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Cronaca

Università Bocconi e Plastic Free Onlus insieme per l’ambiente

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MILANO (ITALPRESS) – L’Università Bocconi e Plastic Free Onlus hanno siglato un Patto di Collaborazione con l’obiettivo di unire le forze nella lotta all’inquinamento da plastica, promuovendo azioni congiunte e una comunicazione diretta tra le due realtà. L’intesa sancisce l’ingresso ufficiale dell’Università Bocconi nella rete “Università per l’Ambiente” creata da Plastic Free e apre la strada a un’importante novità: gli studenti dell’ateneo potranno diventare referenti volontari ufficiali dell’associazione all’interno della comunità universitaria.

Un’opportunità inedita per mettersi in gioco concretamente, sviluppare idee e progetti innovativi sul tema della sostenibilità e contribuire alla riduzione dell’uso della plastica negli spazi universitari. “Crediamo fortemente nel ruolo delle giovani generazioni come motore del cambiamento – ha dichiarato Luca De Gaetano, presidente di Plastic Free Onlus – e siamo entusiasti di avviare questa collaborazione con una realtà prestigiosa come l’Università Bocconi. Offrire agli studenti la possibilità di diventare referenti ufficiali dell’associazione rappresenta un passo avanti significativo per rafforzare una rete universitaria già attiva, consapevole e protagonista della transizione ecologica”.

Attraverso questo protocollo, Plastic Free si impegna a valorizzare la collaborazione con l’Università Bocconi inserendola nella Rete “Università per l’Ambiente”, pubblicando il logo dell’ateneo nella sezione dedicata del proprio sito web, comunicando attività e opportunità che possano vederla coinvolta – anche nell’ambito di bandi pubblici e privati – e favorendo l’interconnessione con le altre università aderenti al network.

L’Università Bocconi, dal canto suo, darà visibilità all’accordo tramite i propri canali, potrà aderire alle iniziative proposte da Plastic Free coinvolgendo studenti e comunità accademica, indicherà un proprio referente per il comitato della Rete delle Università per l’Ambiente e condividerà attività e progetti sviluppati in ambito sostenibilità che possano interessare l’associazione. “In Bocconi la sostenibilità non è un capitolo a parte, ma un principio che guida ogni nostra scelta – dichiara Riccardo Taranto, Consigliere Delegato di Bocconi – Dal campus alla didattica, dalla ricerca alla vita della comunità, lavoriamo per ridurre l’impatto ambientale e generare consapevolezza. Il nostro Report di Sostenibilità testimonia risultati concreti — come il taglio delle emissioni di CO2, l’efficienza energetica degli edifici e l’impegno verso la mobilità sostenibile — ma anche una visione di lungo periodo che integra responsabilità sociale e innovazione. La collaborazione con Plastic Free rafforza questa direzione, coinvolgendo direttamente i nostri studenti in azioni che traducono i valori della sostenibilità in comportamenti quotidiani”.

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Il Patto di Collaborazione ha durata annuale con rinnovo automatico, e si inserisce in un percorso più ampio di sensibilizzazione ambientale che Plastic Free sta sviluppando in sinergia con gli atenei italiani. Una collaborazione che guarda al futuro, puntando su innovazione, partecipazione e impegno concreto.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Nessun gol al Bentegodi, il Lecce conquista un punto a Verona

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VERONA (ITALPRESS) – Pareggio senza gol tra Verona e Lecce, sfida di bassa classifica tra due squadre che giocano sull’equilibrio precario di situazioni diverse, ma entrambe complicate. Per i veneti retrocessione di fatto solo rimandata, per i salentini un punto che muove la classifica e che permette alla squadra di mister Di Francesco di guadagnare un punto sulla Cremonese e di lasciare, a 4 giornate dalla fine del campionato, il terzultimo posto che vale la B.
La prima occasione della gara ce l’ha il Verona, con il lancio lungo di Bernede per Belghali che dentro l’area serve a rimorchio Akpa Akpro, rapido nella conclusione che Falcone è reattivo a respingere. Buon approccio del Verona che gestisce la sua presenza nella metà campo del Lecce con un giro palla avvolgente, ma privo di sbocchi. L’equilibrio permane per tutto il primo tempo, senza particolari lampi da una parte e dall’altra. Nella ripresa è ancora il Verona a crearsi maggiore spazio in avanti, con Suslov che sulla trequarti salentina libera il sinistro rasoterra parato in tuffo da Falcone. Il Lecce manca di incisività e Di Francesco prova così a scuotere i suoi, inserendo Ngom e Cheddira.
E’ proprio l’attaccante marocchino ad avere la palla del vantaggio, al 73′, sull’iniziativa di Banda che scappa sulla corsia di sinistra e mette il cross per Cheddira, che di piatto non inquadra la porta. Alza il ritmo il Lecce, con Banda che un minuto più tardi spaventa ancora Montipò con un tiro cross che il portiere scaligero alza in corner. Finale in cui entrambe le strade provano a ribaltare il fronte, con il Verona che nel recupero troverebbe la rete del vantaggio: punizione dalla trequarti di Lovric e colpo di testa di Edmundsson che termina in rete, salvo poi essere annullato dopo il check al Var di Massa per fallo dello stesso Edmundsson su Falcone. Si chiude così la gara, con la matematica che non condanna ancora il Verona alla retrocessione, mentre il Lecce conquista un punto che lo tiene appena fuori dalla zona rossa della classifica.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Arbitri nel caos, il designatore Rocchi sotto inchiesta

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MILANO (ITALPRESS) – Un’altra bufera si è abbattuta sul mondo arbitrale. Il designatore della Can A e B, Gianluca Rocchi, è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva, accusa formulata dal pm Maurizio Ascione. L’ex arbitro, già al centro delle polemiche per la gestione arbitrale nell’attuale stagione di Serie A tra errori e un protocollo Var poco chiaro, è sotto accusa, ma si difende respingendo le accuse. Sereno e deciso ad andare avanti in un primo momento, poi in serata la decisione di autosospendersi dall’incarico per difendersi al meglio e per non togliere tranquillità agli arbitri in questo finale di stagione. Sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori ci sono diverse sfide avvenute nelle scorse stagioni, tra cui Udinese-Parma. Una gara già menzionata dall’assistente Domenico Rocca, dismesso dalla Can: l’ex collaboratore, in una lettera di dominio pubblico, aveva segnalato quanto secondo lui avveniva a Lissone, sede centrale dove operano gli assistenti Var di tutte le partite di campionato.
Dopo la denuncia, Antonio Zappi – l’allora presidente dell’Aia -, inoltrò immediatamente la segnalazione alla Procura della Figc (la vicenda fu poi arhiviata dalla giustizia sportiuva) e predispose un cambio di regolamento, nel quale si obbligava chiunque andasse a Lissone, Rocchi compreso, a redigere una relazione su tutte le attività svolte all’interno della sede.
Zappi, nel frattempo, è stato squalificato dalla giustizia sportiva per 13 mesi per aver indotto alle dimissioni due designatori, Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi.
Nel frattempo sulla vicenda è intervenuto anche il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi: “C’è solo un modo per tutelare il sistema sportivo in tutte le sue articolazioni e rispettare i tifosi – si legge sui profili social – gli appassionati e gli innamorati dello sport, a partire dal calcio: trasparenza, tempestività e parità di trattamento quando si affrontano ipotesi di inosservanza delle norme sportive, tanto più quando hanno possibili risvolti penali. E farlo sempre e con chiunque! Leggo, come tutti voi, i risvolti che stanno emergendo sull’indagine della Procura di Milano, partita dalla denuncia di un ex tesserato dell’Associazione Italiana Arbitri”. Abodi ha poi aggiunto: “Lasciando all’autorità giudiziaria il compito di svolger il proprio lavoro e senza voler entrare nel merito dell’operato del designatore della Can Rocchi, l’aspetto più grave che emerge è il modo in cui la stessa denuncia sia stata gestita all’interno del sistema calcistico. Finora, nessun riscontro pubblico, così come non sappiamo chi abbia ricevuto la denuncia e quale organo sia stato investito della questione per verificarne la sussistenza”. “Mi aspetto, quindi – conclude il ministro Abodi -, di ricevere formalmente dal Coni, prima possibile, informazioni in merito alla vicenda. Nel caso in cui fossero accertate responsabilità, non potranno non esserci conseguenze”. L’interrogatorio di garanzia di Gianluca Rocchi è stato fissato per giovedì 30 aprile, alle ore 10.
– Foto Ipa Agency –
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25 aprile, Meloni “Aggressioni da chi dice di difendere libertà, c’è un problema”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ricapitolando. Durante alcune delle manifestazioni per il 25 aprile, cioè manifestazioni che dovrebbero celebrare la libertà contro ogni oppressione: aggressioni contro chi portava una bandiera ucraina (tra cui anche esponenti politici), cioè la bandiera di un popolo che combatte per la sua libertà contro un invasore. Si sono viste addirittura immagini indegne di un anziano a cui viene impedito di partecipare alla manifestazione; sindaci democraticamente eletti, di ogni schieramento politico, contestati e insultati; cartelli e targhe in ricordo delle Foibe imbrattati; la Brigata ebraica insultata in piazza e costretta ad allontanarsi dal corteo sotto scorta delle Forze dell’ordine. Se questi sono quelli che dicono di difendere libertà e democrazia, direi che abbiamo un problema”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, su Facebook.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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