattività, soprattutto per gli acquirenti nazionali. Le proprietà di fascia medio/alta continuano a rappresentare una scelta privilegiata per chi cerca stabilità e valore nel tempo” – commenta Muhannad Al Salhi, CEO di Engel & Volkers Italia. “Il rinnovato interesse per residenze di qualità ci stimola a fortificare il nostro business e perseguire costantemente l’eccellenza. Da inizio anno, Engel & Vòlkers Italia ha registrato una crescita a doppia cifra del fatturato, in linea con l’andamento positivo dello scorso anno, consolidando il proprio posizionamento nel segmento del pregio a livello nazionale”.
“Il mercato residenziale italiano nel primo semestre dell’anno conferma i segnali di ripresa, trainato dalla riduzione dei tassi e da una domanda più attiva. Milano e Roma confermano la solidità del segmento di pregio, con prospettive positive e valori previsti in sostanziale stabilità per la seconda metà del 2025” – ha dichiarato Enrico Bronchi, Head of Finance Market & Real Estate Business Development di Nomisma.
In linea con l’andamento nazionale, il mercato residenziale milanese nel complesso ha mostrato segnali di ripresa nel primo semestre 2025, con una crescita moderata ma costante nel numero di compravendite (+6,8% delle compravendite residenziali rispetto al primo semestre 2024), accompagnata da una sostanziale stabilità dei prezzi nel segmento del pregio, che si attestano in una forbice tra 7.000-12.300 euro/mq per immobili nuovi o ristrutturati a nuovo.
La clientela rimane prevalentemente italiana, con un incremento significativo degli acquisti da parte di italiani di ritorno, soprattutto da Regno Unito e Stati Uniti (+13% su base annua).
L’outlook Engel & Vòlkers per il secondo semestre 2025 vede una generale stazionarietà del numero dei contratti in tutte le zone della città, ad eccezione della Zona Est, dove si rileva un’intonazione al ribasso in alcuni quartieri sia nei volumi transati, sia nei prezzi. In vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina, si attende un’intensificazione delle attività nel segmento delle locazioni brevi e a medio termine, con effetti più visibili nel periodo successivo all’evento.
“Nonostante le incertezze geopolitiche, Milano si conferma un mercato resiliente e in crescita. La riduzione dei tassi e i forti incentivi fiscali stanno catalizzando l’interesse, sia locale che internazionale” – commenta Roberto Magaglio, Licence Partner di di Engel & Vòlkers Milano. “Prevediamo una chiusura d’anno positiva, con un aumento delle transazioni e un modesto rialzo dei prezzi, guidato dalla costante ricerca di qualità e di efficienza energetica. L’attesa per le Olimpiadi 2026, inoltre, rafforza ulteriormente l’attrattività e l’esposizione mediatica della città sul palcoscenico internazionale”.
Anche per la città di Roma, il primo semestre 2025 ha confermato una buona vivacità, con un aumento del 7% nel volume delle transazioni residenziali, in un contesto in cui l’offerta rimane invece limitata.
Nel segmento di pregio, i prezzi delle proprietà di fascia medio/alta nuove o ristrutturate al nuovo variano nel range 3.500-5.000 euro/mq con prezzi premium che superano i 10.000 euro/mq nella zona del Centro storico.
Quanto ai profili degli acquirenti, continuano a prevalere le famiglie italiane in cerca della prima abitazione, con maggiore concentrazione sul taglio medio piccolo dal monolocale (40-50 mq) al trilocale (100-120 mq). Si rileva un incremento della componente estera propensa all’acquisto, con un rinnovato interesse da parte di investitori internazionali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Riguardo alla locazione, invece la domanda estera è calata anche a causa delle tensioni geopolitiche che hanno bloccato trasferimenti di personale diplomatico e di organizzazioni internazionali.
Le prospettive per il secondo semestre delineano la prosecuzione di un contesto dinamico sul fronte delle compravendite, con una generale stazionarietà dei prezzi. Ci si attende un continuo interesse per nuove aree come Garbatella o San Giovanni, con l’evento del Giubileo che sta favorendo la crescita di aree emergenti con infrastrutture in fase di sviluppo.
“Il primo semestre 2025 ha segnato un’importante riattivazione della domanda di acquisto a Roma, alimentata dal graduale calo dei tassi e dal conseguente ritorno di fiducia degli acquirenti” – commenta Francesco Deiana, Sales Manager di di Engel & Vòlkers Roma. “Per la seconda parte dell’anno, il trend dovrebbe rimanere solido, con una modesta crescita dei prezzi e un mercato sempre più orientato alla qualità dell’offerta. Questa dinamica rafforza la percezione di Roma come un mercato maturo e di grande attrattività sia per investitori che per famiglie”.
-foto ufficio stampa Engel & Vòlkers –
(ITALPRESS).

Cronaca

Nessun gol al Bentegodi, il Lecce conquista un punto a Verona

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VERONA (ITALPRESS) – Pareggio senza gol tra Verona e Lecce, sfida di bassa classifica tra due squadre che giocano sull’equilibrio precario di situazioni diverse, ma entrambe complicate. Per i veneti retrocessione di fatto solo rimandata, per i salentini un punto che muove la classifica e che permette alla squadra di mister Di Francesco di guadagnare un punto sulla Cremonese e di lasciare, a 4 giornate dalla fine del campionato, il terzultimo posto che vale la B.
La prima occasione della gara ce l’ha il Verona, con il lancio lungo di Bernede per Belghali che dentro l’area serve a rimorchio Akpa Akpro, rapido nella conclusione che Falcone è reattivo a respingere. Buon approccio del Verona che gestisce la sua presenza nella metà campo del Lecce con un giro palla avvolgente, ma privo di sbocchi. L’equilibrio permane per tutto il primo tempo, senza particolari lampi da una parte e dall’altra. Nella ripresa è ancora il Verona a crearsi maggiore spazio in avanti, con Suslov che sulla trequarti salentina libera il sinistro rasoterra parato in tuffo da Falcone. Il Lecce manca di incisività e Di Francesco prova così a scuotere i suoi, inserendo Ngom e Cheddira.
E’ proprio l’attaccante marocchino ad avere la palla del vantaggio, al 73′, sull’iniziativa di Banda che scappa sulla corsia di sinistra e mette il cross per Cheddira, che di piatto non inquadra la porta. Alza il ritmo il Lecce, con Banda che un minuto più tardi spaventa ancora Montipò con un tiro cross che il portiere scaligero alza in corner. Finale in cui entrambe le strade provano a ribaltare il fronte, con il Verona che nel recupero troverebbe la rete del vantaggio: punizione dalla trequarti di Lovric e colpo di testa di Edmundsson che termina in rete, salvo poi essere annullato dopo il check al Var di Massa per fallo dello stesso Edmundsson su Falcone. Si chiude così la gara, con la matematica che non condanna ancora il Verona alla retrocessione, mentre il Lecce conquista un punto che lo tiene appena fuori dalla zona rossa della classifica.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Arbitri nel caos, il designatore Rocchi sotto inchiesta

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MILANO (ITALPRESS) – Un’altra bufera si è abbattuta sul mondo arbitrale. Il designatore della Can A e B, Gianluca Rocchi, è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva, accusa formulata dal pm Maurizio Ascione. L’ex arbitro, già al centro delle polemiche per la gestione arbitrale nell’attuale stagione di Serie A tra errori e un protocollo Var poco chiaro, è sotto accusa, ma si difende respingendo le accuse. Sereno e deciso ad andare avanti in un primo momento, poi in serata la decisione di autosospendersi dall’incarico per difendersi al meglio e per non togliere tranquillità agli arbitri in questo finale di stagione. Sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori ci sono diverse sfide avvenute nelle scorse stagioni, tra cui Udinese-Parma. Una gara già menzionata dall’assistente Domenico Rocca, dismesso dalla Can: l’ex collaboratore, in una lettera di dominio pubblico, aveva segnalato quanto secondo lui avveniva a Lissone, sede centrale dove operano gli assistenti Var di tutte le partite di campionato.
Dopo la denuncia, Antonio Zappi – l’allora presidente dell’Aia -, inoltrò immediatamente la segnalazione alla Procura della Figc (la vicenda fu poi arhiviata dalla giustizia sportiuva) e predispose un cambio di regolamento, nel quale si obbligava chiunque andasse a Lissone, Rocchi compreso, a redigere una relazione su tutte le attività svolte all’interno della sede.
Zappi, nel frattempo, è stato squalificato dalla giustizia sportiva per 13 mesi per aver indotto alle dimissioni due designatori, Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi.
Nel frattempo sulla vicenda è intervenuto anche il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi: “C’è solo un modo per tutelare il sistema sportivo in tutte le sue articolazioni e rispettare i tifosi – si legge sui profili social – gli appassionati e gli innamorati dello sport, a partire dal calcio: trasparenza, tempestività e parità di trattamento quando si affrontano ipotesi di inosservanza delle norme sportive, tanto più quando hanno possibili risvolti penali. E farlo sempre e con chiunque! Leggo, come tutti voi, i risvolti che stanno emergendo sull’indagine della Procura di Milano, partita dalla denuncia di un ex tesserato dell’Associazione Italiana Arbitri”. Abodi ha poi aggiunto: “Lasciando all’autorità giudiziaria il compito di svolger il proprio lavoro e senza voler entrare nel merito dell’operato del designatore della Can Rocchi, l’aspetto più grave che emerge è il modo in cui la stessa denuncia sia stata gestita all’interno del sistema calcistico. Finora, nessun riscontro pubblico, così come non sappiamo chi abbia ricevuto la denuncia e quale organo sia stato investito della questione per verificarne la sussistenza”. “Mi aspetto, quindi – conclude il ministro Abodi -, di ricevere formalmente dal Coni, prima possibile, informazioni in merito alla vicenda. Nel caso in cui fossero accertate responsabilità, non potranno non esserci conseguenze”. L’interrogatorio di garanzia di Gianluca Rocchi è stato fissato per giovedì 30 aprile, alle ore 10.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)

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25 aprile, Meloni “Aggressioni da chi dice di difendere libertà, c’è un problema”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ricapitolando. Durante alcune delle manifestazioni per il 25 aprile, cioè manifestazioni che dovrebbero celebrare la libertà contro ogni oppressione: aggressioni contro chi portava una bandiera ucraina (tra cui anche esponenti politici), cioè la bandiera di un popolo che combatte per la sua libertà contro un invasore. Si sono viste addirittura immagini indegne di un anziano a cui viene impedito di partecipare alla manifestazione; sindaci democraticamente eletti, di ogni schieramento politico, contestati e insultati; cartelli e targhe in ricordo delle Foibe imbrattati; la Brigata ebraica insultata in piazza e costretta ad allontanarsi dal corteo sotto scorta delle Forze dell’ordine. Se questi sono quelli che dicono di difendere libertà e democrazia, direi che abbiamo un problema”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, su Facebook.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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