Seguici sui social

Cronaca

Veronesi “In Uzbekistan opportunità di crescita per le imprese italiane”

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – “La situazione economica dell’Uzbekistan negli ultimi anni è stata molto positiva, è uno dei pochi Paesi al mondo che ha avuto una crescita e non una recessione anche negli anni della pandemia di Covid. Nel 2024 la crescita del PIL è stata del 6,5% e la previsione della Banca Mondiale è del 5,9% sia per il 2025 che per il 2026”. Lo afferma Giorgio Veronesi, presidente della Camera di Commercio Italia-Uzbekistan (CIUZ), intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
“Il Paese è giovane, con il 60% della popolazione sotto i 30 anni, è il più popoloso della regione con 37 milioni di abitanti, e ha una situazione politica stabile”, spiega Veronesi, che sottolinea come l’Uzbekistan rappresenti un “interessante mercato potenziale, anche per la disponibilità di manodopera, un contesto politico ed economico stabile e favorevole agli investimenti, con la possibilità di creare situazioni win-win: gli italiani portano tecnologie ed esperienza e gli uzbeki materie prime e accesso al mercato locale e regionale. Il Paese ha le sue complessità – aggiunge Veronesi -, quindi è importante fare le dovute verifiche, scegliere accuratamente eventuali partner, appoggiarsi a fornitori di servizi esterni affidabili. Si tratta di aspetti per i quali la CIUZ è pronta a fornire ai propri soci tutta l’assistenza necessaria, sia direttamente che attraverso il contatto con le istituzioni uzbeke e italiane coinvolte”.
“Supportiamo e assistiamo i nostri soci italiani che sono interessati all’Uzbekistan e quelli uzbeki che sono interessati all’Italia, in molti settori di business, fra loro molto diversi”, afferma il presidente della CIUZ, che spiega: “I nostri soci italiani operano in Uzbekistan in molti settori, come tessile, alimentare, prodotti speciali per l’agricoltura e l’edilizia, tecnologie e macchinari speciali, e investono sia in joint venture che in società controllate al 100% dall’Italia”.
“L’Uzbekistan ha una grande disponibilità di materie prime e in particolare di minerali, con oltre 900 depositi identificati e sfruttati solo in parte – prosegue -. Attualmente il Paese è un importante produttore di oro e rame, con un notevole potenziale di crescita, ma può allargare la produzione a molti altri materiali”.
Inoltre “sono in fase di studio e realizzazione molti progetti nel settore petrolchimico. Alcuni progetti sono di grande taglia e il problema principale è legato al loro finanziamento – prosegue Veronesi -. Noi italiani non siamo molto attivi da questo punto di vista rispetto ai cinesi e ai coreani e recentemente anche ai francesi. E’ un peccato perchè le società italiane hanno tecnologie ed esperienza. Penso che nel futuro immediato ci siano opportunità di investimento in progetti dove abbiamo l’expertise e l’investimento richiesto è relativamente ridotto, dell’ordine dei milioni e non delle centinaia di milioni”.
Il presidente della Camera di Commercio Italia-Uzbekistan sottolinea come negli ultimi anni, dopo il COVID, si sia visto un “continuo rafforzamento dei rapporti bilaterali, a partire in particolare dalla visita del presidente Mirzyoyev a Roma e Milano e del presidente Mattarella a Tashkent nel 2023, e dalla firma di un accordo di partnership strategica tra i due Paesi. Dal punto di vista commerciale si è vista una crescita importante nel 2023, con il primo superamento dei 600 milioni di euro di scambio. Nel 2024 ci sono state frequenti visite a livello ministeriale da entrambe le parti e la missione della premier Meloni a Samarcanda quest’anno ha rappresentato un chiaro segnale di crescita dell’interesse italiano, oltre che europeo, per l’Asia Centrale”.
L’Uzbekistan inoltre “rappresenta per l’Italia un importante riferimento per una politica di diversificazione di interessi e collaborazione economica”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Advertisement

Cronaca

La Cina punta sulle sue praterie per migliorare l’ecosistema nazionale

Pubblicato

-

HOHHOT (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Negli ultimi anni le praterie cinesi hanno registrato costanti miglioramenti ecologici, con progressi significativi sia nella funzionalità sia nella produttività degli ecosistemi delle praterie, secondo i dati ufficiali diffusi oggi.

La superficie delle praterie in buono stato e in stato discreto ammonta attualmente a 180 milioni di ettari, pari a circa il 70% della superficie totale delle praterie del Paese, secondo una dichiarazione rilasciata durante un evento per celebrare l’Anno internazionale dei pascoli e dei pastori, tenutosi a Hohhot, capoluogo della regione autonoma della Mongolia Interna, nella Cina settentrionale.

La Cina è al primo posto al mondo per superficie delle praterie, con quasi 267 milioni di ettari distribuiti sul suo vasto territorio.

Nel corso degli anni il Paese ha intensificato gli sforzi per proteggere e ripristinare questi ecosistemi, attuando importanti progetti ecologici, rafforzando la supervisione sulle risorse delle praterie e introducendo politiche di sussidi e incentivi per incoraggiare pratiche pastorali sostenibili.

Advertisement

Durante il periodo del 14esimo Piano quinquennale (2021-2025), la Cina ha ripristinato in media ogni anno oltre 3 milioni di ettari di praterie degradate, prevenendo e controllando al contempo le infestazioni di roditori e parassiti su più di 6,6 milioni di ettari di praterie all’anno. In questo periodo, la produzione annua di erba fresca ha superato i 600 milioni di tonnellate, a testimonianza della costante ripresa della produttività delle praterie.

Nel corso del periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), la Cina continuerà a migliorare il proprio sistema di governance di queste aree e a rafforzare la propria capacità di gestione delle stesse, hanno concluso le autorità forestali e delle praterie del Paese.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Leggi tutto

Cronaca

Cina, nuovi esperimenti scientifici per la stazione spaziale Shenzou-23

Pubblicato

-

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’equipaggio della missione spaziale Shenzhou-23, composto da tre membri, ha testato con successo un dispositivo aggiornato per la misurazione della massa in orbita presso la stazione spaziale cinese, mentre i tre astronauti si avvicinano al loro 50esimo giorno in orbita con un programma di esperimenti scientifici in costante espansione.

Oltre a testare il nuovo dispositivo, gli astronauti Zhu Yangzhu, Zhang Zhiyuan e Li Jiaying hanno condotto nell’ultima settimana una serie di esperimenti nel campo delle scienze della vita nello spazio e della ricerca sull’essere umano, come ha riferito la China Manned Space Agency (CMSA) in un video diffuso ieri.

Nell’ambito dello studio sul carico muscolo-scheletrico, hanno effettuato misurazioni della pressione plantare, test biomeccanici degli arti inferiori e caratterizzazione muscolo-tendinea durante esercizi di corsa e di resistenza in diverse condizioni di carico, raccogliendo dati sulla pressione plantare, sulla cinematica articolare, nonchè immagini del movimento e parametri muscolari, al fine di delineare le caratteristiche dei cambiamenti nelle interazioni tra muscoli e tendini, riporta la CMSA.

L’equipaggio ha inoltre utilizzato apparecchiature di imaging funzionale cerebrale nel vicino infrarosso per condurre esperimenti neuroergonomici basati su paradigmi multitasking. I ricercatori a terra utilizzeranno i dati raccolti per studiare in che modo l’ambiente spaziale influisca sul controllo cognitivo degli astronauti.

Advertisement

Il trio ha poi proseguito il proprio programma quotidiano di attività fisica in orbita per contrastare gli effetti fisiologici dell’assenza di gravità.

La Cina ha lanciato la navicella spaziale con equipaggio Shenzhou-23 il 24 maggio. La missione si distingue per l’inclusione di un esperimento di permanenza in orbita della durata di un anno, che fornirà dati fondamentali per le future esplorazioni spaziali di lunga durata.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Leggi tutto

Cronaca

Tavolo di consultazione al Mit, in arrivo bando tipo per le concessioni balneari

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Questo pomeriggio il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha partecipato al tavolo di consultazione per la redazione del bando tipo dei balneari che dopo decenni di attesa metterà ordine sul tema delle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali. “Lo schema del bando – spiega il Mit in una nota -, redatto in sede tecnica nei gruppi di lavoro con gli enti territoriali e sottoposto alla consultazione delle associazioni di categoria, è stato oggetto del più ampio confronto per arrivare alla definizione definitiva del documento nel più breve tempo possibile, dopo il vaglio politico della Conferenza unificata. Si tratta di un intervento normativo che accompagnerà i rinnovi delle concessioni demaniali e che mira a superare le attuali criticità attraverso la definizione di regole condivise e uniformi”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.